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Addio all'estate

Di

Editore: Mondadori (Strade Blu)

3.6
(189)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 178 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Giapponese

Isbn-10: 8804584289 | Isbn-13: 9788804584285 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppe Lippi

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
1929: l’estate si rifiuta di finire e l’inizio dell’ottobre si rivela inaspettatamente caldo. Ma nel villaggio di Green Town, lllinois, è scoppiata la guerra civile. Si tratta di quel conflitto vecchio come il mondo che oppone i giovani agli anziani e che — in questo caso — ha come posta il controllo sull’orologio che spinge inesorabilmente in avanti le vite di tutti. A scatenare le ostilità sono il tredicenne Douglas Spoulding e la sua schiera di amici e coetanei che hanno
preso la decisione irrevocabile di non voler invecchiare. Ai loro occhi gli anziani sembrano appartenere a un’altra razza, sono degli alieni, sono il Male e i giovani non intendono ridursi a essere soltanto degli schiavi ai loro ordini, Insomma, la guerra viene dichiarata e subito uno degli anziani resta ucciso in uno dei primi scontri. L’ottantunenne Calvin Quatermain organizza il contrattacco e comincia un lungo e duro confronto che oppone le declinanti forze della vecchiaia all’entusiasmo e alla scanzonata determinazione della gioventù. Ma alla fine, come si poteva immaginare, l’unico vincitore sarà il Tempo e la vita riuscirà a irretire Doug con il più affascinante dei suoi misteri (l’irresistibile richiamo dell’amore e del sesso, la deliziosa resa davanti al primo bacio...) e le due parti finiranno per rappacificarsi riconoscendosi reciprocamente.
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  • 4

    Premetto precisando che il romanzo, pur essendo stato pubblicato 50 anni dopo, è il seguito, se non la terza parte, de "L'estate incantata", e che all'inizio era stato pensato come un unico libro. Che ...continua

    Premetto precisando che il romanzo, pur essendo stato pubblicato 50 anni dopo, è il seguito, se non la terza parte, de "L'estate incantata", e che all'inizio era stato pensato come un unico libro. Che non ho avuto modo di leggere, pertanto le mie impressioni potrebbero essere incomplete.
    Romanzo delicato che affronta il tema della crescita con una vena di malinconia. Può sembrare una storia semplice e banale, ma in realtà i temi trattati vanno ben oltre la trama, che in effetti è lineare e a tratti può sembrare sconclusionata e non avere un filo conduttore.
    Il filo conduttore invece c'è, e risiede nei rapporti tra giovani e anziani, nell'accettazione gli uni degli altri, e nello scambio culturale che aiuta entrambi a crescere e a cambiare, che si sia degli adolescenti o degli anziani pieni di acciacchi.

    ha scritto il 

  • 1

    Non solo sembra ma è "una storia debole e ingenua" (citando un'altra recensione): non ha alcun punto di forza narrativo, né nel ritmo né nella trama né nello sviluppo. né, se per questo, nello stile. ...continua

    Non solo sembra ma è "una storia debole e ingenua" (citando un'altra recensione): non ha alcun punto di forza narrativo, né nel ritmo né nella trama né nello sviluppo. né, se per questo, nello stile. i personaggi sono più che altro accennati, poco sviluppati (del resto l'autore stesso ammette nella postilla che non era quella la funzione del libro, né per lui né per gli altri. L'importanza della meraviglia...: ho letto autori parecchio più sconosciuti che l'hanno raccontata meglio.
    L'argomento di fondo è vagamente interessante, ma è tutto il suo pregio.

    ha scritto il 

  • 4

    Ai più può apparire come una storia debole e ingenua.
    Ma i più dimenticano l'importanza dello stupore, dello stupirsi,
    che spesso, ahi noi, perdiamo dopo l'adolescenza.

    ha scritto il 

  • 3

    Premettendo che Bradbury è uno dei miei autori preferiti, questo romanzo breve mi ha deluso, non vi ho ritrovato la profondità di altri suoi libri, il tema è interessante ma lo sviluppo è debole. Pecc ...continua

    Premettendo che Bradbury è uno dei miei autori preferiti, questo romanzo breve mi ha deluso, non vi ho ritrovato la profondità di altri suoi libri, il tema è interessante ma lo sviluppo è debole. Peccato.

    ha scritto il 

  • 5

    Che bell'"INCIPIT"! Una poesia magica diffusa in tutto il libro! E che musicalità! Un modo di scrivere affascinante, solo per il quale, e non per storia di per sé stessa (inferiore al "L'estate incant ...continua

    Che bell'"INCIPIT"! Una poesia magica diffusa in tutto il libro! E che musicalità! Un modo di scrivere affascinante, solo per il quale, e non per storia di per sé stessa (inferiore al "L'estate incantata"), merita 5 stelle!

