Agatha Raisin e la quiche letale

Di

Editore: Astoria Edizioni

3.6
(456)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 256 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8896919053 | Isbn-13: 9788896919057 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Marina Morpurgo

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Agatha Raisin, cinquantenne dal carattere difficile, decide di cambiare vita: chiude la società di PR, che le ha permesso di guadagnare un bel po’ di soldi, lascia Londra e si trasferisce nei Cotswolds, un’area di pittoresca bellezza nel cuore dell’Inghilterra. Carsely, il piccolo e perfetto villaggio dei suoi sogni, è sublime: gli abitanti sono stravaganti e gentili, il cottage comprato da Agatha è scomodo al punto giusto, abbondano i vestiti a fiori, tipo Laura Ashley, e la cordialità è un po’ di facciata.
A Londra non si era accorta di non avere amici, ma giunta a Carsely si ritrova sola e isolata. Donna attiva e prepotente, Agatha non si accontenta di inserirsi nella nuova comunità ma vuole diventare anche popolare. Come fare? Partecipare a una gara culinaria. E se non si è in grado di cucinare? Andare a Londra e comprare un’ottima quiche. E se il giudice della gara muore mangiando la quiche?
Ingiustamente accusata di aver provocato una morte e giustamente additata per aver imbrogliato, Agatha investiga...
Agatha Raisin e la quiche letale è il primo libro dedicato all’eccentrica investigatrice: una serie ironica e leggera, intelligente e sarcastica.
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  • 3

    Lettura piacevole e leggera nonostante si indaghi su un omicidio, ma la storia alcune volte mi è sembrata tirata per le lunghe.
    Il villaggio poi popolato da pettegole e streghe con una mentalità chius ...continua

    Lettura piacevole e leggera nonostante si indaghi su un omicidio, ma la storia alcune volte mi è sembrata tirata per le lunghe.
    Il villaggio poi popolato da pettegole e streghe con una mentalità chiusa, ottusa e quella diffidenza nei confronti dei nuovi arrivati.
    Certo Agatha dà loro del filo da torcere con il suo atteggiamento tipico di chi è abituato ad emergere e ad avere sempre l'ultima parola.
    Non ne sono rimasta entusiasta ma magari leggendo i successivi cambierò idea... in fondo una seconda possibilità non la si nega a nessuno.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro della serie di Agatha Raisin, facciamo conoscenza con questa simpatica (?!) PR londinese che decide di andare in pensione e ritirarsi in campagna...ma una manager rampante, abituata alla g ...continua

    Primo libro della serie di Agatha Raisin, facciamo conoscenza con questa simpatica (?!) PR londinese che decide di andare in pensione e ritirarsi in campagna...ma una manager rampante, abituata alla grande città, riuscirà a farsi accettare dagli abitanti di un piccolo paesino? Soprattutto se a causa sua muore uno dei capisaldi della comunità?
    Un giallo scorrevole e piacevole, ironico al punto giusto, per passare qualche ora di svago e lasciarsi ammaliare dagli ambienti stupendi della campagna inglese.

    ha scritto il 

  • 3

    Agatha Raisin e la quiche letale

    Primo romanzo della serie che vede come protagonista una singolare investigatrice alle prime armi.
    La protagonista mi ricorda vagamente la famosa signora in giallo (sì, quella che portava sfiga) e mis ...continua

    Primo romanzo della serie che vede come protagonista una singolare investigatrice alle prime armi.
    La protagonista mi ricorda vagamente la famosa signora in giallo (sì, quella che portava sfiga) e miss Marple, l'anziana donna dei libri di A. Christie. C'è da dire, però, che la signora Raisin non lavora per la polizia e i casi da risolvere sono molto, molto prevedibili. Oserei dire elementari. Per trattarsi di un giallo, visto che rientra nella categoria, è piuttosto carente di tutti quegli elementi che lo caratterizzano. Se siete amanti del genere e se siete alla ricerca di libri dove potervi mettere alla prova, impazzire per trovare il colpevole, magari pieni di delitti sanguinolenti o indizi sparsi tra le pagine... be', forse non è la serie che fa al caso vostro. Se invece cercate un libro piacevole, leggero e con qualche macchietta di giallo, allora potete segnare questo titolo.
    Ma chi è Agatha Raisin?
    Una donna dinamica, età attorno ai 50 anni, separata, che decide di dare un taglio alla sua attività per trasferirsi nell'aperta e tranquilla campagna inglese. C'è da dire che non è facile partecipare alla vita della cittadina e stringere nuove amicizie, soprattutto se si conoscono tutti e se ti guardano con quella tipica espressione da chi vuole stare alla larga. Per questo motivo decide di mettersi alla prova e di provare a inserirsi nella comunità partecipando a una gara di quiche. Fin qui tutto bene, se non fosse che Agatha è negata con la cucina e se non fosse che la sua quiche, quella comprata in un rinomato negozietto a Londra, ha appena messo ko il giudice della gara. Questa è la versione più ovvia, ma la "nostra" Agatha sa che c'è dell'altro.
    Il romanzo non presenta colpi di scena degni di nota e non è sufficiente l'ambientazione giusta per creare un giallo con i fiocchi. Tutto sommato resta un libro godibile, fresco, allegro, croccante come un biscotto che tira l'altro. Non è difficile provare simpatia per Agatha e calarsi nei suoi panni, prendere parte alle sue dis-avventure e dare la caccia al colpevole. Numerose le scene che mi hanno strappato un sorriso.

