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Affinity

(A Virago V)

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Publisher: VIRAGO (LITT)

3.8
(352)

Language:English | Number of Pages: 368 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Japanese , French , Italian , Spanish , German , Dutch , Portuguese , Swedish , Polish

Isbn-10: 186049692X | Isbn-13: 9781860496929 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Softcover and Stapled , Hardcover , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , Gay & Lesbian , Mystery & Thrillers

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Book Description
Set in and around the women's prison at Milbank in the 1870's , AFFINITY is an eerie and utterly compelling ghost story, a complex and intriguing literary mystery and a poignant love story with an unexpected twist in the tale. Following the death of her father, Margaret Prior has decided to pursue some 'good work' with the lady criminals of one of London's most notorious gaols. Surrounded by prisoners, murderers and common thieves, Margaret feels herself drawn to one of the prisons more unlikely inmates - the imprisoned spiritualist - Selina Dawes. Sympathetic to the plight of this innocent-seeming girl, Margaret sees herself dispensing guidance and perhaps friendship on her visits, little expecting to find herself dabbling in a twilight world of seances, shadows, unruly spirits and unseemly passions.
Sorting by
  • 3

    L'ho trovato lento e noioso. A volte persino ripetitivo. La storia non è brutta e le descrizioni sono accurate ma stenta a decollare e non è coinvolgente.

    said on 

  • 4

    Bello ma, come direbbe Johnny Depp in Chocolat, "non è il mio preferito". La storia è interessante, ma se lo paragono a "Ladra", non regge il confronto.

    said on 

  • 2

    Il peggiore della trilogia! Lo stile dell'autrice è sempre convincente, soprattutto per quanto riguarda le suggestive descrizioni, ma il pathos che viene alimentato pagina dopo pagina si dissolve in una bolla di sapone con un pessimo finale che vanifica tutta la storia!

    said on 

  • 1

    scritto bene, ottima descrizione delle carceri di millbank e delle carcerate, ma trama conpletamente inutile.
    si capisce da subito come andrà a finire :(

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    一開始真的很沉悶,以為又被書評騙了。幸好,有繼續讀下去,結局真得很精采。只是,被耍得團團轉的那位主角,真的很可憐。她本身就是個鬱鬱寡歡的人,好不容易看到未來的一絲光明,卻是一場騙局,讓人有點不捨。

    said on 

  • 4

    Se devo essere sincera, avrei lasciato perdere questo libro dopo le primissime pagine. Era cupo, lento, quasi noioso; Margaret Prior, la protagonista, mi sembrava una persona che si piange addosso, e l’idea di leggere tutto un romanzo così era piuttosto scoraggiante. Ma poi lentamente il romanzo ...continue

    Se devo essere sincera, avrei lasciato perdere questo libro dopo le primissime pagine. Era cupo, lento, quasi noioso; Margaret Prior, la protagonista, mi sembrava una persona che si piange addosso, e l’idea di leggere tutto un romanzo così era piuttosto scoraggiante. Ma poi lentamente il romanzo ha ingranato, e devo dire che l’alone di mistero sulla figura di Selina ha avuto una buona parte nel risvegliare il mio interesse.
    Siamo di fronte a un romanzo praticamente femminile: la nostra protagonista è Margaret, una ragazza che esce da un periodo davvero difficile. Suo padre è morto, vive un amore impossibile che la fa soffrire, è arrivata al tentare il suicidio. Ha una certa dipendenza dal laudano. Ma decide di fare qualcosa di buono, che le permetta di uscire dalla casa in cui vive con la madre, anche solo per poco tempo; e sceglie di andare nel carcere di Millbank (carcere che peraltro è esistito davvero) a portare conforto alle detenute.

    Recensione a cura di Alessia Heartilly su http://www.amazingreaders.net/narrativa/affinita-sarah-waters/

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Se devo essere sincera, avrei lasciato perdere questo libro dopo le primissime pagine. Era cupo, lento, quasi noioso; Margaret Prior, la protagonista, mi sembrava una persona che si piange addosso, e l'idea di leggere tutto un romanzo così era piuttosto scoraggiante. Ma poi lentamente il romanzo ...continue

