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Affinità

By Sarah Waters, F. Ascari (Translator)

(156)

| Others | 9788879287289

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Book Description

A seguito della morte del padre e di un tentativo di suicidio, Margaret Prior,giovane di buona famiglia nella Londra vittoriana, decide di svolgere attività di volontariato con le detenute della prigione di Millbank. Il suo compito sarà dispensare aiuto e consigli a quelle donne sfortunate: ladre, aContinue

A seguito della morte del padre e di un tentativo di suicidio, Margaret Prior,giovane di buona famiglia nella Londra vittoriana, decide di svolgere attività di volontariato con le detenute della prigione di Millbank. Il suo compito sarà dispensare aiuto e consigli a quelle donne sfortunate: ladre, assassine,truffatrici, disturbatrici della quiete pubblica. Tra loro c'è Selina Dawes,di professione medium, giudicata colpevole di frode e aggressione. Margaret prova compassione per quella giovane apparentemente innocente, ma si sente anche attratta dalla sua indole enigmatica e dai suoi inquietanti poteri. Presto si trova impantanata in un mondo crepuscolare di sedute spiritiche, spettri e passioni proibite e dovrà liberare Selina, ma anche se stessa.

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  • Se devo essere sincera, avrei lasciato perdere questo libro dopo le primissime pagine. Era cupo, lento, quasi noioso; Margaret Prior, la protagonista, mi sembrava una persona che si piange addosso, e l’idea di leggere tutto un romanzo così era piuttosto scoraggiante. Ma poi lentamente il romanzo ha ... (continue)

    Se devo essere sincera, avrei lasciato perdere questo libro dopo le primissime pagine. Era cupo, lento, quasi noioso; Margaret Prior, la protagonista, mi sembrava una persona che si piange addosso, e l’idea di leggere tutto un romanzo così era piuttosto scoraggiante. Ma poi lentamente il romanzo ha ingranato, e devo dire che l’alone di mistero sulla figura di Selina ha avuto una buona parte nel risvegliare il mio interesse.
    Siamo di fronte a un romanzo praticamente femminile: la nostra protagonista è Margaret, una ragazza che esce da un periodo davvero difficile. Suo padre è morto, vive un amore impossibile che la fa soffrire, è arrivata al tentare il suicidio. Ha una certa dipendenza dal laudano. Ma decide di fare qualcosa di buono, che le permetta di uscire dalla casa in cui vive con la madre, anche solo per poco tempo; e sceglie di andare nel carcere di Millbank (carcere che peraltro è esistito davvero) a portare conforto alle detenute.

    Recensione a cura di Alessia Heartilly su http://www.amazingreaders.net/narrativa/affinita-sarah-…

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    Amazing Readers said on Feb 14, 2012 | Add your feedback

  • *** This comment contains spoilers! ***

    Se devo essere sincera, avrei lasciato perdere questo libro dopo le primissime pagine. Era cupo, lento, quasi noioso; Margaret Prior, la protagonista, mi sembrava una persona che si piange addosso, e l'idea di leggere tutto un romanzo così era piuttosto scoraggiante. Ma poi lentamente il romanzo ha ... (continue)

