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Agemina

(Italian Edition)

Di

Editore: lulu.com

3.9
(12)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Altri

Isbn-10: 1445215055 | Isbn-13: 9781445215051 | Data di pubblicazione: 

Genere: History

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Descrizione del libro
A.D. 1294: viene eletto al papato Celestino V. Questo evento muterà le sorti della tranquilla contea di Roccagelata, portando il conte nella corrotta corte papale capeggiata da Benedetto Caetani. Lascia alla sorella il compito di fargli da reggente, ma un assedio prima ed un tentativo di omicidio dopo stravolge la quiete dell'ultima roccaforte retta dai discendenti di re Manfredi, mentre un segreto ben custodito costringe il conte a compiere un gesto che lo renderà più simile ai suoi nemici.
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  • 3

    Ho fatto un pò fatica ad addentrarmi tra le pagine di questo romanzo ma son felice di averlo fatto. Non è un genere semplice da affrontare e l'autrice ha dimostrato una spiccata capacità narrativa che spero continuerà a coltivare.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro mi è piaciuto, si legge così bene da portarti ad accettare un incesto come naturale fra due persone che si amano così. La domanda che mi ha lasciato è come è possibile che, se i due fratellastri si assomigliano tantissimo, nessuno, oltre chi sapeva e l'unico che l'ha capito, abbia mai in ...continua

    Il libro mi è piaciuto, si legge così bene da portarti ad accettare un incesto come naturale fra due persone che si amano così. La domanda che mi ha lasciato è come è possibile che, se i due fratellastri si assomigliano tantissimo, nessuno, oltre chi sapeva e l'unico che l'ha capito, abbia mai intuito la situazione. Non ho capito anche da dove arriva il titolo.

    ha scritto il 

  • 3

    Il giudizio generale sul romanzo è buono, penso altresì che sarebbe stato utile limare ancora qualcosa.


    La trama è interessante però ci sono degli elementi che non vanno.
    La prima cosa che mi è subito balzata all'occhio è stato l'uso di un lessico improprio per un romanzo ambientato nel 12 ...continua

    Il giudizio generale sul romanzo è buono, penso altresì che sarebbe stato utile limare ancora qualcosa.

    La trama è interessante però ci sono degli elementi che non vanno. La prima cosa che mi è subito balzata all'occhio è stato l'uso di un lessico improprio per un romanzo ambientato nel 1200 e dintorni: parole ed espressioni come empatia, misura esponenziale, basito, non sono giustificabili. Nel 1200 non esistevano e quindi risultano false e ridicole inserite in quel contesto storico. Non contando che ser (che dovrebbe stare per sir inglese, scrittura esatta della parola) non è nemmeno pensabile come parola visto che in Italia in quel periodo le lingue non le conosceva quasi nessuno e di certo sir non veniva utilizzato. Non ci si deve dimenticare del luogo in cui si ambienta il proprio romanzo.

    Non si comprende bene chi è il protagonista della storia: Jano, Ruggero? Il libro inizia bene introducendo la figura di Jano che sfido qualsiasi lettore a non aver considerato subito il protagonista ma, il suo ruolo pian piano passa in second'ordine rispetto a Ruggero che cresce come personaggio fino a diventare il protagonista. Rimane però una domanda da fare all'autrice: il protagonista per lei chi è? Forse potremo capire qualcosa in più.

    Altro elemento che non va è la presenza di alcuni personaggi davvero stereotipati (Braccio Colonna, padre Alfio) possibile che non fosse possibile creare dei cattivi caratterizzati meglio?

    Il segreto che unisce Jano a Orso e quindi a Gelina viene presto fatto intendere, nessuno si è reso conto che Orso e Gelina sono fratelli e che questo costituisce un incesto? Nel 1200 l'incesto non era considerato peccato? Siamo proprio sicuri? Io non credo visto che all'epoca anche le cose più stupide erano considerate peccaminose. Quando si scrive un romanzo storico bisogna documentarsi per essere certi di ciò che si dovrà scrivere.

    Non mi è piaciuto il finale, perchè far morire Gelina? Per avvicinare meglio Ruggero a Orso? Non c'era un modo migliore che creare un finale a mio parere raffazzonato invece che pensare a qualcosa di alternativo e più originale?

