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Agatha Raisin e il veterinario crudele

Di

Editore: Astoria

3.8
(159)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8896919061 | Isbn-13: 9788896919064 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Compilatore: Marina Morpurgo

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Agatha Raisin, una cinquantenne imperfetta e per questo adorabile, che ha deciso di chiudere la propria società di PR per ritirarsi in campagna, è in dubbio se restare a Carsely o abbandonare tutto e tornare a Londra. La vita nei Cotswolds è un po' noiosa e i suoi tentativi di ammaliare James Lacey, il suo affascinante vicino, falliscono uno dopo l'altro. Nel frattempo scopre che in paese è arrivato un nuovo veterinario, nella cui sala d'aspetto c'è sempre una lunga fila di donne... Un po' per competizione, un po' per far ingelosire James, Agatha porta il suo sanissimo gatto a fare una visita e ne esce con un invito a cena. Ma la storia dura poco perché il veterinario muore in seguito a un incidente. Morte accidentale o omicidio? L'unico modo che Agatha trova per riallacciare i rapporti con James è quello di convincerlo che giocare ai detective può essere divertente. Il gioco comincia...
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  • 4

    5 stelline per la simpatia, 2 stelline per la parte investigativa (che nonostante due cadaveri è pressoché inesistente), 2 stelline per l'originalità (la struttura è identica al precedente romanzo persino in alcune frasi), ma è vale la pena leggerlo perché Agatha è irresistibile!

    ha scritto il 

  • 4

    Confermato tutto il bene già visto e letto nel primo episodio della saga.


    La trama gialla di classico filone "whodunnit" e le vicende rosa di Agatha sono sapientemente mescolate e miscelate, con le seoonde a fornire spesso spunto di sonore risate.


    Riuscirà Agattha ad impallinare/imp ...continua

    Confermato tutto il bene già visto e letto nel primo episodio della saga.

    La trama gialla di classico filone "whodunnit" e le vicende rosa di Agatha sono sapientemente mescolate e miscelate, con le seoonde a fornire spesso spunto di sonore risate.

    Riuscirà Agattha ad impallinare/impalmare il povero James Lacey, così come faceva con le aziende della City di cui si procurava, sgomitando e scalciando, le Public Relations?

    Lo scopriremo solo vivendo, cioè, leggendo. Nel frattempo, quattro stelle!

    ha scritto il 

  • 4

    Più conosco Agatha e tutti i personaggi che le gravitano attorno più adoro questa scrittrice che ha creato un paesino adorabile con degli abitanti variegati :)
    Agatha poi mi fa troppo ridere e in questo episodio c'è una scena nel bagno di un bar che è impagabile, mi ha fatto ridere alle lacrime. ...continua

    Più conosco Agatha e tutti i personaggi che le gravitano attorno più adoro questa scrittrice che ha creato un paesino adorabile con degli abitanti variegati :) Agatha poi mi fa troppo ridere e in questo episodio c'è una scena nel bagno di un bar che è impagabile, mi ha fatto ridere alle lacrime. Merita leggere il libro già solo per quella scena comicissima. E comunque un sorriso sotto pelle è sempre presente con Agatha!

    ha scritto il 

  • 5

    Una serie di libri dalla lettura davvero piacevole. Ricorda vagamente lo stile di Agatha Christie, ma punta decisamente sull'aspetto divertente dei personaggi. E poi è ambientato ai nostri giorni. Agatha Raisin è una signora in pensione, pur non essendo vecchia, che, annoiata, si ritrova sempre i ...continua

    Una serie di libri dalla lettura davvero piacevole. Ricorda vagamente lo stile di Agatha Christie, ma punta decisamente sull'aspetto divertente dei personaggi. E poi è ambientato ai nostri giorni. Agatha Raisin è una signora in pensione, pur non essendo vecchia, che, annoiata, si ritrova sempre invischiata in intrighi e delitti, che riesce a risolvere con non poca fortuna. Questo è il secondo della serie. Agatha, che sta pian piano integrandosi nella vita del piccolo paese della provincia inglese, conosce il nuovo veterinario, che guarda caso, viene ucciso. E da lì parte il caso, è aiutata nell'investigazione dal suo vicino di cui lei è segretamente innamorata. Come sempre riesce a risolvere l'arcano. Ci sono delle scene davvero divertenti. Libro leggero per chi vuole rilassarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/
    Secondo appuntamento con la detective improvvisata più anomala che abbia mai trovato.
    Questa volta Agatha è alle prese con la morte di un affascinante veterinario. Affascinante e crudele. E' ciò che realizza la protagonist ...continua

