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Alcatraz

Jack Folla un DJ nel braccio della morte

Di

Editore: Mondadori

3.8
(1149)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 260 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804506083 | Isbn-13: 9788804506089 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Biography , Fiction & Literature , Social Science

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Descrizione del libro
Un dj italiano, Jack Folla, rinchiuso ad Alcatraz in attesa di salire sulla sedia elettrica, diffonde nell'etere musica e parole. E dai microfoni di un carcere conduce una battaglia contro l'ipocrisia e la mediocrità, lancia un appello per il cambiamento, soprattutto ai giovani. Ha poco tempo e nulla da perdere, e questo gli consente di usare un linguaggio sincero fino alla brutalità. Nei 260 giorni che precedono l'esecuzione, Jack ci lascia la testimonianza di uno sguardo sul mondo franco e spietato, cui nulla e nessuno può sottrarsi.
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  • 1

    Un dj italiano, Jack Folla, rinchiuso ad Alcatraz in attesa di salire sulla sedia elettrica, diffonde nell'etere musica e parole. E dai microfoni di un carcere conduce una battaglia contro l'ipocrisia e la mediocrità, lancia un appello per il cambiamento, soprattutto ai giovani. Ha poco tempo e n ...continua

    Un dj italiano, Jack Folla, rinchiuso ad Alcatraz in attesa di salire sulla sedia elettrica, diffonde nell'etere musica e parole. E dai microfoni di un carcere conduce una battaglia contro l'ipocrisia e la mediocrità, lancia un appello per il cambiamento, soprattutto ai giovani. Ha poco tempo e nulla da perdere, e questo gli consente di usare un linguaggio sincero fino alla brutalità. Nei 260 giorni che precedono l'esecuzione, Jack ci lascia la testimonianza di uno sguardo sul mondo franco e spietato, cui nulla e nessuno può sottrarsi.

    ha scritto il 

  • 4

    Ogni riga un calcio nel culo alla propria coscienza. Crudo e tenero insieme. Sono contenta che mia figlia l'abbia letto e mi abbia consigliato, spronato, a leggerlo. Credo fosse un messaggio per me.

    ha scritto il 

  • 4

    Alcatraz – Un dj nel braccio della morte è un libro che raccoglie le trascrizioni della prima stagione della trasmissione radiofonica andata in onda dall’Ottobre 1999 al Maggio del 2000 su Radio Rai 2, poi trasposta nel programma televisivo omonimo andato in onda su Rai Due con la partecipazione ...continua

    Alcatraz – Un dj nel braccio della morte è un libro che raccoglie le trascrizioni della prima stagione della trasmissione radiofonica andata in onda dall’Ottobre 1999 al Maggio del 2000 su Radio Rai 2, poi trasposta nel programma televisivo omonimo andato in onda su Rai Due con la partecipazione di Francesca Neri e la voce di Roberto Pedicini.

    Oltre alle trascrizioni, in calce ad ogni puntata ci sono i giorni che mancano all’esecuzione del protagonista.

    Jack Folla è un italiano nato da padre romano e madre statiunitense, che negli Stati Uniti è stato rinchiuso in una cella 3×2 di una prigione che viene chiamata Alcatraz come topos della prigione, in attesa dell’esecuzione sulla sedia elettrica. Non ci è dato di sapere quale fosse il reato che ha meritato la condanna a morte.

    Jack Folla trasmette direttamente dal braccio della morte e oltre a promuovere la musica della sua vita ci regala aforismi che fanno riflettere sulla vita di tutti i giorni, sulla realtà sociale e sugli avvenimenti di cronaca che accadono in Italia in quel periodo.

    Sono molto affezionato a questo libro, forse perché una delle cose che mi ha aperto gli occhi sulla vita e mi ha dato l’impulso a scrivere è stato proprio il programma televisivo di Rai Due quando avevo quattordici anni.

    Un libro che consiglio di leggere a tutti: agli adolescenti perché aiuta a crescere, agli adulti perché apre miriadi di spunti di riflessione su cos’è il mondo e su cos’è questa nostra italietta da quattro soldi. Anche perché ancora terribilmente attuale: sono passati quasi 15 anni e nel nostro stivale non è ancora cambiato un cazzo. Forse c’è bisogno di un condannato a morte che ci insegni di cosa abbiamo bisogno per continuare a vivere.

    ha scritto il 

  • 4

    "A chi fa comodo tutta questa fame?"

    Nel 1998-1999, lo scrittore e programmista radiofonico Diego Cugia lanciò “Jack Folla - un DJ nel braccio della morte”: un dj italiano, condannato alla sedia elettrica non si sa bene per cosa, detenuto ad Alcatraz, teneva una trasmissione radiofonica in cui alternava ascolti musicali e monologhi ...continua

    Nel 1998-1999, lo scrittore e programmista radiofonico Diego Cugia lanciò “Jack Folla - un DJ nel braccio della morte”: un dj italiano, condannato alla sedia elettrica non si sa bene per cosa, detenuto ad Alcatraz, teneva una trasmissione radiofonica in cui alternava ascolti musicali e monologhi durissimi. La voce, profondissima ed ispirata, era dell’attore Roberto Pedicini.

