Adesso basta

Lasciare il lavoro e cambiare vita: filosofia e strategia di chi ce l'ha fatta

Di

Editore: Chiarelettere

3.3
(462)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8861900852 | Isbn-13: 9788861900851 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Non-narrativa , Aiuto , Manuale

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Descrizione del libro
"Non si nasce liberi, lo sidiventa. Non basta sperare, è necessario osservare una certa disciplina per realizzare i propri sogni."
Bjorn Larsson

Ne abbiamo abbastanza. Lavorare per consumare non rende felici. Lo sappiamo tutti, ma come uscirne?

Cambiare vita da soli sembra una scelta troppo faticosa. Addirittura impossibile. Invece no. Il downshifting ("scalare marcia, rallentare il ritmo") è un fenomeno sociale che interessa milioni di persone nel mondo (complice anche la crisi). Ma non si tratta solo di ridurre il salario per avere più tempo libero. Simone Perotti propone qui un cambio di vita netto, verso se stessi, il mondo che ci circonda, le abitudini, gli obblighi, il consumo. La rivoluzione dobbiamo farla a partire da noi, riprendendoci la nostra vita per essere finalmente liberi. Come ha fatto l'autore, che racconta la sua esperienza entrando nel merito delle conseguenze economiche, psicologiche, esistenziali, logistiche. Dire no non basta per essere felici. L'insicurezza economica cui andiamo incontro è anche un'occasione per ripensarci.
http://www.chiarelettere.it/libro/reverse/adesso-basta.php
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    Ci si accorge che la vita sfugge di mano, dietro a un lavoro che ti soffoca le relazioni, i desideri e ti appiattisce. Ma qui il cambiamento pare essere possibile solo per manager che hanno raggiunto ...continua

    Ci si accorge che la vita sfugge di mano, dietro a un lavoro che ti soffoca le relazioni, i desideri e ti appiattisce. Ma qui il cambiamento pare essere possibile solo per manager che hanno raggiunto un'improvvisa illuminazione, o semplice sfinimento, e si possono permettere di mettere in moto determinate dinamiche di miglioramento. C'è da dire che non tutti, nemmeno quelli che si ritrovano con un buon capitale in mano, sono pronti per fare questo cambio di marcia e rinunciare a certi privilegi. Ma che me lo faccia passare pure come una scelta azzardata, beh... Speravo di trovare uno spunto, una visione più rivoluzionaria, più ardita... i comuni mortali hanno uno stipendio di 1200/1300 euro. E questi? Devono attendere un'eredità. Non mi ha rivelato nessuna particolare novità.

    ha scritto il 

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    Dalla metropoli alla libertà

    Questo libro è stato uno dei primi punti di riferimento per chi ha iniziato a porsi domande in merito al tema della decrescita e del cambiamento radicale della propria vita. Con chiarezza e con uno st ...continua

    Questo libro è stato uno dei primi punti di riferimento per chi ha iniziato a porsi domande in merito al tema della decrescita e del cambiamento radicale della propria vita. Con chiarezza e con uno stile semplice ma impeccabile, l’autore confeziona un saggio che dipinge con implacabile puntualità i difetti di uno stile di vita, quello metropolitano legato all’efficienza lavorativa e alla compensazione dello stress tramite la soddisfazione di bisogni indotti, che caratterizza la società attuale. Qual è la soluzione proposta? Smetterla di inseguire gli obiettivi che altri hanno fissato e prendere decisamente il timone della propria vita. L’autore esemplifica questo processo attraverso la sua esperienza personale: da manager di successo a Milano a skipper e scrittore nelle Cinque Terre. Organizzazione, pianificazione, impermeabilità ai commenti dei detrattori, una buona dose di determinazione sono i requisiti necessari per poter rifondare la propria vita su principi che esulino dal ciclo nascere-crescere-lavorare-produrre-consumare-morire.

    ha scritto il 

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    Grande delusione! Si rivolge ad un target di pubblico ben preciso, manager e funzionari con entrate alte, parecchio alte, peccato che non è scritto nella sinossi, ma lo si scopre solo dopo averlo acqu ...continua

