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Addio mia amata

By Raymond Chandler

(856)

| Others | 9788807812194

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68 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    lo so, stiamo parlando di un mito. Ma proprio non mi è piaciuto.

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    Raffaella said on Jan 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Recensione.

    La trama, per sommi capi.

    Attorno alla vita di una donna in fuga da se stessa, lasciando dietro di sé ricordi, amori e identità diverse, il classico detective duro e puro qual è il Marlowe di Chandler scoprirà ben più di quanto avrebbe voluto sapere ...(continue)

    La trama, per sommi capi.

    Attorno alla vita di una donna in fuga da se stessa, lasciando dietro di sé ricordi, amori e identità diverse, il classico detective duro e puro qual è il Marlowe di Chandler scoprirà ben più di quanto avrebbe voluto sapere.

    Fuori l’autore.

    Raymond Chandler (1888 – 1959) è tra i grandi del genere giallo a dare a questo genere i mezzi per smetterla di essere considerato un genere – per chi ancora ha bisogno dei generi. Dalla vita forse più intricata di qualunque sua trama, passando il tempo continua a essere sempre più rivalutato. Quando basterebbe leggerlo.

    La recensione in senso stretto.

    Se c’è un romanzo che insegna a costruire solidamente una storia efficace, è questo. Non c’è da fare altro che mettere insieme i pezzi e smetterla di credere alle coincidenze, aggiungerci qualche dubbio esistenziale, donne fatali, tanti soldi in giro e altre intelligenze a contrastare il nostro eroe – poi pulire tutto il linguaggio è il difficile. Anche se gli ingredienti sono i soliti, poi sta allo chef saperli mettere insieme nel modo giusto, ed è qui che Chandler ha ancora molto da insegnare.
    Soprattutto perché, alla faccia di quelli che ancora credono all’esistenza dei generi e ignorano gli stili, nessuno dei gialli di Chandler esaurisce il suo scopo alla semplice soluzione della trama. I suoi sono anche ottimi romanzi soprattutto perché sono costruiti intorno a questioni che non sono né gialle, né rosa, né nere; e se malgrado questo voi ci vedete solo le storie di un investigatore, forse il “genere giallo” ve lo meritate.

    Perché dovrei leggerlo.

    Perché abbiamo ancora bisogno di leggere di uomini onesti che hanno voglia di impegnarsi per la verità. Anche se è la storia più vecchia del mondo, evidentemente non ne abbiamo mai abbastanza.
    Perché è la prova che per scrivere una storia che tiene appiccicati alle pagine dalla prima all’ultima parola servono ancora e solo le qualità di un narratore, affinate da tanto mestiere.
    Perché abbiamo incontrato tutti un amore che poi è scappato, e abbiamo pensato che fosse colpa nostra. Invece non eravamo che una piccola parte della storia.

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    Lorenzo Gasparrini said on Dec 10, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sempre il top Chandler

    Grande libro, come anche il Grande Sonno, se vi piace il suo stile hard-boiled, di giallo e scazzottate, bellissime femme fatale, nebbia, sigaretta sempre in bocca e impermeabile lungo, allora questo libro è quello che vi serve.

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    DeadChannel said on Oct 3, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Eccezionale giallo in chiaro stile americano

    Ambienti malsani su uno sfondo di una metropoli non vissuta ma della cui baia (siamo a Los Angeles) vengono descritti gli anfratti più reconditi e nebulosi.
    Fiumi di whisky, tabacco che caratterizza ogni scena, pezzi di ghiaccio scheggiato, belle don ...(continue)

    Ambienti malsani su uno sfondo di una metropoli non vissuta ma della cui baia (siamo a Los Angeles) vengono descritti gli anfratti più reconditi e nebulosi.
    Fiumi di whisky, tabacco che caratterizza ogni scena, pezzi di ghiaccio scheggiato, belle donne e sguardi assassini.
    Leggere questo libro è come leggere la partitura precisa e puntuale di un film poliziesco degli anni '50. Dove ti ritrovi a pensare ad un Robert Mitchum col cappello calato sugli occhi, intento a gustarsi un ottimo whisky d'annata e con un mozzicone di sigaretta stretto tra le labbra, seduto dietro la sua scrivania e con i piedi in alto mentre attende che la sua preda apra la porta cigolante dell'ufficio.
    Seppur Chandler si dilunghi molto in dettagli superflui - le nervature del legno su cui è posata la calibro 38, tuttavia rimandano al cinico e perspicace investigatore cui Chandler ti sta portando a scoprire e apprezzare. Philip Marlowe appunto. Uomo di indiscutibile fascino, tenebroso e ombroso. Senza affetti nè una fulgida vita professionale. Intelligente e scaltro.
    E la trama del giallo non è da meno.

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    Joad said on Oct 1, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    una cosa che amo di marlowe, quindi di chandler, e` quella vena malinconica, ironica, melanconica. l`amore e` un`affare triste. anche per marlowe. ma lui ha stile. non come noi.

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    marco z said on Jul 6, 2013 | Add your feedback

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