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Aimée & Jaguar

Storia di un amore doppiamente proibito

Di

Editore: Ponte alle Grazie

4.0
(72)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 326 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco

Isbn-10: 887928469X | Isbn-13: 9788879284691 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Palici Di Suni L.

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
La giornalista Erica Fischer incontra a Berlino l'ottantenne Lilly Wust, che le racconta una storia di tanti anni prima: la storia del suo amore per Felice, una ragazza ebrea di ventun'anni, all'epoca della Seconda guerra mondiale. Un amore che sboccia come un fiore inatteso, con lo stupore di scoprirsi lesbica a trent'anni, già madre di quattro bambini, che si chiude in un rapporto difficile ma appassionato, e che finisce crudelmente reciso dagli orrori di Auschwitz. Viene così alla luce questo libro corale, con la voce narrante dell'autrice e le voci di Lilly, degli amici e dei conoscenti delle due innamorate, in un affresco di realtà che diviene romanzo.
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  • 3

    Un amore doppiamente proibito

    Sono state scritte tante storie di amori e amicizie, spesso proibite, nate durante il cupo e sanguinoso periodo della Seconda Guerra Mondiale. Ebbene, questa è la storia di un amore doppiamente proibito. Un amore fra due donne. Un amore fra una tedesca e un'ebrea. La prima è Elisabeth Wust (detta ...continua

    Sono state scritte tante storie di amori e amicizie, spesso proibite, nate durante il cupo e sanguinoso periodo della Seconda Guerra Mondiale. Ebbene, questa è la storia di un amore doppiamente proibito. Un amore fra due donne. Un amore fra una tedesca e un'ebrea. La prima è Elisabeth Wust (detta Lilly), moglie di un soldato nazista, dedita alla cura della casa e alla crescita dei suoi quattro figli. La seconda è Felice Schragenheim, una donna piena di vitalità che lotta con tutte le sue forze contro il regime antisemita.
    Il loro incontro è puramente casuale, dovuto a una semplice presentazione di Felice a Lilly da parte della sua domestica, ma la passione in Felice è immediata. Dopo aver corteggiato a lungo la sua amata, anche Lilly capisce di aver trovato l'amore, di aver trovato "il suo primo essere umano, una persona che non la faccia sentire un oggetto, un'amore che non la usi".
    Nasce così un amore passionale, più forte dell'odio che avrebbe dovuto dividerle, costituito da profondissimo affetto, lettere e poesie d'amore (in cui Lilly si darà lo pseudonimo di Aimèe e Felice Jaguar, per nascondere la natura della loro passione dagli occhi della censura e del regime), un sentimento eterno che durerà per sempre, senza essere sconfitto dalla lontananza, dai segreti, dalla paura o dal dolore.

    Questo libro è una storia vera. Lilly e Felice sono esistite realmente, così come tutti i personaggi secondari della vicenda, e la scrittrice Erica Fischer ha deciso di scrivere la biografia di queste due donne innamorate.
    E'un libro veramente molto bello e profondo che, oltre a raccontare questa dolce storia d'amore, descrive anche i vari avvenimenti di emarginazione e deportazione degli ebrei (perchè, quando si parla dell'Olocausto, è sempre difficile tralasciare questi argomenti) oltre alle numerose testimonianze delle persone che hanno assistito a quella vicenda e alla catastrofe.
    Le parti riguardanti l'infanzia di Felice e i vari decreti, datazioni e cifre della Gestapo, in aggiunta ai problemi politici dell'emigrazione dalla Germania occupano intere pagine e rendono questo libro un po'noioso, ma è sicuramente l'unica pecca, perchè il resto è bellissimo, soprattutto le semplici ma profonde poesie di Felice che scriveva non solo alla sua amata, ma anche per sè e per tutti coloro che amava. Alla fine del romanzo si trovano anche tante foto delle due protagoniste, dei loro amici e parenti e dei propri effetti personali.
    Proprio un bel libro, veramente una reale, dolce e dolorosa testimonianza di un periodo da dimenticare e ricordare al tempo stesso. Consigliatissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Della monocromia e del tepore

