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Addio, Columbus e cinque racconti

Di

Editore: Bompiani

3.8
(316)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 313 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: A000046073 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elsa Pelitti

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 2

    Parte bene ma poi...

    ... Parte come un Roth energico e frizzante, ma poi si spegne. Il romanzo mi sembra sospeso, il finale troppo "aperto". E' freddo. Poi i racconti, tutti piuttosto sottotono tranne uno, ironico. ...continua

    ... Parte come un Roth energico e frizzante, ma poi si spegne. Il romanzo mi sembra sospeso, il finale troppo "aperto". E' freddo. Poi i racconti, tutti piuttosto sottotono tranne uno, ironico.

    ha scritto il 

  • 4

    Goodbye, Columbus e i cinque racconti appartengono alla produzione giovanile di Roth, la scrittura infatti è più fresca e l’umorismo non scivola nel cinismo che ho trovato talvolta nei suoi romanzi pi ...continua

    Goodbye, Columbus e i cinque racconti appartengono alla produzione giovanile di Roth, la scrittura infatti è più fresca e l’umorismo non scivola nel cinismo che ho trovato talvolta nei suoi romanzi più maturi, anzi è un umorismo sano, talvolta grottesco, ma divertente, che fa ridere per il gusto del ridere.

    Goodbye Columbus è un romanzo breve, delicato, dove si racconta di un amore giovanile, un amore estivo, intenso all’inizio della fase dell’attrazione e che poi muore con un tonfo nel vuoto in maniera incomprensibile lasciando solo una sensazione di svuotamento e di estraneità.
    Nei cinque racconti si affacciano i temi “soliti” della produzione di Roth, il rapporto con la religione, il sesso, le famiglie ebree, la faccenda del “popolo eletto” che Roth vede come il fumo negli occhi e ci sono già i germi del futuro Zucherman.
    C’è un racconto in particolare, dove ho riso tantissimo, ma non anticipo niente …

    ha scritto il 

  • 4

    Nel nome di Yahweh

    Il tuo popolo era in catene sulle sponde del Nilo, fra i giardini di Babilonia e ai tempi dei Cesari. Per la tua stirpe hanno coniato le parole Diaspora, Ghetto, Olocausto. Sulla pelle della tua gente ...continua

    Il tuo popolo era in catene sulle sponde del Nilo, fra i giardini di Babilonia e ai tempi dei Cesari. Per la tua stirpe hanno coniato le parole Diaspora, Ghetto, Olocausto. Sulla pelle della tua gente hanno impresso il marchio del deicida, dell'avaro, dell'usuraio, del cospiratore. Hanno fatto credere a 6 milioni di tuoi simili che il lavoro rende liberi, liberi di passare come aria per il camino. E hanno reso vittimisti, dopodiché carnefici, i figli di quelle vittime.
    Philip Roth, ebreo-americano, riesce ad ironizzare con arguzia su (e nonostante) questa millenaria sfiga...ehm...eredità.

    ha scritto il 

  • 4

    Disuguale

    Il romanzo breve che dà il titolo all'opera mi è piaciuto moltissimo, così come il delizioso e cinematografico "la conversione degli ebrei". Gli altri racconti sono di livello disuguale, invece, ma tu ...continua

    Il romanzo breve che dà il titolo all'opera mi è piaciuto moltissimo, così come il delizioso e cinematografico "la conversione degli ebrei". Gli altri racconti sono di livello disuguale, invece, ma tutti mi sono piaciuti. Alcuni 5 stelle, altri 3.

    ha scritto il 

  • 4

    divertenti e dolorosi

    un romanzo breve e 4 racconti, alcuni molto spassosi ("la conversione degli ebrei" e "difensore della fede"); in comune mi è sembrato abbiano la sofferenza dell'essere diversi: per censo, età, respons ...continua

    un romanzo breve e 4 racconti, alcuni molto spassosi ("la conversione degli ebrei" e "difensore della fede"); in comune mi è sembrato abbiano la sofferenza dell'essere diversi: per censo, età, responsabilità, religiosità, anticonformismo.

    ha scritto il 

  • 3

    Crítica ácida del norteamericano de clase media-alta.
    Son los primeros pasos que da este autor por la senda literaria, y se nota un poco su bisoñez.
    Quizá lo más interesante sea esa falsa moralina que ...continua

    Crítica ácida del norteamericano de clase media-alta.
    Son los primeros pasos que da este autor por la senda literaria, y se nota un poco su bisoñez.
    Quizá lo más interesante sea esa falsa moralina que se gastan los personajes adultos con los personajes adolescentes.
    Un juego farso de compadreo falaz, muy poco convincente.

    ha scritto il