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Al este del edén

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Publisher: Círculo de lectores

4.4
(1608)

Language:Español | Number of Pages: 760 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , French , Swedish , German , Polish , Slovenian , Portuguese , Greek

Isbn-10: 8422627914 | Isbn-13: 9788422627913 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 5

    Storia di una famiglia, storia di una realtà, storia dell'umanità

    Cosa si possa desiderare da un autore se non un'opera omnia? La valle dell'Eden lo è a tutti gli effetti. Queste famiglie rappresentano l'umanità con tutte le sue paure, delusioni e attese per qualcos ...continue

    Cosa si possa desiderare da un autore se non un'opera omnia? La valle dell'Eden lo è a tutti gli effetti. Queste famiglie rappresentano l'umanità con tutte le sue paure, delusioni e attese per qualcosa che forse non arriverà. Lee è il collante, colui che riesce a mediare e ad addentrarsi in ognuno di loro senza che se ne rendano conto. Un capolavoro a tutti gli effetti...ma cosa aspettarsi da Steinbeck se non questo?

    said on 

  • 5

    Questa è la storia di due famiglie: una, gli Hamilton, unita, povera economicamente ma ricca di ideali di giustizia e lealtà; l'altra, i Trusk, i cui membri non si capiscono e fanno di tutto per aumen ...continue

    Questa è la storia di due famiglie: una, gli Hamilton, unita, povera economicamente ma ricca di ideali di giustizia e lealtà; l'altra, i Trusk, i cui membri non si capiscono e fanno di tutto per aumentare le distanze tra di loro finché non è troppo tardi. Conoscevo il film e mi era piaciuto molto. Leggendo il libro, però, ho scoperto tutto un altro mondo che, purtroppo, il film non sfiora neanche lontanamente. Un mondo di grandi personaggi( su tutti Samuel Hamilton e Lee), di grandi sogni ( quasi tutti disillusi), grande forza d'animo( quasi sempre schiacchiata dal destino) dove, come dice più volte Lee, il saggio cinese di casa Trusk, sembra che i buoni vengano sopraffatti dal male e i crudeli prosperino. Quando viene meno la colonna portante di una famiglia( gli Hamilton) oppure quando le speranze vengono schiacciate dal male( Trusk) tutto viene distrutto e dalle rosee speranze e aspettative di Paradiso terrestre( la valle del Salinas) gli uomini si trovano schiacciati dalla crudeltà del mondo e dal suo Destino. Dico Destino perché, quanto più alcuni personaggi si adoperino per migliorare la loro condizione tanto più vedono spazzate via le aspettative da cause di forza maggiore o comunque da loro imprescindibili: un lutto inatteso, una donna crudele e spietata. In questo romanzo ho incontrato il personaggio più crudele in cui mi sia imbattuta: Catherine, la madre dei ragazzi Trusk. La personificazione del male assoluto, quasi puro nella sua astuzia e determinazione. Devo dire che non ho capito il finale che Steinbeck le ha attribuito, forse frettoloso rispetto a tutta la storia e ho apprezzato di più la prima metà del libro( la storia degli Hamilton) che non la parte della crescita dei ragazzi Trusk, tuttavia il finale riscatta ogni punto lento, in una parola che racchiude tutto il senso profondo del libro e della lotta tra bene e male che vuole raccontare: Timshel! Consigliatissimo!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Deo Gratias sono arrivata all'ultima pagina. Cominciavo a pensare che non finisse più.
    E' stata una lettura impegnativa, ma davvero molto bella. In qualche punto mi sono perfino commossa.
    John steimbe ...continue

    Deo Gratias sono arrivata all'ultima pagina. Cominciavo a pensare che non finisse più.
    E' stata una lettura impegnativa, ma davvero molto bella. In qualche punto mi sono perfino commossa.
    John steimbeck è stato premio Nobel per la letteratura nel 1952.
    La Valle dell'Eden è un romanzo scritto per i suoi figli, per restituire loro un'immagine vivida della Valle del Salinas in California, luogo dove Steinbeck è nato e cresciuto.
    Il libro narra le vicende di due famiglie, gli Hamilton e i Trask, dalla fine dell'800, epoca della colonizzazione, della ferrovia e delle guerre contro gli Indiani, fino al 1918, Prima Guerra Mondiale.
    Samuel Hamilton, reale nonno materno di Steimbeck, è un colono irlandese con una grande fantasia ma pochi soldi. Il suo segmento narrativo è secondario, sebbene Samuel sia un personaggio di uno spessore gigantesco, e s'incrocia con quello della famiglia Trask.
    Adam Trask, uomo purissimo, s'innamora della donna sbagliata, Kate, amorale e desiderosa soltanto di libertà individuale.
    Kate è un personaggio femminile estremamente emancipato, sebbene sia malvagia in modo fin troppo simbolico.
    Dopo aver parotorito due gemelli, che non vuole, spara ad Adam e si rifuggia in una casa di piacere, che poi finirà per gestire.
    I due gemelli, Caleb e Aaron, crescono in maniera del tutto differente tra di loro: Caleb oscuro e tormentato dall'idea di essere uguale a sua madre, ma con un grandissimo desiderio di compiacere il padre. Aaron testardo, voglioso che la vita vada come vuole lui e incapace di accettare che le cose siano diverse dai suoi programmi.
    Romanzo simbolico, che si rifà all'episodio biblico di Caino e Abele, La Valle dell'Eden è uno di quei grandi affreschi della civiltà statunitense che vale la pena di leggere, intriso dei contrasti tra il capitalismo e una fervente religiosità morale.
    Dall'ultima parte è stato tratto il film del 1955 diretto da Elia Kazan con James Dean nel ruolo di Caleb Trask. Uno dei tre film dell'attore e l'unico uscito quando egli era ancora in vita.