    ha scritto il 

  • 3

    1929: l'estate si rifiuta di finire e l'inizio dell'ottobre si rivela inaspettatamente caldo. Ma nel villaggio di Green Town, Illinois, è scoppiata la guerra civile: quel conflitto vecchio come il mon ...continua

    1929: l'estate si rifiuta di finire e l'inizio dell'ottobre si rivela inaspettatamente caldo. Ma nel villaggio di Green Town, Illinois, è scoppiata la guerra civile: quel conflitto vecchio come il mondo che oppone i giovani agli anziani. A scatenare le ostilità sono il tredicenne Douglas Spoulding e la sua schiera di amici e coetanei che hanno preso la decisione irrevocabile di non voler invecchiare. Comincia così un lungo e duro confronto che oppone le declinanti forze della vecchiaia all'entusiasmo e alla scanzonata determinazione della gioventù.
    Ma alla fine l'unico vincitore sarà il Tempo e la vita riuscirà a irretire Doug con il più affascinante dei suoi misteri: l'irresistibile richiamo dell'amore e del sesso, la deliziosa resa davanti al primo bacio¿ Addio all'estate è la continuazione di L'estate incantata, scritto esattamente cinquant'anni prima, ed è il fastoso coronamento della carriera di scrittore di Bradbury: un libro al centro del quale c'è il più dolce e impossibile dei sogni umani - la ribellione davanti all'invecchiamento e alla morte - salutato come straordinaria dimostrazione dell'inarrestabile immaginazione di un genio.

    ha scritto il 

  • 3

    La morale del vivere

    Seguito ideale di "L'estate incantata", scritto a oltre cinquant'anni di distanza, "Addio all'estate" è una parabola sul senso della vita e sulla capacità di stupirci, assai più incisiva di quelle pro ...continua

    Seguito ideale di "L'estate incantata", scritto a oltre cinquant'anni di distanza, "Addio all'estate" è una parabola sul senso della vita e sulla capacità di stupirci, assai più incisiva di quelle propinateci dal best-seller pre-new age Richard Bach, e imperniata sulle vicende che occorrono al ragazzino Doug nell'autunno che segue l'incantata estate del 1928. La storia stenta un poco a partire, ma appena si avvia Bradbury si dimostra capace di creare incantesimi di conoscenza nel confronto-scontro tra giovani ed anziani per la conquista della vita. Benché vengano dilatate idee già presenti in alcuni suoi racconti, questo romanzo è un'opera compiuta e a sé stante, scritta con un linguaggio poetico mai banale, morale ma mai moralista, umanistico ma non ingenuo. Perché non c' nulla di ingenuo nel desiderare un mondo in cui i conflitti vengono risolti e i vecchi imparano dai bambini.

    ha scritto il 

  • 5

    L'estate è finita 40 pagine prima

    Un incipit mozzafiato, il cui ottimo stile regge anche nelle pagine e nei capitoli successivi e per larghi tratti fa sembrare il tutto un romanzo scritto in forma di poesia.
    Una storia su una guerra c ...continua

    Un incipit mozzafiato, il cui ottimo stile regge anche nelle pagine e nei capitoli successivi e per larghi tratti fa sembrare il tutto un romanzo scritto in forma di poesia.
    Una storia su una guerra civile tra le età della vita.
    Tutto perfetto; così perfetto che sarebbe dovuto finire un po' prima. Poco dopo la "torta", per capirci senza spoilerare. E invece Bradbury perde un po' la presa sulla narrazione, che sbatte a destra e a sinistra come una vela mal assicurata. Eppure il finale perfetto ce l'avevamo tutti sotto gli occhi. Purtroppo però la storia continua, e gira a vuoto per una quarantina di pagine, tra mostre scientifiche dell'orrore, case infestate e un "particolare" passaggio di consegne tra il vecchio e il bambino, che in 2 minuti riesce a rovinare tutta l'atmosfera del libro.
    Voglio far finta di essermi fermato poco dopo la "torta", così posso dargli 5 stelle senza pensarci su. Però peccato.

    ha scritto il 

  • 0

    Bradbury’s clever ability to combine imagination and reality is what makes this short story a brilliant read. The antics of Douglas Spaulding, the leader of the revolution, and his young squadron make ...continua

    Bradbury’s clever ability to combine imagination and reality is what makes this short story a brilliant read. The antics of Douglas Spaulding, the leader of the revolution, and his young squadron make this a humorous tale where their attempts to undermine the authority of their elders become increasingly daring and mischievous. Spaulding’s exploits are very amusing but Quartemain is by far my favourite character. His ever inventive ways of combating the young boys’ delinquency are brilliant. As you read on you realise that there is a young boy inside every old man...

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    ha scritto il 

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