    In conclusione le basi ci sono ma il lavoro da fare è ancora lungo, soprattutto sulla caratterizzazione dei personaggi e l'introspezione psicologica degli stessi.

    ha scritto il 

  • 4

    Che bel salto nella storia italiana del 1200/1300! Tra intrighi, segreti, congiure, tradimenti, cupidigia, duelli, assassinii, emerge una bellissima e tragica storia d'amore. Scritto davvero molto bene! Complimenti!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Non è il primo libro che leggo di questa autrice, e devo dire che le rassomiglianze con il primo che ho letto ("Cristalli") sono molte. Sia a livello di personaggi, perchè in entrambi i libri i personaggi principali sono incredibilmente belli, con caratteri che attirano l'attenzione, e rendono qu ...continua

    Non è il primo libro che leggo di questa autrice, e devo dire che le rassomiglianze con il primo che ho letto ("Cristalli") sono molte. Sia a livello di personaggi, perchè in entrambi i libri i personaggi principali sono incredibilmente belli, con caratteri che attirano l'attenzione, e rendono quasi impossibile non affezionarsi o non sentirsi in qualche modo attratti da loro. In comune hanno anche lo stile, scorrevole e avvincente, un'alta proprietà del linguaggio (che forse in questo libro può rendere a volte la lettura un pochino pesante, per l'alto numero di parole che si riferiscono a quel determinato periodo storico) e una caratterizzazione dei personaggi davvero ammirevole. Anche le storie, sebbene diverse per ambientazione, epoca e situazioni, sono abbastanza similari, soprattutto per quanto riguarda l'amore incestuoso, e il finale non esattamente lieto. Detto questo, la scrittrice è veramente abile nel tenere il lettore incollato alle pagine, e, anche se questo l'ho trovato un po' più pesante (rispetto a "Cristalli") nel complesso è stata una lettura davvero avvincente.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel romanzo ambientato nell'Italia centrale della fine del 1200, con personaggi ottimamente approfonditi. Serviva un po' di editing per alcune cosette, ma in realtà è scritto abbastanza bene, sopratutto considerando che è un'autopubblicazione.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un giudizio medio

    Preso da catena di lettura:
    http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3178098#new_…

    Agemina. Non mi è dispiaciuto.
    La storia mi ha presto incuriosito dopo una trentina di pagine e da lì sono andata avanti abbastanza velocemente.
    La storia è particolare, questo amore incestuoso e que ...continua

    Preso da catena di lettura: http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3178098#new_thread

    Agemina. Non mi è dispiaciuto. La storia mi ha presto incuriosito dopo una trentina di pagine e da lì sono andata avanti abbastanza velocemente. La storia è particolare, questo amore incestuoso e questi personaggi tormentati, questi amori così assoluti e a volte ciechi. La narrazione scorre abbastanza bene e si segue facilmente la vicenda. Lo stile è abbastanza forbito e adattato all'epoca storica in cui è ambientato il romanzo e devo dire che ho apprezzato la cosa. Ma. Alcune cose non mi sono piaciute. Innanzitutto un freddezza che trapela dallo stile di scrittura, e che attraversa tutto il romanzo. Nonostante la storia mi abbia incuriosito, non posso dire che mi abbia altrettanto appassionato. Molte volte ho avuto l'impressione di leggere un freddo resoconto. Le morti di alcuni personaggi molto vicini ai protagonisti sono state trattate con un distacco che mi ha stupito, liquidate così su due piedi. I vari "amori" presenti nel romanzo sono sì, così totali, ma spesso altrettanto "costruiti", poco naturali...o perlomeno questa è la sensazione che ho avuto io. Lo stile è poco coinvolgente. Questo difetto purtroppo pregiudica moltissimo il mio giudizio del romanzo. L'altro grandissimo difetto secondo me riguarda l'ambientazione. La parte storica è abbastanza curata, ma gli eventi della vita di tutti giorni sono resi, a mio avviso, in maniera abbastanza ingenua. Messaggeri che vanno da Roma a Napoli a Perugia a Roccagelata in poco tempo in qualsiasi stagione dell'anno, senza intoppi o contrattempi. Gli abitanti di Roccagelata sono sempre perfettamente informati sulle posizioni dei Re, del Papato, della Francia. Dubito che a quei tempi le notizie si diffondessero con tale facilità. Questi e altri elementi simili racchiudono la vicenda in un alone di irrealtà e falsità poco piacevoli. Anche il momento dell'Assedio è stato reso in maniera approssimativa, a livello di ambientazione. Forse il mio occhio di lettrice principalmente fantasy è un po' troppo sensibile a certi aspetti, ma li ho notati.

    In conclusione direi un tre stelline, perchè comunque si fa leggere, la forma è per la grandissima maggioranza corretta e i refusi sono davvero pochi, soprattutto considerando che parliamo di un'autopubblicazione.

    Bello il finale, avere il coraggio di far morire praticamente tutti i protagonisti non è cosa da poco, e mi è piaciuta la sottile ironia nel far rimanere insieme proprio le due persone che meno si apprezzavano.

    ha scritto il 

  • 5

    Il più bel libro che ho letto quest'anno, un romanzo che mescola storia, amore, amicizia in un intreccio appassionante, che tiene incollato il lettore fino all'ultima pagina. Manuela Cagnoni

    ha scritto il