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Addio alle armi

Di

Editore: Mondadori

4.0
(4843)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 327 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Polacco , Portoghese , Chi semplificata , Bulgaro , Catalano

Isbn-10: A000022142 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giansiro Ferrata , Dante Isella , Puccio Russo

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 3

    Ad Alta Voce Radio 3 RAI

    http://www.adaltavoce.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-9fe19bce-1c27-4b63-b41e-2d7581d21374?set=ContentSet-85454ff9-8fbd-4233-9ec7-6a668d4f2415&type=A
    Sicuramente un romanzo importante soprattutt ...continua

    http://www.adaltavoce.rai.it/dl/portaleRadio/Programmi/Page-9fe19bce-1c27-4b63-b41e-2d7581d21374?set=ContentSet-85454ff9-8fbd-4233-9ec7-6a668d4f2415&type=A
    Sicuramente un romanzo importante soprattutto come manifesto contro l'assurdità della guerra. Ciò nonostante l'ho trovato piuttosto noioso. Soprattutto molte conversazioni, troppo dilungarsi su particolari irrilevanti e troppa importanza alla storia d'amore del protagonista con la crocerossina. Sulla prima guerra mondiale di gran lunga meglio "Un anno sull'altipiano".
    Eccellente comunque la lettura di Tommaso Ragno

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Now, after reading to the end, I think I probably fully understand why Bradly Cooper in the movie "Silver Linings Playbook" tossed this novel out of window after finishing reading it. I have kind of ...continua

    Now, after reading to the end, I think I probably fully understand why Bradly Cooper in the movie "Silver Linings Playbook" tossed this novel out of window after finishing reading it. I have kind of fully anticipated a sad ending and therefore I have not been completely devastated by it. The novel was very likely written with this unavoidable outcome in mind (of the author's) from the beginning as this novel was a narrative of a person who reminisced his late lover. It's so sad to the readers. But as I read on, I got the feeling that all the happy and heavenlike life between Frederic Henry and Catherine Barkley, especially their time in Switzerland, couldn't be sustained and something bad would have to come at the end. But it's still too much for me to bear towards the end.

    In principle, this novel can be just altered a little and we would have a happy ending. But then, would this novel be much less regarded by the readers and literature connoisseurs ? From another perspective, I don't really feel that this novel is such a great American classic and it doesn't really stand out in the hundreds of novels that I have read in the last several years. The readers know what the protagonist was thinking very well and there have been quite a bit of philosophizing about life. The anti-war sentiment has been clear as people in the front in this novel were all tired of the war. But none of these factors are distinctive any more in this day and age. Since the protagonist didn't really fight at the forefront but drove ambulance, there was no real battlefield description and what the novel has offered is the depressive atmosphere among the drivers, doctors and soldiers in the front. While we have been led to think quite a bit about the war, the description of the war is more or less one-sided (anti-war) and I have not been very impressed.

    Dashes "--" have been used in quite some places to replace words like "fuck", "shit" etc. This is apparently due to censorship in the early editions but those words could have been put back in versions published in the 21st century !

    p.38 (6th line): from my Google (re)search, it seems that "capri bianca" should really be "capri bianco"; (8th line): "coridor" should be "corridor". p.148 (13th line), I think "... emply holster ..." should be "... empty holster ...". p.218 (21st line): "cles My leg ..." misses a period "." after "cles" (of "vehicles").

    ha scritto il 

  • 3

    Ti lascia sicuramente qualcosa nonostante tutto

    Ha alternato parti di notevole interesse a parti scialbe, una lettura che sicuramente ti rapisce, ma che ha molto di racconto di un nonno e delle sue storie giovanili: certe parti interessanti e certe ...continua

    Ha alternato parti di notevole interesse a parti scialbe, una lettura che sicuramente ti rapisce, ma che ha molto di racconto di un nonno e delle sue storie giovanili: certe parti interessanti e certe davvero tediose.
    Per le parti salienti e alcuni spunti di riflessioni non rimpiango di aver letto il libro ma sicuramente lascia un po' d'amaro.

    Parole come onore, ritirata, vittoria e sconfitta associati a luoghi e date che, come dice l'autore, si sono totalmente svuotati da questi meri eufemismi e che servono nelle parate per aizzare coloro che non conoscono la guerra è sicuramente il punto più alto dehttp://www.anobii.com/books/Addio_alle_armi/9788804567103/0122a9b69c18fe56a9#l racconto.

    ha scritto il 

  • 5

    Che romanzo bellissimo.

    A livello di scrittura si può fare anche un parallelismo con un altro romanzo bellissimo (che è venuto dopo, ma che io ho letto prima): "Il Giardino dei Finzi Contini" di Giorgio Bassani. Sempre una s ...continua

    A livello di scrittura si può fare anche un parallelismo con un altro romanzo bellissimo (che è venuto dopo, ma che io ho letto prima): "Il Giardino dei Finzi Contini" di Giorgio Bassani. Sempre una storia d'amore a fare da nido contro un orrore sullo sfondo che bussa continuamente e sembra lontano e vicino allo stesso tempo. Entrambe le scritture sono semplici, potentissime.
    Ma se Bassani è semplice e datato (ma il tipo di datato affascinante, non il datato brutto) e riesce a donare questa sensazione perenne di etereo, di eden (facendoti immaginare che sia tutto verde, con quegli alberi sfocati, le biciclette con il cestino pieno di fiori e donne diafane con il vestitino bianco), Hemingway è semplice ma crudo, secco.
    E la cosa che più colpisce, al contrario della prosa rarefatta di Bassani, è come Hemingway resti fedele alla semplicità (anche alla banalità).
    Talmente semplice che se scardini certi monologhi d'amore e ne ricavi piccole frasi, queste potrebbero entrare nei baci Perugina o in un Fabio Volo. Eppure la forza sta nel tesserle assieme ed è nel fluire di queste frasi banali, che si ricavano delle immagini devastanti. La banalità e la secchezza che diventano una cifra stilistica potentissima.
    Prima volta che trovo una cosa del genere un romanzo. Quindi, amorevolmente consigliato.

