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Alamein 1933-1962

Di

Editore: Mursia

4.2
(36)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8842536288 | Isbn-13: 9788842536284 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Biography , History

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Descrizione del libro
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  • 5

    Nobile lombardo di antico lignaggio, ingegnere laureato e architetto a tempo perso, Caccia Dominioni ripercorre con le sue opere praticamente tutta la storia militare italiana del '900, vissuta in prima persona. La prima volta che ho letto questo libro è stato negli anni '70, lo acquistai in cart ...continua

    Nobile lombardo di antico lignaggio, ingegnere laureato e architetto a tempo perso, Caccia Dominioni ripercorre con le sue opere praticamente tutta la storia militare italiana del '900, vissuta in prima persona. La prima volta che ho letto questo libro è stato negli anni '70, lo acquistai in cartoleria a causa della copertina che mi intrigava (una edizione Pocket Longanesi). Da allora ho acquistato praticamente tutte le sue opere, la cui verve e i fenomenali disegni, che meglio di una fotografia si fissano nella memoria, ne fanno a mio parere un grandissimo scrittore che non mi annoio mai di rileggere. Dopo la Seconda Guerra Mondiale spenderà più di 10 anni a riesumare caduti di tutte le nazionalità dalle sabbie del deserto per dar loro una degna sepoltura, ed a costruire il sacrario di El Alamein, oltre a vari altri in tutti i continenti. Un grande.

    ha scritto il 

  • 4

    Ripresa Tobruk nel giugno del 1942 le forze dell'Asse puntano verso Alessandria d'Egitto segnando uno dei momenti più esaltanti per l’esercito italiano nel corso di tutta la seconda guerra mondiale. L'avanzata di Rommel e dei migliori reggimenti italiani si fermerà, però, davanti ad El Alamein, o ...continua

    Ripresa Tobruk nel giugno del 1942 le forze dell'Asse puntano verso Alessandria d'Egitto segnando uno dei momenti più esaltanti per l’esercito italiano nel corso di tutta la seconda guerra mondiale. L'avanzata di Rommel e dei migliori reggimenti italiani si fermerà, però, davanti ad El Alamein, oscura località egiziana destinata a diventare il crocevia della intera campagna d'Africa. Inferiori nel numero e nei mezzi, indegnamente equipaggiati, gli italiani saranno travolti dal contrattacco alleato non prima di aver dato altissima prova di coraggio. Più di diecimila saranno i soli caduti italiani lutto, questo, mai troppo spesso rinfacciato all’ignobile regime fascista.
    “El Alamein 1933 - 1962” di Paolo Caccia Dominioni è un libro più importante che riuscito. A tratti retorico come la più scolastica celebrazione del 4 novembre racconta, nella prima parte, le tante storie dei soldati italiani impegnati ad El Alamein. Il lungo elenco dei nomi e delle gesta – a volte sembra di leggere una lapide ai caduti – rende onore ai più ma, invero, lascia intendere ben poco della battaglia se non l’esito finale, scontato e amarissimo. Nella seconda parte - decisamente più riuscita - Paolo Caccia Dominioni racconta la straordinaria missione di chi, dopo Alamein, decise di restare nel deserto per recuperare ed identificare i tanti caduti per la Patria. Il colonnello Sillavengo (è lo stesso Paolo Caccia Dominioni, conte di Sillavengo) ed il guastatore Chiodini costruiranno da soli, ad El Alamein (nel silenzio di una Italia che dimentica troppo velocemente i suoi morti) un cimitero e, poi, un sacrario per ricordare chi, nella campagna d’Africa, perse la vita ma non l’onore. Premio Bancarella, il libro vendette moltissimo e fu ristampato numerose volte. Nessuno si stupisca: L’Italia è il paese delle medaglie d’oro...alla memoria.

    ha scritto il