Agnes Grey.

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Verleger: Manesse-Verlag

3.5
(1124)

Language: Deutsch | Number of Seiten: 395 | Format: Others | In einer anderen Sprache: (Andere Sprachen) English , Spanish , Italian , French , Dutch , Catalan , Chi traditional , Czech , Japanese , Finnish , Hungarian , Swedish , Korean

Isbn-10: 3717517406 | Isbn-13: 9783717517405 | Publish date:  | Edition 5

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Buchbeschreibung
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    4

    Stile pacato, argomento frivolo, un libro piacevole. Si può riassumere così questo romanzo di Anne Bronte. Campagna inglese di metà ottocento: i suoi tipici paesaggi, i suoi tipici personaggi, lo stil ...weiter

    Stile pacato, argomento frivolo, un libro piacevole. Si può riassumere così questo romanzo di Anne Bronte. Campagna inglese di metà ottocento: i suoi tipici paesaggi, i suoi tipici personaggi, lo stile di vita tipico di tanti altri romanzi d’epoca. Il contrasto tra la nobiltà gretta, invidiosa, senza valori e una ragazza dai saldi principi religiosi, timorata ddi Dio, intraprendente per scelta di vita ma costretta a rinunciare a ciò cui tiene di più per le convenzioni dell’epoca. Ma quando tutto sembra perduto… L’influenza dei romanzi della Austen è ben visibile. E’ sorprendete come una buona vena letteraria renda piacevole una trama già letta. La storia è semplice, tenera e romantica, Agnes, giovane e onesta, decide di andare a lavorare come governante per aiutare la famiglia in serie difficoltà economiche. Agnes ha un carattere solido ed è guidata da forti valori morali oltre ad essere una persona di grande dignità in contrapposizione con la “buona” società, frivola e superficiale, corrotta e cinica. Sarà un’impresa per lei gestire i rampolli (due bambine e un bambino), maleducati, viziati e pigri ai quali riuscirà ad insegnare ben poco e ancor meno impartire loro elementari regole di buona educazione. Saranno mesi di sofferenze e umiliazioni, ma anche l’occasione di incontrare un giovane molto simile a lei e di stringere legami di amicizia fra le persone umili. Lo stile di Anne Bronte a differenza delle sorelle è più pacato e meno tormentato, ma non per questo dimostra avere meno talento. E’ ironica e arguta osservatrice della società e mette in evidenza le ipocrisie e la mancanza di valori veri, e la totale assenza di un codice morale. Spesso Agnes si trova in situazioni in cui nobili o notabili tutto dimostrano di essere meno che dei veri gentiluomini, e in tal caso la penna di Anne è impietosa nel ridicolizzarli.

    gesagt am 

  • 5

    Ma perché non l'ho letto prima?

    Ho chiuso il libro con un sorriso, sinceramente commossa.
    Non è solo la figura di Agnes Grey, con la sua solidità intellettuale e con la sua fervida fede, con il suo acume e con la sua umiltà, ad aver ...weiter

    Ho chiuso il libro con un sorriso, sinceramente commossa.
    Non è solo la figura di Agnes Grey, con la sua solidità intellettuale e con la sua fervida fede, con il suo acume e con la sua umiltà, ad avermi catturato, ma è anche lo sguardo onesto e sincero dell'Autrice sul mondo che ci racconta. Se è vero che la vita di Anne Bronte fu piuttosto breve, pur tuttavia le consentì di raggiungere livelli di ponderatezza, di lungimiranza e di conoscenza dell'animo umano veramente notevoli. Anne scrive e pensa col dolore e con la delicatezza di chi ha sofferto in modo indicibile, ma anche di chi non perde quasi mai la speranza e mai, proprio mai, la fede. E sa essere riflessiva e profonda, critica e salda, pur mantenendo l' ingenuità e la purezza di una bambina.
    Ma soprattutto sembra così vicina al dolore degli ultimi, perfino degli animali ( potremmo definirla, nonostante i tempi, un'animalista?), che a tratti ho pensato di leggere Thomas Hardy, più rude, certo, ma particolarmente vicino alle nefaste vite dei più sfortunati (Jude e Tess, davanti a tutti). Sensibilità letterarie, queste, che mi colpiscono molto soprattutto se penso che pochi autori, nell'Ottocento inglese (a parte il paterno - paternalista Dickens, naturalmente)? si sono avvicinati alle classi più "basse" con questa particolare predisposizione d'animo.
    Una lettura consigliatissima anche per lo stile ineccepibile, per il linguaggio ricco ma asciutto, per le descrizioni incantevoli, per i personaggi ben delineati.
    Brava, piccola Anne.