    ha scritto il 

  • 0

    Agatha Raisin e la quiche letale

    "Agatha era descritta come “un bel tipetto”, e come tutti i bei tipetti che dicono quello che pensano non aveva amici veri. La sua vita sociale iniziava e finiva nel lavoro."

    Una cinquantenne che ha r ...continua

    "Agatha era descritta come “un bel tipetto”, e come tutti i bei tipetti che dicono quello che pensano non aveva amici veri. La sua vita sociale iniziava e finiva nel lavoro."

    Una cinquantenne che ha raggiunto il successo nel campo delle Pubbliche Relazioni che decide di mollare tutto per realizzare il suo sogno: immergersi nella tranquillità della campagna inglese.
    Peccato che per una donna intraprendente, abituata all'azione, la vita senza scossoni del piccolo villaggio di Carsely finisca per essere ben presto troppo stretta.
    Bisogna darsi da fare e conquistare un posto nella comunità: quale migliore occasione che una gara di quiche? E' necessario, però, assicurarsi la vittoria. Mettendo da parte ogni correttezza, la nostra Agatha decide di presentare come sua una torta salata acquistata da una delle più famose quicherie di Londra, ma questo non basta a farle vincere il primo premio. Se la situazione non fosse di per se già abbastanza irritante, ecco che il giorno dopo il giudice della gara viene trovato morto e il suo ultimo (letale) pasto è proprio quel che rimaneva della quiche di Agatha.
    Beh, l'ex PR si è senza dubbio conquistata l'attenzione del villaggio, anche se non esattamente come aveva previsto...
    Agatha Raisin e la quiche letale è il primo dei romanzi di M. C. Beaton (pseudonimo di Marion Chesney) dedicati alla spigolosa investigatrice dilettante Agatha Raisin.
    Abitualmente si usa l'etichetta di cozy mystery, ossia detective story dove non c'è posto per crimini efferati e spargimenti di sangue, e si viene assassinati in modi decisamente più eleganti, come, ad esempio, una torta avvelenata.
    La protagonista in fondo incarna quello che è il target stesso di questo tipo di romanzi: una donna ormai non più giovanissima, un po' impicciona e con il gusto per l'investigazione.
    E per quel genere di pubblico non è difficile simpatizzare con Agatha che ha alle spalle un disastroso matrimonio, ma non è immune al fascino di un aitante ex militare come vicino; allo stesso modo, molte si identificheranno con i suoi più o meno riusciti esperimenti culinari (e il conseguente ripiegare spesso e volentieri su piatti precotti da scaldare al microonde), gonne divenute improvvisamente troppo strette e i suddetti aitanti vicini che bussano alla porta quando non ci si è depilate e si ha indosso uno degli abiti più consunti del proprio armadio. Il fatto che poi sia comunque una donna che si è fatta strada nella vita a gomitate, conquistando la propria indipendenza e un'ottima posizione lavorativa è un ulteriore bonus; la schiettezza, lo spirito combattivo e la mancanza di peli sulla lingua si perdonano facilmente.

    "Agatha però era desolata. Aveva infilato un bastone negli stagni del villaggio e sollevato un mucchio di sudiciume. "

    C'è chi per ambientazione e toni ha azzardato paragoni con Agatha Christie, ma l'accostamento è piuttosto campato in aria: non basta spostarsi nella campagna inglese, con i suoi giardini ben curati e i tè del pomeriggio tra signore, per poter eguagliare la regina incontrastata del giallo inglese.
    Tralasciando la capacità che ha la Christie di trattare il proprio materiale con maggiore acume e profondità psicologica, regalandoci un affresco indubbiamente più convincente, dove non tutto è bianco o nero, e venendo all'aspetto investigativo vero e proprio, bisogna constatare come l'intreccio qui nella Beaton sia tutt'altro che complesso, e manchi quel senso di sfida tra lettore e scrittore a chi svelerà per primo il mistero. Alla fin fine, ci si concentra principalmente su Agatha e i guai in cui si caccerà alla ricerca della verità.

