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Addio alle armi

By Ernest Hemingway

(209)

| Softcover

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Book Description

344 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Sul finire dell’estate di quell’anno eravamo in una casa in un villaggio che di là del fiume e della pianura guardava le montagne. Nel letto del fiume c’erano sassi e ciottoli, asciutti e bianchi sotto il sole, e l’acqua era limpida e guizzante e azz ...(continue)

    Sul finire dell’estate di quell’anno eravamo in una casa in un villaggio che di là del fiume e della pianura guardava le montagne. Nel letto del fiume c’erano sassi e ciottoli, asciutti e bianchi sotto il sole, e l’acqua era limpida e guizzante e azzurra nei canali. Davanti alla casa passavano truppe e scendevano lungo la strada e la polvere che sollevavano copriva le foglie degli alberi. Anche i tronchi degli alberi erano polverosi e le foglie caddero presto quell’anno e si vedevano le truppe marciare lungo la strada e la polvere che si sollevava e le foglie che, mosse dal vento, cadevano e i soldati che marciavano e poi la strada nuda e bianca se non per le foglie.

    Un estratto dal libro:
    http://bookmorning.com/2014/02/26/addio-alle-armi-di-er…

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    Book Morning said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Premetto che nutro un'innata simpatia per Hemingway e confesso che quando sento parlare di lui mi viene in mente la famosa foto che lo ritrae con i capelli bianchi e a me quella foto rimanda, forse con troppo semplicismo, l'idea di un nonno leale, co ...(continue)

    Premetto che nutro un'innata simpatia per Hemingway e confesso che quando sento parlare di lui mi viene in mente la famosa foto che lo ritrae con i capelli bianchi e a me quella foto rimanda, forse con troppo semplicismo, l'idea di un nonno leale, coraggioso e un po' matto. "Addio alle armi" è il suo unico romanzo che ho letto finora e mi è piaciuto molto. La prosa è chiara, asciutta e onesta; il suo stile paratattico inconfondibile. Senza tanti giri di parole Hemingway riesce a cogliere e a fissare sensazioni che rischiano di restare in sospeso, a mezz'aria: "Non troviamo mai niente. Siamo nati con tutto quello che abbiamo e non impariamo mai. Non troviamo mai niente di nuovo. Incominciamo tutti già completi" oppure "So che la notte non è come il giorno: che tutte le cose sono diverse, che le cose della notte non si possono spiegare nel giorno perché allora non esistono, e la notte può essere un momento terribile per la gente sola quando la loro solitudine è incominciata"; ma tra una miseria e l'altra della guerra è capace di piazzare certe battute esilaranti che proprio non ti aspetteresti: "Ho notato che i dottori falliti hanno la tendenza a cercare la compagnia e l'aiuto dei colleghi nei consulti. Un dottore che non è capace di togliervi bene l'appendice vi raccomanda a un dottore che sarebbe incapace di togliervi le tonsille. Questi erano tre dottori di quel genere". E il coraggio sfrontato con cui il protagonista, quasi suo alter ego, affronta la vita, la guerra e la morte ti fa fare il tifo per lui e mai vorresti che gli accadesse quello che purtroppo gli capita.

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    Il genio dei pensieri said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lo stile giornalistico applicato al romanzo. Uno sguardo volutamente asettico costellato di descrizioni e dialoghi apparentemente anodini, fa emergere giudizi inappellabili sulla vuota retorica del patriottismo, sulla feroce vigliaccheria delle decim ...(continue)

    Lo stile giornalistico applicato al romanzo. Uno sguardo volutamente asettico costellato di descrizioni e dialoghi apparentemente anodini, fa emergere giudizi inappellabili sulla vuota retorica del patriottismo, sulla feroce vigliaccheria delle decimazioni, sulla natura pavida degli italiani e della loro prosopopea . Ma su tutto svetta una capacita' unica di porsi tra disillusione e senso del dovere, e di far parlare i fatti e i sentimenti, senza alcuna pretesa di interpretare o spiegare. La tragedia della realta' in un abbandono di ogni illusione : dove il vuoto prevale ma la forza dei sentimenti come amore e amicizia acquista quasi un valore sacrificale e religioso : in tal senso , credo, e' stata usata la parola "anarchia" a proposito di H., e mi sembra l'aspetto piu' intenso del suo narrare.

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    Romeomuratori said on Sep 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Soldati e fidanzate, militari e prostitute.

    Leggerlo a cento anni dallo scoppio della Grande Guerra gli ha aggiunto un certo valore, questo a dimostrazione del fatto che i libri dicono di più se letti al momento giusto.

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    Rossoprimo said on Sep 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dialoghi piatti

    La lettura di uno dei lavori più noti e amati di Hemingway, “Addio alle armi”, mi ha lasciato un po’ tiepida. Bella la storia, quella di un giovane soldato americano che, sullo sfondo della Grande Guerra, si arruola nell’esercito italiano come addett ...(continue)

    La lettura di uno dei lavori più noti e amati di Hemingway, “Addio alle armi”, mi ha lasciato un po’ tiepida. Bella la storia, quella di un giovane soldato americano che, sullo sfondo della Grande Guerra, si arruola nell’esercito italiano come addetto ai reparti sanitari, vive l’orrore della guerra e poi conosce l’amore della bella Catherine, giovane infermiera inglese. Una storia che ci parla di storia, orrore amore e destino. Un destino che alla fine sarà fatale. Peccato per i dialoghi asciutti e piatti che fanno apparire i protagonisti con poco spessore e apatici, fino alla fine, anche di fronte agli eventi tragici con cui la vita li mette alla prova. No comment poi su questa vecchia edizione Mondadori De Agostini che, sul retro di copertina, spoilera l’intera storia e si avvale di una traduzione in alcuni passaggi un po’ datata.

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    Dolceluna said on Sep 17, 2014 | 1 feedback

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    Un libro che mi ha lasciata tiepida, il protagonista più che tormentarsi sulla guerra si tormenta, sulle donne, e passa il tempo a bere una quantità di alcool smodata. La sua bella ad un certo punto è solo preoccupata di essere grassa, e anche il fin ...(continue)

    Un libro che mi ha lasciata tiepida, il protagonista più che tormentarsi sulla guerra si tormenta, sulle donne, e passa il tempo a bere una quantità di alcool smodata. La sua bella ad un certo punto è solo preoccupata di essere grassa, e anche il finale 'tragico' lascia un po' così.
    Penso che la storia dei soldati della prima guerra mondiale meriti più 'rispetto'.

    6/10 per alcuni passaggi

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    Marta said on Sep 16, 2014 | 2 feedbacks

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