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Akira collection 1

By Katsuhiro Otomo

(138)

| Paperback | 9788883435089

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Book Description

Una bianca figura si staglia all'improvviso sulla strada, in un punto dove prima non c'era nulla. Tetsuo, in testa al gruppo, deve mettere mano ai freni della moto. La figura, avvolta in una luce, si avvicina sempre di più. Ha il numero 26 inciso sul Continue

Una bianca figura si staglia all'improvviso sulla strada, in un punto dove prima non c'era nulla. Tetsuo, in testa al gruppo, deve mettere mano ai freni della moto. La figura, avvolta in una luce, si avvicina sempre di più. Ha il numero 26 inciso sul palmo della mano e un volto da vecchio in un corpo da bambino. Un istante, e Tetsuo viene catapultato sull'asfalto. La su moto esplode, Mentre la misteriosa figura scompare sotto gli occhi attoniti di Kaneda, il leader della banda.
Con questo "incidente", avvenuto sull'autostrada che collega Neo-Tokyo alla zona nella quale venne lanciato un nuovo tipo di bomba che diede il via alla Terza Guerra Mondiale, ha iniziato Akira, il capolavoro di Katsuhiro Otomo. Ma chi è quell'inquietante ragazzino? Cosa accadrà a Tetsuo, prelevato dal luogo dell'incidente dall'esercito? E quale destino attende Kaneda, coinvolto suo malgrado in un turbinio di eventi, e la giovane Kay, che lo affiancherà nell'azione?
Un grande mistero sta per rivelarsi in questa avventura mozzafiato ambientata nel 2019, l'anno che precede i giochi olimpici, con il mondo che tenta di risollevarsi dal dramma della guerra.

7 Reviews

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    È la prima volta che leggo un manga. A parte i suoi temi, adesso mi sono soffermata sul fatto che racconta i giovani d’oggi.
    I protagonisti rappresentano una gioventù ribelle e trasgressiva che esprime insofferenza verso l’ordine precostituito. Sono ...(continue)

    È la prima volta che leggo un manga. A parte i suoi temi, adesso mi sono soffermata sul fatto che racconta i giovani d’oggi.
    I protagonisti rappresentano una gioventù ribelle e trasgressiva che esprime insofferenza verso l’ordine precostituito. Sono ragazzi che non si buttano nella scuola come ancora di salvezza ma nelle amicizie, nell’uscire in grandi gruppi per andare a “scaciarà”, giovanotti normali che se hanno un disappunto si esprimono con tutt’altro che un letterato “Oh cribbio”.
    Le parole letterate ci rappresentano ancora? Agli occhi di molti, ad esempio dei giovani, no. La letteratura è vista come qualcosa di faticoso e inutile, di cui non si vede magari un senso.
    Sembra un paradosso. Come, la “buona” letteratura è tale perché racconta l’Uomo, scava i sentimenti più profondi al di là di qualsiasi altra definizione, cerca le ragioni alla base delle azioni. Non dovrebbe toccare tutti allora?
    E invece, quanti ragazzi sentono ad esempio di volersi identificare con Jacopo Ortis?
    È come se la letteratura e i giovani fossero diventati due mondi estranei, almeno nella maggior parte dei casi. Nei manga forse riescono a riavvicinarsi un po’.
    Credo che se sono fatti bene possano raccontare dei temi, delle idee, dei sentimenti per i giovani e dei giovani. Se è così, allora sono anche loro “buona letteratura”.

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    Ludovica said on May 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Capolavoro

    Siamo nel 2019, trentotto anni dopo la terza guerra mondiale in cui venne completamente distrutta la città di Tokyo. Ora su quelle rovine sorge Neo-Tokyo, che si prepara ad ospitare i giochi olimpici del 2020. In questo scenario post-apocalittico si ...(continue)

    Siamo nel 2019, trentotto anni dopo la terza guerra mondiale in cui venne completamente distrutta la città di Tokyo. Ora su quelle rovine sorge Neo-Tokyo, che si prepara ad ospitare i giochi olimpici del 2020. In questo scenario post-apocalittico si sviluppano le vicende di una pletora di personaggi: bande di giovani teppisti, guerriglieri antigovernativi, bambini dai poteri straordinari, leader politici, militari, un’enigmatica sacerdotessa…

    “Akira” è uno dei capolavori indiscussi del fumetto. Scritto e disegnato da Katsuhiro Otomo in una decina d’anni, a partire dal 1982, le sue duemila e passa pagine sono state tradotte in tutto il mondo e hanno contribuito a sdoganare completamente i manga in occidente.

    Prima di questa ristampa (sei enormi volumi brossurati identici a quelli originali per formato e linea grafica ma non per senso di lettura), in Italia ne erano state pubblicate due edizioni. La prima, targata Glénat (1990-1994), riprendeva quella americana ed era composta da 38 albi a colori. Il fallimento della casa editrice causò la sospensione della collana al numero 36 e ci vollero quasi tre anni prima che la serie fosse portata a conclusione dalla Planet Manga (1997), che stampò gli ultimi due volumi conservando la medesima veste editoriale della Glènat.

    La stessa Planet Manga l’anno successivo propose una nuova edizione in 13 volumi in bianco e nero, caratterizzata da una migliore traduzione e dalla presenza di immagini inedite in appendice.

    “Akira” è una saga fantascientifica che ripropone alcuni degli stilemi e delle tematiche affrontate dall’autore giapponese nella sua opera precedente, “Domu”. Anche lì infatti ritroviamo bambini (o adulti con una mente di bambino) dai poteri devastanti e innovative soluzioni grafiche che faranno scuola. Le duecento tavole di “Domu” però sono un raccontino se paragonate all’ambiziosità e alla complessità di “Akira”.

    Il talento dimostrato da Otomo in questa opera monumentale risiede soprattutto nella sua abilità di story-teller. Sa raccontare, sa intrecciare una miriade di sottotrame mantenendo il ritmo sempre su altissimi livelli, sa giocare con i registri narrativi (commedia, avventura, dramma), sa gestire i rapporti tra i personaggi e la loro evoluzione.
    E poi ci sono i disegni. Espressivi, iper-dettagliati, spettacolari.

    Raramente in un fumetto si è vista una cura così maniacale per i particolari tecnologici e architetturali. Moto, navi, aerei, armi, edifici, sono rappresentati con straordinario realismo, così come le scene d’azione, tripudio di dinamismo e linee cinetiche.

    Menzione a parte meritano le scene di distruzione (su tutte il risveglio di Akira), vero e proprio orgasmo per gli occhi. Il formato gigante di questa edizione poi rende ancora più stupefacenti i disegni di un’opera che non può assolutamente mancare nella libreria di qualsiasi appassionato.

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    Daniele78 said on Dec 6, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    anche di questo sto leggendo la vecchia versione della Glenat... ma non la trovo su anobii...

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    Furbetty said on May 27, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Li ho tutti, ecczionali!
    akira è un must generazionale!
    Ho apprezzato inoltre la "versione" cinematogragica, come di rado mi capita per altre opere tipo Nausicaa.

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    Hernst said on Oct 16, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Letto, riletto e letto un'altra volta ancora (serie completa in 6 volumi)

    Sono stupida io o è Otomo ad essere troppo complicato?
    Adoro Akira, ho letto questo manga un sacco di volte, ma ancora non riesco a capirne il finale...

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    Ladylooney said on Dec 14, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (138)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 360 Pages
  • ISBN-10: 8883435087
  • ISBN-13: 9788883435089
  • Publisher: Planet Manga
  • Publish date: 2005-09-22
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