    La finzione era palese; al di là dell’assurdità della premessa, il penitenziario di Alcatraz è chiuso dal 1963, e nemmeno la sedia elettrica si usa più, sostituita dalla ben più “umanitaria” iniezione di veleno. Eppure la mimesi fu fortissima; moltissime persone ascoltavano la trasmissione convinte di aver veramente a che fare con un condannato a morte, e a lui come tale si rivolgevano in lettere e fax. Un’altra caratteristica era in fatto che la trasmissione, affrontando la sottocultura, la disinformazione della società dei consumi, il disagio economico e sociale, era faziosissima, non cercava di mantenere quella melensa “equidistanza” che va tanto di moda oggi; e, detto tra noi, non c’è niente di male ad essere faziosi, basta che la fazione sia quella giusta. Fu quindi ferocemente odiata ed osteggiata, tanto da destra (ed è scontato) quanto da sinistra (ed è un po’ meno scontato). Probabilmente, se sopravvisse fu proprio per il successo enorme che ebbe, e probabilmente chiuderla facendo valere le accuse di turpiloquio o di scorrettezza politica sarebbe stato uno scandalo ben peggiore. Io non l’ho mai ascoltata, beninteso - salvo qualche puntata a casa di un’amica - ma ne ricordo bene successo e fama. Peccato per un solo scivolone, aver dato credito all’orrenda leggenda metropolitana dei bambini brasiliani venduti ai mercanti di organi come merce da trapianto. Ma tutto il resto...

    Questo libro contiene i testi delle trasmissioni, e una selezione di lettere inviate a Jack Folla. Pur senza l’eccellente voce di Pedicini, ben poca della forza polemica ed emotiva di questi testi è andata perduta. E anche la loro attualità, tanto è vero che la trasmissione è andata in replica non molto tempo fa.

    I podcast possono essere scaricati qui:

    http://www.mediafire.com/?8p1o6u2g4l8t2

    Per la cronaca, Jack Folla non venne giustiziato, perché evase la notte dell’esecuzione.

    ha scritto il 

  • 3

    C'è una parte di me che adora questo libro per il periodo che rappresenta, ossia la mia adolescenza negli anni '90 e il piacere di ascoltare quel programma in radio che a me, ragazzino, pareva una rivoluzione. Dall'altra c'è la constatazione di quel che è realmente, ossia un guazzabuglio di ovvie ...continua

    C'è una parte di me che adora questo libro per il periodo che rappresenta, ossia la mia adolescenza negli anni '90 e il piacere di ascoltare quel programma in radio che a me, ragazzino, pareva una rivoluzione. Dall'altra c'è la constatazione di quel che è realmente, ossia un guazzabuglio di ovvietà e filosofia a buon mercato. Tre stelle, una via di mezzo, per far felice il "me stesso" di allora.

    ha scritto il 

  • 5

    decisamente fantastico!!!

    decisamente fantastico!!! non ho parole per descriverlo, ogni parola che mi viene non esprime bene il contenuto e l'intento del libro. Consiglio a chiunque di leggerlo, ma tenetevi forte lo scrittore non ci va leggero con le parole!
    Per chi non lo sapesse c'era anche una trasmissione radiof ...continua

    decisamente fantastico!!! non ho parole per descriverlo, ogni parola che mi viene non esprime bene il contenuto e l'intento del libro. Consiglio a chiunque di leggerlo, ma tenetevi forte lo scrittore non ci va leggero con le parole!
    Per chi non lo sapesse c'era anche una trasmissione radiofonica, trovate gli mp3 online altrimenti contattatemi!

    ha scritto il 

  • 2

    Ma dai, Jack...

    ...non ci crede nessuno. Banalità e fritto misto, cazzate e grandi verità. Forse avrei dovuto sentirti per radio. E capisco che la tua voce, più la musica, possa fare un altro affetto. Poi ricordo che la RAI stessa fece anche una serie di film o telefilm sul detenuto Folla : musica più immagini p ...continua

    ...non ci crede nessuno. Banalità e fritto misto, cazzate e grandi verità. Forse avrei dovuto sentirti per radio. E capisco che la tua voce, più la musica, possa fare un altro affetto. Poi ricordo che la RAI stessa fece anche una serie di film o telefilm sul detenuto Folla : musica più immagini più voce narrante. Ma letto così, con un copia incolla del "best of the best", non mi sembra granchè : deludente. Resta il fatto che ancora oggi mi chiedo come possa avere questo libro in casa. Mi dico che è forse è un regalo di qualcuno.

    ha scritto il 

  • 3

    ...3!2!1!ogni conto alla rovescia mette un pò d'ansia..questo è un conto alla rovescia particolare, quello verso la morte. Una morte profondamente Viva, poichè attraverso la diffusione nell'etere di musica e parole, il protagonista, senza censure e senza timori, tocca diverse tematiche in grado d ...continua

    ...3!2!1!ogni conto alla rovescia mette un pò d'ansia..questo è un conto alla rovescia particolare, quello verso la morte. Una morte profondamente Viva, poichè attraverso la diffusione nell'etere di musica e parole, il protagonista, senza censure e senza timori, tocca diverse tematiche in grado di offrire spunti e riflessioni. Il linguaggio diretto regala una lettura spedita che diventa piacevole nelle rivelazioni dell'Alcatraz che è in ognuno di noi ed intorno a noi, ma che scade in momenti troppo retorici e annoia in quei picchi di anticonformismo troppo conformista. In sintesi: Interessante quando non diventa Iperbole di se stesso!

    ha scritto il