    gesagt am 

  • 3

    AGNES GREY

    “Agnes Grey” è un romanzo scritto dalla più piccola delle sorelle Brontë, Anne, pubblicato nel 1847 sotto lo pseudonimo di Action Bell, prima che l’autrice si ammalasse di tubercolosi e morisse nel 1 ...weiter

    “Agnes Grey” è un romanzo scritto dalla più piccola delle sorelle Brontë, Anne, pubblicato nel 1847 sotto lo pseudonimo di Action Bell, prima che l’autrice si ammalasse di tubercolosi e morisse nel 1849. Tutti noi conosciamo le tristi vicende di queste sorelle accomunate dalla scrittura e il tipo di vita infelice che condussero. C’è molto di Anne in questo libro perché anche lei, come la protagonista Agnes, lavorò come istitutrice e fu una donna resistente alle grandi sofferenze e alle perdite subite dalla sua famiglia come la morte delle sorelle ( Maria, Elizabeth ed Emily) e quella dell’adorato fratello Branwell, vittima dell’oppio e dell’alcool. Anche Charlotte, l’unica superstite, morì giovane, poco dopo il suo matrimonio con il coadiutore della parrocchia paterna, forse per complicazioni legate a una gravidanza difficile. Anne ci racconta la storia di Agnes ma è come se ci consegnasse la sua autobiografia romanzata, un’autobiografia alla quale attribuisce una nota di speranza, quella speranza che è mancata totalmente nella sua vita.
    Agnes, per aiutare la famiglia che si trova in ristrettezze economiche, decide di andare a fare l’istitutrice presso delle nobili e ricche famiglie, l’unico mestiere “decoroso” che allora fosse permesso ad una donna. La prima famiglia presso la quale lavora, la famiglia Bloomfield, non le favorisce certo il compito: i bambini sono terribili, viziati all’inverosimile, cattivi e incapaci di provare amore o tenerezza per qualcuno, sono persino torturatori di animali (terribile l’episodio degli uccellini che vede come protagonista il maschietto di casa). I genitori sono assenti, pronti a riversare le colpe della mancata educazione dei figli sull’istitutrice, sono falsi e ipocriti e vorrebbero che i loro figli assorbissero cultura senza nessuno sforzo da parte loro. Per fortuna questa esperienza durerà poco. La seconda famiglia presso la quale Agnes sarà accolta, la famiglia Murray, sarà meno difficile anche se le due ragazze di casa sono dei soggetti particolari : una è un maschiaccio che dice le parolacce e si comporta come un uomo di bassa lega, l’altra è talmente vanitosa che si diverte a giocare con i sentimenti altrui salvo poi avere un futuro segnato a causa della sua avidità di possesso di beni e titoli nobiliari.
    Agnes, solitaria, piena di una cultura che non osa mai sfoggiare, caritatevole e sempre pronta a dare il giusto insegnamento dettato dalle sue rigide regole religiose, troverà nel parroco Edward Weston l’anima gemella che, senza grandi passioni né forti attrazioni, potrebbe percorrere insieme a lei la strada della vita.
    Lo stile è semplice e lineare, ma si nota che l’autrice ha ragionato e soppesato ogni parola scritta. Il racconto è un po’ scialbo e ancora immaturo, appesantito da un grande numero di citazioni bibliche. I dialoghi sono scarni ed essenziali ma è interessante lo spaccato di vita che ci offre: quello del mondo superficiale e futile dei ricchi, pieno di ipocrisie e di falsità di facciata. Dall’altra parte c’è questa giovane donna che subisce le umiliazioni senza avere la forza di opporsi perché inconsapevole delle sue alte doti e con un’indole pacata e tranquilla, votata ad una afflizione interiore che non viene mai esternata e che, per naturale propensione, è impensabile che possa sfogarsi sul prossimo. Nessun scossone nella trama, nessun colpo di scena, eppure vi è una grande profondità che traspare da questo scritto forse troppo sottovalutato perché messo ingiustamente a confronto con quelli delle sorelle più famose, i cui libri sono ormai dei capisaldi della letteratura.

    gesagt am 

  • 4

    BELLISSIMO!!!

    Non sono assolutamente d'accordo con chi reputa Anne Bronte meno talentuosa delle sorelle. Il romanzo manca delle atmosfere oscure, a tratti quasi cupe, e dei sentimenti strazianti e tumultuosi che ca ...weiter

