Addio alle armi

Di

Editore: Mondadori

3.9
(5217)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 327 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Svedese , Polacco , Portoghese , Chi semplificata , Bulgaro , Catalano

Isbn-10: A000022142 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giansiro Ferrata , Dante Isella , Puccio Russo

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
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  • 4

    me lo ricordavo come libro di guerra e amore.
    riletto in maturità (a 60 anni è un bel regalo la maturità!!) è stato un piacere infinito.
    la classe della scrittura è unica, mi pareva di leggere un film ...continua

    me lo ricordavo come libro di guerra e amore.
    riletto in maturità (a 60 anni è un bel regalo la maturità!!) è stato un piacere infinito.
    la classe della scrittura è unica, mi pareva di leggere un film.
    vedevo vivere le parole, muoversi i personaggi.
    gli sguardi i silenzi ed i paesaggi.
    stavo leggendo come seduto in un teatro.

    mi è tornata su dalle profondità una storia di amore vera stupenda e impossibile.
    un classico.
    " per me il classico è un libro da leggere quando si pensa(per mille possibili e diversi motivi) di non essere in grado o nel momento migliore per leggere un libro.

    quello è il momento di prendere un "classico"- ti coinvolgerà.

    ha scritto il 

  • 4

    Quella di Addio alle armi è una storia intensa e amara, raccontata attraverso lo stile essenziale che ha reso Hemingway un punto di riferimento nella narrativa contemporanea. Il romanzo esprime al meg ...continua

    Quella di Addio alle armi è una storia intensa e amara, raccontata attraverso lo stile essenziale che ha reso Hemingway un punto di riferimento nella narrativa contemporanea. Il romanzo esprime al meglio la sfiducia e l'anti-idealismo derivanti dalla drammatica esperienza della guerra, dalla crisi economica e dalla fine dei sogni alimentati dalla Belle Époque.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2017/07/addio-alle-armi-hemingway.html

    ha scritto il 

  • 4

    One of the best known novels about WWI, I found this book to be very interesting and very well written. I was curious to read this book because I am familiar with many of the locations mentioned in t ...continua

    One of the best known novels about WWI, I found this book to be very interesting and very well written. I was curious to read this book because I am familiar with many of the locations mentioned in the book and wanted to read about them 100 years in the past. This is a combination war and love story, however the end surprised me

    ha scritto il 

  • 0

    Un 15% è il resoconto dettagliato degli alcolici ingurgitati (tanti) e del cibo (poco), un altro 15% un elenco logistico degli spostamenti e il resto?
    Al netto della censura fascista che ne impedì la ...continua

    Un 15% è il resoconto dettagliato degli alcolici ingurgitati (tanti) e del cibo (poco), un altro 15% un elenco logistico degli spostamenti e il resto?
    Al netto della censura fascista che ne impedì la pubblicazione perché parlava della disfatta di Caporetto e di diserzione non rimane un romanzo particolarmente interessante. Vorrei poter dare la colpa ad una traduzione con un linguaggio datato ma ho paura che non sia solo questo. Il fatto è che io la protagonista femminile l'ho trovata francamente ridicola nel suo continuo domandare: "Sono una brava moglie?".
    No, non lo sei, non rompere, questo qui è solo un beone che aveva voglia di fare la guerra e tu sei solo una lagna!

    ha scritto il 

  • 3

    E' a metà strada tra un romanzo di guerra e un romanzo "sentimentale". Il romanzo di guerra non ha la profondità "umanistica" di un Remarque; il romanzo "sentimentale" è, soprattutto alla fine, tirato ...continua

    E' a metà strada tra un romanzo di guerra e un romanzo "sentimentale". Il romanzo di guerra non ha la profondità "umanistica" di un Remarque; il romanzo "sentimentale" è, soprattutto alla fine, tirato troppo per le lunghe. La cosa che più affascina in "Addio alle armi" è il senso di morte, di decadenza che aleggia per l'intera narrazione. Niente è durevole: è un tempo mobile, instabile pronto a lacerarsi improvvisamente. Le pagine migliori, a mio avviso, sono quelle che precedono e seguono la rotta di Caporetto (con il viaggio avventuroso del protagonista per tornare a Milano). L'Hemingway dei racconti ha comunque tutta un'altra statura.

    ha scritto il 

  • 1

    Noioso e melenso

    Qualcuno per favore mi spieghi perchè questo autore sia così tanto osannato. La sua figura dell'eroe non è eroica, per lui l'eroe è quello che scappa davanti alle sue responsabilità. La società modern ...continua

    Qualcuno per favore mi spieghi perchè questo autore sia così tanto osannato. La sua figura dell'eroe non è eroica, per lui l'eroe è quello che scappa davanti alle sue responsabilità. La società moderna portando ad esempio queste figure si è ridotta a quello che è, una società di gente che davanti alle sue responsabilità scappa, si rifugia nel suo intimo e non è capace di affrontare la realtà. L'intellighentia che domina il panorama "culturale" ha promosso e veicolato le idee di questo autore perchè consone con un disegno egemonico di pulizia dei cervelli, ed in questo l'autore è completamente organico a questo gioco. Ma a parte queste considerazioni il libro è brutto, noioso e melenso.

    ha scritto il 

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