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African inferno

Di

3.5
(83)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Altri

Isbn-10: 880701775X | Isbn-13: 9788807017759 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    Bellino

    Ho cominciato a leggerlo ed ero scettico, perché la prima metà scorreva molto lentamente e la storia non mi prendeva. Poi nella parte conclusiva è riuscito a riprendersi e meritarsi la sufficienza, forse anche qualcosina di più. Mi sono piaciuti i temi e la storia, però potevano essere descritti ...continua

    Ho cominciato a leggerlo ed ero scettico, perché la prima metà scorreva molto lentamente e la storia non mi prendeva. Poi nella parte conclusiva è riuscito a riprendersi e meritarsi la sufficienza, forse anche qualcosina di più. Mi sono piaciuti i temi e la storia, però potevano essere descritti meglio. Penso abbia molto margine di miglioramento e sicuramente comprerei un altro suo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    tantissimo tempo che non trovavo l'occasione o lo spazio per riprendere un Pallavicini: finalmente è successo e chiaramente, ossia come mi aspettavo, ne sono assolutamente deliziata (sebbene inferiore ad Atomico dandy ed a Madre nostra... questo è decisamente un buon libro).
    Ho una nettissima imp ...continua

    tantissimo tempo che non trovavo l'occasione o lo spazio per riprendere un Pallavicini: finalmente è successo e chiaramente, ossia come mi aspettavo, ne sono assolutamente deliziata (sebbene inferiore ad Atomico dandy ed a Madre nostra... questo è decisamente un buon libro). Ho una nettissima impressione, confortata da un meno netto ricordo, che mi porta ad affermare che se il nostro non fosse colui che vuole essere, e tralasciasse le sue trame di denuncia e di intrecci intensi, sarebbe nello humor un De Silva ante litteram.... non che non lo preferisca così, sia chiaro, è solo una precisazione. Uno che ti racconta del cane Stronzi e della "petite maisonnette merdique" e dell'Alba-Scialba e delle mille altre cose che ci infila, secondo me è un grande.

    ha scritto il 

  • 3

    ho sentimenti contrastanti su questo libro. da una parte si tratta di una buona narrativa media, "di costume" direi, non banale e con sguardi interessanti sulla provincia e su temi poco toccati dai nostri scrittori. dall´altra parte questo libro sconta forse la presenza di un centinaio di pagine ...continua

    ho sentimenti contrastanti su questo libro. da una parte si tratta di una buona narrativa media, "di costume" direi, non banale e con sguardi interessanti sulla provincia e su temi poco toccati dai nostri scrittori. dall´altra parte questo libro sconta forse la presenza di un centinaio di pagine di troppo, e (forse) Pallavicini é piú un "cronachista" che uno scrittore vero, a volte la scrittura manca di ispirazione e si accartoccia un pó su se stessa. detto questo, compito assolto oltre la sufficienza, e quindi tre punti su cinque

    ha scritto il 

  • 0

    Momenti di acuta sofferenza

    Dovuti al fatto che la scrittura, pesantissima, non si sapeva cosa diavolo volesse dire. La spiegazione di quello che stava accadendo e che tu intuivi dalla narrazione incrociata ma su assi temporali diversi ma non vedevi mai confermato.
    Quando finalmente arriva la spiegazione tu sei già stressat ...continua

    Dovuti al fatto che la scrittura, pesantissima, non si sapeva cosa diavolo volesse dire. La spiegazione di quello che stava accadendo e che tu intuivi dalla narrazione incrociata ma su assi temporali diversi ma non vedevi mai confermato. Quando finalmente arriva la spiegazione tu sei già stressato a morte. E comunque resta questa la caratteristica di tutto il romanzo. Un sacco di parole senza valore artistico per dire non niente, ma certamente molto poco. Perché la storia, che pure c'è, alla fine è veramente una cosina striminzita. Ammirevole solo l'attenzione portata nel non cadere nel cliché della coppia che si scanna dopo il divorzio, visto che quello del padre di lei figlio di puttana c'è tutto. Completamente fuori luogo lo schiaffo del suocero. Non c'entra niente con il personaggio di lui, del marito, voglio dire. Una fatica a leggerlo, ma una fatica!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    In un'intervista uscita l'indomani dalla pubblicazione di questo romanzo, Pallavicini ricordava come in Italia sia sovente impossibile accostarsi agl'immigrati d'origine africana senza indulgere a stereotipi pietistici o idealizzanti. La vicenda del protagonista del romanzo lo porta a scontrarsi ...continua