    E' agosto mentre leggo queste pagine, che pure non scaldano, non mi fanno palpitare, indignare, intenerire, partecipare, commuovere, sospendere il fiato ...Eppure ne avrebbero tutte le potenzialità!
    Erica Fischer ha incontrato una storia vera, che ha tutto dell'incredibile, una storia fatta ...continua

    E' agosto mentre leggo queste pagine, che pure non scaldano, non mi fanno palpitare, indignare, intenerire, partecipare, commuovere, sospendere il fiato ...Eppure ne avrebbero tutte le potenzialità!
    Erica Fischer ha incontrato una storia vera, che ha tutto dell'incredibile, una storia fatta di giorni estremi, di vicende umanamente al limite, di sentimenti grandi e altrettante sopportazioni ... ma, santo cielo, tutto sembra avere un'unica nota, lo stesso tono tiepido tanto che si parli di rincorse d'amore folle, quanto di attese di morte, o del terrore di chi si nasconde.
    Sai benissimo che stai sfogliando del materiale vivo, di quelli che possono attaccarsi addosso, nel cervello, nella carne, nello stomaco, ma è una lunga attesa che non si avvera mai, i picchi del Pathos, della partecipazione emotiva, non mi hanno mai assalita veramente.
    Che peccato!
    In quanto alle lettere d'amore che costellano il libro, beh, neanche lì sono riuscita a entrare tra i venti forti, di dantesca memoria, capaci di trascinare sospiri e spiriti di amanti.
    Ma, si sa, come canta Vecchioni riprendendo i versi di Pessoa:
    "Le lettere d'amore, le lettere d'amore
    fanno solo ridere.
    Le lettere d'amore, non sarebbero d'amore
    se non facessero ridere.
    Anch'io scrivevo un tempo lettere d'amore,
    anch'io facevo ridere.
    Solo chi non ha scritto mai lettere d'amore
    fa veramente ridere."

    ha scritto il 

  • 3

    Ho faticato a leggerlo, non tanto per il contenuto quanto per il modo in cui è raccontato.
    Non mi ha toccato pur raccontando una situazione toccante, l'ho trovato ad anni luce dai libri di Primo Levi per restare nelle biografie. Triste ma distante.
    Mi hanno sorpreso le informazioni su ...continua

    Ho faticato a leggerlo, non tanto per il contenuto quanto per il modo in cui è raccontato.
    Non mi ha toccato pur raccontando una situazione toccante, l'ho trovato ad anni luce dai libri di Primo Levi per restare nelle biografie. Triste ma distante.
    Mi hanno sorpreso le informazioni su come si poteva vivere in borghesia negli anni '40 e su come era Berlino alla caduta dell'impero.

    ha scritto il 

  • 5

    coraggio!

    appassionati del genere LEGGETELO, la storia, neache troppo particolare ma sicuramente difficile di due donne, una tedesca, l'altra ebrea durante la seconda guerra mondiale...e oggi ci lamentiamo se non riceviamo un sms!
    BELLISSIMO!

    ha scritto il 

  • 3

    La vicenda narrata è piuttosto sentimentale, ma la ricostruzione storica è accurata e rievoca in maniera potente avvenimenti che secondo me tutti dovrebbero ripassare, ogni tanto.

    ha scritto il 

  • 5

    Un amore doppiamente particolare, due donne, una tedesca e l'altra ebrea, finiscono per amarsi nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, tra mille difficoltà e nella totale segretezza. Una storia
    raffinata, piena di pathos e tanta malinconia.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo storico travestito da romanzo e basta. Le ricostruzioni, però sono fedeli ed accurate, ne sono la prova i documenti riportati alla fine del libro. La storia d'amore, però, non prende mai il sopravvento sulla Storia, questo ne fa una lettura particolarmente universale.

    ha scritto il 

  • 3

    Storia d'amore (a quanto pare vera) tra un'ariana piuttosto banale e un'affascinante ebrea nella Germania nazista. Letterariamente non è un granché, ma ti mette una rabbia... Il finale è noto.

    ha scritto il