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Albero di fumo

By Denis Johnson

(170)

| Hardcover | 9788804581543

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Book Description

Semplificando, si può dire che questa è una storia di guerra, e che la guerra è quella combattuta dagli americani in Vietnam. È la storia di William "Skip" Sands - agente della CIA, programma Psychological Operations contro i Vietcong - e delle vicen Continue

Semplificando, si può dire che questa è una storia di guerra, e che la guerra è quella combattuta dagli americani in Vietnam. È la storia di William "Skip" Sands - agente della CIA, programma Psychological Operations contro i Vietcong - e delle vicende disastrose che gli toccano in sorte. È anche la storia dei fratelli Houston, Bill e James, giovani disadattati che scivolano senza quasi averne coscienza dal deserto dell'Arizona dentro un conflitto in cui il confine tra disinformazione e illusione è ormai svanito. È poi la storia del colonnello Francis Xavier Sands, cattolico praticante, studente a Noòtre Dame, campione di football, eroe della Seconda Guerra Mondiale, scheggia impazzita negli alti ranghi della CIA. Ed è infine la storia di Kathy Jones, moglie di un missionario protestante assassinato nelle Filippine, amante di "Skip" Sands, irriducibile angelo laico in un'organizzazione che si occupa di orfani vietnamiti in circostanze impossibili. Nessuna di queste storie, come si può facilmente immaginare, prevede un lieto fine tradizionale. Ma nessuna è segnata dalla disperazione assoluta.

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    ALBERO DI FUMO (Johson)

    "Il Colonnello", leggenda vivente della CIA, è di stanza in Vietnam per mappare i tunnel dei vietcong. William Skip Sands, suo nipote, è un agente della CIA reclutato per inviare false informazioni ad Hanoi. Jimmy Storm è il bizzarro assistente del C ...(continue)

    "Il Colonnello", leggenda vivente della CIA, è di stanza in Vietnam per mappare i tunnel dei vietcong. William Skip Sands, suo nipote, è un agente della CIA reclutato per inviare false informazioni ad Hanoi. Jimmy Storm è il bizzarro assistente del Colonnello che vorrebbe invadere i tunnel con sostanze psicotrope. James è l’esploratore che, dopo esser sceso in quelle gallerie a caccia di viet, sembra aver esaurito ogni residuo di adrenalina. Personaggi che vivono in un continuo stato di amarezza, stupidità, aleatorietà. Frammenti di storie immerse in un mondo ipnotico, terribile, senza scampo. Solo alla fine del romanzo Johnson sembra voler affidare alla missionaria Kathy Jones, improbabile amante di Skip, una possibile speranza: “Kathy sedeva in mezzo al pubblico pensando: qualcuno qui ha il cancro, qualcuno ha il cuore spezzato, qualcuno ha perduto l’anima, qualcuno si sente nudo e straniero, pensa che un tempo conosceva la strada ma adesso non la ricorda più, si sente solo e privo di corazza, fra queste persone c’è qualcuno con le ossa rotte, altri che prima o poi se le romperanno, persone che hanno rovinato la propria salute, adorato le proprie menzogne, sputato sui propri sogni, voltato le spalle alle proprie convinzioni, sì, sì, e tutti saranno salvati. Tutti saranno salvati. Tutti saranno salvati.”
    Un libro duro, potente, da meditazione; sconsigliabile agli amanti della “scorrevolezza”.

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    Gabriele said on Feb 17, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    A quanto pare non ho ancora imparato a non seguire i consigli di scrittori su altri scrittori (in questo caso Jonathan Franzen): non mi sembra ci fosse bisogno di questo ennesimo libro sulla guerra del Vietnam. Si intuisce che l'autore ha un disegno ...(continue)

    A quanto pare non ho ancora imparato a non seguire i consigli di scrittori su altri scrittori (in questo caso Jonathan Franzen): non mi sembra ci fosse bisogno di questo ennesimo libro sulla guerra del Vietnam. Si intuisce che l'autore ha un disegno in mente, forse anche ben strutturato, ma non riesce a farne partecipe il lettore, o perlomeno io non l'ho capito. Il finale, che lascia intravedere una possibilità di salvezza per tutti indipendentemente da una qualsivoglia assunzione di responsabilità,mi ha davvero disturbata.

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    Aida said on May 16, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    bello ma a tratti diventa noioso perchè quasi psicologico
    atmosfera e personaggi quasi da Apocalipse Now

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    Andy said on Sep 28, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Acquistato perchè m'interessava sapere qualcosa in più sul periodo in cui è ambientata la storia, ma quando leggere diventa uno sforzo è meglio abbandonare il libro. Lettura faticosa, noiosa e lenta.

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    Silvia said on Sep 10, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Frammentario

    Si può ignorare un consiglio di Jonathan Franzen? No che non si può. Si può dire che ill libro non mi ha convinto? Si che si può. Infatti pur portandoci in una realtà così significativa come la guerra del Vietnam, il romanzo fa fatica a decollare...i ...(continue)

    Si può ignorare un consiglio di Jonathan Franzen? No che non si può. Si può dire che ill libro non mi ha convinto? Si che si può. Infatti pur portandoci in una realtà così significativa come la guerra del Vietnam, il romanzo fa fatica a decollare...i personaggi, pur interessanti, restano scollegati fra loro quasi fossero storie a sè. Troppe pretese...disattese. E' il mio primo tre stelle e non l'avrei mai detto

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    Pierlues said on Feb 28, 2012 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Le mie Clarks sono Made in Vietnam

    Porto Clarks da 35 anni, non so dove le facessero allora.
    Mi hanno accompagnato nella vita.
    Da qualche anno ogni volta che le metto l'occhio mi cade sull'interno della linguetta dove è ben stampata in bianco la scritta "Made in Vietnam".
    Buffo il mon ...(continue)

    Porto Clarks da 35 anni, non so dove le facessero allora.
    Mi hanno accompagnato nella vita.
    Da qualche anno ogni volta che le metto l'occhio mi cade sull'interno della linguetta dove è ben stampata in bianco la scritta "Made in Vietnam".
    Buffo il mondo e la sua storia, no?
    Chissà, probabilmente il capo dello stabilimento è un Comunista di ferro da sempre, piegatosi alla terza via del turbocapitalismo orientale.
    Forse è un arzillo sessantenne eroe di guerra, un ragazzo che il Tet del 67 se lo fece combattendo.
    Magari la fabbrica è vicina a Hue, dove i Marines furono quasi sbaragliati.
    Bho?
    E il libro?
    Ben scritto, originale in alcune cose, ma grandi debiti letterari in parte riconosciuti e riconoscibili.
    certamente Graham Greene e Un Americano Tranquillo.
    Ma anche James Hillman e il suo studio sull'amore per la guerra, le teorie del Colonnello mi pare vengano da lì.
    E anche Sheenan e la sua Brillante Bugia, la storia vera di come gli USA avrebbero potuto vincere la guerra.
    Ma forse anche Oliver Stone e il suo Ogni maledetta Domenica, col discorso di Pacino ai giocatori nello spogliatoio.

    Colonna sonora: Nancy Sinatra - These boots are made for walkin ( come le mie Clarks, come nella colonna sonora di apocalypse, come in questo libro).

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    Fra Rocc, potrei essere tornato... said on Oct 18, 2011 | 2 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (170)
    • 5 stars
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    • 2 stars
    • 1 star
  • Hardcover 727 Pages
  • ISBN-10: 8804581549
  • ISBN-13: 9788804581543
  • Publisher: Mondadori
  • Publish date: 2009-01-27
  • Also available as: Paperback
  • In other languages: other languages English Books
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