After the Quake

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Publisher: Vintage

3.8
(3101)

Language: English | Number of Pages: 144 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Chi simplified , Japanese , Italian , French , Russian , German , Dutch , Polish , Catalan

Isbn-10: 0099448564 | Isbn-13: 9780099448563 | Publish date:  | Edition New Ed

Translator: Jay Rubin

Also available as: Hardcover , Softcover and Stapled , Audio CD , Others , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The economy was booming. People had more money than they knew what to do with. And then the earthquake struck. For the characters in After the Quake, the Kobe earthquake is an echo from a past they buried long ago. Satsuki has spent thirty years hating one man: a lover who destroyed her chances of having children. Did her desire for revenge cause the earthquake? Junpei's estranged parents live in Kobe. Should he contact them? Miyake left his family in Kobe to make midnight bonfires on a beach hundreds of miles away. Fourteen-year-old Sala has nightmares that the Earthquake Man is trying to stuff her inside a little box. Katagiri returns home to find a giant frog in his apartment on a mission to save Tokyo from a massive burrowing worm. 'When he gets angry, he causes earthquakes,' says Frog. 'And right now he is very, very angry.' This new collection of stories, from one of the world's greatest living writers, dissects the violence beneath the surface of modern Japan.
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  • 4

    Quattro stelline e mezzo.
    Un ottimo Murakami, che ancora una volta parla di persone sole in mezzo agli altri. La tematica comune, oltre al terremoto di Kobe, che funge più da sfondo che da tematica ve ...continue

    Quattro stelline e mezzo.
    Un ottimo Murakami, che ancora una volta parla di persone sole in mezzo agli altri. La tematica comune, oltre al terremoto di Kobe, che funge più da sfondo che da tematica vera e propria, è quella di fare incontrare i protagonisti, farli interagire e...interrompersi sul più bello. Perchè Murakami è così, e più lo leggo, più capisco questo: o lo ami o lo odi. A me piace veramente tanto, perchè ci leggo tanto silenzio in mezzo alle parole, tante parole non dette in mezzo a quelle scritte, e tanta, tanta solitudine.

    said on 

  • 3

    Il terremoto dentro

    Non si concepisce l'oscurità finché non si è in ritardo con la luce. Lo capisco, ma il territorio che attraversa lo guardo appena con una lampadina consumata che sta per spegnersi. Aspetto il prossimo ...continue

    Non si concepisce l'oscurità finché non si è in ritardo con la luce. Lo capisco, ma il territorio che attraversa lo guardo appena con una lampadina consumata che sta per spegnersi. Aspetto il prossimo.

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  • 3

    non leggevo Murakami da anni e per caso mi ritrovo con questo libro di racconti tra le mani. Un centianio di pagine scritte con il solito stile asciutto ed essenziale. Si parla di incontri, di vuoti, ...continue

    non leggevo Murakami da anni e per caso mi ritrovo con questo libro di racconti tra le mani. Un centianio di pagine scritte con il solito stile asciutto ed essenziale. Si parla di incontri, di vuoti, di solitudine - come sottofondo il terremoto che ha colpito Kobe nel 95. Accade poi di regola che quando lo si legge, Murakami divinizza anche il singolo proverbio e ci si ritrova a nuotare nella vastità dell'animo umano e senza neanche accorgersene si riscopre sempre qualcosina dentro di noi che pensavamo di aver scordato.

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  • 3

    No es el libro de Murakami que mas me ha gustado. Es un conjunto de relatos que tocan muy colateralmente el terremoto de Kobe. Unos son interesantes, el último sobretodo, pero el nivel no es muy alto ...continue

    No es el libro de Murakami que mas me ha gustado. Es un conjunto de relatos que tocan muy colateralmente el terremoto de Kobe. Unos son interesantes, el último sobretodo, pero el nivel no es muy alto. No pasa nada si saltas esta lectura.

