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Al este del edén

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Publisher: Círculo de lectores

4.4
(1526)

Language:Español | Number of Pages: 760 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , French , Swedish , German , Polish , Slovenian , Portuguese , Greek

Isbn-10: 8422627914 | Isbn-13: 9788422627913 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 5

    Libro epico, non trovo altro aggettivo per definirlo. Non perché vi siano narrate grandi gesta, anzi: l'autore segue la vita di due generazioni di abitanti di Salinas, il paese nel west americano da c ...continue

    Libro epico, non trovo altro aggettivo per definirlo. Non perché vi siano narrate grandi gesta, anzi: l'autore segue la vita di due generazioni di abitanti di Salinas, il paese nel west americano da cui anche lui proviene, e si tratta di una vita semplice, ordinaria. Ma proprio nell'ordinario emerge la dimensione epica che accompagna ogni vita: la bontà ingenua ma anche saggia di Samuel, la lealtà infinita di Lee, la debolezza di Adam, la cattiveria di Cathy e il ripetersi del mito di Caino e Abele stendono su tutta la vicenda una sorta di solennità biblica, e nonostante le 800 pagine (ultimamente mi tengo alla larga dai libri troppo lunghi) giunta all'ultima pagina mi è dispiaciuto finirlo. Se proprio devo trovare una pecca (che mi stava quasi convincendo a dargli 4 stelle invece di 5) sono proprio i troppi personaggi, tutti ugualmente protagonisti: sono abituata a leggere libri con 2, massimo 3 personaggi principali cui fanno da contorno una moltitudine di comparse, mentre qui sono un po' tutti protagonisti ed è difficile affezionarsi a qualcuno. Sono giunta alla conclusione che per Steinbeck il protagonista della vicenda sia l'essere umano in quanto tale, e anche in questo sta la sua grandezza. Comunque su tutti giganteggia un po' la figura del cinese Lee, forse l'unico a cui mi sono un po' affezionata e che mi mancherà...è proprio l'amico fedele ma giusto e obiettivo che tutti vorrebbero accanto nella propria vita. Consigliatissimo.

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  • 5

    Steinbeck si misura con la Bibbia, intingendo più di seicento pagine nell'etica. Parla di colpa, destino degli uomini e libero arbitrio, di bassezze e nobiltà d'animo, in questo romanzo che è un epope ...continue

    Steinbeck si misura con la Bibbia, intingendo più di seicento pagine nell'etica. Parla di colpa, destino degli uomini e libero arbitrio, di bassezze e nobiltà d'animo, in questo romanzo che è un epopea familiare, una sorta di saga americana.
    Un libro corposo e maturo, ricco di spunti interessanti e dal fascino intramontabile.

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  • 0

    Incipit

    La valle del Salinas, nella California settentrionale, è una lunga gola stretta tra due catene montuose.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/v/la-valle-delleden-john-steinbeck/ ...continue

    La valle del Salinas, nella California settentrionale, è una lunga gola stretta tra due catene montuose.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/v/la-valle-delleden-john-steinbeck/

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  • 3

    mi contraddico? ebbene si, mi contraddico, sono vasto, contengo moltitudini

    storia romanzata di una famiglia e di un'epoca storica
    con un riferimento più che marcato alla Bibbia
    la netta distinzione tra bene e male fa certo parte della semplicità del periodo in cui il romanzo ...continue

    storia romanzata di una famiglia e di un'epoca storica
    con un riferimento più che marcato alla Bibbia
    la netta distinzione tra bene e male fa certo parte della semplicità del periodo in cui il romanzo è stato scritto, come anche il concetto di un male ontologico e di una figura femminile corruttrice...nel complesso il libro regge, è avvincente, e seppur datato si fa bandiera di valori mai superati e certo ancora attuali, anche se in verità l'ingenuità di fondo finisce per annacquare il messaggio e certe espressioni oggi sarebbero considerate razziste...

    ps. i personaggi sono archetipi, anche la cattiveria di Cathy lo è, si insinua che abbia qualcosa che le manca, come forse a Caino...però è anche vero che è una sopravvissuta, e questo la rende talmente inattaccabile che solo la colpa alla fine la scalfisce, colpa per non esser riuscita a macchiare il povero Adam...ma solo a segnarne la vita...macchiarlo le avrebbe dato ragione, ma Steinbeck non intende cedere terreno al male: Adam è buono e morirà da buono e lei morirà quando sceglierà di cedere all'idea che ci sono persone buone a cui lei non può arrivare col suo potere corruttore...un vero serpente insomma...

