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Al este del Edén

By John Steinbeck

(2)

| Paperback | 9788475308524

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Book Description

168 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Para pensar...

    La novela más popular de Steinbek, que dio lugar a una famosa película de James Dean.
    Es una historia épica sobre los pioneros de California, que va desde la guerra civil americana hasta la primera guerra mundial y sigue la historia de dos familias, ...(continue)

    La novela más popular de Steinbek, que dio lugar a una famosa película de James Dean.
    Es una historia épica sobre los pioneros de California, que va desde la guerra civil americana hasta la primera guerra mundial y sigue la historia de dos familias, los Hamilton y los Trask y de la terrible presencia de una mujer, Catie, verdadera encarnación del mal.
    Es un libro tremendamente psicológico y filosófico, con evidentes resonancias bíblicas, el mito de Adán y Eva y de Caín y Abel está presente hasta en el nombre de los protagonistas..
    La novela va del bien y del mal y de si es posible para el hombre poder elegir entre esas dos opciones o , por el contrario , está predestinado a una de ellas.
    Es decir, a pesar de que el estilo de Steinbeck, que era periodista, es claro y directo, sin demasiadas florituras, la novela es bastante espesa, sobre todo el primer tercio que se hace enrevesado y donde la historia no acaba de arrancar.
    A partir de la mitad del libro la historia coge forma y se hace más entretenida haciendo que por fin te enganche, buscando un final a la historia.
    Quizás es un libro demasiado profundo para leer en verano, pero los que aprecian la literatura seria y con profundidad lleguen a disfrutar.

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    xfi said on Sep 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Yes, you can

    Steinbeck è stata una bellissima e piacevolissima sorpresa.
    Era da tanto tempo che volevo leggere questo libro e approcciarmi così ad un autore di cui non avevo letto ancora nulla ma di cui avevo già sentito parlare.
    A giocare a favore della scelta d ...(continue)

    Steinbeck è stata una bellissima e piacevolissima sorpresa.
    Era da tanto tempo che volevo leggere questo libro e approcciarmi così ad un autore di cui non avevo letto ancora nulla ma di cui avevo già sentito parlare.
    A giocare a favore della scelta di questo titolo forse è stato il ricordo (ormai sbiadito) della visione del film di Elia Kazan in cui James Dean interpreta magnificamente il ruolo di Cal Trask.
    E’ difficile recensire questo libro a causa delle varie vicende familiari che si alternano e s’intersecano tra loro durante tutto l'arco del romanzo.
    Il romanzo è una rivisitazione in chiave moderna della vicenda biblica di Caino e Abele e ha come sfondo la valle del Salinas, in California, un moderno Eden dove la terra può rivelarsi madre benevola o perfida matrigna.
    La vicenda, una saga familiare, in cui sono raccontate e s’intrecciano le vite e le vicissitudini di due famiglie, i Trask e gli Hamilton, si svolge durante un arco temporale molto ampio che va dal 1860 alla prima guerra mondiale, un'epoca di grandi trasformazioni soprattutto negli USA.

    Non mi piacciono molto le saghe familiari ma questo libro mi ha fatto ampiamente ricredere.
    La valle dell'Eden è un romanzo che parla di morale, coerenza, dignità; un romanzo sul bene e sul male, sulla scelta, facoltà che ogni essere umano esercita durante la sua esistenza; ma soprattutto questo libro racconta l'umanità e tutto ciò che costituisce la vita delle persone: sogni, paure, ambizioni, amore, odio, virtù, peccato, amicizia.
    Steinbeck scrive con grande intensità il passare delle stagioni e i paesaggi che sono così vividi da imprimersi in testa.
    Un libro avvincente che cattura e coinvolge grazie alla profonda analisi psicologica dei personaggi.
    Gli ho amati quasi tutti grazie alla profondità con cui sono descritti e raccontati; non sono mai banali e piatti ma sono vividi nei pensieri e nelle azioni; non sono speciali o eroici ma umani nel vero senso della parola. Sono proprio come noi.
    Non c'è una storia zuccherosa e neanche eroi, solo semplici esseri umani, che combattono per vincere i loro problemi senza nessuna certezza di vittoria finale.
    Forse i due personaggi che spiccano sugli altri sono il saggio e pragmatico Samuel Hamilton (con il suo ottimismo e l'entusiasmo per la vita) e il servo cinese Li (con la sua grande tenacia e la sua sete di conoscenza) focolare della famiglia Trask e guida spirituale cui tutti si affidano e fanno riferimento. Due personaggi con una grandissima sete di conoscenza e instancabili osservatori del mondo che gli circonda.
    Un altro personaggio che mi ha colpito è stato Cal Trask. Solitario e con un grande senso degli affari, schiacciato dalla bontà, dalla bellezza, dalla perfezione del fratello, anela solo un po' di amore da parte del padre, che gli preferisce il fratello. Lui sa che la sua vita non è stata facile e sa che di certo non lo sarà in futuro; sa che il male può attirarlo e avvolgerlo, per questo combatte con tutta la sua forza per sottrarsi e per cercare la salvezza.
    Sono stata attratta da lui fin da subito con le sue cadute e la sua grande capacità e volontà di risollevarsi. Secondo me è un bellissimo personaggio,
    Altro personaggio sicuramente indimenticabile è Cathy Trask. Credo sia il personaggio più malefico che abbia mai incontrato. Sadica, perversa, diabolica, senza umanità, è la rappresentazione del male in assoluto.

