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Al paradiso delle signore

Di

Editore: Lucchi

4.0
(512)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Russo

Isbn-10: A000078042 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
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  • 3

    Al paradiso delle signore

    Ok lo confesso dopo la partenza scoppiettante e piena di entusiasmo il libro mi è risultato un pochino troppo ripetitivo
    Tutte le descrizioni le ho trovate eccessive e alla fine un pò stancanti e predominanti rispetto al resto.

    Non dò un giudizio negativo sia ben inteso, però non mi ...continua

    Ok lo confesso dopo la partenza scoppiettante e piena di entusiasmo il libro mi è risultato un pochino troppo ripetitivo
    Tutte le descrizioni le ho trovate eccessive e alla fine un pò stancanti e predominanti rispetto al resto.

    Non dò un giudizio negativo sia ben inteso, però non mi ha convinto del tutto, mi sarebbe forse piaciuto di più un maggior sviluppo di alcune storie.

    La penna di Zola rimane comunque eccezionale e mi è piaciuto molto il fatto che non sembri scritto più di 150 anni fa
    Personaggi preferiti: Mouret e Bourras!

    ha scritto il 

  • 5

    «Voglio fare di "Al Paradiso delle Signore" il poema dell'attività moderna, in una parola andare con il secolo, esprimere il secolo che é un secolo di azione e conquista.»
    —— Emile Zola
    Pubblicato nel 1883, "Au Bonheur des Dames" é l'undicesimo romanzo appartenente al celebre c ...continua

    «Voglio fare di "Al Paradiso delle Signore" il poema dell'attività moderna, in una parola andare con il secolo, esprimere il secolo che é un secolo di azione e conquista.»
    —— Emile Zola
    Pubblicato nel 1883, "Au Bonheur des Dames" é l'undicesimo romanzo appartenente al celebre ciclo dei Rougon - Macquart.
    Protagonista assoluto di quest'opera é il Grande Magazzino, "Il Paradiso delle Signore", il "mostro" del business moderno che regna incontrastato per le vie di una Parigi di fin siècle, fagocitando gli altri mercanti ormai sul lastrico.
    Quí si muove il personaggio dell'audace e scaltro Octave Mouret che sfruttando il febbrile desiderio d'acquisto da parte del pubblico femminile, ne farà uno strumento per la sua ascesa nel mondo del commercio, ma la sua prospettiva cambierà con l'arrivo al "Paradiso" di Denise, nipote di un bottegaio in rovina, ma profondamente attratta dalle idee innovative di questa nuova attività economica che seduce a colpi di prezzi stracciati le folle.
    Attraverso gli studi preparatori su libri, cataloghi, tabelle dei prezzi e degli incassi e ispirandosi ai primi grandi magazzini dell'epoca quali il "Bon Marché" e il "Louvre", Zola ci introduce in questo nuovo progresso.
    Le invenzioni descritte affascinano lo scrittore e accativano il lettore: la pubblicità su cartelloni e palloncini, i prezzi ingeniosamente a ribasso, le vetrine scintillanti e ammiccanti e le pratiche come "soddisfatti o rimborsati" termini ormai noti nel linguaggio odierno.
    Tutto ciò a discapito della piccola imprenditoria famigliare che Zola guarda con occhio cinico, spietato e fintamente commosso sottolineando il loro continuo attaccamento ad un commercio che non esiste più, vecchio e logoro come le loro insegne.
    La narrazione fotografica é sontuosa, abbiamo tutto davanti ai nostri occhi: il luccichìo delle vetrine, la sontuosità e la morbidezza delle stoffe, la vezzosità di guanti e ombrellini, il candore della biancheria, tutto é descritto nei minimi particolari (forse anche troppo!) e a impreziosire il tutto l'incantevole intreccio amoroso (caratterizzato da un inedito ottimismo insolito per lo scrittore francese) tra Octave e Denise.
    La Denise Zoliana é anch'essa una figura moderna, non si accontenterà del posto che la società si aspetta da lei, sottomessa al completo potere maschile, ma riscatterà la sua esistenza da orfana diventanto "paritaria" di Mouret, elargendo quasi fosse un "socio" innovazioni al Paradiso.