    In un'intervista uscita l'indomani dalla pubblicazione di questo romanzo, Pallavicini ricordava come in Italia sia sovente impossibile accostarsi agl'immigrati d'origine africana senza indulgere a stereotipi pietistici o idealizzanti. La vicenda del protagonista del romanzo lo porta a scontrarsi da un lato col volgare razzismo che ormai dilaga nella mentalità degl'italiani, dall'altro con atteggiamenti in qualche modo speculari da parte di neri diffidenti o profittatori, dei quali diventano vittima sia lui sia l'amico nero italiano Joyce Lukwazi e la sorella, sia l'immigrato timido che vorrebbe soltanto vivere in pace la propria omosessualità. Non mancano nemmeno una spruzzata di elemento soprannaturale, con la maledizione tribale che procura danni ai personaggi positivi della storia, un simpatico amico gay e black addicted, Alberico, che ricorda un po' il Vittorio Nuvolani di Atomico dandy, e un lieto fine che corona giustamente una vicenda narrata, perfino nei momenti più tenebrosi, con la levità e l'ironia che donano tanta luminosità alla prosa dello scrittore pavese.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto da matti, ho riso e mi sono emozionato, solo per pudore non concedo le 5 stelle che vanno solo ai capolavori che ti segnano. Pallavicini per me è un grandissimo talento, cerco disperato suoi vecchi libri per altre case editrici che non si trovano mai in libreria.Consigliatissimo ...continua

    Mi è piaciuto da matti, ho riso e mi sono emozionato, solo per pudore non concedo le 5 stelle che vanno solo ai capolavori che ti segnano. Pallavicini per me è un grandissimo talento, cerco disperato suoi vecchi libri per altre case editrici che non si trovano mai in libreria.Consigliatissimo

    ha scritto il 

  • 4

    Forse non merita quattro stelle. E' un libro che va giù come una birra fresca e leggera, ma quello che dice è importante, soprattutto in questo periodo oscuro dominato da persone razziste e pericolose.
    Comunque una lettura a tratti davvero trascinante, risate e rabbia. Insomma molto carino.
    R. ...continua

    Forse non merita quattro stelle. E' un libro che va giù come una birra fresca e leggera, ma quello che dice è importante, soprattutto in questo periodo oscuro dominato da persone razziste e pericolose. Comunque una lettura a tratti davvero trascinante, risate e rabbia. Insomma molto carino. R.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro che mi ha fatto chiudere in bellezza questo 2009, dopo alcune letture deludenti. Parlare di immigrati (africani in questo caso)come di persone che vivono in italia, non poverini solo da aiutare. Persone con cui ridere, con cui parlare e con qui essere amici, come persone con cui incavola ...continua

    Il libro che mi ha fatto chiudere in bellezza questo 2009, dopo alcune letture deludenti. Parlare di immigrati (africani in questo caso)come di persone che vivono in italia, non poverini solo da aiutare. Persone con cui ridere, con cui parlare e con qui essere amici, come persone con cui incavolarsi e litigare. Persone insomma. Un vita che rischia di andare a rotoli ma faticosamente ripresa in mano, con l'aiuto di amici che vengono un po' da ovunque, che ti capiscono e ti aiutano. E la vita ricomincia.

    ha scritto il 

  • 0

    Libri sul razzismo: African Inferno di Piersandro Pallavicini

    http://www.booksblog.it/post/5090/african-inferno-di-piersandro-pallavicini

    In African Inferno (Feltrinelli 2009) Piersandro Pallavicini affronta il discorso del razzismo a doppia mandata, possiamo dire.

    ha scritto il