    In tutte le settecento pagine (circa) l'autore americano è bravissimo nel tenere vivo l'interesse del lettore grazie ad una scrittura fluida e piacevole.
    Un libro inquieto e meraviglioso, in cui vi sono tutti gli elementi di cui un buon romanzo ha bisogno: relazione padre e figlio, rivalità tra fratelli, gelosie, le attese disilluse, il sentirsi spregevoli e orribili, l'amore e l'odio, l'elevazione spirituale e le depravazioni più infime del genere umano, il bene e il male che a volte si alternano quasi a confondere i ruoli; tutto ciò è descritto con gran semplicità e intensità.
    Un libro scorrevolissimo, con qualche lungaggine di troppo, con digressioni moraleggianti e filosofiche, alcune ripetizioni e anche difetti ma che porta a riflettere su vari temi soprattutto quello religioso grazie al messaggio della parola Timshel "tu puoi" che ritorna durante tutta la narrazione. Una semplice parola che racchiude l'esistenza stessa dell'umanità, su cui la vita si regge, su cui si basa il romanzo: il libero arbitrio; la possibilità di essere artefici del proprio destino, non di essere predestinati ma di poter scegliere durante la vita la propria strada, grazie alle proprie azioni, buone o cattive, giuste o sbagliate che siano e anche per le peggiori è prevista un'assoluzione, l'importante è chiederla.

    Un romanzo davvero bello, intenso, emozionante e coinvolgente, in grado di stimolare riflessioni sull'eterna lotta tra il bene e il male.

    "Il più grande terrore di un bambino è quello di non essere amato, ed essere ripudiato è l'inferno di cui ha paura. Credo che tutti al mondo, più o meno, abbiamo provato il senso d'essere ripudiati. E a questo segue l'ira, e all'ira una forma di delitto come vendetta, e al delitto la colpa: ecco la storia dell'umanità.”

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    Dafne said on Sep 2, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Per una volta ho tifato per Caino...
    Libro bellissimo da leggere assolutamente!
    Essendo un po' lungo, consiglio di leggerlo quando si ha un po' più tempo...

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    Cris said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "La nostra specie è la sola specie creativa, e ha un solo strumento creativo, la mente e lo spirito individuale dell'uomo. Niente è mai stato creato da due uomini. Non ci sono buone collaborazioni, sia in musica sia in arte, o in poesia, in matema ...(continue)

    "La nostra specie è la sola specie creativa, e ha un solo strumento creativo, la mente e lo spirito individuale dell'uomo. Niente è mai stato creato da due uomini. Non ci sono buone collaborazioni, sia in musica sia in arte, o in poesia, in matematica, in filosofia. Una volta che abbia avuto luogo il miracolo della creazione, il gruppo può edificare ed estendere, ma il gruppo non inventa mai nulla. La cosa preziosa giace nello spirito individuale dell'uomo. Per mezzo di diffamazioni, affamandolo, con le repressioni, la direzione forzata e i possenti colpi di martello del condizionamento, lo spirito libero e vagabondo è continuamente inseguito, impastoiato, attutito, narcotizzato. La nostra specie sembra essersi messa sulla triste via del suicidio.
    E io credo in questo: che lo spirito individuale liberamente esplorante sia la cosa più preziosa del mondo. È per questo che io vorrei combattere: la libertà per lo spirito di prendere, senza costrizioni, la direzione che desidera. E contro questo io devo lottare; ogni idea, religione o governo che limita o distrugge l'individuo. Questo è ciò che sono e per questo io sono. Io posso capire perché un sistema costruito in base a un modello debba cercar di distruggere lo spirito libero, perché quello è una cosa che per sola forza di analisi può distruggere quel sistema stesso. Lo capisco benissimo, e mi ribello a questo e lotterò contro per difendere e conservare la sola cosa che ci differenzia dagli animali che non creano. Se la gloria può essere uccisa, allora siamo perduti."