    ha scritto il 

  • 4

    Shopping di parole

    Fatte le debite considerazioni temporali e via discorrendo non c'è da stupirsi della frenesia delle donne di Parigi ipnotizzate e catturate dal Paradiso degli acquisti. Sono stata a Parigi innumerevoli volte e non mi sono mai fatta mancare una visita alle Galeries Lafayette o alla Samaritaine o ...continua

    Fatte le debite considerazioni temporali e via discorrendo non c'è da stupirsi della frenesia delle donne di Parigi ipnotizzate e catturate dal Paradiso degli acquisti. Sono stata a Parigi innumerevoli volte e non mi sono mai fatta mancare una visita alle Galeries Lafayette o alla Samaritaine o simili templi del più sfrenato shopping compulsivo.
    Zola è un Grande e magistralmente restituisce ai nostri occhi, ormai abbastanza smaliziati, l'incanto che le parigine devono aver provato di fronte a tanta 'roba'. Protagonista assoluto del romanzo è il grande magazzino e le dinamiche più o meno perverse che gli girano intorno.
    Lui, Zola, eccede nella ripetizione degli spettacolari allestimenti. Forse volendo eccedere.
    La trama da feuilleton ci accompagna, sbiadita dal tempo, sullo sfondo stupefacente della trappola immane, luccicante di luci e di orpelli dedicata a donne, descritte senza la stessa curiosità ammirata.

    ha scritto il 

  • 4

    Avvincente e interessante, niente da dire: certo che un centinaio di pagine in meno di descrizione delle vetrine del Paradise non avrebbero tolto nulla alla storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Il principio del "Grand Commerce"

    L'ho letto per un corso di francese all'università, per cui dovevamo concentrarci sulla parte economica del romanzo.
    In effetti, Zola mostra l'inizio del "grand commerce", ovvero dei centri commerciali che vendono tutto e in grande quantità, mandando in rovina i piccoli artigiani.
    Non ...continua

    L'ho letto per un corso di francese all'università, per cui dovevamo concentrarci sulla parte economica del romanzo.
    In effetti, Zola mostra l'inizio del "grand commerce", ovvero dei centri commerciali che vendono tutto e in grande quantità, mandando in rovina i piccoli artigiani.
    Non solo, Zola affronta anche il comportamento dei clienti, felici di abbandonare il piccolo negoziante della stradina per immergersi a migliaia nelle innumerevoli stoffe di questi moderni e giganteschi edifici. Diventano pazzi e anche le signore cosiddette "per bene" sono disposte a rubare per avere accesso al nuovo "oro".
    Per quanto riguarda la storia d'amore di fondo, l'ho trovata piuttosto banale, già dai primi capitoli si indovina l'evoluzione. E Zola, malgrado le sue infinite descrizioni, resta comunque il grande Zola.

    ha scritto il 

  • 4

    Denise, rimasta orfana di entrambi i genitori, arriva a Parigi coi due fratellini Jean e Pépé. Raggiunge lo zio Baudu pensando di poter lavorare nella sua merceria, ma lo trova quasi in rovina. Nella stessa situazione sono anche gli altri negozianti del vicinato. Uno dopo l’altro chiudono le loro ...continua