    You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/ Secondo appuntamento con la detective improvvisata più anomala che abbia mai trovato. Questa volta Agatha è alle prese con la morte di un affascinante veterinario. Affascinante e crudele. E' ciò che realizza la protagonista nel giro di poche chiacchiere (eh il paese è piccolo e la gente...) e comincia a sospettare che non sia stato un incidente come ritiene la polizia. Intuito fuori dal comune? Macché, la verità è che la signora Raisin si annoia a morte nel piccolo paesino di campagna e così basta un niente perché la sua fantasia si accenda. Certo, poi si scopre che ha ragione, ma ciò che muove tutto l'apatia di quella vita cui non si è ancora adattata. Stavolta però, ha pure un compagno, che le è sfuggito finché lei gli ha dato una caccia sfrenata, ma che si è calmato e avvicinato quando i suoi pensieri si sono volti altrove. La trama non è originalissima, né particolarmente esaltante, però coinvolge, soprattutto per la verve dei protagonisti che fanno ridere e hanno trovate al limite del folle. L'avventatezza la fa da padrona, nonostante i povero Bill Wong, il poliziotto, provi in tutti i modi a tenere i due lontano dai guai. Il finale ripete un po' lo schema del primo libro, con Agatha che fa l'unica cosa che non dovrebbe fare, dimostrando di non aver imparato niente dalle passate esperienze. Nonostante sia il secondo di una serie, il libro è godibilissimo anche da solo. Non ho trovato elementi incomprensibili per chi non avesse letto il primo. Chi invece lo ha fatto, assiste ad alcuni cambiamenti, soprattutto nei pensieri della protagonista, che ancora non si adatta bene al paese, ma si ritrova a non stare bene neanche nella sua amata Londra.

    Personaggi: Agatha, c'è da dirlo? Una moderna signora in giallo, indiscusso tributo ad Agatha Christie e la sua Miss Murple, ma assolutamente moderna e agli antipodi rispetto alla pacata nonnina. No, Agatha Raisin è la detective più disastrosa che abbia mai incontrato (anche se efficace) e anche la più... pittoresca per così dire. Impicciona, imprudente, avventata, indossa la cosa sbagliata al momento sbagliato, le scarpe sbagliate al momento sbagliato, dice la cosa sbagliata al momento sbagliato, fa la cosa sbagliata al momento sbagliato. Per questo è adorabile. E' la vicina di casa che tutti vorrebbero... per il proprio nemico. O per la suocera. James mi piace già meno. Non sarebbe un brutto personaggio, ma le sue reazioni alle attenzioni femminili e le sue manie di persecuzione gli fanno perdere qualche punto. Più che un cinquantenne sembra un quindicenne. Da un lato diverte, dall'altro irrita un po'. Bill Wong è l'emblema della pazienza. Nonostante minacci sempre Agatha, alla fine non interviene mai in maniera troppo dura, ma si limita a rimproverarla e a tenerla d'occhio. Le altre figure, per la maggior parte femminili, rappresentano un po' tutti gli stereotipi delle signore di paese: un po' pettegole, un po' altezzose, un po' troppo perfette all'apparenza, meno quando si scava un po' più a fondo.

    Stile: Fresco e diretto si adatta perfettamente alla storia e al carattere della protagonista. Le descrizioni sono parche e usate al momento giusto per definire le scene. Linguaggio corretto. Il libro è in terza persona, ma i pensieri dei personaggi sono piuttosto presenti permettendo al lettore di immedesimarsi in loro o di capire ciò che provano. Linguaggio pulito, nonostante Agatha non sia proprio una signora .... finissima.

