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Al di là del ponte e altri racconti

By Mavis Gallant

(175)

| Others | 9788817007030

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Book Description

Una donna abbandonata dal marito gli rimane fedele, aspettandolo per anni. Larumorosa famiglia di una sorella sposata porta scompiglio nella casa di unoscapolo. Una ragazza manda all'aria un matrimonio per inseguire il sogno di uninnamorato che ha co Continue

Una donna abbandonata dal marito gli rimane fedele, aspettandolo per anni. Larumorosa famiglia di una sorella sposata porta scompiglio nella casa di unoscapolo. Una ragazza manda all'aria un matrimonio per inseguire il sogno di uninnamorato che ha conosciuto soltanto per lettera. Sono alcune delle vicendenarrate nei quattro racconti di questa raccolta, tra i più celebri che MavisGallant ha pubblicato a partire dalla metà del Novecento. Protagonistiinconsapevoli di passaggi decisivi della vita, gli uomini e le donne di questestorie si muovono tra silenzi, appuntamenti mancati, lunghe distrazioni,vengono ritratti in stagioni, o in attimi, che segnano una rottura.

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    Facciamo un preambolo. Avete presente quei giudici dei talent show televisivi che, dopo aver visto un candidato, dicono che la prova era perfetta, l’esecuzione perfetta, l’intonazione perfetta, tutto così perfetto che non gli è arrivato? Questa frase ...(continue)

    Facciamo un preambolo. Avete presente quei giudici dei talent show televisivi che, dopo aver visto un candidato, dicono che la prova era perfetta, l’esecuzione perfetta, l’intonazione perfetta, tutto così perfetto che non gli è arrivato? Questa frase, il “non mi sei arrivato”, negli ultimi tempi si sente molto: serve a spiegare che a volte la sbavatura, la personalizzazione, rende tutto più caldo e ci apre l’anima. Ecco, il “non mi sei arrivato” è ciò che inizialmente ho provato con questo libro.

    La Gallant è così brava, che a leggerla ci si sente piccoli e insulsi esserini senza significato. È così perfetta, però, che, nonostante descriva situazioni intime, lo fa in modo così freddo e distaccato che si sente il gelo addosso e attorno il vento che ulula e fa sbattere le imposte.
    Giravo le pagine del primo racconto e non riuscivo ad entrarci, non mi restavano in mente nemmeno i nomi dei protagonisti, niente. E mi dicevo: possibile? Possibile che il mio sguardo non riesca a bypassare il suo e penetrare nella storia? Possibile, perché così era.

    Ma poi.

    Finito il capitolo e chiuso il libro, non subito, dopo qualche giorno ci ho ripensato. Ed è stato in quel momento che la storia mi è entrata dentro, con tutto il suo peso e la sua tristezza: sbadam! E l’ha fatto in un modo che caspita! Caspita! E caspita al cubo! Questa scrittrice non è un’insensibile cronista: ha la capacità di comprendere tutto ciò che c’è dietro e dentro un fatto, uno stato d’animo, un sentimento. Ma ancor più, ha l’ammirevole dono di riprodurlo senza apparentemente dargli alcuna sfumatura. Apparentemente. Perché in realtà, impercettibilmente, lei ci porta a sentire la stessa solitudine di un morente, lo stesso dolore di una donna tradita, e ciò che la distingue dagli altri, è che ognuno di noi rapporterà questo alla propria realtà senza essere condizionato dal suo punto di vista. Perciò non è fredda, è molto intelligente. Arriva dopo. Se ci pensate. Perché se non ci pensate amen, avete solo passato qualche oretta su un libro.

    Tuttavia alcuni passaggi, messi lì quasi per caso in mezzo alle narrazioni, sono stiletti che non feriscono semplicemente, squarciano il petto in due, senza possibilità di ricucirlo. Si ha la sensazione di essere presi in pieno cuore da un miope e imbranato lanciatore di coltelli. E di essere soccorsi da uno che ha imparato a operare sull’Allegro chirurgo.

    Il libro è composto da quattro racconti lunghi, a me è piaciuto molto “La moglie musulmana” con la sua fine aperta di nessuna speranza verso un uomo amato; e moltissimo, ma missimissimissimo (sono ancora qui che tiro su col naso dopo averlo letto) “La remissione”, dove il ritorno alla vita e il dimenticarsi di un uomo, avviene già durante il suo funerale (o prima?).

