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Al Dio sconosciuto

By John Steinbeck

(355)

| Others | 9788804472353

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Book Description

"Io no ho né fortuna né sfortuna. Non ho cognizione di bene o di male. Mi è negato anche il vero senso della differenza che c'è tra piacere e dolore. Tutte le cose sono una, e tutte sono parte di me ". Così pensa Joseph Wayne, il gigantesco contadino Continue

"Io no ho né fortuna né sfortuna. Non ho cognizione di bene o di male. Mi è negato anche il vero senso della differenza che c'è tra piacere e dolore. Tutte le cose sono una, e tutte sono parte di me ". Così pensa Joseph Wayne, il gigantesco contadino che a un nume ignoto ha dedicato tutto se stesso e la sua fatica, ribellandosi alla realtà indeclinabile delle cose, alla catastrofe che colpisce la sua terra. L'esistenza di questo singolare personaggio è costellata di episodi misteriosi, che a poco a poco lo indurranno a identificarsi con i campi e col cielo, in uno slancio panteistico destinato a sfociare nella tragedia. Questo romanzo di Steinbeck, dedicato alle migrazioni dei pionieri, ci fa conoscere una dimensione della storia americana: i sacrifici di una generazione di uomini decisi a riscattare una terra smisurata, spesso crudele.

99 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Uno Steinbeck sconosciuto

    Uno Steinbeck sconosciuto, o meglio: uno Steinbeck che non conoscevo. Se avete letto Uomini e topi, qui la scena cambia completamente. Ancora fattorie, è vero, ma l’autore questa volta indaga ancora più a fondo dell’animo umano per toccarne le ...(continue)

    Uno Steinbeck sconosciuto, o meglio: uno Steinbeck che non conoscevo. Se avete letto Uomini e topi, qui la scena cambia completamente. Ancora fattorie, è vero, ma l’autore questa volta indaga ancora più a fondo dell’animo umano per toccarne le corde della spiritualità.

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    Marco Bosio said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    sogna di essere in un luogo illuminato, ma arido e morto

    « certe volte l'amore che si porta alla gente è forte e caldo come un dolore. »

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    Armonia said on Jul 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Comunque un bel po' di paganesimo ma poi Gesù e i suoi fan mandano tutto in vacca, come al solito. Alla fine circa come Gesù. Ma va là.

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    said on Jun 9, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Non aspettavo di trovarmi di fronte a un’opera così importante."Al Dio sconosciuto" si riferisce a un versetto degli Atti degli apostoli, quello in cui S. Paolo tenta di portare il messaggio cristiano al popolo ateniese. La scelta non è casuale e Ste ...(continue)

    Non aspettavo di trovarmi di fronte a un’opera così importante."Al Dio sconosciuto" si riferisce a un versetto degli Atti degli apostoli, quello in cui S. Paolo tenta di portare il messaggio cristiano al popolo ateniese. La scelta non è casuale e Steinbeck costruisce la sua storia intrecciando due tematiche fondamentali: quella della terra – della sua conquista e appartenenza – e quella dello spirito. Un racconto potente che si declina per immagini e che difficilmente può lasciare indifferenti. Non mi sentivo così profondamente toccata da una lettura da parecchio tempo. I luoghi del racconto somigliano più a luoghi dell’inconscio, a frontiere inesplorate della nostra coscienza che ci rendono partecipi di un segreto che ci attrae e terrorizza al tempo stesso.

    Joseph Wayne è, come tanti personaggi di Steinbeck, un figlio della terra. Ma a differenza di altri personaggi è anche un simbolo, un legame tra quella terra e i suoi culti ancestrali impressi nella celebrazione di un rito. E in questo scontro tra culture che è il West, Steinbeck mette in scena la rappresentazione di quel rituale millenario attraverso cui l’uomo tenta da sempre un approccio con un Dio ignoto, fino all’estrema identificazione con esso.

    Molte sono le chiavi di lettura di questo romanzo, ognuna delle quale offre a ciascun approccio la sua ultima consolazione o la scintilla di una verità che va rivelandosi.

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    Evey said on May 20, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Steinbeck etereo o oscuro

    02.2010
    Steinbeck di solito racconta storie ruvide e concrete. Qui non sono riuscito nemmeno a sentirne la voce, quasi la traduzione di Montale ne avesse alterato lo stile.
    Forse lo riprenderò, ma non per il momento.

    04.2014
    Montale, d ...(continue)

    02.2010
    Steinbeck di solito racconta storie ruvide e concrete. Qui non sono riuscito nemmeno a sentirne la voce, quasi la traduzione di Montale ne avesse alterato lo stile.
    Forse lo riprenderò, ma non per il momento.

    04.2014
    Montale, da poeta quale era, oltre che sulla traduzione credo abbia agito anche sullo stile di Steinbeck, incidendo solchi più oscuri di quelli a cui l'autore americano mi aveva abituato fino ad oggi.
    In verità, questa sensazione di imminente cataclisma che il protagonista si porta dietro, a mo' di Cristo della Terra senza pretese di insegnamento, dona alla lettura un sapore tragico, atavico, la cui vetta si compie attraverso un atto di rinuncia solitaria in virtù di un bene che trascende l'esistenza stessa.

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    byAx said on May 1, 2014 | Add your feedback

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