    Se devo essere sincera, avrei lasciato perdere questo libro dopo le primissime pagine. Era cupo, lento, quasi noioso; Margaret Prior, la protagonista, mi sembrava una persona che si piange addosso, e l'idea di leggere tutto un romanzo così era piuttosto scoraggiante. Ma poi lentamente il romanzo ha ingranato, e devo dire che l'alone di mistero sulla figura di Selina ha avuto una buona parte nel risvegliare il mio interesse.
    Siamo di fronte a un romanzo praticamente femminile: la nostra protagonista è Margaret, una ragazza che esce da un periodo davvero difficile. Suo padre è morto, vive un amore impossibile che la fa soffrire, è arrivata al tentare il suicidio. Ha una certa dipendenza dal laudano. Ma decide di fare qualcosa di buono, che le permetta di uscire dalla casa in cui vive con la madre, anche solo per poco tempo; e sceglie di andare nel carcere di Millbank (carcere che peraltro è esistito davvero) a portare conforto alle detenute. Lì incontrerà Selina, una figura enigmatica e misteriosa, imprigionata per truffa. Una truffa non da poco per la trama, dato che Selina sarebbe stata condannata perché fingeva di avere poteri soprannaturali. Proprio questo rende la storia interessante, a mio avviso; per quanto ci siano dei diari di Selina in cui si intuisce qualcosa di poco chiaro, a volte si è davvero portati a pensare che Selina sia dotata di particolari poteri che le permettano di mettere in contatto i vivi con i morti, e Margaret è quasi naturalmente attratta da lei e dalla possibilità che Selina le offre, più o meno implicitamente, di parlare con suo padre. Selina è un personaggio che mi è piaciuto tantissimo, anche se per certi versi negativo, perché è difficile comprenderla. Ogni tanto ci si trova a pensare se Selina non sia una semplice truffatrice come ce ne sono tante, o se non sia in realtà stata sfruttata da altri, finendo per addossarsi tutte lcolpe. A volte mi sono chiesta se Selina non stesse semplicemente sfruttando il dolore e l'ingenuità altrui, o se fosse davvero convinta di avere dei poteri. Mi sono chiesta perfino se li avesse davvero. In generale, però, mi ha dato l'impressione di un personaggio vero, ben costruito, mai sopra le righe pur essendo sempre piuttosto al limite, e soprattutto misterioso abbastanza da rendere ben congegnato il colpo di scena finale (che però, devo dirlo, non è poi così originale).
    Margaret mi ha dato l'impressione di essere un personaggio piuttosto debole, non tanto per come è stata costruita dall'autrice, ma proprio per il suo carattere: forse la fragilità indotta dal dolore la rende più incline a credere, o forse, semplicemente, l'attrazione per Selina - attrazione anche sessuale, anche se non viene mai detto esplicitamente - riesce a mettere in ombra tutto ciò che dovrebbe notare. Alla fin fine, Margaret è un personaggio per cui ho provato un po' di compassione; il suo turbamento, la sua inquietudine, la sua eccitazione al piano finale e il dolore, lo schianto del colpo di scena e del velo che le viene sollevato dagli occhi la rendono un personaggio sofferente, ingenuo, dolente, per cui ho trovato difficile pensare che poteva pensarci, poteva aspettarselo. Mi è piaciuto sicuramente meno di Selina, perché le manca il suo fascino, la sua complessità; però è comunque un buon personaggio, e se devo dirla tutta credo che fosse quello più adatto accanto alla personalità prepotente di Selina.
    Altra cosa che secondo me è un pregio del libro è il modo in cui affronta l'omosessualità femminile. Margaret è sicuramente innamorata di Selina, ed è anche per questo che alla fine si prova pietà, quasi, per lei; ma, complice anche l'ambientazione della storia nella Londra vittoriana, questo tipo di amore non viene mai raccontato troppo esplicitamente. Margaret nei suoi diari spesso vi accenna, soprattutto alla storia dolorosa da cui esce; ma la tematica è affrontata in genere con molta delicatezza e discrezione, e questo secondo me rende il libro godibile anche per chi potrebbe sentirsi a disagio nel leggere diomosessualità, maschile o femminile che sia.
    In definitiva un romanzo che mi è piaciuto. Superato lo scoglio delle prime pagine, che possono fuorviare, si entra in un romanzo denso, ricco, dallì'atmosfera un po' lugubre ma sempre interessante, con due personaggi per delineati e una trama ben congegnata.

    said on 

  • 1

    Mi sono lasciata abbindolare. L’idea di una medium in una prigione inglese mi intrigava tantissimo, purtroppo, attirata da questa premessa paranormale, ho tralasciato che la storia era ambientata in epoca vittoriana e che lo stile, fin dai primissimi paragrafi era quello del romanzo ottocentesco ...continue

    Mi sono lasciata abbindolare. L’idea di una medium in una prigione inglese mi intrigava tantissimo, purtroppo, attirata da questa premessa paranormale, ho tralasciato che la storia era ambientata in epoca vittoriana e che lo stile, fin dai primissimi paragrafi era quello del romanzo ottocentesco (per di più in forma di diario). Avrei dovuto capirlo subito, insomma, che questo libro non faceva per me, però ho voluto insistere solo per scoprire, alla fine, che l’unico pregio di queste 400 pagine è il modo in cui vengono descritte le sedute spiritiche e i poteri della medium che, a lungo, rimangono in precario equilibrio tra la truffa e il “vero” paranormale. A parte questo, però, si tratta semplicemente di una storia d’amore tra la prigioniera medium e la sua visitatrice. Una storia che si svolge con esasperante lentezza e, per quanto mi riguarda, assai poco coinvolgimento (ma forse io non faccio testo, a me le storie d’amore, specialmente se si concentrano su sentimenti e romanticismo, fanno venire il latte alle ginocchia). Persino il finale, che pur avrebbe il potenziale per essere una bella sorpresa e per risollevare le sorti generali del libro, si intuisce ben prima del dovuto e quindi il mio giudizio finale su questo libro non può essere che: mediocre, tendente al noioso.

    said on 

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