    Il ciclo di Agatha Raisin non è quindi per l'amante del giallo che vuole mettere alla prova le proprie capacità; piuttosto è paragonabile a quei gialli dal sabato sera da seguire distrattamente sul divano, che non richiedono nessun impegno, ma sanno comunque intrattenere chi ha poche, pochissime pretese.
    Detto questo, bisogna aggiungere che non mancano i momenti comici, e alcuni dei migliori sono nella prima, ma anche seconda e terza impressione che il neo-arrivato James Lacey ha della sua stravagante vicina:

    "Agatha Raisin, con la gonna sollevata, stava correndo lungo Lilac Lane come se avesse avuto alle calcagna tutti i diavoli dell'inferno. Forse è stato un matrimonio tra consanguinei, pensò lui. Si sedette e si tagliò una fetta di torta."

    "Ma lei è una stramba. Pensa che tiene uno gnomo da giardino sul tavolino da caffè, per bellezza! Cammina per strada borbottando e parlando da sola.”

    Una lettura, quindi, certo non imprescindibile, ma che può far passare qualche ora a chi cerca il più totale disimpegno.

    La casa editrice astoria è ormai arrivata a quota 17 romanzi pubblicati, e questo la dice lunga sul bacino di fedelissimi che Agatha si è conquistata anche in Italia.

    "La prossima volta cercherò di non comportarmi così da dilettante,” disse Agatha, imbronciata.
    "La prossima volta?” ruggì Wilkes. “Non ci sarà una prossima volta.”

    ha scritto il 

  • 3

    È bastata una settimana per capire che non era un problema di anno bisestile, anche il 2017 non si presenta benissimo. Sicchè, presa dallo sconforto e su consiglio di Piperitapitta (che ringrazio), ho ...continua

    È bastata una settimana per capire che non era un problema di anno bisestile, anche il 2017 non si presenta benissimo. Sicchè, presa dallo sconforto e su consiglio di Piperitapitta (che ringrazio), ho pensato fosse opportuna una gita nelle amene colline inglesi di Cotswold, giusto per rifarmi gli occhi e riprendere un po' di fiato. “Villaggi pittoreschi di case in pietra dorata, giardini graziosi, viottoli tortuosi affogati nel verde, e chiese antiche" che si sono presentati all'altezza delle aspettative. Molto, ma molto meno piacevoli del paesaggio sono risultati gli abitanti di Carsely: scorbutici, gretti, diffidenti, pettegoli, approfittatori, avari, kitch... Tutti, ma proprio tutti i peggiori luoghi comuni sugli inglesi, che possono venire in mente, qui non mancano.
    Il giallo è abbastanza ridicolo: dove si è mai visto che la polizia archivi la morte di un tale per aver mangiato una quiche avvelenata, come una sorta di casualità, una svista di non si sa bene chi? E vogliamo mettere la quiche letale che se ne sta bella bella in un congelatore della parrocchia insieme alle altre torte, in attesa che si presenti l'occasione per essere rifilata alla vittima? E che dire della protagonista? Non è un pozzo di simpatia, è mediamente intelligente e sicuramente anche meno avvenente di Miss Marple (questo non le impedisce però di civettare con il vicino fustacchione).
    Però a questo libro le tre stelle, invero approssimate per eccesso, gliele appioppo e gli sono pure grata: l'effetto decompressione è stato raggiunto in pieno. Un po' come guardarsi un episodio della Signora in giallo sul divano, sgranocchiando noccioline. Senza pensieri.

    ha scritto il 

  • 3

    Quiche di fine anno

    Avevo voglia di tè, pasticcini, cioccolata e giornate azzurre e luminose, cosi ho scelto di assaggiare la quiche letale di Agatha Raisin, che peraltro avevo già spizzicato con soddisfazione in TV.
    Eff ...continua

    Avevo voglia di tè, pasticcini, cioccolata e giornate azzurre e luminose, cosi ho scelto di assaggiare la quiche letale di Agatha Raisin, che peraltro avevo già spizzicato con soddisfazione in TV.
    Effervescente, molto british, lettura totalmente disimpegnata, fa però venire voglia di andare su Internet e prenotare il primo volo per le Cotswolds, magari prima o dopo aver fatto una capatina a Londra.
    Poco importa se la Raisin della Beaton trovi poca corrispondenza fisica con quella della BBC - capelli castani e piuttosto scialba la prima, caschetto biondo platino e a suo modo affascinante la seconda - per fortuna mi piacciono entrambe, e con entrambe continuerò a intrattenermi e a rilassarmi.

    ha scritto il 

  • 3

    A parte le Cotswolds, il resto non è indimenticabile...

    Piacevole, ma non entusiasmante.

