After the Quake

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3.8
(3115)

Language: English | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Chi simplified , Japanese , Italian , French , Russian , German , Dutch , Polish , Catalan

Isbn-10: A000054083 | Isbn-13: 9780099452898 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Softcover and Stapled , Audio CD , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
In 1995, the Japanese city of Kobe suffered a massive earthquake. Nearly 6,000 people died. After the Quake was the imaginative response from Japan's leading novelist, Haruki Murakami.
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  • 4

    最近一直想到青蛙老弟,神奇的是故事情節大概記得,但忘了是哪本,還好現在網路發達上網查一下就知道。但說也奇怪,以前沒有特別喜歡這本短篇,可能因為看完都有種無力感,而且每個短篇都結束在急於想知道後續發展的時候,根本跟日劇的下集待續字幕出現時機點一樣XD

    會突然想到青蛙老弟,大概是因為原本前陣子以為某大大與自己一起默默地阻止了一件事,但結果劇情走向卻是在未來的someday還是會發生,就跟地震一樣。但好 ...continue

    最近一直想到青蛙老弟,神奇的是故事情節大概記得,但忘了是哪本,還好現在網路發達上網查一下就知道。但說也奇怪,以前沒有特別喜歡這本短篇,可能因為看完都有種無力感,而且每個短篇都結束在急於想知道後續發展的時候,根本跟日劇的下集待續字幕出現時機點一樣XD

    會突然想到青蛙老弟,大概是因為原本前陣子以為某大大與自己一起默默地阻止了一件事,但結果劇情走向卻是在未來的someday還是會發生,就跟地震一樣。但好像有點了解青蛙老弟的心情,我們面臨的本來就是場註定敗陣的戰役,或許有機會獲勝幾場,但我們每個人都是有限的存在,終究是要敗陣的,事物越往遠看會更加一般化。但是降臨在自己身上的事情,即使能夠用中立立場看出必然走向,還是會想盡力去做些改變。。。但回顧這樣的過程,我們到底是為了什麼而努力呢?這樣的努力是否有意義呢?思考這些的時候才突然領悟,不管是最近面臨的難關,或者是像是神戶大地震這樣的災難,都是一種象徵,懷著怎樣的情緒與動機去面對,或是不去面對都是種選擇,是我面臨的,也是每個短篇主角所面臨的。不僅是怎樣選擇說明who we are,懷著怎樣的態度去面對也是~

    另外,最近開始體會重讀的趣味。一部分原因是因為我那可年的記憶宮殿大概跟廢墟一樣,有時候重讀根本就像第一次看的感覺,常常會有驚喜(−_−;)另一部分歸功於從小養成看完書都會寫感想的好習慣,重讀完小說在重讀自己以前的心得也是一種不一樣的樂趣,就拿這本來說,之前的感想是2007年寫的,覺得那時候的自己好可愛,懷著積極樂觀的心情看這個世界,好想摸摸自己的頭喔XD

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    "E invece sei ancora solo all'inizio"

    Ho letto questi sei racconti con rispetto. Il primo libro di Murakami. Ho assaporato ogni pagina, mai banale. Ogni racconto è accomunato dai ricordi tragici del terremoto di Kobe. Ogni racconto ha per ...continue

