Agnes Grey

Di

Editore: Editori Riuniti (Albatros)

3.5
(1092)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 173 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese , Catalano , Chi tradizionale , Ceco , Giapponese , Finlandese , Ungherese , Svedese , Coreano

Isbn-10: 8835932920 | Isbn-13: 9788835932925 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Marisa Sestito

Disponibile anche come: Tascabile economico , Altri , Paperback

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 5

    Stupendo!

    il libro è stupendo, in alcune parti l'ho trovato un pò noioso,ma nel complesso risulta scorrevole piacevole e interessante i temi principali sono: religione,morale amore matrimonio e condizione femmi ...continua

    il libro è stupendo, in alcune parti l'ho trovato un pò noioso,ma nel complesso risulta scorrevole piacevole e interessante i temi principali sono: religione,morale amore matrimonio e condizione femminile, anche il finale non mi è dispiaciuto.

    ha scritto il 

  • 3

    Oggi come allora ragazze della buona società emerite stronze. Bambini viziati, crudeli e senza cuore. Genitori ciechi ed ignoranti. Non mi è piaciuto un granché... Seconda parte del libro un po' più b ...continua

    Oggi come allora ragazze della buona società emerite stronze. Bambini viziati, crudeli e senza cuore. Genitori ciechi ed ignoranti. Non mi è piaciuto un granché... Seconda parte del libro un po' più brioso, ma il finale scontato.

    ha scritto il 

  • 2

    Noiosetto...

    Un libro un pò tappabuchi, che non mi è dispiaciuto del tutto ma nemmeno mi ha colpita, a mio parere non è niente di che. Nella prima metà l'ho trovato piuttosto noioso, la lettura arranca e la storia ...continua

    Un libro un pò tappabuchi, che non mi è dispiaciuto del tutto ma nemmeno mi ha colpita, a mio parere non è niente di che. Nella prima metà l'ho trovato piuttosto noioso, la lettura arranca e la storia è davvero poco interessante. La lettura diventa più scorrevole nella seconda metà del libro, anche se il finale è piuttosto scontato.

    ha scritto il 

  • 4

    Questa mattina, appena mi sono svegliata, ho finito di leggere Agnes Grey di Anne Bronte. Devo dire che la meno conosciuta delle tre sorelle mi ha piacevolmente sorpreso con un romanzo ben scritto e p ...continua

    Questa mattina, appena mi sono svegliata, ho finito di leggere Agnes Grey di Anne Bronte. Devo dire che la meno conosciuta delle tre sorelle mi ha piacevolmente sorpreso con un romanzo ben scritto e piuttosto coinvolgente. Lo stile è semplice e scorrevole, probabilmente a causa della giovane età della scrittrice. L'unica pecca? A tratti risulta appesantito dalle numerosissime citazioni bibliche (ne ho contate più di 50!). La protagonista è molto simile a Jane Eyre, dolce, comprensiva e anche piuttosto (fastidiosamente) remissiva.. Di certo non ha il temperamento impetuoso di Cathy! I personaggi di contorno li ho trovati piuttosto fastidiosi, a cominciare dalle signorine Murray, della cui educazione si occupa Agnes, e da tutti i loro vicini.
    Nel complesso la mia opinione sulla piccola Bronte è più che positiva, anche se non al livello delle sue sorelle, in particolar modo di Charlotte (si, io preferisco di gran lunga Jane Eyre a Cime tempestose).

    Ho da poco aperto una pagina su Facebook in cui riporto queste recensioni e pubblico le mie citazioni preferite.. Invito chiunque a passare per scambiare opinioni e consigli :)
    www.facebook.com/quandounlibroticambialavita

    ha scritto il 

  • 2

    2,5 stelline
    La famiglia della giovane Agne Grey a seguito di un “investimento” sbagliato, cade improvvisamente in rovina. La fanciulla decide di contribuire al risanamento del bilancio familiare face ...continua

    2,5 stelline
    La famiglia della giovane Agne Grey a seguito di un “investimento” sbagliato, cade improvvisamente in rovina. La fanciulla decide di contribuire al risanamento del bilancio familiare facendo da governante presso famiglie borghesi. Avrà così modo di conoscere un mondo completamente diverso dal proprio. Un mondo fatto di frivolezze, cattiverie e passatempi alquanto originali.

    “Che bello essere una governante! Uscire nel mondo; iniziare una nuova vita; agire per mio conto; esercitare facoltà mai impiegate prima; mettere alla prova capacità sconosciute; guadagnarmi da vivere e anche di più, per dare conforto e aiuto a padre, madre, sorella, oltre a esonerarli dall’onere di sfamarmi e vestirmi; mostrare a papà di cos’era capace la sua piccola Agnes; convincere mamma e Mary che non ero l’inerme sconsiderata creatura che supponevano.”

    L’opera pur essendo stata scritta nel lontano 1847, ha una sua attualità, non solo nella rappresentazione dei dislivelli sociali, ma soprattutto nella presentazione di vizi e virtù del ceto abbiente.

    La narrazione procede in prima persona attraverso la voce della protagonista, la quale in una sorta di diario annota quanto accade intorno a lei. Si ha pertanto la possibilità di conoscere l’architettura delle dimore, i rapporti familiari, il modo di vivere in un’epoca che da sempre affascina i lettori.

    Agnes è una giovane donna dotata di una maturità decisamente superiore alla sua età anagrafica. Conscia delle difficoltà, non esita ad abbandonare i panni della bambina e a indossare quelli della donna matura consapevole delle sue responsabilità. Dotata di coraggio, testardaggine e determinazione, Agnes prende in mano le redini della sua vita. Pagina dopo pagina si assiste a un profondo cambiamento della giovane. Agnes cresce, imparando a conoscere tutte le sfaccettature del mondo a lei contemporaneo, amore incluso.

