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Al paradiso delle signore

Di

Editore: Lucchi

4.0
(534)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Russo

Isbn-10: A000078042 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
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  • 4

    Mai titolo fu più azzeccato

    Che meraviglia perdersi nei periodi descrittivi di Zola e che delizia questo fraseggio! Ridondante? si forse, ma cosa importa. I grandi magazzini incantano e seducono con le loro sfavillanti vetrine e ...continua

    Che meraviglia perdersi nei periodi descrittivi di Zola e che delizia questo fraseggio! Ridondante? si forse, ma cosa importa. I grandi magazzini incantano e seducono con le loro sfavillanti vetrine e noi donne ci lasciamo prendere la mano dai nostri acquisti compulsivi.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia Denise è quanto mai attuale e vera: una vita guidata da un mondo sempre più materiale e capitalista, dove l'arrivismo ha quasi sempre la meglio, dove conta il denaro, dove contano le apparen ...continua

    La storia Denise è quanto mai attuale e vera: una vita guidata da un mondo sempre più materiale e capitalista, dove l'arrivismo ha quasi sempre la meglio, dove conta il denaro, dove contano le apparenze e anche lei, piccola e misera, si ritrova affascinata dalla bellezza del cambiamento e dai grandi magazzini che le daranno modo di elevarsi; ma, al di là della trama così interessante, la forma mi è sembrata eccessivamente ridondante, ripetitiva e ricca di descrizioni inutili, soprattutto nelle prime ottanta pagine del romanzo. Zola questa volta mi ha convinta a metà.

    ha scritto il 

  • 5

    Ci si chiederà perché ho creduto di inserire questo libro di Zola in una biblioteca tendenzialmente vittoriana… Non saprei rispondere. La storia può ricordare qualcuno tra i romanzi inglesi che ho più ...continua

    Ci si chiederà perché ho creduto di inserire questo libro di Zola in una biblioteca tendenzialmente vittoriana… Non saprei rispondere. La storia può ricordare qualcuno tra i romanzi inglesi che ho più amato, come North and South della Gaskell; se ne sono accorti anche alla BBC, che ha prodotto un lungo sceneggiato ambientato a Londra, The Paradise, vagamente ispirato a questo libro. Ma certamente Zola è sempre Zola.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Più attuale che mai...

    Zola è sempre una certezza. Questo libro non era tra quelli che di solito leggo, più che altro per il tema che ricalca quello della ragazza sfortunata che agendo con coscienza e onestà riesce a supera ...continua

    Zola è sempre una certezza. Questo libro non era tra quelli che di solito leggo, più che altro per il tema che ricalca quello della ragazza sfortunata che agendo con coscienza e onestà riesce a superare gli ostacoli della vita. Fortunatamente Zola sa come non scadere mai nel banale tanto che questo romanzo pagina dopo pagina sembra un manuale di marketing. Scritto quasi un secolo e mezzo fa, è più attuale che mai. Le descrizioni ti immergono nella narrazione, sembra di essere in prima persona in quei negozi, in quelle strade. Ogni personaggio sa farti incuriosire. Inizialmente era partito un po' in sordina, arrivato a un terzo la storia ha acquistato più fluidità. I dialoghi, l'introspezione, le tematiche, lo rendono un piccolo capolavoro dell'autore. Ogni volta che non so cosa leggere o perché non ho trovato nulla di interessante o perché qualche altro libro mi ha deluso, punto immediatamente su un suo libro. È una certezza. Il che lo rende un autore ai massimi livelli.

    ha scritto il 

  • 4

    Un gran piacere...

    ... riscoprire la penna di Zola. Non avevo più letto nulla di questo autore dai tempi del liceo e ho voluto ricominciare da qui, complice la serie trasmessa su LaF (che non ho visto ma che mi ha incur ...continua

    ... riscoprire la penna di Zola. Non avevo più letto nulla di questo autore dai tempi del liceo e ho voluto ricominciare da qui, complice la serie trasmessa su LaF (che non ho visto ma che mi ha incuriosito).
    Ho trovato il romanzo incredibilmente moderno, nelle sue considerazioni sul commercio e sull'avanzare inevitabile del progresso. Certo, in alcuni momenti la descrizione accurata delle merci e della loro esposizione può rallentare la lettura, ma è davvero interessante ripercorrere le abitudini e le manie delle signore del tempo, così simili alle frequentatrici dei centri commerciali attuali. Altrettanto interessante è leggere delle prime azioni di marketing, tutto sommato non troppo lontane dalle strategie promozionali del giorno d'oggi.
    Notevole la protagonista, la piccola Denise: da "Calimero" di provincia, supera tutte le difficoltà e le ingiustizie, afferma la sua innocenza e il suo candore, e con la sua fermezza e forza di volontà sale la scala sociale del microcosmo che si muove attorno al grande magazzino fino a trovarsi al suo vertice.

    ha scritto il 

  • 3

    Al paradiso delle signore

    Ok lo confesso dopo la partenza scoppiettante e piena di entusiasmo il libro mi è risultato un pochino troppo ripetitivo
    Tutte le descrizioni le ho trovate eccessive e alla fine un pò stancanti e pred ...continua

    Ok lo confesso dopo la partenza scoppiettante e piena di entusiasmo il libro mi è risultato un pochino troppo ripetitivo
    Tutte le descrizioni le ho trovate eccessive e alla fine un pò stancanti e predominanti rispetto al resto.

    Non dò un giudizio negativo sia ben inteso, però non mi ha convinto del tutto, mi sarebbe forse piaciuto di più un maggior sviluppo di alcune storie.