    Denise, rimasta orfana di entrambi i genitori, arriva a Parigi coi due fratellini Jean e Pépé. Raggiunge lo zio Baudu pensando di poter lavorare nella sua merceria, ma lo trova quasi in rovina. Nella stessa situazione sono anche gli altri negozianti del vicinato. Uno dopo l’altro chiudono le loro attività. Ragione del dissesto, il grande magazzino: “Al Paradiso delle signore” di Ottave Mouret, giovane imprenditore, spregiudicato, cinico e calcolatore. Da lui si trovano una moltitudine di articoli, dal costo invitante, destinati all’universo femminile. L’imponente emporio è una macchina infernale, fagocita clienti e soffoca bottegai che nulla possono contro il titano. Da una parte le casse ingrassano, dall’altra, si muore di fame. Mouret sa che la donna non resiste ai prezzi bassi e che, se crede di fare un buon affare, compera anche ciò di cui non ha bisogno. Per questo, al Paradiso non ci sono angoli deserti né silenziosi. Ovunque c’è rumore, gente, vita. Perché “la vita chiama la vita e in un attimo si propaga”. La gente deve trovarsi stipata già all’entrata in modo che pensi a qualcosa di enorme. Il trucco è semplice, basta mettere all’ingresso una montagna di scarti a prezzo irresistibile. Tutto è studiato con attenzione, al secondo piano articoli che si vendono meno, a pianterreno quelli di maggior interesse. Così, trionfa il capitalismo mercantile e il commercio minuto muore. Mouret, come la sua diabolica creatura, non ha cuore. Usa le donne, quelle potenti. Gli incontri galanti servono a finanziare la sua impresa. Le amanti non si contano, si usano. E quando non servono più, si buttano. Come stoffe vecchie e consunte. Lo stesso trattamento subiscono i dipendenti del Paradiso. Lavorano col terrore d’essere licenziati. In questo clima anche i più buoni si trasformano in cani rabbiosi. Lotta fra poveri che nulla può portare di buono.
    Denise, esile adolescente di provincia, non potendo lavorare dallo zio, ottiene d’essere assunta al Paradiso delle signore. Denise è diversa. Diversa dalle college, diversa dalle amanti di Mouret. È onesta, cristallina, docile anche quando subisce torti e cattiverie.
    In questo vortice febbrile, Denise cresce e vede crescere, coi suoi tremilaquarantacinque dipendenti, l’imponente Paradiso delle signore. Fra sete e velluti, trine e lane, si consumano amori e dissapori, trame e segreti, conquiste e disfatte.
    Si inseguono sogni. Qualcuno s’avvera. Qualcun altro, quando pare raggiunto, scivola via, veloce, come sabbia fra le dita.
    Un milione duecentoquarantesette franchi e novantacinque centesimi, fatto in un giorno, che Mouret da tanto tempo sognava, e lì, sul suo scrittoio.
    Un trionfo.
    Forse.
    O forse no, se vale meno di un cuore.

    P.S. D’ora in poi, ogni volta che varcherò l’ingresso di un centro commerciale, non potrò evitare che il pensiero vada ai “Mouret”, e a tutto ciò che non vediamo, ben nascosto dietro le quinte del fantasmagorico “teatro” del commercio.

    ha scritto il 

  • 4

    Non credevo potesse piacermi un libro altamente descrittivo come questo e invece, nonostante la marea di descrizioni degli interni del Paradiso, ti senti trascinato dagli eventi e cerchi di arrivare alla fine.
    Una fine che si rivela però troppo precipitosa e buttata lì e ti lascia con un po ...continua

    Non credevo potesse piacermi un libro altamente descrittivo come questo e invece, nonostante la marea di descrizioni degli interni del Paradiso, ti senti trascinato dagli eventi e cerchi di arrivare alla fine.
    Una fine che si rivela però troppo precipitosa e buttata lì e ti lascia con un po' di amaro in bocca perché ci starebbe ancora qualche pagina aggiuntiva, nonostante tutto.
    Sono proprio curiosa di vedere la serie The Paradise della BBC tratta da questo romanzo, anche se mi aspetto parecchie variazioni ed espansioni rispetto all'originale.

    ha scritto il 

  • 3

    Dolce Denise con la sua calma e la sua integrità morale riesce a stupire, lasciare interdetto e perfino a dare lezioni di imprenditoria sociale all'insaziabile Mouret, padrone del Paradiso delle Signore il grande magazzino che catalizza l'attenzione di tutte le acquirenti parigine. Insiste troppo ...continua

    Dolce Denise con la sua calma e la sua integrità morale riesce a stupire, lasciare interdetto e perfino a dare lezioni di imprenditoria sociale all'insaziabile Mouret, padrone del Paradiso delle Signore il grande magazzino che catalizza l'attenzione di tutte le acquirenti parigine. Insiste troppo Zola sui suoi personaggi stigmatizzati entro due grosse categorie: chi compra e chi si lascia comprare. Il denaro è un mostro animato che fagocita gli uomini e la loro moralità. L'amore, che non si sa nemmeno di provare, può avere qualcosa a che fare con la ricerca del guadagno che sembra essere il motore universale delle azioni degli uomini? Realistico affresco della società francese d'ottocento reso delicato solo dallo sguardo di Denise.

    ha scritto il 

  • 4

    Zola descrive minutamente tutti i retroscena della febbrile corsa all'acquisto nel santuario delle donne: il Paradiso delle Signore. E fa da sfondo la nascita di un amore tra il padrone e la giovane Denise.

    ha scritto il