    Non sono assolutamente d'accordo con chi reputa Anne Bronte meno talentuosa delle sorelle. Il romanzo manca delle atmosfere oscure, a tratti quasi cupe, e dei sentimenti strazianti e tumultuosi che caratterizzano le opere delle più celebri sorelle Bronte,ma questo non lo rende meno pregevole e profondo. In "Agnes Grey" le atmosfere sono più quiete e pacate, la natura una benevola amica, la stessa protagonista riesce ad affrontare le difficoltà che incontra costruendo con caparbietà e tenacia la sua serenità. Ho amato Agnes!Catherine di Cime tempestose si abbandona al suo sentimento al punto tale da annullare la sua vita. Agnes, nella sua apparente docilità e remissività, è invece l'immagine di una donna più forte e combattiva.Una lettura superficiale potrebbe rimandare l'immagine di una donna passiva.Ma Agnes è l'esatto opposto, è continuo movimento, continua crescita. E' una donna che si rimbocca le maniche e che, pur amando e soffrendo e sperando, costruisce, con costanza e fermezza, la sua vita, pezzo dopo pezzo. Se il graditissimo e auspicato lieto fine non arrivasse,la vita di Agnes non finirebbe, non perché lei ami meno intensamente di Catherine, ma perché ha saputo costruirsi un equilibrio interiore e divenire una donna completa di suo. In uno dei loro primi incontri Weston le dice che lei saprebbe vivere anche senza il conforto della casa e della famiglia. Ci accorgiamo che è vero. E questa è la grande forza e la grande modernità di questa silenziosa eroina. Agnes, nel corso del libro, diventa una donna completa in se stessa e al contempo capace di amare non solo un uomo pieno di doti come Weston, ma il suo animo si apre a sentimenti di comprensione e tenerezza anche per le sorelle Murray. Le frivolezze, le meschinità, le malvagità dettate da animi superficiali, sono mirabilmente descritte dall'autrice ed interpretate perfettamente dai componenti delle due famiglie presso le quali Agnes lavorerà.Eppure Anne Bronte ha il pregio di sostituire il sentimento di rabbia che nel lettore susciterebbero quelle umane meschinità con un sentimento di pietà e tenerezza, che si sublima nell'ultimo incontro che il lettore ha con la bella e frivola Rosalie e con l'infelicità che lei stessa si è costruita e alla quale si è inconsapevolmente condannata.
    Agnes è il riscatto delle antieroine, delle donne normali, di quelle che tutti i giorni si svegliano e affrontano la vita . Non vive una vita avventurosa come Jane Eyre, non la straziante disperazione di Catherine di Cime Tempestose, e lei non è più bella o più esuberante o più audace delle altre figure femminili del romanzo. Lei è noi! Agnes vive una vita di quotidianità...apparentemente senza grandi eventi, in realtà ricca di cambiamenti, come quella di tutti noi.
    Agnes ci migliora, ci concilia con sentimenti di amore e comprensione per il prossimo. "Se non riesci a provare del vero affetto per chi non si cura di te,puoi almeno tentare di esser con loro come vorresti che fossero con te"...e il finale, impreziosito anche dal ritrovamento dell'amato cane Snap, ci illumina di speranza.

    gesagt am 

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    3

    Cara Anne Bronte

    Ho finito oggi questo libricino che racconta la vita di Agnes Grey, ragazza che vive in una famiglia che cade in disgrazia per investimenti sbagliati e che la iperprotegge dal mondo esterno e che si b ...weiter

    Ho finito oggi questo libricino che racconta la vita di Agnes Grey, ragazza che vive in una famiglia che cade in disgrazia per investimenti sbagliati e che la iperprotegge dal mondo esterno e che si butta a capofitto, all'improvviso, nel mondo delle governanti.
    Il romanzo, stilisticamente parlando è gradevole, soprattutto quando ci sono accenni descrittivi poetici.
    Un po' banalotta però la storia, cioè niente di originale.
    La cosa che però apprezzo di Agnes è la sua voglia di indipendenza e libertà. Non è la classica ragazza che aspetta il principe azzurro altolocato che la salvi e la mantenga. No, decide con tutta tenacia e perseveranza di essere indipendente, di andare oltre alle sue amate brughiere.
    Una cosa che invece mi è piaciuta meno, è l'eccessiva bontà di Agnes. Un po' troppo perfetta ( come anche qui sopra qualcuno ha giustamente detto). Addirittura talmente perfetta che riesce anche a "giudicare" imperfette, certe cose del curato Weston ( ad esempio quando lui si prende il diritto di prenderla sottobraccio, ma lei comunque non si offende mica eh, però doveva per forza stare lì a trovare il pelo nell'uovo nella situazione). Sembra che in ogni personaggio del libro ci sia una marea o un cavillo di difetti, mentre lei sa sempre tutto, sa come affrontare tutto ed elargisce sempre ottimi consigli: mah.
    Altra cosa che non ho apprezzato molto è stato il finale. L'ho trovato un po' sbrigativo
    " Tu mi ami?"
    "sì".
    Mi sembra troppo riduttivo che tutto il finale si concentri così, visto che lei era da anni segretamente innamorata di lui e lui pure ( dai era ovvio su!"). Lei che fino all'ultimo si ostina a comportarsi in modo così composto...è poco credibile a mio parere.
    Tre stelline comunque mi sento di dare, perché le sorelle Bronte sono sempre e comunque una garanzia ed è bello immergersi in quel mondo di brughiere, fiori selvatici e passioni.

