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Alba di fuoco

Di ,

Editore: Longanesi (La Gaja scienza; 1012)

3.6
(107)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 512 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8830430943 | Isbn-13: 9788830430945 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Seba Pezzani

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Le affascinanti profondità marine celano tesori e misteri meravigliosi e inimmaginabili, che sfidano il tempo e la memoria. Nessuno lo sa meglio di Dirk Pitt, direttore della Numa, e del suo braccio destro Al Giordino, che al mare hanno dedicato la vita e la professione. Ma questa volta c'è un inspiegabile filo rosso che lega una galera romana affondata nel Mediterraneo da un attacco di pirati nel 327 a.C. e una nave da guerra britannica, misteriosamente scomparsa nel 1916 al largo delle isole Orcadi. Un filo rosso di sangue che porta fino ai giorni nostri, a una serie di violenti attentati a danno di moschee al Cairo e a Istanbul, che rischiano di far precipitare la situazione già molto tesa del Medio Oriente. A chi appartiene la mano omicida che muove le fila di questo terribile disegno di morte? Solo Dirk Pitt può venirne a capo, aiutato dai suoi figli Dirk jr e Summer, in un'avventura senza respiro che li porterà dai vicoli di Gerusalemme ai castelli della campagna inglese, allo splendido palazzo del Topkapi, in fuga da un'oscura e terribile organizzazione capeggiata da un criminale sadico che cova un folle sogno di grandezza. Fino a una scoperta sensazionale, che potrebbe rimettere in discussione la storia e le sue verità. Ma il prezzo da pagare per gli eroi della Numa sarà molto alto.
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  • 3

    Adventurland - 08 giu 14

    Un corposo ma scorrevole esempio della letteratura avventurosa, dove la ditta Cussler dà dei punti a quasi tutti gli improvvisati scrittori del genere. Ormai ben conosciamo il metodo di scrittura di questa premiata ditta. In tutte o quasi le sue varianti (non a caso ho in libreria ben 38 volumi d ...continua

    Un corposo ma scorrevole esempio della letteratura avventurosa, dove la ditta Cussler dà dei punti a quasi tutti gli improvvisati scrittori del genere. Ormai ben conosciamo il metodo di scrittura di questa premiata ditta. In tutte o quasi le sue varianti (non a caso ho in libreria ben 38 volumi dell’ottantenne californiano): questa (inserita nel filone classico delle avventure di Dirk Pitt, giunte al 21° episodio), quelle dei NUMA files (dove agisce in prima persona Kurt Austin, sorta di alter-ego di Pitt), quelle degli OREGON files (incentrati sul capitano Juan Cabrillo), nonché le nuove serie con Isaac Bell o i coniugi Fargo. Ed abbiamo seguito l’evolversi di Pitt durante gli anni. Prima solo elemento di spicco della NUMA, di cui sale i gradini fino a diventarne, nelle ultime avventure, il direttore, al posto del capitano Sundaker, passato invece nel ruolo politico di vice-presidente degli Stati Uniti. E fino a ricongiungersi con i suoi figli perduti, i gemelli Summer e Dirk jr., che ora lo seguono nell’organizzazione e ne sono attori sempre più in prima persona. Riconosciamo anche i meccanismi classici: prologo che viene da lontano, che innesta una problematica, la quale porta dei cattivi a comportarsi tali ed i nostri, in vario modo, ad ostacolarli, e, generalmente, a riportare un discreto successo. Elementi collaterali quasi sempre presenti sono poi un cammeo di Cussler stesso che, alla moda di Hitchcock, compare in un qualche punto della storia ed una (o più) storie d’amore tra qualcuno dei nostri e qualche bellezza locale. Tutto viene rispettato, con qualche piccola variante (perché le varianti fanno si che si possano rifare cose simili senza troppe ripetizioni). I prologhi sono due, anche se poi ne scopriremo i collegamenti, e danno vita a due filoni di storia che si intrecciano per poi unificarsi nel finale. E dato che ormai Pitt è convolato a giuste nozze con la bella Loren, la storia c’è l’ha Dirk jr., ma, come quelle in giovinezza del padre, anche queste destinate a finire male. L’ambiente in cui ci si muove è il bacino del Medio Oriente (e poi ci tornerò alla fine), tra Turchia, stretta tra pulsioni laiche ed aneliti fondamentalisti, Israele e Cipro. Si comincia con una galea romana trasportante qualcosa di importante affondata da pirati nelle acque di Cipro, si prosegue con una nave inglese, l’Hampshire, che salta in aria durante la prima guerra mondiale mentre a bordo c’è il famoso Lord Kitchner. La storia poi passa ai giorni nostri dove due fratelli turchi, pronipoti dell’ultimo sultano, tentano di destabilizzare la situazione mediorientale, da un lato mettendo bombe a destra e manca, dall’altro trafugando reliquie religiose maomettane e ebraico - cattoliche. In queste ultime vesti i due cattivoni si scontrano con Dirk Pitt ad Istanbul (durante un furto nel museo del Topkapi) e con Dirk jr. in Israele, durante il furto di papiri che dovrebbero indicare la posizione della nave di cui sopra. Benché i furti riescano, i nostri Pitt continuano ad avere sospetti e premonizioni. Soprattutto il giovane, che si innamora della bella archeologa Sophie, che però muore nel tentativo riuscito di salvare Gerusalemme da uno scoppio che avrebbe fatto saltare in aria la Moschea di Al-Aqsa. Nel frattempo, la gemella Summer indaga con l’amica Joyce sulla morte di Kitchner. Qui i Cussler coniugano realtà storica con un po’ di fantasia, facendo risalire lo scoppio della nave da un tentativo di impedire al Lord inglese di rendere pubblico un papiro contenente la descrizione di cosa conteneva la nave romana affondata. Papiro avuto (invenzione) durante la (reale) permanenza di Kitchner in Palestina. Per fare il botto finale, i fratelli Celik rubano allora una nave israeliana, la imbottiscono di esplosivo e la lanciano contro il ponte di Galata ad Istanbul (e che emozione ripensarci ora dopo esserci tornati). Ma Pitt ed il suo fido aiutante Giordino faranno in modo di sventare la terribile minaccia (questa la parte avventurosa spinta tipica della scrittura della ditta). Morti i turchi cattivi, e sedati gli aneliti fondamentalisti, rimane da scoprire la nave romana ed il suo contenuto. Summer scopre il papiro del Lord, che parla di “reliquie di Gesù”, Dirk sr. scopre dove, a Cipro, è affondata la nave, e trovatala, viene affrontato dal resto della banda di Celik, che nel frattempo è stata assoldata da un miliardario israeliano anche lui cattivello. Sarà Dirk jr. a sgominarli, vendicando Sophie. Il tutto finisce con una bella mostra fittizia dove i resti del Cristo sono in realtà le ossa di Giuseppe di Arimatea, salvate dal Santo Sepolcro dalla bella figura di Sant’Elena, la madre di Costantino. Insomma, un bel mix di realtà storica, fanta-archeologia e story fiction, che si legge con gusto, magari mangiando cioccolata e bevendo un rhum, in queste sere da prodromi invernali. Un’ultima cosa: ma perché “Alba di fuoco” vi sarete domandati? E me lo sono chiesto anche io, dato che il titolo inglese parla sì di alba (“dawn”) associandola però al termine “crescent” che, come ognuno sa, indica appunto il territorio mediorientale (e quindi si poteva tradurre con alba mediorientale). Io ipotizzo che sia, nelle intenzioni degli autori, un cenno trasversale alle nascenti “primavere arabe”, legando i termini temporali di inizio (inizio giorno, inizio stagioni) al nodo centrale della vicenda legata al fondamentalismo arabo e alla sua possibile manipolazione da parte di forze ostili. Quand’è che i traduttori si daranno un po’ da fare per farsi una cultura che non sia solo marketing?
    “Scorgendo un ebreo armeno in attesa ad un semaforo pedonale accanto ad un etiope dalla tunica bianca e a un palestinese con la kefiah, capì che stava calpestando una porzione di terra unica al mondo.” (311) [una delle più belle e sintetiche descrizioni di Gerusalemme!]

