Al paradiso delle signore

Di

Editore: Lucchi

4.0
(672)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 334 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Tedesco , Spagnolo , Russo

Isbn-10: A000078042 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

Ti piace Al paradiso delle signore?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Meglio lo schermo della carta

    Incredibilmente ho preferito la Serie Tv.
    Zolà ha u modo di scrivere sublime e le parti in cui descrive il ragionamento economico del Paradiso e di OCtave è appassionante. Come è appassionante per il ...continua

    Incredibilmente ho preferito la Serie Tv.
    Zolà ha u modo di scrivere sublime e le parti in cui descrive il ragionamento economico del Paradiso e di OCtave è appassionante. Come è appassionante per il lettore trovarsi diviso fra la voglia del successo del centro commerciale e la compassione per le piccole imprese che si ritrovano a cedere un poco alla volta e a sparire, oramai inadeguato al mondo commerciale e totalmente incapaci di fare concorrenza al "mostro luccicante".
    Il punto debole è Denise. Nella serie della BBC è una donna forte, volitiva, che seppur con dolcezza cerca di trovare il suo posto. Qui è l'ennesima Mary Sue storica di cui tutti si innamorano, innocente, casta e pura e moltooo noiosa. Il punto debole del romanzo è proprio lei.

    ha scritto il 

  • 5

    Consigliatissimo

    Ho amato questo libro perché racconta i grandi magazzini di oggi nonostante sia stato scritto a fine '800. E' pazzesco come Zola abbia immaginato come sarebbero stati i grandi magazzini. Le descrizion ...continua

    Ho amato questo libro perché racconta i grandi magazzini di oggi nonostante sia stato scritto a fine '800. E' pazzesco come Zola abbia immaginato come sarebbero stati i grandi magazzini. Le descrizioni sono fantastiche, sembra di essere realmente lì, passeggiando tra i reparti e vedendo i vari personaggi. Da leggere!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ho letto diversi romanzi di Zola a scuola e non ne avevo un buon ricordo. Ora, nel gruppo di lettura di cui faccio parte, è stato consigliato questo libro e, come spesso succede nei gruppi, ho scopert ...continua

    Ho letto diversi romanzi di Zola a scuola e non ne avevo un buon ricordo. Ora, nel gruppo di lettura di cui faccio parte, è stato consigliato questo libro e, come spesso succede nei gruppi, ho scoperto e rivalutato qualcosa che avevo messo da parte.
    La protagonista Denise è una donna che non si lascia corrompere dalla "modernità", con la sua dolcezza si fa strada in un ambiente ostile fatto di pettegolezzi, bugie, tentativi continui di usare e schiacciare gli altri.
    E' affascinata, oltre che dal bel Octave Mouret, anche dalle possibilità che il nuovo commercio può dare a una ragazza come lei, arrivata a Parigi con niente in tasca e due fratelli da sfamare. Ma salire la scala sociale non vuol dire mettersi in vendita, come fanno tutte le altre, ma lavorare sodo, con dignità. Alla fine entrambi i mondi contrapposti: quello dei vecchi commercianti in fallimento, imprigionati in ambienti malsani e quello del nuovo solare e appariscente "Paradiso delle signore", riconosceranno la lealtà e integrità di Denise.
    Mi sorprende quanto poco spazio venga dato al dialogo dei due protagonisti, nonostante tutto il contorno di personaggi alimentino chiacchiere su di loro, l'autore volutamente da' poco risalto ai loro pochi dialoghi, come se volesse rispettare l'intimità dei protagonisti.
    Consigliato, per riscoprire aspetti meno conosciuti di un grande autore.

    ha scritto il 

  • 4

    La cosa che ho amato di questo libro è il fatto che mi sono davvero sentito come Dionisia, addolorata per la tradizione che viene travolta, ma assolutamente proiettata verso l'innovazione.
    Raramente h ...continua

    La cosa che ho amato di questo libro è il fatto che mi sono davvero sentito come Dionisia, addolorata per la tradizione che viene travolta, ma assolutamente proiettata verso l'innovazione.
    Raramente ho amato così tanto entrambi i personaggi: Ottavio e Dionisia, mi mancherete!
    Consigliatissimo, pur se a tratti un po' lento; tengo a precisare che non si tratta di un romanzo d'amore, il tema principale direi che è altro.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo che consiglio a tutti, ma soprattutto a chi, come me, lavora nel mondo del retail. Incredibile come Zola abbia saputo vedere lontano, con il fiorire dei grandi magazzini implicanti la conse ...continua

    Un romanzo che consiglio a tutti, ma soprattutto a chi, come me, lavora nel mondo del retail. Incredibile come Zola abbia saputo vedere lontano, con il fiorire dei grandi magazzini implicanti la conseguente morte dei piccoli negozi e le pessime condizioni lavorative dei dipendenti, aspetti questi ancora evidenti oggi, ancor di più dopo la liberalizzazione selvaggia di Monti nel 2011.
    La prevedibile storia d'amore tra Denise e Mouret resta quindi quasi un pretesto per Zola, che preferisce concentrarsi sulle implicazioni sociali ed economiche della vicenda e sulla descrizione perfetta di luoghi, oggetti e persone.

    ha scritto il 

  • 3

    Stupefacente

    E' stupefacente la capacità di Zola di capire, con tanto anticipo, le implicazioni sociali legate alla comparsa dei centri commerciali, strutture così grandi da poter sopravvivere solo sviluppando nel ...continua

    E' stupefacente la capacità di Zola di capire, con tanto anticipo, le implicazioni sociali legate alla comparsa dei centri commerciali, strutture così grandi da poter sopravvivere solo sviluppando nel pubblico un'ossessione per il consumo fine a se stesso.
    Il romanzo ha tuttavia alcuni limiti. La caratterizzazione dei personaggi non convince, specie per quel che riguarda la protagonista femminile, stucchevole in modo insopportabile. Vi sono poi alcuni passaggi piuttosto ripetitivi e prolissi, specie nell'ultima parte.
    Complessivamente resta comunque una lettura da consigliare.

    ha scritto il 

  • 3

    Di Zola, non avrei mai letto nulla, se non avessi visto la serie televisiva, che prende spunto da questo romanzo.
    Non che fosse una grande serie televisiva, però è stata carina e mi è venuta voglia di ...continua

    Di Zola, non avrei mai letto nulla, se non avessi visto la serie televisiva, che prende spunto da questo romanzo.
    Non che fosse una grande serie televisiva, però è stata carina e mi è venuta voglia di cimentarmi in queste miriadi di pagine.
    Ovviamente, come (quasi) sempre il libro è molto diverso dalla serie.
    Indubbiamente scritto bene, ma a parer mio, si perde troppo nelle descrizioni minuziosissime di particolari inutili, tanto da rendere il tutto pesante e da far passare la voglia di continuare a leggere con lo stesso interesse e la stessa passione, con i quali uno aveva iniziato la lettura.

    ha scritto il 

Ordina per