Aforismi d'autunno

Di

Editore: Fazi (Le strade 181)

3.1
(11)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 169 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8864112235 | Isbn-13: 9788864112237 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

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  • 4

    GIROVAGANDO PER ROMA E PER IL MONDO

    Elegante e sentenzioso, talvolta caustico, Valentino Zeichen filtra nella poesia la sua esperienza e la cultura, la storia e l’attualità, ottenendo un distillato fine e gustoso.
    Girovagando con i leg ...continua

    Elegante e sentenzioso, talvolta caustico, Valentino Zeichen filtra nella poesia la sua esperienza e la cultura, la storia e l’attualità, ottenendo un distillato fine e gustoso.
    Girovagando con i leggendari sandali per la città eterna (e non solo), in abito e cravatta, alla ricerca di un invito a cena e di una buona bottiglia di vino, egli diventa parte del paesaggio urbano e fa di una vita fuori del comune la sua più riuscita opera d’arte.
    Nonostane le origini giuliane (il suo vero nome è Giuseppe Mario Moses), Roma gli sta a pennello, come Trieste a Umberto Saba o Genova a Camilllo Sbarbaro. Inutilmente però cercheremmo nelle sue poesie tracce della romanità greve degli stornelli o della coda alla vaccinara, dei ragazzi di vita o del cinema di Alberto Sordi; possiamo trovarci invece tracce di cultura classica (non a caso viene accostato a Marziale e a Catullo), di avvenimenti astronomici (forse dall'iperuranio deriva il suo tono talvolta algido) e del mondo dell’arte (una sua raccolta si intitola Museo interiore).
    Ma diamo la parola al poeta:

    Gli amori perduti evocano
    gli ombrelli dimenticati,
    ma dove? Sarebbe struggente
    ricordarsene sotto queste
    piogge incessanti.

    Oppure

    La volta celeste
    si scoperchia come
    un portacipria,
    e un refolo sospetto
    solleva per dispetto
    la nebulosa di cipria.

    Infine, un’altra dal numero 318 della rivista Poesia, che gli dedica un articolo poco dopo la morte avvenuta la scorsa estate.

    COMETA DI HALLEY

    E’ passata la cometa di Halley:
    quanto lei, altrettanto bionda
    transiti per il mio letto
    lasciando la scia nebulosa
    del tuo mestruo
    sul celeste lenzuolo.

    Quale astronomo dell’eros
    ne osservo lo svanimento;
    addio fluente chioma
    di cui non posso rivelare il nome;
    perciò teorizzo
    "lo sdoppiamento di Halley”.

    ha scritto il 

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    Sono transitati secoli
    dentro i miei anni
    e (io) non vi ho fatto caso

    Dentro la melagrana
    ingranaggi d’orologeria
    atomi d’istanti acerbi
    e da fuori scatola di semi

    Beviamo dai calici
    dal bordo di labb
    ...continua

    Sono transitati secoli
    dentro i miei anni
    e (io) non vi ho fatto caso

    Dentro la melagrana
    ingranaggi d’orologeria
    atomi d’istanti acerbi
    e da fuori scatola di semi

    Beviamo dai calici
    dal bordo di labbra
    un brindisi di baci

    Gli amori perduti evocano
    gli ombrelli dimenticati,
    ma dove? Sarebbe struggente
    ricordarsene sotto queste
    piogge incessanti

    ha scritto il 

  • 1

    La copertina. La frase sulla copertina avrebbe dovuto insospettirmi. Soprattutto l'autore di quella frase.
    (Eppure peccato, ricordavo una poesia bellissima di Zaichen, di diversi anni fa, con questi v ...continua

    La copertina. La frase sulla copertina avrebbe dovuto insospettirmi. Soprattutto l'autore di quella frase.
    (Eppure peccato, ricordavo una poesia bellissima di Zaichen, di diversi anni fa, con questi versi: il mio Cuore è sempre stato/ come la porta girevole/ d’un albergo a ore)

    ha scritto il 

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