    said on 

  • 4

    "Ma sì. I vostri primogeniti: Caino e Abele."
    Adam disse: "No, questo non si può."
    "Lo so. Sarebbe proprio come tentare il destino, se ce n'è uno. Ma non è strano che Caino sia il nome più noto del mo
    ...continue

    "Ma sì. I vostri primogeniti: Caino e Abele."
    Adam disse: "No, questo non si può."
    "Lo so. Sarebbe proprio come tentare il destino, se ce n'è uno. Ma non è strano che Caino sia il nome più noto del mondo e ci sia stato un solo uomo a portarlo, per quel che ne so io?"
    Li disse: "Forse per questo il nome fa sempre tanta impressione."
    Adam fissò il vino rosso nel suo bicchiere. "Mi son venuti i brividi quando l'avete menzionato" disse.

    Ammetto che c'è stato un momento (dopo L'inverno del nostro scontento) in cui ho pensato che la scintilla con Steinbeck non sarebbe mai scattata, ma mi sono ricreduta tantissimo. Dei tre libri letti fino ad ora, La Valle dell'Eden (East of Eden) è quello che mi è piaciuto di più. Pur non essendo un romanzo autobiografico, si percepisce l'attaccamento alla terra dell'autore e sono ricorrenti i richiami alla sua infanzia e ai suoi familiari, molti dei quali hanno finito per essere inseriti come personaggi secondari. Ho apprezzato la sua abilità (in questo romanzo più che negli altri) nel descrivere il dolore, la povertà e la cattiveria pur non perdendo quella sua vena ottimista e credendo sempre nella redenzione e addirittura in una possibile aspirazione alla perfezione dell'essere umano (illudiamoci). E' una saga familiare che segue l'intreccio delle sorti di due famiglie (i Trask e gli Hamilton) e di una peccatrice (Cathy Ames) sullo sfondo di una Valle del Salinas minata da grandi avvenimenti come la guerra civile e la prima guerra mondiale. E' anche la storia e l'esplorazione del coesistere e dello scontro tra bene e male, nonché dei conflitti interni al singolo individuo.
    Non c'è un solo personaggio che io abbia trovano banale e, durante la lettura, mi sono accorta di essermi affezionata ad alcuni di loro più del dovuto, tanto dal dover necessariamente voltare la pagina sperando per loro in un fato benigno. Contrariamente a quanto mi succede di solito, IL PERSONAGGIO di questo romanzo per me è stato un buono. Samuel Hamilton è un patriarca gentile e altruista che io per tutto il romanzo ho associato al bene. E' umano. Al contrario, Cathy Ames è un personaggio mostruoso (e questo non vuol dire che io non l'abbia apprezzato, anzi): è un parassita manipolatore che non fa altro che distruggere e consumare sé stesso e chi gli sta attorno fin dai primi anni dell'infanzia ed è chiaramente associata alla biblica Eva e, per questo, al peccato. Cathy/Catherine/Kate è davvero il male fatto persona, mi è dispiaciuto solo che questo male sia solo un po' fine a sé stesso e non indirizzato mai ad uno scopo ultimo.
    Ho in programma di leggere Furore a breve e spero di non rimanerne delusa.

    Ricordatevi che mi chiamo Adam. E per ora non mi è toccato nessun paradiso terrestre, semmai me ne han cacciato via."
    "E' la miglior ragione che mi abbiano mai data per fare un giardino" esclamò Samuel. Ridacchiò. "E l'orto dove lo mettiamo?"
    Adam disse: "Non pianterò meli. Sarebbe come andare in cerca di guai."
    "Che ne dice Eva? Anche lei deve dire la sua, ricordare? E a lei le mele piacciono."

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  • 5

    Rilettura

    Steibeck ebbe il premio Nobel nel 1965,io ero una adolescente onnivora e vorace ,lo lessi tutto,Furore,pian della tortilla uomini e topi e naturalmente la valle dell'Eden,poi passai a Faulkner,poi a c ...continue

    Steibeck ebbe il premio Nobel nel 1965,io ero una adolescente onnivora e vorace ,lo lessi tutto,Furore,pian della tortilla uomini e topi e naturalmente la valle dell'Eden,poi passai a Faulkner,poi a caldwell,poi agli italiani che avevano tradotto e portato la letteratura americana in Italia: Pavese,Vittorini poi li misi tutti sugli scaffali e non li rilessi mai più
    Adesso,50 anni dopo( mio Dio 50!!!) ,dopo aver letto la recensione di un'amica anobiana( a proposito grazie Sandra) ho preso dallo scaffale la vecchia edizione Medusa della valle dell'Eden e ho ritrovato la gioia di un romanzo poderoso,intenso,di una scrittura secca nei dialoghi,ma sontuosa nelle descrizioni,ma soprattutto dei personaggi grandissimi ,nel bene o nel male. Mi sa che continuerò con le riletture ,la mia età necessita di capolavori!!!!