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  • 4

    Per me il migliore di Steinbeck che ho letto fino ad ora, un capolavoro e te ne accorgi da subito e ti pesa sfogliare l'ultima pagina.
    Una moltitudine di personaggi tra i quali spiccano il leggendario ...continue

    Per me il migliore di Steinbeck che ho letto fino ad ora, un capolavoro e te ne accorgi da subito e ti pesa sfogliare l'ultima pagina.
    Una moltitudine di personaggi tra i quali spiccano il leggendario Sam Hamilton e il servitore cinese Li (indimenticabili). Personaggi (tutti) a cui è difficile non affezionarsi o incuriosirsi, buoni o cattivi che siano e Steinbeck ha un pregio nella scrittura: l'umanità... e allora è difficile accanirsi contro i cattivi perché in fondo hanno sempre un aspetto, un pensiero, un accadimento del loro passato che li fa sentire più vicini a noi.

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  • 4

    Sembra cominciare come un romanzo per ricapitolare la storia della propria famiglia. Ma fin dalle prime righe qualcosa s'inceppa: la vita degli Hamilton, ramo materno di Steinbeck, è subito nebulosa. ...continue

    Sembra cominciare come un romanzo per ricapitolare la storia della propria famiglia. Ma fin dalle prime righe qualcosa s'inceppa: la vita degli Hamilton, ramo materno di Steinbeck, è subito nebulosa. Ad essa si innesta la vita dei Trask, che, nemmeno troppo lentamente, prende il sopravvento. Ed è così che il romanzo fa il suo salto, passando da cronaca familiare a vero e proprio concentrato dell'umanità tutta, da Adamo, Caino e Abele all'America degli anni '20. Ma, in fondo, non è solo il romanzo ha innalzarsi, è la stessa umanità che acquista, proprio per questa commistione, una potenza tragica e disperata inaudita. Eppure, la famiglia Hamilton continua a spiccare e a essere raccontata. La loro storia un po' più in sordina rispetto ai biblici Trask, eppure sempre presenti, sempre vivi. Perché se il generale ha un significato è soltanto in rapporto al particolare.
    In tutto, questo, parallelamente, incrociandola in modo catastrofico, scorre la vita di Kate, summa di tutte le perdizioni e di tutte le donne demoniache dell'Antico Testamento. Eppure, al contempo, così umana (nonostante l'avvertenza) da far male.
    Un romanzo che è un enorme affresco, un pastiche fatto di mille generi e mille trame e sottotrame, che spesso nemmeno si concretizzano, che non portano a niente, se non, in fondo, alla vita.

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  • 5

    Un enorme epico affresco di un'epoca, la riscrittura della storia di Abele e Caino, più e più volte. Una folla di personaggi estremamente vividi e non ce n'è uno, anche quello che appare per mezza pag ...continue

    Un enorme epico affresco di un'epoca, la riscrittura della storia di Abele e Caino, più e più volte. Una folla di personaggi estremamente vividi e non ce n'è uno, anche quello che appare per mezza pagina, che non mi sia piaciuto.

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  • 4

    Che soddisfazione arrivare alla fine di questo romanzo con la sensazione di aver letto un piccolo grande capolavoro. I personaggi entrano nell'anima, come non "amarli" tutti anche i cattivi, perchè il ...continue

    Che soddisfazione arrivare alla fine di questo romanzo con la sensazione di aver letto un piccolo grande capolavoro. I personaggi entrano nell'anima, come non "amarli" tutti anche i cattivi, perchè il pregio di Steinbeck è di presentarli tutti nella loro umanità anche nel male. Certamente il buon Le, cinese saggio e il grande Samuel, sono figure che restano scolpite nell'anima, ma che "pena" quando la storia fra fratelli si ripete, con il medesimo copione, amore e gelosia, il più forte che in realtà è il più fragile! Impossibile non andare con il pensiero ai fotogrammi del film ma sconsiglio il confronto, sono due prodotti eccezionali e magnifici.

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  • 4

    Masterpiece assieme a Furore

    Parlando di saghe familiari,ho trovato quella di Furore più straziante e impattante,nel suo raccontare in modo semplice di persone semplic e misere.
    Inoltre l'ultima parte del libro si trascina un po' ...continue

    Parlando di saghe familiari,ho trovato quella di Furore più straziante e impattante,nel suo raccontare in modo semplice di persone semplic e misere.
    Inoltre l'ultima parte del libro si trascina un po' più a fatica e a mio parere il personaggio di Kate/Cathy perde un po' di energia. Ad ogni modo,è un libro che mi ha toccato profondamente. Questo e Furore rimangono a mio parere due letture imprescindibili.

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