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    Signorina Random said on Aug 14, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Mi mancava, tra le letture steinbeckiane, questo che lui stesso considerava “il” romanzo della sua vita. Non solo e non tanto perché racconta, per aneddoti e per lampi, parte delle vicende della sua famiglia ma proprio per l’importanza e l’ambizione ...(continue)

    Mi mancava, tra le letture steinbeckiane, questo che lui stesso considerava “il” romanzo della sua vita. Non solo e non tanto perché racconta, per aneddoti e per lampi, parte delle vicende della sua famiglia ma proprio per l’importanza e l’ambizione dei temi trattati.
    Non metto Steinbeck al vertice tra i miei scrittori prediletti perché mi infastidisce molto spesso la sua pretesa di filosofare e di spiegare il mondo, la sua tendenza a scrivere romanzi “a chiave” (che è per l’appunto la categoria di romanzi che più mi irrita). Ma come dicevo tempo fa a proposito di un libro di chick-lit, c’è modo e modo di fare narrativa di genere – ovvero, in questo caso, di scrivere romanzi a chiave. Questo è uno splendido modo.
    Prima di tutto è molto interessante l’intreccio di autobiografico e romanzesco, incarnato rispettivamente dalle famiglie Hamilton e Trask. Gli Hamilton sono narrati in tono cronachistico, con l’evidente intenzione di ripercorrere, più che una saga familiare, tutti quegli aneddoti e quegli episodi di vita vissuta che compongono la storia di qualsiasi famiglia, tanto più se numerosa come quella degli Hamilton. Ne risultano una serie di quadri e ritratti di volta in volta divertenti o strazianti, buffi o esemplari, in cui forse Steinbeck produce il meglio di sé.
    I Trask invece sono tutt’un altro paio di maniche, ed evidentemente creati a tavolino con l’intenzione – altrettanto evidente – di narrare quella che Steinbeck stesso dichiarava essere “la sola storia” del mondo, ovvero quella di Caino e Abele. Sarà forse perché il libro è stato scritto per i suoi figli, che all’epoca erano ancora bambini, ma Steinbeck ricorre a metafore e accorgimenti che sono spesso un po’ troppo semplici e semplicistici, come quella di far iniziare i nomi di tutti i personaggi con la “A” o con la “C” a seconda di quale dei due “gemelli diversi” rappresentino. Per fortuna poi l’abilità dello scrittore ha il sopravvento, e alla scontatezza dell’intenzione corrisponde invece una scrittura ricchissima e sfaccettata. Se si eccettua Cathy, che è il male assoluto, tutti i personaggi hanno in sé qualcosa di entrambi i loro ascendenti e, nella loro bontà o cattiveria dominanti, sono ben più complessi di quanto lo schema potrebbe indurre a temere. Inoltre, a far da spettatori interessati e fuori dall’alfabeto, in questa eterna battaglia tra bene e male, i due straordinari personaggi di Sam Hamilton e del cinese Lee sono davvero impagabili.

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    Lucy van Pelt said on Aug 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro eccezionale, bello quanto e forse più di "Furore" dello stesso autore.
    L'edizione che ho letto ha quasi 700 pagine, lette in due settimane (solo la sera prima di dormire)...tanto per farvi capire com'è interessante. Mi ha sorpreso trovare u ...(continue)

    Un libro eccezionale, bello quanto e forse più di "Furore" dello stesso autore.
    L'edizione che ho letto ha quasi 700 pagine, lette in due settimane (solo la sera prima di dormire)...tanto per farvi capire com'è interessante. Mi ha sorpreso trovare un personaggio femminile così diabolico come Cathy!

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    Clara Firrincieli said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

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