Alícia al país de les meravelles

Per

Editor: Proa

4.1
(7899)

Language: Català | Number of Pàgines: 135 | Format: Softcover and Stapled | En altres llengües: (altres llengües) German , English , French , Chi traditional , Spanish , Italian , Dutch , Chi simplified , Portuguese , Finnish , Romanian , Greek , Japanese , Polish , Basque , Czech , Esperanto , Indian (Hindi) , Russian , Chinese

Isbn-10: 849641468X | Isbn-13: 9788496414686 | Data publicació: 

També disponible com: Others , Mass Market Paperback , Paperback

Category: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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    4

    Una... Meraviglia.

    “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie”, è un racconto fantastico scritto da Lewis Carroll, pseudonimo di un reverendo matematico e scrittore inglese di nome Charles Lutwidge Dodgson.
    Egli ...continua

    “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie”, è un racconto fantastico scritto da Lewis Carroll, pseudonimo di un reverendo matematico e scrittore inglese di nome Charles Lutwidge Dodgson.
    Egli nacque il 27 Gennaio 1832 da una famiglia di ascendenza irlandese di classe borghese medio-alta dedita alla chiesa ed all’esercito. Bambino estremamente intelligente fin da subito, primeggiò sempre in ambiente scolastico nonostante la sua balbuzie gli provocasse problematiche soprattutto nella vita sociale. Gli fu conferita la cattedra di matematica che tenne per 26 anni e ad Oxford gli fu diagnosticata una forma di epilessia, diagnosi probabilmente sbagliata (pare che soffrisse di emicrania con aura, in realtà). Nella sua vita si interessò anche di fotografia diventando noto nell’ambiente per i suoi ritratti di bambine (ci sono molte ipotesi sul fatto che potesse essere pedofilo) e per foto di personaggi noti del tempo. La sua carriera letteraria iniziò fra il 1854 ed il 1856 con pubblicazioni di poesie e racconti. La sua opera più importante la scrisse dopo una gita in barca fatta in compagnia delle figlie della famiglia del rettore Liddell con la quale aveva stretto un’ottima amicizia. La storia fu inventata sul momento per divertire le bambine ed Alice Liddell, una di loro, lo pregò di metterla per iscritto. Dopo la pubblicazione con l’attuale titolo, “Alice in Wonderland”, Carroll divenne un personaggio pubblico amatissimo e famosissimo e produsse anche altre opere sia sotto il nome di Lewis Carroll che sotto il suo vero nome.
    Fu anche inventore e morì di bronchite nel 1898.

    In brevissimo, scriverò la trama (straconosciuta) di questo amabile racconto:
    la protagonista è Alice, una bambina che, addormentatasi, sogna di inseguire un coniglio bianco visto in giardino, nella sua profonda tana scavata nella terra. Da questo inseguimento inizia la sua avventura: cade nella tana e si ritrova in un lungo corridoio dai grandi lampadari e ricco di porte su entrambe le pareti. Individua una porticina che si affaccia su un giardino verde molto invitante. Per riuscire ad entrare in quella piccola porticina, sarà costretta a cambiare le sue dimensioni più e più volte, ingerendo cibi “magici” trovati in diverse occasioni. Incontrerà personaggi bizzarri che vanno dallo Stregatto alla Regina di Cuori e alla fine della sua avventura, si risveglierà di soprassalto, in tempo per l’ora del tè.
    Questa storiella nonsense, è ricca di riferimenti anche alla matematica (vedi il secondo capitolo “Un lago di lacrime”), proverbi, allusioni a personaggi e avvenimenti dell’epoca, mimetizzati nella favolosa avventura tra un avvenimento bizzarro e l’altro.

    Sarò breve perché, da ennesima lettrice, non ho molto da aggiungere alle innumerevoli recensioni già scritte… A 23 anni mi sono decisa di leggere questo racconto che ormai conoscevo già per film visti e faccende varie, però mi ha lasciato quasi spiazzata nel suo susseguirsi senza riposo, di eventi veramente senza senso. Devo direi che è qualcosa di geniale per come rende nell’assurdità, la “verità” del sogno: quando si dorme non si sognano quasi mai cose sensate e nel sogno stesso troviamo elementi della quotidianità (i proverbi, le filastrocche che recita Alice, ecc.) e ci interroghiamo su ciò che ci accade intorno. Alice è confusa, non sa più chi è, cambia aspetto continuamente e dimentica ciò che ha appreso nel tempo (che sia il processo di crescita?). Sicuramente è un racconto che dà spazio a numerose interpretazioni ed il bello sta anche nella varietà dei personaggi, delle situazioni, delle conversazioni e delle ambientazioni che sono state concepite da una mente ricca di fantasia come quella di Dodgson.

    Un classico che, a mio parere, va letto. In tenera età è un racconto fantastico, in età adulta può esser visto come un insieme confuso di spunti di riflessione ed interpretazione, collegati da un filo logico impercettibile…
    Mai dare per scontati i racconti “per bambini”. :)

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  • 3

    "Mi diresti, per cortesia, quale strada devo prendere per andarmene da qui?" " Tutto dipende da dove vuoi arrivare", rispose il Gatto. " Il dove non ha grande importanza..", " E allora non ha grande importanza neanche la strada da prendere".

