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Al di là del bene e del male

Di

Editore: Rizzoli (I classici della BUR)

4.1
(1394)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 284 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8817168661 | Isbn-13: 9788817168663 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Sossio Giametta

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 0

    Apollinaire diceva che i tedeschi sono buoni solo quando sono poveri e miserabili, perche' in circostanze simili la loro pesantezza di spirito ha la migliore incidenza. Forse e' per questo che alcuni ...continua

    Apollinaire diceva che i tedeschi sono buoni solo quando sono poveri e miserabili, perche' in circostanze simili la loro pesantezza di spirito ha la migliore incidenza. Forse e' per questo che alcuni di loro sono stati eccelsi in alcune arti, come la musica o come la letteratura. Ma poverta' e miseria sono parole cassetto, sono concetti generici, fuorvianti. Uno dice miseria e l'altro pensa a uno stipendio molto basso, o al barbone vicino casa, io magari penso a un musicista costretto a sentire solamente la merda che propinano in televisione, ma per esempio anche qui i significati di miseria sono molti altri. Cosa c'e' di piu' misero per un musicista se non la perdita dell'udito? eppure e' un fatto che piu' Beethoven diventava sordo piu' la sua musica si elevava. La sordita' ha elevato la composizione di Beethoven tanto che alcune sue composizioni sono al di la' del brutto e del bello, del buono e del cattivo, sono e basta, come le orecchie, per esempio, uno non si ferma mai a dire, ah pero' le orecchie che cosa buona, si danno per scontate, uguale con certa musica di Beethoven, una bella mente tedesca, non c'e' che dire. Io apprezzo l'odio di Apollinaire per i tedeschi, e non perche' odio i tedeschi, chi li conosce i tedeschi? pero' ecco apprezzo l'odio di Apollinaire perche' conosco l'odio per la gente, il disprezzo per la moltitudine, il senso di nausea che si attiva quando vedo la massa sopraggiungere. Penso pero' che Apollinaire sia stato troppo influenzato dalla trincea e dalla guerra e dal fatto che a mitragliarlo erano i tedeschi (chiaro, voglio vedere a rimanere impassibili in circostanze del genere, mi sembra il minimo essere un po' incazzati). Ho il sospetto che la miseria e la poverta' siano circostanze necessarie non solo per i tedeschi. Miseria e poverta' stanno all'umanita' come l'idrogeno sta all'ossigeno per fare l'acqua. Questi inglesi del cazzo, per esempio, o i miei patetici compagni italiani, poverta' e miseria farebbero proprio bene a questa gente. Fanno bene a tutti, ce ne vorrebbe di piu' di poverta' e di miseria, e non per avere una poltrona comoda in paradiso, ma per fare un bel reset, liberare l'umanita' di un numero consistente di imbecilli, la poverta' e la miseria sono due filtri piu' che validi, per come la vedo io, che sono lontano parente di Apollinaire e che in trincea ci sto da quando sono nato, e non solo io, stiamo tutti in trincea e tutti sotto mitraglia ma non si vede ne' la trincea ne' la mitraglia, a meno che non si sia poveri e miserabili, anche solo un po', non serve essere il piu' povero e il piu' miserabile, e' questo il bello di poverta' e miseria, non serve che ti avvolgano o ti abbraccino, basta un soffio e la memoria di quel soffio.

    ha scritto il 

  • 0

    Non e' scientificamente provato, questo e' vero, ma storicamente si', che se nel concepimento di un'idea e' coinvolta la Sinfonia No. 9 di Beethoven, allora l'idea concepita sembrerà senza dubbio un'i ...continua

    Non e' scientificamente provato, questo e' vero, ma storicamente si', che se nel concepimento di un'idea e' coinvolta la Sinfonia No. 9 di Beethoven, allora l'idea concepita sembrerà senza dubbio un'idea geniale, un miracolo, un soffio divino. Qualsiasi idea, non importa quale, che sia un'idea tanto assurda come uccidere sei milioni di persone o un'idea tanto folle come montare la tazza del cesso sotto il lavandino, non importa, qualsiasi idea figlia anche della Sinfonia No. 9 di Beethoven vi sembrerà l'unica idea degna di essere realizzata. Per questo motivo ci sono alcune precauzioni all'ascolto. Primo, mai pensare al suicidio mentre si ascolta la Sinfonia No. 9 di Beethoven, a meno che non vogliate davvero morire. Secondo, mai fare sesso non protetto mentre si ascolta la Sinfonia No. 9 di Beethoven, a meno che un figlio non lo vogliate veramente. Terzo, mai ascoltare la Sinfonia No. 9 di Beethoven mentre dovete scegliere tra una soluzione sicura ma poco vantaggiosa e una soluzione impopolare, fatelo solamente nel caso in cui avete seriamente intenzione di mettervi nella merda, che può capitare, talvolta e' un'eventualita' necessaria.

