Aforismi

!!SCHEDA INCOMPLETA!!

Di

4.0
(2997)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 155 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese

Isbn-10: A000081632 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Filosofia

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Descrizione del libro
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  • 3

    Alcuni brevi se non addirittura lapidari, altri molto prolissi; alcuni sorprendentemente attuali, altri ormai superati; alcuni condivisibili, altri onestamente contestabili.
    Molto ricca questa raccolt ...continua

    Alcuni brevi se non addirittura lapidari, altri molto prolissi; alcuni sorprendentemente attuali, altri ormai superati; alcuni condivisibili, altri onestamente contestabili.
    Molto ricca questa raccolta di aforismi di Oscar Wilde, tra le cui pagine c'è davvero di tutto: donne e uomini, vecchi e giovani, vizi e virtù. Tra i vari che mi hanno colpita, riporto i seguenti:

    Quanto sono fortunati gli attori! Sta ad essi scegliere se vogliono aver parte nella tragedia, o nella commedia, se vogliono soffrire o godere, ridere o spargere lacrime; non così nella vita vissuta. La maggior parte degli uomini e delle donne sono costretti a recitare parti, per le quali non hanno alcuna inclinazione. Il mondo è un palcoscenico, ma le parti vi sono male distribuite.

    Date alle donne occasioni adeguate ed esse possono far tutto.

    In questa nostra epoca non vi è altro di necessario che il superfluo.

    Vivere è la cosa più rara nel mondo. Molta gente esiste: ecco tutto.

    La tragedia della vecchiaia consiste non nel fatto di essere vecchi, ma nel fatto di sentirsi ancora giovani.

    Quale rovina per l’uomo è il matrimonio! Esso lo abbrutisce quanto le sigarette, e costa molto di più.

    ha scritto il 

  • 0

    "Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai"

    "L'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi"

    "Le cose vere della vita non si studiano né si imparano, ma si incontrano" ...continua

    "Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai"

    "L'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi"

    "Le cose vere della vita non si studiano né si imparano, ma si incontrano"

    ha scritto il 

  • 0

    "Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese"

    "La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha"

    "Le domande non sono mai indiscrete. Lo sono, talvolta, ...continua

    "Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese"

    "La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha"

    "Le domande non sono mai indiscrete. Lo sono, talvolta, le risposte"

    ha scritto il 

  • 4

    La vera cosa che rende interessante questo libretto, più degli aforismi in sé, è il bel commento a cura di Alex R. Falzon. Occupa quasi metà volumetto e tratta Oscar Wilde come "genio del linguaggio" ...continua

    La vera cosa che rende interessante questo libretto, più degli aforismi in sé, è il bel commento a cura di Alex R. Falzon. Occupa quasi metà volumetto e tratta Oscar Wilde come "genio del linguaggio" della società vittoriana, sviscerando i vari utilizzi che Wilde faceva della parola scritta e spiegandone determinati meccanismi (come quello alla base dei suoi ben noti paradossi). Proprio l'uso dissacrante della parola fu ciò che determinò buona parte delle fortune e delle sfortune di Wilde presso la società inglese, e Falzon si addentra appunto a spiegare anche le dinamiche piuttosto complesse che intercorrevano fra il personaggio Wilde e quella società che lo osannò prima e mandò in rovina poi. Conclude, infine, studiando i mutamenti del linguaggio wildiano dal prima al dopo Reading.
    Ah, e ha anche il merito di mettere al suo posto l'opinione decisamente poco generosa che Praz aveva del buon Oscar, chiarificando cos'è che Praz aveva frainteso in merito.
    Per quanto io non ami in particolare gli aforismi quando non vengono concepiti come tali, bisogna ammettere che anche solo alcune stilettate tratte da "Il ventaglio di Lady Windermere" forniscono un ritratto precisissimo di quella che doveva essere la vita sociale dell'epoca nella Londra bene.
    Ve ne sono altre, poi, che riguardano l'opinione pubblica e la stampa e, se penso alla fine fatta da Wilde, non posso che concordare con lui sull'importanza che rivestono e sul fatto che sono davvero nate in epoca vittoriana.
    Rimane comunque il fatto che Wilde sia un autore che merita di essere conosciuto tramite lettura integrale e non soltanto grazie a una raccolta di aforismi. Già è difficile capire quelli tratti da Dorian Gray così decontestualizzati, ma quelli tratti da "The importance of being Earnest" - tipo quello spassosissimo del "perdere un genitore è sfortuna, perderne due è sbadataggine" (che acquista tutt'altro senso se si pensa a una certa borsa da viaggio!) - si svuotano completamente del loro significato e diventano frasette simpatiche ma praticamente incomprensibili.
    Resta il fatto che Wilde è sempre un'ottima compagnia, come un bicchiere di buon vino, ma per goderselo davvero bisogna prendere i testi in mano e leggerseli dalla prima riga (come spero che questi aforismi abbiano invogliato qualcuno a fare).

    ha scritto il 

  • 4

    Il distillato del pensiero di Wilde

    Leggendo le opere di Wilde si scopre come in esse la componente aforistica fosse un tratto dominante della sua scrittura e penetrasse nei suoi personaggi. Il suo libro più famoso conferma questa pista ...continua

    Leggendo le opere di Wilde si scopre come in esse la componente aforistica fosse un tratto dominante della sua scrittura e penetrasse nei suoi personaggi. Il suo libro più famoso conferma questa pista ermeneutica.
    Wilde fu letterariamente parlando molte cose in una. Ma prima di tutto un folgorante, insuperabile e sulfureo aforista.

    ha scritto il 

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