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Addio alle armi

By Ernest Hemingway

(251)

| Paperback

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Book Description

332 Reviews

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    Il primo grande Papa

    Capolavoro giovanile di Hemingway, “Addio alle armi” (1929) è la storia di Amore e Guerra più proverbialmente “basic” della letteratura. Di una linearità e di una naturalezza disarmanti l’amore di Federico e Catherine, che proprio l’epilogo tragico n ...(continue)

    Capolavoro giovanile di Hemingway, “Addio alle armi” (1929) è la storia di Amore e Guerra più proverbialmente “basic” della letteratura. Di una linearità e di una naturalezza disarmanti l’amore di Federico e Catherine, che proprio l’epilogo tragico nobilita, esaltandone all’estremo la purezza e la fragilità assolute rispetto ai colpi del destino. Questa purezza è pari, a mio avviso, forse solo a quella de “Il diavolo in corpo” (1921) di Radiguet, che Hemingway peraltro potrebbe aver letto, e non è un caso che siano entrambe storie di giovanissimi. Altrettanto immediati, sfrondati di qualunque retorica, e per questo tanto più efficaci, i dettagli sullo svolgersi della guerra, nel periodo più critico sul fronte orientale. Si capisce bene perché questo romanzo restò all’indice in Italia fino al secondo dopoguerra e costò a Fernanda Pivano (sua prima traduttrice) l’arresto e la galera. Lo stile asciutto di Hemingway è come si sa tutto novecentesco. È incredibile se solo si pensa che questo romanzo è contemporaneo di quelli di Kafka e di Proust, entrambi autori ancora così (diversamente) debitori dello stile ottocentesco. Certo, l’Ulisse di Joyce aveva scandalizzato e nel contempo fatto scuola fin dall’inizio del secolo, e “Gita al faro” di Virginia Woolf (1927) precede di poco “Addio alle Armi”, ma quanta distanza tra il soggettivismo estremo (e certo fascinoso) del flusso di coscienza della Woolf e la verità nuda e cruda di Hemingway! Di più non si potrebbe.

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    Maurizio G said on Jul 4, 2014 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    Un modo di rielaborare una vicenda triste della vita dell'autore rendendola tragica. Ho pianto e bestemmiato alla fine di questo libro, che ho trovato scorrevole e piacevole da leggere.Un libro che ti descrive gli eventi e lascia che sia tu a provare ...(continue)

    Un modo di rielaborare una vicenda triste della vita dell'autore rendendola tragica. Ho pianto e bestemmiato alla fine di questo libro, che ho trovato scorrevole e piacevole da leggere.Un libro che ti descrive gli eventi e lascia che sia tu a provare le emozioni,anziché descriverti le emozioni che dovresti provare. Io ed Hemingway abbiamo un diverbio aperto sui finali altrimenti sarebbe il mio autore preferito :)

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    Saretta (scambio ebook) said on Jun 26, 2014 | Add your feedback

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    dal web

    Frederic Henry è un giovane americano figlio di un diplomatico che è venuto in Italia per partecipare volontariamente alla guerra spinto da motivazioni idealistiche e da una visione romantica del conflitto. Durante il conflitto svolge l'atti ...(continue)

    dal web

    Frederic Henry è un giovane americano figlio di un diplomatico che è venuto in Italia per partecipare volontariamente alla guerra spinto da motivazioni idealistiche e da una visione romantica del conflitto. Durante il conflitto svolge l'attività di conducente delle ambulanze (in pratica trasporta i feriti dal fronte fino all'ospedale da campo più vicino) e lì scopre che la realtà della guerra è molto meno affascinante di quello che aveva creduto.

    Nella primavera del 1917 Frederic conosce una giovane infermiera scozzese, Catherine Barkley. Tra i due nasce un rapporto che dapprima sembra occasionale, ma si fa rapidamente intenso e passionale.

    Nel frattempo Frederic coglie i segni della stanchezza e della sfiducia tra i suoi commilitoni italiani: la guerra va avanti da due anni, centinaia di migliaia di soldati sono morti, ma la vittoria è ancora lontana, nonostante la propaganda. Frederic, in una conversazione con gli altri autisti del suo gruppo di ambulanze, scopre anche che non tutti gli italiani sono a favore della guerra.

    Il 24 ottobre del 1917 il fronte italiano crolla a Caporetto. Il gruppo di ambulanze di Frederic si trova travolto dalla massa di soldati in caotica ritirata, tanto che gli autisti devono abbandonare i mezzi. Affrontano diversi incidenti, tra cui l'incontro con un gruppo di soldati ammutinati che malmenano tutti gli ufficiali che incontrano. Al momento di attraversare il ponte sul Tagliamento, Frederic viene fermato dalla "Battle Police". Si salva rocambolescamente tuffandosi nel fiume.

    Frederic riesce avventurosamente a raggiungere Catherine a Stresa, e i due sono costretti ad abbandonare l'Italia perché la polizia militare è sulle sue tracce e sta per arrestarlo.

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    Tizzy D. said on Jun 19, 2014 | Add your feedback

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    Decisamente diverso da come me lo aspettavo. I fatti sono narrati senza nessun trasporto emotivo, quasi fosse una cronaca più che un romanzo.

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    Endora said on Jun 17, 2014 | Add your feedback

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    "Il mondo spezza tutti quanti e poi molti sono forti nei punti spezzati.Ma quelli che non spezza li uccide.Uccide imparzialmente i molto buoni e i molto gentili e i molto coraggiosi.Se non siete fra questi potete essere certi che ucciderà anche voi,m ...(continue)

    "Il mondo spezza tutti quanti e poi molti sono forti nei punti spezzati.Ma quelli che non spezza li uccide.Uccide imparzialmente i molto buoni e i molto gentili e i molto coraggiosi.Se non siete fra questi potete essere certi che ucciderà anche voi,ma non avrà particolare premura."

    Mi piace la sua prosa asciutta e scarna.Nessun cedimento al sentimentalismo;i fatti raccontati senza abbellimenti,dialoghi che ,in poche battute,mettono a fuoco l'animo umano meglio di elaborate descrizioni.

    "Sei un simpatico ragazzo"disse" e lo giochi meglio che puoi.Ma è una porcheria."
    "Indovini sempre quello che pensa la gente?"
    "Non sempre,Ma indovino con te.Non è necessario che tu finga di amarmi.E' finita per stasera.C'è qualcosa di cui hai voglia di parlare?"

    Alla fine siamo tutte pedine in un gioco più grande di noi,piccoli Ajmo sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato.Impallinati dalla vita,cacciati dal nostro personale ed effimero Paradiso Terrestre.Come Catherine ed il tenente Henry,illudendosi di scampare all'orrore della guerra scappano in Svizzera-le descrizioni più incantevoli e piacevoli sono proprio quelle relative alla loro placida vita in attesa del parto- ma sarà proprio lì che incontreranno il destino.
    "Però non avrebbe dovuto esserci tutto questo morire da dover passare.Ora Catherine sarebbe morta.Questo si faceva.Si moriva.Non si sapeva di cosa si trattasse.Non si aveva mai il tempo di imparare..."

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    michela said on May 26, 2014 | Add your feedback

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    a tough and gentle man

    a tough and gentle character.i like the it

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    victorhe said on May 22, 2014 | Add your feedback

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