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Al paradiso delle signore

By Emile Zola

(21)

| Mass Market Paperback

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Book Description

83 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Denise, rimasta orfana di entrambi i genitori, arriva a Parigi coi due fratellini Jean e Pépé. Raggiunge lo zio Baudu pensando di poter lavorare nella sua merceria, ma lo trova quasi in rovina. Nella stessa situazione sono anche gli altri negozianti ...(continue)

    Denise, rimasta orfana di entrambi i genitori, arriva a Parigi coi due fratellini Jean e Pépé. Raggiunge lo zio Baudu pensando di poter lavorare nella sua merceria, ma lo trova quasi in rovina. Nella stessa situazione sono anche gli altri negozianti del vicinato. Uno dopo l’altro chiudono le loro attività. Ragione del dissesto, il grande magazzino: “Al Paradiso delle signore” di Ottave Mouret, giovane imprenditore, spregiudicato, cinico e calcolatore. Da lui si trovano una moltitudine di articoli, dal costo invitante, destinati all’universo femminile. L’imponente emporio è una macchina infernale, fagocita clienti e soffoca bottegai che nulla possono contro il titano. Da una parte le casse ingrassano, dall’altra, si muore di fame. Mouret sa che la donna non resiste ai prezzi bassi e che, se crede di fare un buon affare, compera anche ciò di cui non ha bisogno. Per questo, al Paradiso non ci sono angoli deserti né silenziosi. Ovunque c’è rumore, gente, vita. Perché “la vita chiama la vita e in un attimo si propaga”. La gente deve trovarsi stipata già all’entrata in modo che pensi a qualcosa di enorme. Il trucco è semplice, basta mettere all’ingresso una montagna di scarti a prezzo irresistibile. Tutto è studiato con attenzione, al secondo piano articoli che si vendono meno, a pianterreno quelli di maggior interesse. Così, trionfa il capitalismo mercantile e il commercio minuto muore. Mouret, come la sua diabolica creatura, non ha cuore. Usa le donne, quelle potenti. Gli incontri galanti servono a finanziare la sua impresa. Le amanti non si contano, si usano. E quando non servono più, si buttano. Come stoffe vecchie e consunte. Lo stesso trattamento subiscono i dipendenti del Paradiso. Lavorano col terrore d’essere licenziati. In questo clima anche i più buoni si trasformano in cani rabbiosi. Lotta fra poveri che nulla può portare di buono.
    Denise, esile adolescente di provincia, non potendo lavorare dallo zio, ottiene d’essere assunta al Paradiso delle signore. Denise è diversa. Diversa dalle college, diversa dalle amanti di Mouret. È onesta, cristallina, docile anche quando subisce torti e cattiverie.
    In questo vortice febbrile, Denise cresce e vede crescere, coi suoi tremilaquarantacinque dipendenti, l’imponente Paradiso delle signore. Fra sete e velluti, trine e lane, si consumano amori e dissapori, trame e segreti, conquiste e disfatte.
    Si inseguono sogni. Qualcuno s’avvera. Qualcun altro, quando pare raggiunto, scivola via, veloce, come sabbia fra le dita.
    Un milione duecentoquarantesette franchi e novantacinque centesimi, fatto in un giorno, che Mouret da tanto tempo sognava, e lì, sul suo scrittoio.
    Un trionfo.
    Forse.
    O forse no, se vale meno di un cuore.

    P.S. D’ora in poi, ogni volta che varcherò l’ingresso di un centro commerciale, non potrò evitare che il pensiero vada ai “Mouret”, e a tutto ciò che non vediamo, ben nascosto dietro le quinte del fantasmagorico “teatro” del commercio.

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    Cat said on Sep 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non credevo potesse piacermi un libro altamente descrittivo come questo e invece, nonostante la marea di descrizioni degli interni del Paradiso, ti senti trascinato dagli eventi e cerchi di arrivare alla fine.
    Una fine che si rivela però troppo prec ...(continue)

    Non credevo potesse piacermi un libro altamente descrittivo come questo e invece, nonostante la marea di descrizioni degli interni del Paradiso, ti senti trascinato dagli eventi e cerchi di arrivare alla fine.
    Una fine che si rivela però troppo precipitosa e buttata lì e ti lascia con un po' di amaro in bocca perché ci starebbe ancora qualche pagina aggiuntiva, nonostante tutto.
    Sono proprio curiosa di vedere la serie The Paradise della BBC tratta da questo romanzo, anche se mi aspetto parecchie variazioni ed espansioni rispetto all'originale.

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    Elerwen said on Sep 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Dolce Denise con la sua calma e la sua integrità morale riesce a stupire, lasciare interdetto e perfino a dare lezioni di imprenditoria sociale all'insaziabile Mouret, padrone del Paradiso delle Signore il grande magazzino che catalizza l'attenzione ...(continue)

    Dolce Denise con la sua calma e la sua integrità morale riesce a stupire, lasciare interdetto e perfino a dare lezioni di imprenditoria sociale all'insaziabile Mouret, padrone del Paradiso delle Signore il grande magazzino che catalizza l'attenzione di tutte le acquirenti parigine. Insiste troppo Balzac sui suoi personaggi stigmatizzati entro due grosse categorie: chi compra e chi si lascia comprare. Il denaro è un mostro animato che fagocita gli uomini e la loro moralità. L'amore, che non si sa nemmeno di provare, può avere qualcosa a che fare con la ricerca del guadagno che sembra essere il motore universale delle azioni degli uomini? Realistico affresco della società francese d'ottocento reso delicato solo dallo sguardo di Denise.

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    Romyangel said on Sep 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Zola descrive minutamente tutti i retroscena della febbrile corsa all'acquisto nel santuario delle donne: il Paradiso delle Signore. E fa da sfondo la nascita di un amore tra il padrone e la giovane Denise.

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    Kiaretta► said on Jul 12, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    libro bellissimo, ogni pagina una rivelazione. Incredibili le descrizioni degli allestimenti nei grandi magazzini,incredibili le riflessioni sulle dinamiche del commercio(anche molto attuali)...
    in mezzo a questa società dominata dalle crudeli leggi ...(continue)

    libro bellissimo, ogni pagina una rivelazione. Incredibili le descrizioni degli allestimenti nei grandi magazzini,incredibili le riflessioni sulle dinamiche del commercio(anche molto attuali)...
    in mezzo a questa società dominata dalle crudeli leggi del progresso improvviso e dolcissimo scoppia l'amore...
    PROPOSITI PER L'ESTATE:leggere quanto più zola possibile

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    Lalli927 said on Jun 28, 2014 | Add your feedback

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