Nota:
il codice ISBN è stato assegnato a posteriori dalla casa editrice, a partire da giugno 1993, e si riferisce alla prima edizione e a tutte le successive ristampe.
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Nel presente volume, Isaac Asimov, lo scrittore di fantascienza più amato dai lettori, compare nella veste di antologist Continue
Nota:
il codice ISBN è stato assegnato a posteriori dalla casa editrice, a partire da giugno 1993, e si riferisce alla prima edizione e a tutte le successive ristampe.
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Nel presente volume, Isaac Asimov, lo scrittore di fantascienza più amato dai lettori, compare nella veste di antologista e di storico della fantascienza - nonché in quella a lui congeniale di biografo di se stesso - per presentarci un tipo inedito di fantascienza: la fantascienza delle origini, apparsa sulle riviste specializzate di "science fiction" nel periodo tra
le due guerre, e da allora mai raccolta in volume. Isaac Asimov ha letto in gioventù quelle riviste, e ha conservato per più di trent'anni il ricordo dei loro racconti più interessanti: la scelta da lui effettuata si basa quindi su un rigoroso principio di "nostalgia", sono cioè le storie che più gli erano piaciute.
Il criterio è assai personale, ma il risultato è estremamente interessante, e taluni dei racconti presentati da Asimov sono delle vere e proprie riscoperte. Si veda ad esempio come fossero già notevolmente sofisticati i primi racconti di Hamilton o di Simak, o la modernità dello stile di Leinster, in confronto ad altri scrittori degli stessi anni. Gli influssi predominanti, nelle opere presentate da Asimov, sono soprattutto due: Wells e Burroughs. Da Wells discendono direttamente le storie di evoluzione di Hamilton, le avventure sotterranee di Tanner, il Marte di Gallun. Da Burroughs derivano invece le avventure nei mondi microscopici di Meek.
Parallelamente a questi due influssi, inizia però un nuovo modo di raccontare totalmente americano che vediamo in Leinster e in Weinbaum e Campbell, ma che iniziava già con Simak.
Oltre a essere un importantissimo documento sulla prima fantascienza, questa antologia è anche, tra le righe, la cronaca di come la fantascienza si sia gradualmente liberata dagli
influssi ottocenteschi.
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Indice:
p. 18 - L'uomo che si evolse di Edmond HAMILTON
p. 34 - Il satellite di Jameson di Neil R. JONES
p. 54 - Submicroscopico di Capitano S. P. MEEK
p. 78 - Awlo di Ulm di Capitano S. P. MEEK
p. 132 - I tetraedri dello spazio di P. Schuyler MILLER
p. 167 - Il mondo del sole rosso di Clifford D. SIMAK
p. 192 - Tumithak dei corridoi di Charles R. TANNER
p. 240 - L'era lunare di Jack WILLIAMSON
p. 289 - L'uomo che si destò di Laurence E. MANNING
p. 315 - Tumithak a Shawm di Charles R. TANNER
p. 379 - Colossus di Donald WANDREI
p. 418 - Nati dal Sole di Jack WILLIAMSON
p. 452 - Bivi nel tempo di Murray LEINSTER
p. 501 - Vecchio Fedele di Raymond Z. GALLUN
p. 534 - Il pianeta dei parassiti di Stanley G. WEINBAUM
p. 560 - Proxima Centauri di Murray LEINSTER
p. 609 - La galassia maledetta di Edmond HAMILTON
p. 630 - Colui che rimpicciolì di Henry L. HASSE
p. 678 - Gli uomini di Marte di Leslie Frances STONE
p. 723 - I ladri di cervelli di Marte di John W. jr. CAMPBELL
p. 741 - Devoluzione di Edmond HAMILTON
p. 754 - Caccia grossa di Isaac ASIMOV
p. 758 - Altri occhi ci guardano di John W. jr. CAMPBELL
p. 765 - Pianeta meno di John D. CLARK
p. 782 - Passato, presente e futuro di Nat SCHACHNER
p. 819 - Gli uomini e lo specchio di Ross ROCKLYNNE