Aforismi

Di

Editore: Giunti Demetra

4.0
(2966)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 149 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Francese

Isbn-10: 8844037165 | Isbn-13: 9788844037161 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Filosofia

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Descrizione del libro
"Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia". Una raccolta di aforismi del dandy per eccellenza, Oscar Wilde.
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  • 0

    "Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai"

    "L'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi"

    "Le cose vere della vita non si studiano né si imparano, ma si incontrano" ...continua

    "Le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai"

    "L'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi"

    "Le cose vere della vita non si studiano né si imparano, ma si incontrano"

    ha scritto il 

  • 0

    "Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese"

    "La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha"

    "Le domande non sono mai indiscrete. Lo sono, talvolta, ...continua

    "Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese"

    "La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha"

    "Le domande non sono mai indiscrete. Lo sono, talvolta, le risposte"

    ha scritto il 

  • 4

    La vera cosa che rende interessante questo libretto, più degli aforismi in sé, è il bel commento a cura di Alex R. Falzon. Occupa quasi metà volumetto e tratta Oscar Wilde come "genio del linguaggio" ...continua

    La vera cosa che rende interessante questo libretto, più degli aforismi in sé, è il bel commento a cura di Alex R. Falzon. Occupa quasi metà volumetto e tratta Oscar Wilde come "genio del linguaggio" della società vittoriana, sviscerando i vari utilizzi che Wilde faceva della parola scritta e spiegandone determinati meccanismi (come quello alla base dei suoi ben noti paradossi). Proprio l'uso dissacrante della parola fu ciò che determinò buona parte delle fortune e delle sfortune di Wilde presso la società inglese, e Falzon si addentra appunto a spiegare anche le dinamiche piuttosto complesse che intercorrevano fra il personaggio Wilde e quella società che lo osannò prima e mandò in rovina poi. Conclude, infine, studiando i mutamenti del linguaggio wildiano dal prima al dopo Reading.
    Ah, e ha anche il merito di mettere al suo posto l'opinione decisamente poco generosa che Praz aveva del buon Oscar, chiarificando cos'è che Praz aveva frainteso in merito.
    Per quanto io non ami in particolare gli aforismi quando non vengono concepiti come tali, bisogna ammettere che anche solo alcune stilettate tratte da "Il ventaglio di Lady Windermere" forniscono un ritratto precisissimo di quella che doveva essere la vita sociale dell'epoca nella Londra bene.
    Ve ne sono altre, poi, che riguardano l'opinione pubblica e la stampa e, se penso alla fine fatta da Wilde, non posso che concordare con lui sull'importanza che rivestono e sul fatto che sono davvero nate in epoca vittoriana.
    Rimane comunque il fatto che Wilde sia un autore che merita di essere conosciuto tramite lettura integrale e non soltanto grazie a una raccolta di aforismi. Già è difficile capire quelli tratti da Dorian Gray così decontestualizzati, ma quelli tratti da "The importance of being Earnest" - tipo quello spassosissimo del "perdere un genitore è sfortuna, perderne due è sbadataggine" (che acquista tutt'altro senso se si pensa a una certa borsa da viaggio!) - si svuotano completamente del loro significato e diventano frasette simpatiche ma praticamente incomprensibili.
    Resta il fatto che Wilde è sempre un'ottima compagnia, come un bicchiere di buon vino, ma per goderselo davvero bisogna prendere i testi in mano e leggerseli dalla prima riga (come spero che questi aforismi abbiano invogliato qualcuno a fare).

    ha scritto il 

  • 4

    Il distillato del pensiero di Wilde

    Leggendo le opere di Wilde si scopre come in esse la componente aforistica fosse un tratto dominante della sua scrittura e penetrasse nei suoi personaggi. Il suo libro più famoso conferma questa pista ...continua

    Leggendo le opere di Wilde si scopre come in esse la componente aforistica fosse un tratto dominante della sua scrittura e penetrasse nei suoi personaggi. Il suo libro più famoso conferma questa pista ermeneutica.
    Wilde fu letterariamente parlando molte cose in una. Ma prima di tutto un folgorante, insuperabile e sulfureo aforista.

    ha scritto il 

  • 3

    Molte citazioni inutili, alcune discutibili ma pochi aforismi illuminanti!

    Tutti sono buoni a compatire i dolori di un amico, ma ci vuole un'anima veramente bella per godere dei suoi successi.

    La sola cosa di cui si è certi a proposito della natura umana, è che essa cambia. ...continua

    Tutti sono buoni a compatire i dolori di un amico, ma ci vuole un'anima veramente bella per godere dei suoi successi.

    La sola cosa di cui si è certi a proposito della natura umana, è che essa cambia.

    Quanto sono fortunati gli attori! Sta ad essi scegliere se vogliono aver parte nella tragedia o nella commedia, se vogliono soffrire o godere, ridere o spargere lacrime; non così nella vita vissuta. La maggior parte degli uomini e delle donne sono infatti costretti a recitare parti per le quali non hanno nessuna inclinazione. Il mondo è un palcoscenico, ma le parti vi sono mal distribuite.

    Dico sempre ciò che non dovrei dire, anzi sono solito dire ciò che penso veramente. Questo è il grande errore del nostro tempo: rende tanto frequenti i malintesi.

    Finché la guerra sarà considerata una cosa malvagia, conserverà il suo fascino; quando sarà considerata volgare, cesserà di essere popolare.

    Fu un giorno fatale quello nel quale il pubblico scoprì che la penna è più potente del ciottolo, e può diventare più dannosa di una sassata.

    Una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non contempla il solo Paese al quale l'Umanità approda di continuo. E quando l’Umanità vi getta l'ancora, sta in vedetta, e scorgendo un Paese migliore, di nuovo fa vela. Il progresso altro non è altro che l’avverarsi delle utopie.

    La società perdona spesso il delinquente, non perdona mai il sognatore.

    Siamo tutti nel rigagnolo; ma alcuni di noi fissano le stelle

    … Nessuno può essere libero se costretto ad essere simile agli altri.

    Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste e nulla più

    Credevo di avere un cuore... ma un cuore non si adatta a me. In un certo senso, non si addice all'abbigliamento moderno.

    Oggi si conosce il prezzo di tutte le cose e il valore di nessuna.

    ha scritto il 

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