    Giudizio finale complessivo: Un racconto divertente, poco impegnativo, che talvolta mi ha fatto ridere fino alle lacrime (la scena del bagno ho dovuto raccontarla anche al marito che mi guardava sconcertato) anche senza coinvolgermi al massimo. La trama non è intrigatissima e le riflessioni dei personaggi guidano troppo il lettore per permettergli di giocare al detective, ma il libro resta comunque piacevole. Per ora è ben lontano dalla scrittrice cui vuol rendere omaggio, ma non credo che sia intenzione di Beaton emulare la Christie. Il punto forte sono i personaggi, molto reali ed umani, anche se continuo a rimanere perplessa davanti alla fiducia e all'ospitalità mostrata agli estranei. Voto: 7/10

    ha scritto il 

  • 4

    Agatha riceve una proposta allettante da un conoscente, meditando così di lasciare Carsely e tornare a Londra. Si accorge però di essere affezionata alla sua nuova vita, soprattutto da quando ha un nuovo vicino, James Lacey, militare in pensione. Quando arriva un nuovo veterinario, ad Agatha semb ...continua

    Agatha riceve una proposta allettante da un conoscente, meditando così di lasciare Carsely e tornare a Londra. Si accorge però di essere affezionata alla sua nuova vita, soprattutto da quando ha un nuovo vicino, James Lacey, militare in pensione. Quando arriva un nuovo veterinario, ad Agatha sembra l'occasione giusta per far ingelosire James. Ma quando il veterinario viene trovato morto, i due si ritrovano a indagare insieme...

    "Ciao, mi chiamo HermioneGinny e sono Agatha-dipendente." "Ciao HermioneGinny." Non è tanto per la parte gialla, quanto per l'atmosfera, per l'adorabile imperfezione di Agatha, per il tenero Bill Wong, per la dolce signora Bloxby.

    ha scritto il 

  • 4

    Al secondo libro sono irrimediabilmente Agatha-dipendente. L'elemento giallo è il pretesto per dare modo alla nostra antieroina di cacciarsi nelle situazioni più ridicole, scorrazzando per una campagna inglese punteggiata di ameni villaggi di sapore vittoriano a cui manca il glamour della capital ...continua

    Al secondo libro sono irrimediabilmente Agatha-dipendente. L'elemento giallo è il pretesto per dare modo alla nostra antieroina di cacciarsi nelle situazioni più ridicole, scorrazzando per una campagna inglese punteggiata di ameni villaggi di sapore vittoriano a cui manca il glamour della capitale londinese ma non la vivacità di situazioni piccanti. Assoluto intrattenimento a cui l'ambientazione e la nevrotica protagonista danno una verve gustosissima.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello e ben scritto, questo secondo capitolo della saga di Agatha perde un po' rispetto al primo romanzo, ma rimane comunque ben congegnato. Si inizia a capire chi è il responsabile già intorno a metà libro, ma motivi e certezze si hanno solamente alla fine. Secondo me Agatha dovrebbe impar ...continua

    Molto bello e ben scritto, questo secondo capitolo della saga di Agatha perde un po' rispetto al primo romanzo, ma rimane comunque ben congegnato. Si inizia a capire chi è il responsabile già intorno a metà libro, ma motivi e certezze si hanno solamente alla fine. Secondo me Agatha dovrebbe imparare a cacciarsi meno nei guai ed a sbavare meno dietro a James (che si dimostra sempre più tonto), però è anche per questo che le vogliamo bene :)

    ha scritto il 

  • 3

    Agatha, Agatha... non comincerai a diventare scontata? ora hai anche un compagno di merende.
    La trama di questo secondo è più intrigante del primo, la scrittrice ci prende gusto e migliora di caso in caso. Vuol dire che leggerò anche il terzo... tanto lo farei lo stesso. Questa campagna inglese è ...continua

    Agatha, Agatha... non comincerai a diventare scontata? ora hai anche un compagno di merende. La trama di questo secondo è più intrigante del primo, la scrittrice ci prende gusto e migliora di caso in caso. Vuol dire che leggerò anche il terzo... tanto lo farei lo stesso. Questa campagna inglese è irrinunciabile

    ha scritto il