    Un libro adatto ai più piccini, ma che se riletto in età avanzata viene compreso ancora di più.

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    4

    Non immaginarti mai di non essere diversa da quel che potrebbe sembrare agli altri che tu fossi,o di esser diversa da quel che avresti potuto essere se fossi sembrata diversa a loro

    150 anni (ma non li dimostra) per questo meraviglioso capolavoro della fantasia, per questa fiaba senza tempo. Ripropongo questo commento con qualche modifica
    Alice , in un bosco, insegue uno strano c ...continua

    150 anni (ma non li dimostra) per questo meraviglioso capolavoro della fantasia, per questa fiaba senza tempo. Ripropongo questo commento con qualche modifica
    Alice , in un bosco, insegue uno strano coniglio bianco che va di fretta e per giunta ha anche il dono della parola, si troverà cosi al centro della terra dove vivrà avventure strane e incontrerà personaggi insoliti e bizzarri, come il cappellaio matto,il gatto del Chescire,, un grifo, una tartaruga finta, una lepre, e il re e la regina sotto forma di carte da gioco, e saranno proprio le carte da gioco a spezzare il sogno di alice....
    Alice è veramente esistita e si chiamava Alice Liddell, una delle bambine a cui Carrol raccontava storie.

    Un grande classico dell'infanzia, ma anche un divertissment per gli adulti,tra l'altro il romanzo è cosi pieno di simbolismi, che per certi versi è piu adatto agli adulti.
    La storia fiabesca non ha un preciso filo conduttore , e lo scrittore inglese l'ha scritta mostrando tutto il suo gusto per il non sense, per l'assurdo,per i giochi verbali, per il meraviglioso, condita da tanta ironia.
    Carroll costruisce un mondo alla rovescia, una sorta di deformante gioco a specchi,dove tutto è indefinto (come il gatto di Cheschire), apparentemente illogico, impreciso, inafferabile.. e dove in realta si nasconde una divertente satira conro il mondo convenzionale e banale della società(moderna e industriosa) degli uomini e la sua ossessione per il tempo. Lo scrittore dimostra cosi di conoscere profondamente l'anima dei bambini e vedendo dunque le cose con i loro occhi e non come un adulto.
    Non mancano riflessioni filosofiche sulla labilità del confine tra realta e sogno, sul senso del tempo, dell'identità.
    Il coniglio bianco che alice insegue è quel senso del meraviglioso che ogni adulto dovrebbe recuperare, rimanendo dentro un po "fanciullino",oppure potrebbe significare il candore, l'innocenza, che un bambino perde diventando adulto , in una societa sempre piu accelerata(dove non c'è piu tempo per se stessi e per gli altri e tutti vanno di fretta) e frenetica, all'opposto il cappellaio matto è colui che sfida il tempo e lo ferma, lo capovolge..è anche tutto un delizoso gioco di opposti.
    Un affascinante fiaba senza tempo(in un mondo in cui il tempo è stato oggettivato e reso denaro), forse il vero protagonista del libro.

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  • 5

    Capolavoro del nonsense e spumeggiante carosello di giochi linguistici.
    Rilettura nella creativa versione di Busi. (Ma un autentico godimento è ascoltare la sua performance di lettura) (radio3 - Ad al ...continua

    Capolavoro del nonsense e spumeggiante carosello di giochi linguistici.
    Rilettura nella creativa versione di Busi. (Ma un autentico godimento è ascoltare la sua performance di lettura) (radio3 - Ad alta voce).

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  • 3

    Favoletta ben scritta, lettura piacevole senza troppe pretese. Ci sono alcune differenze tra il libro e le varie trasposizioni cinematografiche e, contrariamente a quanto mi succede solitamente, ho pr ...continua

    Favoletta ben scritta, lettura piacevole senza troppe pretese. Ci sono alcune differenze tra il libro e le varie trasposizioni cinematografiche e, contrariamente a quanto mi succede solitamente, ho preferito cartone e film al libro in quanto il libro è un po' troppo scarno e asciutto, sembra più che altro il riassunto stringato delle relative opere cinematografiche. Nel complesso, comunque, non male.

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  • 5

    imagination is the only weapon in the war against reality

    Ecco, Alice è stato uno di quei libri con cui mi sono resa veramente conto che certe cose è infinitamente più soddisfacente leggerle in lingua originale. L'ho adorato. Onirico, onirico come pochi. Com ...continua

    Ecco, Alice è stato uno di quei libri con cui mi sono resa veramente conto che certe cose è infinitamente più soddisfacente leggerle in lingua originale. L'ho adorato. Onirico, onirico come pochi. Come piace a me. Infinite sfumature, del tipo che anche avendolo letto 5 volte so che la prossima noterò qualcosa di nuovo. Anzi, quasi quasi ora lo tiro giù dallo scaffale :)

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