    L’autrice si serve di uno stile semplice (considerata l’epoca di stesura) e abbastanza scorrevole.

    Il coinvolgimento emotivo del lettore è, tuttavia, altalenante: ci sono momenti, infatti, nei quali la narrazione si appesantisce, probabilmente a causa delle numerose descrizioni che rallentano il ritmo narrativo.

    Nel complesso l’opera si rivela una piacevole lettura e un ottimo mezzo per approfondire usi e costumi del mondo vittoriano.

    ha scritto il 

  • 3

    Davvero non capisco il senso di questo libro, scritto molto bene, lo devo dire, trovare una ragazza di soli ventisette anni capace di scrivere in questo modo è oggi impensabile, ma la trama è accennat ...continua

    Davvero non capisco il senso di questo libro, scritto molto bene, lo devo dire, trovare una ragazza di soli ventisette anni capace di scrivere in questo modo è oggi impensabile, ma la trama è accennata, tutt'altro che avvincente, un semplice diario, scorrevole e piacevole, ma non un romanzo; termina poi lasciandoti la netta sensazione che l'autrice si fosse annoiata di scrivere e volesse finire il prima possibile: uno dei finali più rapidi e frettolosi che io abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 4

    前半段艾格妮絲在布朗菲爾德家任教的情節讓我看了莫明火大啊!

    什麼樣的家長有什麼樣的小孩!那不是小屁孩,跟本魔王等級!

    即使想把魔王們(?!)導向正途也困難重重,布朗菲爾德家的父母、奶奶以及機車舅舅簡直怪獸家長。

    我想教育者看了這本書應該心有戚戚焉。

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Proprio carino.
    Non ha la profondità di Dickens, ma questo romanzo di Anne Brontë è decisamente più piacevole di quello della sorella Emily!! In quanto ad atmosfera, si intende.......

    Agnes è un belli ...continua

    Proprio carino.
    Non ha la profondità di Dickens, ma questo romanzo di Anne Brontë è decisamente più piacevole di quello della sorella Emily!! In quanto ad atmosfera, si intende.......

    Agnes è un bellissimo personaggio, decisa e piena di entusiasmo: 'Provavo una piacevole eccitazione al pensiero di entrare in un ambiente a me ignoto e di farmi strada da sola tra i suoi sconosciuti abitanti'...nonostante il primo tremendo 'fallimento' come istitutrice, non perde l'entusiasmo che l'aveva animata nello scegliere il suo futuro e decide di ritentare.

    Anne Brontë apre una finestra sul mondo delle istitutrici: un lavoro per niente facile quando i genitori dei bambini (o ragazzi) sono decisi a viziarli fino all'assurdo, ostacolandole e spesso annullando i risultati faticosamente ottenuti.

    I primi tremendi bambini di cui Agnes diventa istitutrice a soli 18 anni, sono davvero ingestibili, ma a toccarci è il profondo dispiacere che prova Agnes constatando che 'non puoi amarli; e anche se potessi, il tuo affetto sarebbe completamente sprecato: non potrebbero ricambiarlo, né stimarlo né capirlo.' Bambini di 7, 6 e 4 anni troppo 'insensibili e incomprensibili' per lei. Anche con la consapevolezza che la vera causa di ciò siano i genitori!

    Al suo secondo incarico, Agnes ha il compito di educare le due figlie adolescenti della famiglia Murray, la più grande delle quali di pochi anni più giovane di lei e che le porta ben altre 'preoccupazioni'. Ma la giovane Rosalie non è l'unica ad affacciarsi a questo aspetto della vita e come è diverso l'approcio all'amore: così dolce e discreto quello di Agnes, un gioco crudele quello della signorina Murray...che toccherà anche la nostra eroina. Ma a dirla tutta, ogni sentimento romantico è inesistente in entrambe le sorelle Murray.

    Ci sarebbe altro da dire. Altre riflessioni, ma non finirei più...per questo mi limito alla nostra bella eroina sempre consapevole del suo reale valore anche fra gente che si crede, per nascita, migliore di lei e che spesso finge di non notarla, figuriamoci rivolgerle la parola.

    Non do il voto pieno solo perché il romanzo è pieno di citazioni religiose, molto in voga e apprezzate all'epoca, ma che possono risultare 'noiose' al lettore moderno...

    ha scritto il 

  • 4

    L'avevo letto anni fa in lingua. L'ho riletto oggi per curiosità, ché non mi ricordavo granché. E niente, per quanto didascalico, pieno di morale, citazioni bibliche (e come potrebbe essere altrimenti ...continua

    L'avevo letto anni fa in lingua. L'ho riletto oggi per curiosità, ché non mi ricordavo granché. E niente, per quanto didascalico, pieno di morale, citazioni bibliche (e come potrebbe essere altrimenti, da Anne?) e di sicuro una narrazione meno forte di quella delle altre due sorelle, è un libro che mi è piaciuto, mi ha smosso dentro e per questo vale. La storia potrà sembrare banale, ma è un bello spaccato d'epoca e chi mi segue lo sa, quanto io ami tutto questo.

    ha scritto il 

  • 3

    Parte lenta e noiosetta, questa opera della sorella piccola Bronte, per poi riprendersi un po' nella seconda parte. Di certo è molto ingenuo lo svolgimento della trama e privo di grandi guizzi; la pro ...continua

    Parte lenta e noiosetta, questa opera della sorella piccola Bronte, per poi riprendersi un po' nella seconda parte. Di certo è molto ingenuo lo svolgimento della trama e privo di grandi guizzi; la protagonista piuttosto scialba. Unica nota originale, il fervore delle citazioni religiose, con cui l'autrice nobilita il protagonista maschile.

    ha scritto il 

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