    Le Cotswolds sono sempre un’ambientazione affascinate, e qualsiasi storia che abbia come sfondo quelle zone risulta comunque gradevole. Al netto dell’ambientazione, pe ...continua

    Piacevole, ma non entusiasmante.

    Le Cotswolds sono sempre un’ambientazione affascinate, e qualsiasi storia che abbia come sfondo quelle zone risulta comunque gradevole. Al netto dell’ambientazione, però, l’intreccio “giallo” mi è sembrato piuttosto scarso e anche abbastanza confuso nella sua risoluzione.

    La protagonista è un ex pr londinese sulla cinquantina, che decide di lasciare la metropoli per trascorrere gli anni della pensione in tranquillità in un cottage in campagna. Io questa Agatha Raisin non l’ho trovata particolarmente simpatica, mi è sembrata invece cafona, scostante, e a tratti proprio maleducata e sboccata.
    Per cercare di socializzare con gli abitanti del villaggio, con i quali ha poco in comune, Agatha ha la malaugurata idea di partecipare ad una gara di quiche, che le i pensa bene di comprare in un negozio di Londra perché non sa cucinare.
    Questa competizione innocente si trasforma in tragedia quando il presidente della giuria, un uomo di mezz’età non particolarmente amato nel villaggio, muore dopo aver assaggiato la quiche di Agatha.
    Per allontanare da sé ogni sospetto, la protagonista comincia a indagare aiutata da un giovane ex collega e da un poliziotto locale che non si sa perché la prende in simpatia e quasi a finire che ci lascia le penne.

    Chissà, non so se proseguire nella serie oppure no, magari i libri successivi sono migliori…

    ha scritto il 

  • 3

    3 Stelline e 1/2

    Ringrazio Magica per avermi consigliato questo libro che ho trovato davvero piacevole.
    E' il primo di una serie e non escludo che leggerò gli altri. Agatha Raisin è un bel peperino, mi piace. Nel libr ...continua

    Ringrazio Magica per avermi consigliato questo libro che ho trovato davvero piacevole.
    E' il primo di una serie e non escludo che leggerò gli altri. Agatha Raisin è un bel peperino, mi piace. Nel libro si trova un pò di giallo ma anche qualcosa di umoristico.
    Complimenti all'autrice

    ha scritto il 

  • 4

    Divertente..... Era tanto che non mi divertivo così nel leggere un libro non sapevo neanche esistesse questa scrittrice che poi ha una certa età, mi sa che nei periodi bui ricorrerò ai suoi libri. Un ...continua

    Divertente..... Era tanto che non mi divertivo così nel leggere un libro non sapevo neanche esistesse questa scrittrice che poi ha una certa età, mi sa che nei periodi bui ricorrerò ai suoi libri. Un grazie a chi me lo ha consigliato

    ha scritto il 

  • 3

    Challenge Lgs 2016

    Agatha Raisin è uno squalo, sa cosa vuole e come ottenerlo. Fisicamente non è un gran che, ha un carattere difficile e malgrado sia una Pr non ha una vita sociale intensa e ha cinquanta anni quando d ...continua

    Agatha Raisin è uno squalo, sa cosa vuole e come ottenerlo. Fisicamente non è un gran che, ha un carattere difficile e malgrado sia una Pr non ha una vita sociale intensa e ha cinquanta anni quando decide di vendere la sua società e di trasferirsi niente meno che nei Cotswolds, area ridente dell'Inghilterra per trascorrere il resto della sua vita in tutta tranquillità,
    Peccato però che all'improvviso si rende conto di non avere amici. nella caotica londra la cosa non le aveva arrecato nessun fastidio, ma nella sua nuova casa si trova troppo sola e così decide di partecipare ad una gara culinaria, proprio lei che non ha mai cucinato in vita sua, per farsi conoscere.
    la cosa però non funziona come dovrebbe, un uomo muore avvelenato dopo aver mangiato la quiche con cui ha partecipato alla gara e da lì iniziano per lei guai seri: è un'assassina, è un'imbrogliona...
    Ma Agatha è una tosta, ha un carattere forte ed è ben determinata a provare la sua innocenza.
    E malgrado il suo carattere arrogante e prepotente io l'ho trovata simpatica e divertente, soprattutto grazie al modo di scrivere della Beaton che ho trovato frizzante.
    Anche i personaggi che interagiscono con Agatha sono forti:la vicina impicciona e rompiscatole, il poliziotto che continua ad indagare per capire cosa è successo veramente alla gara culinaria, il suo ex collega e gli abitanti di Carsely, il villaggio in cui è andata ad abitare.
    E' una lettura di intrattenimento, leggera, con cui si possono trascorrere ore piacevoli.
    penso che leggerò anche gli altri libri dedicati a questa simpatica signora, soprattutto per vedere come prosegue la sua vita in questo bellissimo luogo.

    ha scritto il