    "Spesso un uomo desidera essere solo e anche una ragazza desidera esser sola e se si amano sono gelosi di questo l'uno per l'altro, ma io posso dire sinceramente che per noi non è così. Potevamo sentirci soli mentre eravamo insieme, soli con gli altri. So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la solitudine è cominciata."

    ha scritto il 

  • 5

    Addio alle armi è un'opera a mio avviso eccezionale e scritta in modo egregio. La narrazione non va incontro a punti morti e pesanti; la prosa è chiara, precisa e dettagliata, come io ritengo che debb ...continua

    Addio alle armi è un'opera a mio avviso eccezionale e scritta in modo egregio. La narrazione non va incontro a punti morti e pesanti; la prosa è chiara, precisa e dettagliata, come io ritengo che debba essere, senza trascinare il lettore nella stanchezza, persino nei passaggi più duri e cruenti. Mi ha colpita la disillusione di Hemingway verso la vita, suo tratto caratteristico. Quando sembra che tutto sia perfetto, la vita ci presenta il conto della nostra felicità e allora anche l'amore salvifico e appagante ci viene strappato, o con la morte o con l'impossibilità dell'unione. Questo senso di sconfitta e impotenza mi sembra che ammanti la produzione di Hemingway. Mi soffermerei più su questo aspetto stilistico, anche se si potrebbe scrivere molto anche riguardo la concezione della guerra maturata da Hemingway.
    Anche sul fronte prevale il senso di resa esistenziale, pur nella partecipazione attiva agli eventi storici, una visione in fondo condivisibile e più ampia che abbraccia la vita intera.
    Direi che Hemingway mi ha conquistata del tutto con Addio alle armi.

    ha scritto il 

  • 4

    A Farewell to Arms

    Pubblicato in piena crisi economica, è un romanzo parzialmente autobiografico. Il titolo, già particolarmente significativo, in lingua originale è connotato di ulteriori sfumature. Senza ombra di dubb ...continua

    Pubblicato in piena crisi economica, è un romanzo parzialmente autobiografico. Il titolo, già particolarmente significativo, in lingua originale è connotato di ulteriori sfumature. Senza ombra di dubbio è un lavoro impegnato di scrittura, che vede nelle piaghe della guerra la presa di coscienza della precarietà della vita e dell'amore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Cinico

    Ho sentito parlare molto di questo libro, giacché trovandolo in un mercatino in cui si scambiavano libri decisi di prenderlo. Mi aspettavo un grande libro sulla guerra, sulle emozioni che essa suscita ...continua

    Ho sentito parlare molto di questo libro, giacché trovandolo in un mercatino in cui si scambiavano libri decisi di prenderlo. Mi aspettavo un grande libro sulla guerra, sulle emozioni che essa suscita.
    Magari sarò io a non comprendere pienamente la grandezza con cui l'autore ha voluto raccontare la sua storia, ma ho visto una narrazione cinica, spietata, dove c'era poco, pochissimo spazio ai sentimenti. Senza fare troppi spoiler, penso che il finale si sposi perfettamente con il cinismo e la freddezza con cui E.H. racconta la storia: un finale triste e spietato come lo è la guerra e il cinismo con cui viene raccontata.
    Unica nota dolente sono i dialoghi con Catherine: irritanti, ripetitivi e sconclusionati; ogni tanto brillavano di passione e amore ma alcuni di essi l'autore se li poteva risparmiare, così come poteva risparmiare i tanti MI AMI O NON MI AMI che hanno solo allungato il libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Leggere la guerra di Hemingway dopo aver letto quella di Lussu dovrebbe essere come paragonare la guerra degli imboscati a quella della prima linea.
    Invece Hemingway racconta la guerra dei vinti.

    Gli ...continua

    Leggere la guerra di Hemingway dopo aver letto quella di Lussu dovrebbe essere come paragonare la guerra degli imboscati a quella della prima linea.
    Invece Hemingway racconta la guerra dei vinti.

    Gli americani “combattenti” della sua generazione

    http://it.wikipedia.org/wiki/Persone_famose_arruolate_come_autisti_di_ambulanze_nella_prima_guerra_mondiale

    sono accomunati ai coscritti “carne da macello”, che raccolgono e trasportano sulle loro ambulanze, solo dal bere fino all'inverosimile.

    Hemingway offre l’immagine di un uomo che cammina nella sua ombra, e questa va sempre più rimpocciolendosi. Ma non è il sole ad essere più alto, è lui a contorcersi.

    In questo libro, che si legge bene perché è scritto bene, non fa che piovere.
    E’ l’unica concessione “stilistica” di un romanzo che non dice mai perché il protagonista si sia arruolato volontario in una guerra “non sua”, finendo senza vittoria.

    ha scritto il 

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