    Grande delusione! Si rivolge ad un target di pubblico ben preciso, manager e funzionari con entrate alte, parecchio alte, peccato che non è scritto nella sinossi, ma lo si scopre solo dopo averlo acquistato.
    Consigli poco pratici, poco utili... per i comuni mortali.

    ha scritto il 

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    Autoreferenziale

    La riflessione iniziale sulle vere necessità è molto interessante e ricca di spunti, specialmente la bibliografia, ma l'applicazione del metodo Perotti è accessibile solo a chi ha redditi alti o altis ...continua

    La riflessione iniziale sulle vere necessità è molto interessante e ricca di spunti, specialmente la bibliografia, ma l'applicazione del metodo Perotti è accessibile solo a chi ha redditi alti o altissimi (i suoi calcoli si basano su chi guadagna 3.500 o 5.500 al mese). Gli altri si mettano l'anima in pace, sono condannati a rimanere "schiavi" del lavoro, del tempo e di questa società iper-consumista. È vero, l'autore nella premessa dice esplicitamente di rivolgersi ai manager, ma anche che non serve essere ricchi per applicare il suo metodo. Evidentemente 20 anni di management gli hanno fatto perdere contatto con la realtà.

    Insomma un libro deludente e tutt'altro che rivoluzionario, la cui ricetta si può riassumere in poche parole: risparmia 800.000 € e poi vivi di rendita.

    ha scritto il 

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    Il downshifting come salvezza

    Si può scommettere ancora sul futuro?

    Secondo Simone Perotti, sì.

    Sì, se si investe sul consumo critico e responsabile.

    Sì, se si smette di aderire ai canoni della società liquida e al motto ‘vivi/c ...continua

    Si può scommettere ancora sul futuro?

    Secondo Simone Perotti, sì.

    Sì, se si investe sul consumo critico e responsabile.

    Sì, se si smette di aderire ai canoni della società liquida e al motto ‘vivi/consuma/crepa’.

    Perotti non ha la pretesa di aver capito tutto. Ma ha agito e può raccontare la sua esperienza (“l’uomo di conoscenza vive sempre agendo”, scriveva qualcuno).

    “Non è una passeggiata per buon temponi”, avverte.

    E’, piuttosto, una battaglia che va pianificata in modo lucido e razionale e che richiede un forte spirito di adattamento. Bisogna capire a cosa si può rinunciare in termini di comodità e come vivere ‘senza’, ma con un sacco di cose (di valore) in più. Non due televisori, ma uno: non un cellulare nuovo ogni due mesi. Piuttosto: fare il pane in casa, curare un piccolo orto. Rallentare per avere il meglio, insomma.

    Oggi Simone Perotti, quando non scrive, fitta barche, organizza corsi di vela, crea oggetti che poi mette sul mercato; intanto, diffonde a mezzo blog, e non solo, la sua visione della vita. A me il libro è piaciuto molto perché è scritto da un idealista. E si sente.

    ha scritto il 

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    un pentito che è stato al servizio della casta, scopre che si può bere l'acqua del rubinetto

    Se avete uno stipendio di 10.000 euro netti al mese, e volete consigli di come risparmiare 2 o 3.000 Euro al mese limitandovi a spendere la miseria di 7.000, è il libro che fa per voi. (Piccolo spoile ...continua

    Se avete uno stipendio di 10.000 euro netti al mese, e volete consigli di come risparmiare 2 o 3.000 Euro al mese limitandovi a spendere la miseria di 7.000, è il libro che fa per voi. (Piccolo spoiler: dovrete ridurre le cene al ristorante di lusso da 5 a 1 volta a settimana e spendere meno di 1.000 Euro al mese per i divertimenti).
    Se invece, come la maggioranza degli italiani, vi ammazzate di lavoro e privandovi di tutto non riuscite a tirare avanti, questo libro vi farà solo incavolare.

    ha scritto il 

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