    ha scritto il 

  • 3

    Mixed feelings

    Many of his remarks are incredibily insightful, I'm struck by his perfect grasp of 19th-century culture, and he writes delightfully. Yet there are no arguments for most of his claims, so that most of ...continua

    Many of his remarks are incredibily insightful, I'm struck by his perfect grasp of 19th-century culture, and he writes delightfully. Yet there are no arguments for most of his claims, so that most of the statements contained in this book are likely to be false.

    ha scritto il 

  • 1

    E' proprio vero che non bisogna mai avere aspettative.
    Ho letto Nietzsche con molta curiosità aspettandomi grandi cose,invece ho scoperto che le sue teorie non fanno per me. Siamo troppo divergenti! ...continua

    E' proprio vero che non bisogna mai avere aspettative.
    Ho letto Nietzsche con molta curiosità aspettandomi grandi cose,invece ho scoperto che le sue teorie non fanno per me. Siamo troppo divergenti!

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio libro preferito di Nietzsche....

    Il mio libro preferito di Nietzsche, letto in quinta superiore tramite il quale tra altre cose ho iniziato a costruire la mia etica personale, che è l'unica e sola legge che io segua. PUNTO.

    Mai avuto ...continua

    Il mio libro preferito di Nietzsche, letto in quinta superiore tramite il quale tra altre cose ho iniziato a costruire la mia etica personale, che è l'unica e sola legge che io segua. PUNTO.

    Mai avuto il coraggio o lo slancio per rileggerlo in un momento di maggiore maturità, ma credo che avverrà, una mia rilettura. Magari in lingua originale.

    ha scritto il 

  • 0

    Mi trovo a casa dei miei perché è domenica e
    perché è ora di pranzo

    allora andiamo a tavola e i miei hanno la tv
    e dunque guardiamo la tv cioè il tg

    e al tg c'è papa bergoglio
    "ma che strano", dico io ...continua

    Mi trovo a casa dei miei perché è domenica e
    perché è ora di pranzo

    allora andiamo a tavola e i miei hanno la tv
    e dunque guardiamo la tv cioè il tg

    e al tg c'è papa bergoglio
    "ma che strano", dico io [io nel signore degli

    anelli assomiglio a gollum]. e papa
    bergoglio risponde alle critiche della

    stampa USA che gli ha dato del marxista
    e bergoglio dice che il marxismo è una dottrina

    sbagliata ma lui ha conosciuto anche dei marxisti
    buoni

    Non riesco ad aggiungere altro
    Quaracchi

    ha scritto il 

  • 3

    Sto cercando di combattere contro quella parte di me stessa che considera Nietzsche solo un genere letterario :(

    En passant: "Nietzsche, ma come devo fare con te"
    http://taccuinoanacronistico.blogspot ...continua

    Sto cercando di combattere contro quella parte di me stessa che considera Nietzsche solo un genere letterario :(

    En passant: "Nietzsche, ma come devo fare con te"
    http://taccuinoanacronistico.blogspot.it/2013/11/nietzsche-ma-che-mi-combini.html

    ha scritto il 

  • 5

    È proprio vero: "danziamo nelle nostre catene"; è un peccato Nietzsche sia stato un così abile autore! Avesse scritto peggio, forse, la gente - echm, la plebe! - non si sarebbe fermata al saccheggio d ...continua

    È proprio vero: "danziamo nelle nostre catene"; è un peccato Nietzsche sia stato un così abile autore! Avesse scritto peggio, forse, la gente - echm, la plebe! - non si sarebbe fermata al saccheggio di poche massime da cioccolatino, ma lo avrebbe letto e capito (o almeno provato a fare) un po' più sistematicamente. (En passant, così come sto provando a fare io). Ma era - in senso rettorico - destino che un uomo che voleva essere preso sul serio venisse alla fine confuso con un "commediante del suo proprio ideale", grazie alle semplificazioni/reificazioni/democratizzazioni perpetuate da chi in Facebook, a titolo di esempio, pretende, con una citazione - magari estrapolata dal contesto - di insegnar a vivere alla gente. Tze! A morte gli insegnanti, noi vogliamo solamente tentatori!

    ha scritto il 

  • 4

    Libro dal titolo quanto mai azzeccato. Una panoramica sui temi filosofici del primo novecento prendendo in considerazione i diversi aspetti del pensiero umano. Libro di non facile lettura, ma sicurame ...continua

    Libro dal titolo quanto mai azzeccato. Una panoramica sui temi filosofici del primo novecento prendendo in considerazione i diversi aspetti del pensiero umano. Libro di non facile lettura, ma sicuramente interessante al di là che si condivida o meno il pensiero di Nietzsche.

    ha scritto il 

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