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Agnes Grey

By Anne Brontë

(21)

| Hardcover | 9788835932925

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Book Description

197 Reviews

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    Dopo aver amato la scrittura fluida e limpida di Jane Eyre e in particolare le ambientazioni e le descrizioni, mi sono imbattuta nel romanzo della sorella minore, Anne Brontë che titola Agnes Grey. Navigando qua e là sul web ho trovato pareri discord ...(continue)

    Dopo aver amato la scrittura fluida e limpida di Jane Eyre e in particolare le ambientazioni e le descrizioni, mi sono imbattuta nel romanzo della sorella minore, Anne Brontë che titola Agnes Grey. Navigando qua e là sul web ho trovato pareri discordanti: da chi lo aveva apprezzato a chi lo riteneva scialbo e incosistente; così, per farmi un’opinione mia, l’ho ordinato e me lo sono letto in un paio di giorni.

    Agnes e Jane: due governanti a confronto

    Agnes Grey è un romanzo che non saprei come definire. Dopo aver letto Jane Eyre per la mia rubrica Un classico al mese, non saprei se Anne/Agnes si è ispirata a Charlotte/Jane o viceversa. Da quel che ho capito, Agnes Grey anticipa Jane Eyre nella pubblicazione, quindi potrei dire che è Charlotte ad essersi ispirata alla sorella Anne; ma questo non significa nulla, perché Charlotte potrebbe aver parlato a voce della trama del romanzo che aveva in mente ed Anne avrebbe potuto scriverlo prima ispirandosi lei.

    Scusate i miei ragionamenti contorti e confusi, mi vengono spontanei dopo aver letto entrambi i romanzi a breve distanza l’uno dall’altro. Ma ora la smetto, visto che di Jane ho già parlato nell’articolo dello scorso mese. Passiamo ad Agnes Grey.

    Agnes Grey, la vita monotona e piatta di un’istitutrice

    Agnes Grey è una ragazza, sorella minore e figlia di un reverendo (come Anne), che per dare una mano all’economia domestica decide di cercarsi un lavoro. Nell’Inghilterra Vittoriana non erano molti i lavori per le donne e uno di questi era l’insegnante, o meglio l’istitutrice privata. Agnes trova lavoro presso la famiglia Bloomfield, ma qui si trova malissimo, perché i ragazzi son dei veri monelli. Lascia quindi il lavoro e ritorna in canonica; dopo qualche tempo, ritrova lavoro come istitutrice, presso la famiglia Murray. Qui vi rimarrà per qualche anno, vivendo gioie e difficoltà con questa famiglia.

    L’inevitabile confronto tra Jane e Agnes

    Un confronto tra le sorelle Brontë è purtroppo inevitabile, anche se mi ero riproposta di non farlo. Se in Jane Eyre i personaggi, i dialoghi e le ambientazioni sono precisi, dettagliati e interessanti, in Agnes Grey è tutto molto fumoso, come se si cercasse di guardare attraverso dei vetri opachi. Le descrizioni sono quasi assenti; i dialoghi sono asciutti ed essenziali; i sentimenti di Agnes sono quasi soffocati, non v’è traccia della passionalità e della forza di carattere di Jane Eyre. Non sto dicendo che non sia un buon romanzo, penso più che altro che sia una bozza, forse ancora da completare, da arricchire, da approfondire. Si possono scrivere romanzi brevi anche molto intensi, ma non è questo il caso. Agnes Grey è in effetti un po’ scialbo, privo di nerbo, la protagonista subisce senza ribellarsi mai. Forse è proprio per questo che è interessante: mentre Jane era forte di carattere e intensa, Agnes è più debole. Due personalità molto diverse che riflettono la gioventù femminile in epoca vittoriana.

    Il mio giudizio finale

    Agnes Grey è un romanzo che deve essere letto per completare la bibliografia delle sorelle Brontë (ovviamente se interessa). Forse lo si deve iniziare senza aspettarsi granché, più che pensare ad un romanzo, si può pensare ad una bozza che si sarebbe dovuta arricchire.

    http://girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2014/…

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    Claudia (Il giro del mondo attraverso i libri) said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il cuore umano è come la gomma: pochissimo basta a gonfiarlo, e moltissimo non riesce a farlo scoppiare. Se poco più che nulla lo turba, ci vuole poco meno che tutto per spezzarlo.

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    Dumbledore said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il peggiore tra i romanzi delle sorelle Brontë, ma comunque piacevole.

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    CaRoL said on Jun 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** e mezza

    Posso dire che mi aspettavo peggio? Ne ho sempre sentito parlare come deludente ma aspettandomi poco o nulla mi ha sorpreso.
    L'inizio è molto bello (da seconda Jane Eyre) poi il tutto va scemando con una parte centrale troppo moralistica ...(continue)

    *** e mezza

    Posso dire che mi aspettavo peggio? Ne ho sempre sentito parlare come deludente ma aspettandomi poco o nulla mi ha sorpreso.
    L'inizio è molto bello (da seconda Jane Eyre) poi il tutto va scemando con una parte centrale troppo moralistica e un finale, per il mio gusto, eccessivamente frettoloso di cui salvo però la descrizione della spiaggia.
    Molti hanno scritto che Anne è riuscita a pubblicare solo grazie la raccomandazione delle sorelle ma in realtà non è così.
    Oltre al libercolo di poesie scritte a sei mani e che ebbe poco successo, le tre sorelle decisero di proporre al medesimo editore i loro tre romanzi appena finiti: Cime Tempestose per Emily, Agnes Grey per Anne e Il Professore per Charlotte. Il professore venne rifiutato mentre per gli altri due fu accettata la pubblicazione.
    Successivamente Charlotte scrisse Jane Eyre, lo propose ad un nuovo editore e nell'arco di pochi mesi era già in vendita. Si rivelò un grande successo tanto che l'editore di Emily ed Anne si diede una mossa e finalmente stampò pure lui sull'onda del successo dei Bell ma Cime Tempestose rimase il più duramente criticato.
    Non è bello fare confronti (e poi Anne cmq scrive bene)ma Agnes Grey è un'opera decisamente miglire de Il professore (che rimase nel cassetto e venne pubblicato solo postumo anche dopo vari sforzi dell'autrice).
    C'è molta realtà anche qui ma non così piatta e grigia. C'è molta autobiografia sia nel ritratto di famiglia che nelle condizioni della governante, c'è speranza per il futuro (la scuola che voleva aprire con le sorelle, l'amore per il curato aiutante di suo padre che poi morirà troppo presto prima di poter concludere qualcosa con Anne).
    Anne tutte queste cose non le avrà mai ma vivrà con garbo e semplicità come la sua Agnes dovendosi accontantare di una tomba in riva al suo amato mare come ultimo omaggio alla sua esistenza terrena.

    PS. Mi accorgo alla fine di aver parlato più di Anne che di Agnes ma sono talmente legate, l'una è così la proiezione dell'altra che è difficile distinguerle.
    PPS. Ma Rosalie Murray quanto somiglia a Maria Bertram di Mansfield Park?!

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    Hollypenny said on May 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Deludente

    C'era davvero bisogno di un altro romanzo su un'istitutrice sfigata ma non troppo? No, soprattutto quando si tratta di un romanzo tanto noioso.

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    Hyuzan said on May 3, 2014 | Add your feedback

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