    ha scritto il 

  • 3

    Famiglia Pitt

    Classica avventura della famiglia Pitt...padre in Turchia...figlio a Gerusalemme...figlia in Inghilterra. Tutti occupati a risolvere misteri che hanno in comune lo stesso nemico. Un pò forzato...come del resto altre situazioni di petroliere e strani sottomarini...però c'è qualcosa che ti prende e ...continua

    Classica avventura della famiglia Pitt...padre in Turchia...figlio a Gerusalemme...figlia in Inghilterra. Tutti occupati a risolvere misteri che hanno in comune lo stesso nemico. Un pò forzato...come del resto altre situazioni di petroliere e strani sottomarini...però c'è qualcosa che ti prende e ti fa andare avanti fino alla fine. Non resti deluso alla fine e pensi che sarebbe stupendo far parte di una famiglia cosi. Aspettando la prox avventura.

    ha scritto il 

  • 5

    Clive cussler does it again!

    If you are a reader that longs for the kind of adventures, you used to read as a kid, Clive Cussler is for you! The good thing about it, is he has brought them up to date with new twists and modern bad guys, all put into an adult storyline that will make you go for that next chapter even as your ...continua

    If you are a reader that longs for the kind of adventures, you used to read as a kid, Clive Cussler is for you! The good thing about it, is he has brought them up to date with new twists and modern bad guys, all put into an adult storyline that will make you go for that next chapter even as your weary eyelids droop. I am not one of those reviewers that gets a kick out of revealing the big twists or falling back on my haunches and telling you word for word, Clive's own words. What I do, is tell you it got my adrenaline going or not and why, if it did, I then strongly urge you to get off your lazy butt, buy the book and read it to find out why.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Al solito: la trama è sempre la stessa, i personaggi sempre quelli, se il mondo non lo salvano loro non lo salva nessuno... però un libro che ha Dirk Pitt ha le pagine che si sfogliano da sole tra le dita! Ti rapisce alla prima pagina e ti libera all'ultima.
    E poco importa se le coincidenze ...continua

    Al solito: la trama è sempre la stessa, i personaggi sempre quelli, se il mondo non lo salvano loro non lo salva nessuno... però un libro che ha Dirk Pitt ha le pagine che si sfogliano da sole tra le dita! Ti rapisce alla prima pagina e ti libera all'ultima.
    E poco importa se le coincidenze sono un po' troppo forzate, se una petroliera viene manovrata quasi come un motoscafo e se la fine arriva troppo in fretta: un avventura con Pitt e soci è sempre qualcosa che vale la pena di leggere.

    ha scritto il