    gesagt am 

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    3

    Un po' troppo perfettamente buona, questa povera Agnes.
    Ha degli alunni-canaglia e mai una parola di traverso, ma uno sguardo cattivo, ma un desiderio omicida? AB vendica (come autrice) AG facendo spo ...weiter

    Un po' troppo perfettamente buona, questa povera Agnes.
    Ha degli alunni-canaglia e mai una parola di traverso, ma uno sguardo cattivo, ma un desiderio omicida? AB vendica (come autrice) AG facendo sposare la povera signorina Murray con Lord Ashby e ammogliando se stessa col perfettissimo Wston. Una noia totale come vita, ma evidentemente era il meglio che AB potesse immaginare, perlomeno per AG e forse anche per se stessa.
    Libro godibile, a tratti avvincente, pervaso da un sottile filo di ironia che riscatta l'eccessivo indugiare sulle citazioni bibliche.

    gesagt am 

  • 2

    Romanzino

    Io non vorrei infierire sulla povera Anne, tuttavia questo romanzino è addirittura imparagonabile con quelli delle sorelle; la ridotta capacità di introspezione, la morale che trionfa, il bigottismo, ...weiter

    Io non vorrei infierire sulla povera Anne, tuttavia questo romanzino è addirittura imparagonabile con quelli delle sorelle; la ridotta capacità di introspezione, la morale che trionfa, il bigottismo, mi hanno infastidito oltre ogni dire.
    Anche Charlotte in Villette ci presenta una figura femminile dimessa, religiosa, saputella, e un po’ figa-di-legno, se mi perdonate il francesismo, ma quanta immensa differenza! Lucy Snowe sembra proprio vivere sulla pagina, ci identifichiamo con lei, vorremmo alternativamente scuoterla oppure abbracciarla, col suo carattere appuntito eppure così ben nascosto sotto strati di griogiore…
    E invece prendiamo Agnes: solo lei è quella giusta, solo lei va bene, solo lei è dotata di una immensa forza morale e religiosa, e gli altri non la capiscono e non le parlano, e fingono di non vederla… Ma santo cielo, l’avrei fatto anche io! Ogni volta che apre bocca sembra un’ottantenne beghina con un corvo impagliato in testa.
    E quindi Agnes se ne va a spasso spargendo la sua arroganza e contemporanea tristezza emo per il dannato mondo che non la capisce, senza mai lasciarsi cambiare, senza provocare un briciolo di simpatia. Pure Weston, l’innamorato perfetto, sembra di cartone; e quanta passione tra i due, attenzione che scotta!
    Prima o poi darò ad Anne un’altra occasione con La signora di Wildfell hall, ma dopo questa peretta religiosa e morale devo riprendermi e tornare un po’ alla modernità..

    gesagt am 

  • 5

    Stupendo!

    il libro è stupendo, in alcune parti l'ho trovato un pò noioso,ma nel complesso risulta scorrevole piacevole e interessante i temi principali sono: religione,morale amore matrimonio e condizione femmi ...weiter

    il libro è stupendo, in alcune parti l'ho trovato un pò noioso,ma nel complesso risulta scorrevole piacevole e interessante i temi principali sono: religione,morale amore matrimonio e condizione femminile, anche il finale non mi è dispiaciuto.

    gesagt am 

  • 3

    Oggi come allora ragazze della buona società emerite stronze. Bambini viziati, crudeli e senza cuore. Genitori ciechi ed ignoranti. Non mi è piaciuto un granché... Seconda parte del libro un po' più b ...weiter

    Oggi come allora ragazze della buona società emerite stronze. Bambini viziati, crudeli e senza cuore. Genitori ciechi ed ignoranti. Non mi è piaciuto un granché... Seconda parte del libro un po' più brioso, ma il finale scontato.

    gesagt am 

  • 2

    Noiosetto...

    Un libro un pò tappabuchi, che non mi è dispiaciuto del tutto ma nemmeno mi ha colpita, a mio parere non è niente di che. Nella prima metà l'ho trovato piuttosto noioso, la lettura arranca e la storia ...weiter

    Un libro un pò tappabuchi, che non mi è dispiaciuto del tutto ma nemmeno mi ha colpita, a mio parere non è niente di che. Nella prima metà l'ho trovato piuttosto noioso, la lettura arranca e la storia è davvero poco interessante. La lettura diventa più scorrevole nella seconda metà del libro, anche se il finale è piuttosto scontato.

    gesagt am 

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