    Credo che lei sia una di quelle scrittrici che non dovrebbero mancare nella lista dei libri da leggere prima di morire. Io l’ho fatto per caso. Per fortuna.

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    Ire said on Mar 28, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Come l'anatra

    Non posso esprimermi in stellette, o meglio: sarebbero 4 secondo una valutazione pseudoggettiva, 3 secondo la mia pancia. Insomma, come l'anatra agli agrumi che ho assaggiato qualche tempo fa, sono indiscutibilmente molto buoni, questi racconti di Ma ...(continue)

    Non posso esprimermi in stellette, o meglio: sarebbero 4 secondo una valutazione pseudoggettiva, 3 secondo la mia pancia. Insomma, come l'anatra agli agrumi che ho assaggiato qualche tempo fa, sono indiscutibilmente molto buoni, questi racconti di Mavis Gallant, ma non incontrano il mio gusto!

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    soltanto_Claudia said on Nov 18, 2013 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    I protagonisti di questi racconti della Gallant sono completamente sradicati da una dimensione spaziale accogliente e definita, da un contesto familiare preciso, inossidabile, e questo mi piace. Sono esuli senza patria, privi di una terra che li racc ...(continue)

    I protagonisti di questi racconti della Gallant sono completamente sradicati da una dimensione spaziale accogliente e definita, da un contesto familiare preciso, inossidabile, e questo mi piace. Sono esuli senza patria, privi di una terra che li raccolga e li protegga, che funga da collante tra luogo e personaggio (come può essere il Canada per Alice Munro) nel corso dell’intera vita. Vi è tuttavia una durezza, nello stile narrativo, e a tratti un’impersonalità che mi allontana.

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    I Am Vertical said on May 17, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    " forse uno scrittore è, in realtà, un bambino sotto mentite spoglie, con la capacità propria dei bambini di vedere gli adulti lucidamente, di descrivere con precisione un'atmosfera, di improvvisare quando cerca di di dare un senso al comportamento d ...(continue)

    " forse uno scrittore è, in realtà, un bambino sotto mentite spoglie, con la capacità propria dei bambini di vedere gli adulti lucidamente, di descrivere con precisione un'atmosfera, di improvvisare quando cerca di di dare un senso al comportamento dei grandi. "

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    kovalski said on Dec 26, 2011 | Add your feedback

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    Sarebbero tre stellette e mezzo, a dire il vero. Non amando il format letterario dei racconti, e' difficle che io possa essere entusiasta. Ma ci sto mettendo tutta la mia buona volonta' per capire ed approfondire, sto dando una chance a diversi scrit ...(continue)

    Sarebbero tre stellette e mezzo, a dire il vero. Non amando il format letterario dei racconti, e' difficle che io possa essere entusiasta. Ma ci sto mettendo tutta la mia buona volonta' per capire ed approfondire, sto dando una chance a diversi scrittori. Niente male, scrittura secca, tagliente, disincantata visione della realta'..ma niente applausi, ecco.

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    ** LiB3 ** said on Mar 3, 2011 | Add your feedback

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    Riconosco la bravura della Gallant nel creare racconti in cui si riconosce un tratto comune, uno stile personale, in qualche modo "femminile e femminista"; racconti descrittivi, di situazioni, stati d'animo, sentimenti di personaggi sospesi e imperfe ...(continue)

    Riconosco la bravura della Gallant nel creare racconti in cui si riconosce un tratto comune, uno stile personale, in qualche modo "femminile e femminista"; racconti descrittivi, di situazioni, stati d'animo, sentimenti di personaggi sospesi e imperfetti, incerti sulle migliori strade da prendere. Però preferisco la Munro, visto che le due scrittrici sono state più volte accostate qui su Anobii, mi sembra più concreta, più vicina al mio modo di vedere le cose. Anche io ho apprezzato maggiormente "La remissione" - come andarsene in punta di piedi, mi piace - e "Al di là del ponte" in cui un amore nasce seguendo vie molto traverse, assai laterali rispetto al boulevard del romanticismo che tutti frequentano.

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    Boris said on Dec 25, 2010 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (175)
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  • Others 269 Pages
  • ISBN-10: 881700703X
  • ISBN-13: 9788817007030
  • Publisher: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
  • Publish date: 2005-01-01
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