    Ho letto questi sei racconti con rispetto. Il primo libro di Murakami. Ho assaporato ogni pagina, mai banale. Ogni racconto è accomunato dai ricordi tragici del terremoto di Kobe. Ogni racconto ha per protagonisti uomini e donne, che soffrono di solitudine e che la vita ha deluso. C'è un uomo che viene lasciato tramite una lettera dalla moglie turbata dagli eventi del terremoto visti in televisione: parte per un'isola poco frequentata per recapitare un pacco leggero (e forse vuoto) alla sorella del suo amico collega. E nel suo viaggio inizierà a trovare se stesso.
    "- Di', hai cominciato finalmente a sentire che sei arrivato lontano?
    - Sì,ho la sensazione di essere arrivato molto lontano - rispose con sincerità Komura.
    Con la punta delle dita Shimao tracciò sul petto di Komura un complicato disegno, come una sorta di incantesimo.
    - E invece sei ancora solo all'inizio, - disse la ragazza."
    Nel secondo racconto una ragazza "completamente vuota" cerca l'amicizia di un uomo più grande, che ha lasciato la sua terra e famiglia per assecondare la sua vena pittorica e vivere in un posto sperduto dove poter fare i falò sulla spiaggia, perchè "gli occhi delle persone, quando guardano il fuoco, dicono la verità". I due, confessandosi le reciproche paure e il senso di vuoto che li attanaglia, decidono per un attimo di morire assieme allo spegnimento di quell'ultimo falò.
    Il terzo racconto parla di un ragazzo, che non ha mai conosciuto il padre a cui manca il lobo di un orecchio: credendo di averlo improvvisamente trovato, lo segue fino ad un posto disabitato, dove si ritrova in un campo di baseball a danzare al ritmo del vento e del fluttuare delle nuvole. "Quando muoveva il corpo a tempo di musica, dimentico di tutto, aveva la forte sensazione che il ritmo naturale dentro di lui entrasse in sintonia e si fondesse col ritmo fondamentale del mondo. Gli pareva che il flusso e riflusso delle maree, il vento che danzava nei campi, il movimento delle stelle, tutte queste cose, non potessero non essere in qualche modo in rapporto con lui."
    C'è poi un medico donna, che, ormai separata e col cruccio di non essere potuta diventare madre, in vacanza in Thailandia riceve da una curatrice dell'anima la predizione di un sogno, che potrebbe cambiare la sua vita e far ritrovare l'amato di un tempo. "Allora, per che cosa vivono gli orsi polari? (...) E noi, Nimit, noi per che cosa viviamo?"
    Nel quinto racconto Katagiri crede di salvare Tokyo da un terremoto grazie all'aiuto di un ranocchio gigante.
    Ultima storia: tre studenti, i due maschi si innamorano della bella Sayoko, che accetta le avanches del prestante Takatsuki, sposandolo, anche per il fatto che il sensibile e geniale Junpei non dichiara il suo amore. Il trio di amici si arricchisce dell'arrivo della neonata Sara, ma ben presto il padre lascia la famiglia. Sara è ossessionata dalle immagini del terremoto viste alla tv, e solo l'amore di Junpei, che inventa per lei storie piacevoli riesce a calmarla. E così Junpei decide di sposare Sayoko, assecondando i suoi sentimenti, per "proteggere queste due donne" e per non "sprecare inutilmente neanche un istante".
    In ogni storia si delinea una via d'uscita alla solitudine e all'inconsistenza di una vita non appagante. Scatta una molla, che fa cambiare il corso della vita di queste persone.

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  • 4

    Quattro stelline e mezzo.
    Un ottimo Murakami, che ancora una volta parla di persone sole in mezzo agli altri. La tematica comune, oltre al terremoto di Kobe, che funge più da sfondo che da tematica ve ...continue

    Quattro stelline e mezzo.
    Un ottimo Murakami, che ancora una volta parla di persone sole in mezzo agli altri. La tematica comune, oltre al terremoto di Kobe, che funge più da sfondo che da tematica vera e propria, è quella di fare incontrare i protagonisti, farli interagire e...interrompersi sul più bello. Perchè Murakami è così, e più lo leggo, più capisco questo: o lo ami o lo odi. A me piace veramente tanto, perchè ci leggo tanto silenzio in mezzo alle parole, tante parole non dette in mezzo a quelle scritte, e tanta, tanta solitudine.

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  • 3

    Il terremoto dentro

    Non si concepisce l'oscurità finché non si è in ritardo con la luce. Lo capisco, ma il territorio che attraversa lo guardo appena con una lampadina consumata che sta per spegnersi. Aspetto il prossimo ...continue

    Non si concepisce l'oscurità finché non si è in ritardo con la luce. Lo capisco, ma il territorio che attraversa lo guardo appena con una lampadina consumata che sta per spegnersi. Aspetto il prossimo.