    Se devo essere sincera, avrei lasciato perdere questo libro dopo le primissime pagine. Era cupo, lento, quasi noioso; Margaret Prior, la protagonista, mi sembrava una persona che si piange addosso, e l'idea di leggere tutto un romanzo così era piuttosto scoraggiante. Ma poi lentamente il romanzo ha ingranato, e devo dire che l'alone di mistero sulla figura di Selina ha avuto una buona parte nel risvegliare il mio interesse.
    Siamo di fronte a un romanzo praticamente femminile: la nostra protagonista è Margaret, una ragazza che esce da un periodo davvero difficile. Suo padre è morto, vive un amore impossibile che la fa soffrire, è arrivata al tentare il suicidio. Ha una certa dipendenza dal laudano. Ma decide di fare qualcosa di buono, che le permetta di uscire dalla casa in cui vive con la madre, anche solo per poco tempo; e sceglie di andare nel carcere di Millbank (carcere che peraltro è esistito davvero) a portare conforto alle detenute. Lì incontrerà Selina, una figura enigmatica e misteriosa, imprigionata per truffa. Una truffa non da poco per la trama, dato che Selina sarebbe stata condannata perché fingeva di avere poteri soprannaturali. Proprio questo rende la storia interessante, a mio avviso; per quanto ci siano dei diari di Selina in cui si intuisce qualcosa di poco chiaro, a volte si è davvero portati a pensare che Selina sia dotata di particolari poteri che le permettano di mettere in contatto i vivi con i morti, e Margaret è quasi naturalmente attratta da lei e dalla possibilità che Selina le offre, più o meno implicitamente, di parlare con suo padre. Selina è un personaggio che mi è piaciuto tantissimo, anche se per certi versi negativo, perché è difficile comprenderla. Ogni tanto ci si trova a pensare se Selina non sia una semplice truffatrice come ce ne sono tante, o se non sia in realtà stata sfruttata da altri, finendo per addossarsi tutte lcolpe. A volte mi sono chiesta se Selina non stesse semplicemente sfruttando il dolore e l'ingenuità altrui, o se fosse davvero convinta di avere dei poteri. Mi sono chiesta perfino se li avesse davvero. In generale, però, mi ha dato l'impressione di un personaggio vero, ben costruito, mai sopra le righe pur essendo sempre piuttosto al limite, e soprattutto misterioso abbastanza da rendere ben congegnato il colpo di scena finale (che però, devo dirlo, non è poi così originale).
    Margaret mi ha dato l'impressione di essere un personaggio piuttosto debole, non tanto per come è stata costruita dall'autrice, ma proprio per il suo carattere: forse la fragilità indotta dal dolore la rende più incline a credere, o forse, semplicemente, l'attrazione per Selina - attrazione anche sessuale, anche se non viene mai detto esplicitamente - riesce a mettere in ombra tutto ciò che dovrebbe notare. Alla fin fine, Margaret è un personaggio per cui ho provato un po' di compassione; il suo turbamento, la sua inquietudine, la sua eccitazione al piano finale e il dolore, lo schianto del colpo di scena e del velo che le viene sollevato dagli occhi la rendono un personaggio sofferente, ingenuo, dolente, per cui ho trovato difficile pensare che poteva pensarci, poteva aspettarselo. Mi è piaciuto sicuramente meno di Selina, perché le manca il suo fascino, la sua complessità; però è comunque un buon personaggio, e se devo dirla tutta credo che fosse quello più adatto accanto alla personalità prepotente di Selina.
    Altra cosa che secondo me è un pregio del libro è il modo in cui affronta l'omosessualità femminile. Margaret è sicuramente innamorata di Selina, ed è anche per questo che alla fine si prova pietà, quasi, per lei; ma, complice anche l'ambientazione della storia nella Londra vittoriana, questo tipo di amore non viene mai raccontato troppo esplicitamente. Margaret nei suoi diari spesso vi accenna, soprattutto alla storia dolorosa da cui esce; ma la tematica è affrontata in genere con molta delicatezza e discrezione, e questo secondo me rende il libro godibile anche per chi potrebbe sentirsi a disagio nel leggere diomosessualità, maschile o femminile che sia.
    In definitiva un romanzo che mi è piaciuto. Superato lo scoglio delle prime pagine, che possono fuorviare, si entra in un romanzo denso, ricco, dallì'atmosfera un po' lugubre ma sempre interessante, con due personaggi per delineati e una trama ben congegnata.

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    Alessia Heartilly said on Feb 9, 2012 | Add your feedback

  • Mi sono lasciata abbindolare. L’idea di una medium in una prigione inglese mi intrigava tantissimo, purtroppo, attirata da questa premessa paranormale, ho tralasciato che la storia era ambientata in epoca vittoriana e che lo stile, fin dai primissimi paragrafi era quello del romanzo ottocentesco (pe ... (continue)

    Mi sono lasciata abbindolare. L’idea di una medium in una prigione inglese mi intrigava tantissimo, purtroppo, attirata da questa premessa paranormale, ho tralasciato che la storia era ambientata in epoca vittoriana e che lo stile, fin dai primissimi paragrafi era quello del romanzo ottocentesco (per di più in forma di diario). Avrei dovuto capirlo subito, insomma, che questo libro non faceva per me, però ho voluto insistere solo per scoprire, alla fine, che l’unico pregio di queste 400 pagine è il modo in cui vengono descritte le sedute spiritiche e i poteri della medium che, a lungo, rimangono in precario equilibrio tra la truffa e il “vero” paranormale. A parte questo, però, si tratta semplicemente di una storia d’amore tra la prigioniera medium e la sua visitatrice. Una storia che si svolge con esasperante lentezza e, per quanto mi riguarda, assai poco coinvolgimento (ma forse io non faccio testo, a me le storie d’amore, specialmente se si concentrano su sentimenti e romanticismo, fanno venire il latte alle ginocchia). Persino il finale, che pur avrebbe il potenziale per essere una bella sorpresa e per risollevare le sorti generali del libro, si intuisce ben prima del dovuto e quindi il mio giudizio finale su questo libro non può essere che: mediocre, tendente al noioso.

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    Flond said on Dec 24, 2011 | Add your feedback

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