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  • 5

    James Dean Best Off (*)

    - Ti meriteresti un mazziatone solo per il titolo.

    Eh.
    Anzi, ahè.
    Anzi:
    allooora, prima che mi metti le mani addosso…
    ovvio che mentre leggevo il fondo oculare era impresso dall’immagine di. (una su t ...continue

    - Ti meriteresti un mazziatone solo per il titolo.

    Eh.
    Anzi, ahè.
    Anzi:
    allooora, prima che mi metti le mani addosso…
    ovvio che mentre leggevo il fondo oculare era impresso dall’immagine di. (una su tutte la scena fetale del treno, diomio!)
    Ma

    - Ma?, sentiaaamo.

    Ma, Steinbeck...
    Metà del tempo l’ho passata a leggere il libro, questo libro, e l’altra metà a cercare informazioni sulla vita, sulla famiglia (d’origine) materna: un Altro Libro.

    C’è un mondo dentro il mondo in East of Eden. [perché accidenti abbiano tradotto così male il titolo, mi chiedo!]
    Un mondo alla2.

    2 versioni quella cinematografica e quella steinbecchiana

    2 Continenti (L’Europa e L’America)
    2 Stati (il Connecticut e la California)
    2 Guerre (quella Civile e quella, La Grande)
    2 Città (Salinas e Monterey)
    2 Famiglie (i Trask e gli Hamilton)
    2 Fratelli (Adam e Charles)
    E poi altri 2 (Cal e Aron)
    2 Madri (Cathy Ames e Liza Hamilton)
    2 "madame" (Jenny, la Spetezzatrice e La Negra)
    E poi altre 2 (Faye e Kate Albey)
    Ebarrama c’è anche Samuel Hamilton, e il cantonese Li, e Olive Hamilton Steinbeck(**).
    C’è l’aborto, la ferrovia, le (proprie) strade da costruire, ciascuno la sua, il sesso, il nuovo secolo, l’istruzione femminile, il peccato, la mela e il serpente, le arance, le rose e le lattughe tutt’assieme.
    C'è un tempo in cui ragazze come Cathy/Kate sono considerate streghe.
    E la sola cosa che non si può perdonare a una strega è la sua capacità di rendere infelice la gente, di renderla inquieta e incerta e anche invidiosa.
    C'è Abra, una donna innamorata.
    E io credo che una donna forte possa essere più forte di un uomo, soprattutto se è innamorata.
    Io credo che una donna innamorata sia quasi indistruttibile.

    C'è chi è giovane. E chi è giovane non pensa mai a invecchiare.

    E poi c’è un finale (diverso?), e una parola: timshel.
    La parola ebraica - tu puoi - che implica una scelta. Potrebbe essere la parola più importante del mondo. Significa che la via è aperta. Rimette tutto all’uomo. Perché se “tu puoi”, è anche vero che “tu puoi non”.

    - Ecco, Tu Non Puoi Toccare James Dean.

    E chi lo tocca, anzi.
    Poi,
    se proprio mi devi picchiare fallo perché ho letto che molti accostano Steinbeck a Tolstoj o a Hugo (addirittura?), mentre io ci vedo Melville, Faulkner, Twain, Mann ma Tolstoji proprio no, ecco.

    (*) - http://www.youtube.com/watch?v=_WmnqLD_qfE
    (**) - http://sutromedia.com/published/ipad-sized-photos/551851.jpg

    said on 

  • 5

    Veramente un romanzo splendido, dalla prima all'ultima delle quasi 800 pagine. Temevo un po' la delusione, leggendo Steinbeck che erano anni che non riprendevo in mano, e invece il fascino della sua n ...continue

    Veramente un romanzo splendido, dalla prima all'ultima delle quasi 800 pagine. Temevo un po' la delusione, leggendo Steinbeck che erano anni che non riprendevo in mano, e invece il fascino della sua narrazione non risente degli anni, nè del cambiare delle mode e dei tempi. La storia, i personaggi, la loro psicologia e l'ambiente sociologico in cui vivono, sono tutt'ora, sia pur con minime variazioni, attualissimi e tengono incollati alle pagine con l'ansia di leggere e capire. La metafora degli eventi biblici, sottesa a tutta la narrazione, non impedisce di sperare in un finale diverso e migliore da quello predestinato e questa speranza viene in qualche modo soddisfatta dala conclusione, non certo idilliaca ma "giusta".
    Merito va riconosciuto anche alla nuova traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini, voluta da Bompiani, che senz'altro contribuisce a modernizzare e attualizzare la storia.

    said on 

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