    La penna di Zola rimane comunque eccezionale e mi è piaciuto molto il fatto che non sembri scritto più di 150 anni fa
    Personaggi preferiti: Mouret e Bourras!

    ha scritto il 

  • 5

    «Voglio fare di "Al Paradiso delle Signore" il poema dell'attività moderna, in una parola andare con il secolo, esprimere il secolo che é un secolo di azione e conquista.»
    —— Emile Zola
    Pubblicato nel ...continua

    «Voglio fare di "Al Paradiso delle Signore" il poema dell'attività moderna, in una parola andare con il secolo, esprimere il secolo che é un secolo di azione e conquista.»
    —— Emile Zola
    Pubblicato nel 1883, "Au Bonheur des Dames" é l'undicesimo romanzo appartenente al celebre ciclo dei Rougon - Macquart.
    Protagonista assoluto di quest'opera é il Grande Magazzino, "Il Paradiso delle Signore", il "mostro" del business moderno che regna incontrastato per le vie di una Parigi di fin siècle, fagocitando gli altri mercanti ormai sul lastrico.
    Quí si muove il personaggio dell'audace e scaltro Octave Mouret che sfruttando il febbrile desiderio d'acquisto da parte del pubblico femminile, ne farà uno strumento per la sua ascesa nel mondo del commercio, ma la sua prospettiva cambierà con l'arrivo al "Paradiso" di Denise, nipote di un bottegaio in rovina, ma profondamente attratta dalle idee innovative di questa nuova attività economica che seduce a colpi di prezzi stracciati le folle.
    Attraverso gli studi preparatori su libri, cataloghi, tabelle dei prezzi e degli incassi e ispirandosi ai primi grandi magazzini dell'epoca quali il "Bon Marché" e il "Louvre", Zola ci introduce in questo nuovo progresso.
    Le invenzioni descritte affascinano lo scrittore e accativano il lettore: la pubblicità su cartelloni e palloncini, i prezzi ingeniosamente a ribasso, le vetrine scintillanti e ammiccanti e le pratiche come "soddisfatti o rimborsati" termini ormai noti nel linguaggio odierno.
    Tutto ciò a discapito della piccola imprenditoria famigliare che Zola guarda con occhio cinico, spietato e fintamente commosso sottolineando il loro continuo attaccamento ad un commercio che non esiste più, vecchio e logoro come le loro insegne.
    La narrazione fotografica é sontuosa, abbiamo tutto davanti ai nostri occhi: il luccichìo delle vetrine, la sontuosità e la morbidezza delle stoffe, la vezzosità di guanti e ombrellini, il candore della biancheria, tutto é descritto nei minimi particolari (forse anche troppo!) e a impreziosire il tutto l'incantevole intreccio amoroso (caratterizzato da un inedito ottimismo insolito per lo scrittore francese) tra Octave e Denise.
    La Denise Zoliana é anch'essa una figura moderna, non si accontenterà del posto che la società si aspetta da lei, sottomessa al completo potere maschile, ma riscatterà la sua esistenza da orfana diventanto "paritaria" di Mouret, elargendo quasi fosse un "socio" innovazioni al Paradiso.

    ha scritto il 

  • 4

    Shopping di parole

    Fatte le debite considerazioni temporali e via discorrendo non c'è da stupirsi della frenesia delle donne di Parigi ipnotizzate e catturate dal Paradiso degli acquisti. Sono stata a Parigi innumerevol ...continua

    Fatte le debite considerazioni temporali e via discorrendo non c'è da stupirsi della frenesia delle donne di Parigi ipnotizzate e catturate dal Paradiso degli acquisti. Sono stata a Parigi innumerevoli volte e non mi sono mai fatta mancare una visita alle Galeries Lafayette o alla Samaritaine o simili templi del più sfrenato shopping compulsivo.
    Zola è un Grande e magistralmente restituisce ai nostri occhi, ormai abbastanza smaliziati, l'incanto che le parigine devono aver provato di fronte a tanta 'roba'. Protagonista assoluto del romanzo è il grande magazzino e le dinamiche più o meno perverse che gli girano intorno.
    Lui, Zola, eccede nella ripetizione degli spettacolari allestimenti. Forse volendo eccedere.
    La trama da feuilleton ci accompagna, sbiadita dal tempo, sullo sfondo stupefacente della trappola immane, luccicante di luci e di orpelli dedicata a donne, descritte senza la stessa curiosità ammirata.

    ha scritto il 

  • 4

    Avvincente e interessante, niente da dire: certo che un centinaio di pagine in meno di descrizione delle vetrine del Paradise non avrebbero tolto nulla alla storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Il principio del "Grand Commerce"

    L'ho letto per un corso di francese all'università, per cui dovevamo concentrarci sulla parte economica del romanzo.
    In effetti, Zola mostra l'inizio del "grand commerce", ovvero dei centri commercial ...continua

    L'ho letto per un corso di francese all'università, per cui dovevamo concentrarci sulla parte economica del romanzo.
    In effetti, Zola mostra l'inizio del "grand commerce", ovvero dei centri commerciali che vendono tutto e in grande quantità, mandando in rovina i piccoli artigiani.
    Non solo, Zola affronta anche il comportamento dei clienti, felici di abbandonare il piccolo negoziante della stradina per immergersi a migliaia nelle innumerevoli stoffe di questi moderni e giganteschi edifici. Diventano pazzi e anche le signore cosiddette "per bene" sono disposte a rubare per avere accesso al nuovo "oro".
    Per quanto riguarda la storia d'amore di fondo, l'ho trovata piuttosto banale, già dai primi capitoli si indovina l'evoluzione. E Zola, malgrado le sue infinite descrizioni, resta comunque il grande Zola.

    ha scritto il