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  • 3

    non leggevo Murakami da anni e per caso mi ritrovo con questo libro di racconti tra le mani. Un centianio di pagine scritte con il solito stile asciutto ed essenziale. Si parla di incontri, di vuoti, ...continue

    non leggevo Murakami da anni e per caso mi ritrovo con questo libro di racconti tra le mani. Un centianio di pagine scritte con il solito stile asciutto ed essenziale. Si parla di incontri, di vuoti, di solitudine - come sottofondo il terremoto che ha colpito Kobe nel 95. Accade poi di regola che quando lo si legge, Murakami divinizza anche il singolo proverbio e ci si ritrova a nuotare nella vastità dell'animo umano e senza neanche accorgersene si riscopre sempre qualcosina dentro di noi che pensavamo di aver scordato.

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  • 3

    No es el libro de Murakami que mas me ha gustado. Es un conjunto de relatos que tocan muy colateralmente el terremoto de Kobe. Unos son interesantes, el último sobretodo, pero el nivel no es muy alto ...continue

    No es el libro de Murakami que mas me ha gustado. Es un conjunto de relatos que tocan muy colateralmente el terremoto de Kobe. Unos son interesantes, el último sobretodo, pero el nivel no es muy alto. No pasa nada si saltas esta lectura.

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  • 4

    Il primo racconto narra di un uomo che è stato abbandonato improvvisamente dalla moglie.
    Intraprende un viaggio : un suo collega gli chiede se può consegnare a sua sorella un pacchettino.
    La scatolina ...continue

    Il primo racconto narra di un uomo che è stato abbandonato improvvisamente dalla moglie.
    Intraprende un viaggio : un suo collega gli chiede se può consegnare a sua sorella un pacchettino.
    La scatolina è così leggera che sembra vuoto, come forse vuota, è la sua vita?
    Tutti i figli di Dio danzano…….” Cercò di comunicare i pensieri che aveva dentro con quella stretta: il nostro cuore non è fatto di pietra.
    La pietra a un certo punto può andare in frantumi, sbriciolarsi, perdere ogni forma. Ma il cuore non può andare in frantumi. E questa cosa senza forma che ci portiamo dentro, buona o cattiva che sia, possiamo trasmetterla gli uni con gli altri senza limiti”….
    Ranocchio salva Tokio….“Meglio così, signor Katagiri. Meglio che non ricordi nulla. In ogni caso questa cruenta battaglia si è svolta tutta nell’immaginazione. E’quello il nostro campo di battaglia. E’lì che vinciamo e siamo sconfitti. Naturalmente siamo tutti esseri limitati, e alla lunga finiremo tutti per perdere. Però, come aveva intuito Hernest Hamingway, il valore definitivo della nostra vita non sarà determinato da come avremo vinto, ma da come avremo perso”……
    In genere non amo i racconti, trovo difficile capire il messaggio e spesso mi lasciano perplessa.
    Trovo i personaggi di queste narrazioni inquietanti e tormentati.
    Nel tempo ho imparato che tra i racconti ne trovo alcuni che hanno una tale forza che mi emoziona e commuove e non sono in grado di esprimere questo turbamento.
    In questo libro più di tutti i racconti mi ha emozionata: Tutti i figli di Dio danzano e torta al miele.
    Il libro mi è piaciuto molto.

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  • 3

    E' il primo Murakami che leggo e non mi ha entusiasmato. Gli unici due racconti che mi hanno davvero lasciato qualcosa sono "Thailandia" e "Torte al miele"; invece sto cercando ancora di dare un senso ...continue

    E' il primo Murakami che leggo e non mi ha entusiasmato. Gli unici due racconti che mi hanno davvero lasciato qualcosa sono "Thailandia" e "Torte al miele"; invece sto cercando ancora di dare un senso agli altri, ma forse non ce l'hanno e quindi è bene che smetta. Forse, dovrei leggere un suo romanzo, per poter decidere se Murakami fa per me oppure no.

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