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  • 4

    Il primo racconto narra di un uomo che è stato abbandonato improvvisamente dalla moglie.
    Intraprende un viaggio : un suo collega gli chiede se può consegnare a sua sorella un pacchettino.
    La scatolina ...continue

    Il primo racconto narra di un uomo che è stato abbandonato improvvisamente dalla moglie.
    Intraprende un viaggio : un suo collega gli chiede se può consegnare a sua sorella un pacchettino.
    La scatolina è così leggera che sembra vuoto, come forse vuota, è la sua vita?
    Tutti i figli di Dio danzano…….” Cercò di comunicare i pensieri che aveva dentro con quella stretta: il nostro cuore non è fatto di pietra.
    La pietra a un certo punto può andare in frantumi, sbriciolarsi, perdere ogni forma. Ma il cuore non può andare in frantumi. E questa cosa senza forma che ci portiamo dentro, buona o cattiva che sia, possiamo trasmetterla gli uni con gli altri senza limiti”….
    Ranocchio salva Tokio….“Meglio così, signor Katagiri. Meglio che non ricordi nulla. In ogni caso questa cruenta battaglia si è svolta tutta nell’immaginazione. E’quello il nostro campo di battaglia. E’lì che vinciamo e siamo sconfitti. Naturalmente siamo tutti esseri limitati, e alla lunga finiremo tutti per perdere. Però, come aveva intuito Hernest Hamingway, il valore definitivo della nostra vita non sarà determinato da come avremo vinto, ma da come avremo perso”……
    In genere non amo i racconti, trovo difficile capire il messaggio e spesso mi lasciano perplessa.
    Trovo i personaggi di queste narrazioni inquietanti e tormentati.
    Nel tempo ho imparato che tra i racconti ne trovo alcuni che hanno una tale forza che mi emoziona e commuove e non sono in grado di esprimere questo turbamento.
    In questo libro più di tutti i racconti mi ha emozionata: Tutti i figli di Dio danzano e torta al miele.
    Il libro mi è piaciuto molto.

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  • 3

    E' il primo Murakami che leggo e non mi ha entusiasmato. Gli unici due racconti che mi hanno davvero lasciato qualcosa sono "Thailandia" e "Torte al miele"; invece sto cercando ancora di dare un senso ...continue

    E' il primo Murakami che leggo e non mi ha entusiasmato. Gli unici due racconti che mi hanno davvero lasciato qualcosa sono "Thailandia" e "Torte al miele"; invece sto cercando ancora di dare un senso agli altri, ma forse non ce l'hanno e quindi è bene che smetta. Forse, dovrei leggere un suo romanzo, per poter decidere se Murakami fa per me oppure no.

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  • 4

    Da provare

    E' stato il mio primo assaggio di Murakami. Che dire ? Nel complesso mi ha conquistato.
    Non è una scrittura difficile, ma in ogni racconto l'autore trova il modo di suggerire elementi narrativi alla D ...continue

    E' stato il mio primo assaggio di Murakami. Che dire ? Nel complesso mi ha conquistato.
    Non è una scrittura difficile, ma in ogni racconto l'autore trova il modo di suggerire elementi narrativi alla David Lynch o alla Hayao Miyazaki.
    Frequenti l'indugiare sugli interrogativi esistenziali che si pongono i protagonisti e la descrizione di percorsi di autoconsapevolezza travestiti da interazioni con personaggi irreali, improbabili o bizzarri.

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  • 2

    Ho iniziato ad apprezzare da poco i racconti. Ho cominciato a capire che nella loro brevità, a volte anche nella loro apparente incompiutezza possono contenere non una ma tante storie che emergono a p ...continue

    Ho iniziato ad apprezzare da poco i racconti. Ho cominciato a capire che nella loro brevità, a volte anche nella loro apparente incompiutezza possono contenere non una ma tante storie che emergono a poco a poco nella coscienza del lettore.
    Perché ciò accada l'autore deve essere un cesellatore, ci vuole un'abilità sopraffina.
    Un racconto ben scritto è perciò come un diamante che, nella sua purezza, rifrange la luce di un colore diverso per ogni faccia.
    Questo libro è il perfetto esempio del contrario di quanto scritto qui sopra. Racconti buttati lì, poco pensati e poco elaborati, scritti per far numero. Superficiali e sciatti oltre ogni dire.

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