Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Alce Nero parla

Vita di uno stregone dei Sioux Oglala

Di

Editore: Adelphi

3.9
(607)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Chi semplificata

Isbn-10: 8845907562 | Isbn-13: 9788845907562 | Data di pubblicazione:  | Edizione 11

Traduttore: Rodolfo Wilcock ; Illustratore o Matitista: Orso In Piedi

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

Ti piace Alce Nero parla?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Vecchio stregone Sioux, Alce Nero racconta il periodo più tragico della storia del suo popolo e ci trasmette la sua estrema "visione di potere", compendio di una sapienza che sfugge ai persecutori bianchi.
Il nome indiano di John G. Neihardt è Arcobaleno Fiammeggiante.
Ordina per
  • 0

    Alce Nero è un personaggio davvero notevole, per tantissimo tempo non ha mai voluto raccontare la propria storia, poi ad un certo punto si è convinto che l'autore di questo libro era la persona giusta ...continua

    Alce Nero è un personaggio davvero notevole, per tantissimo tempo non ha mai voluto raccontare la propria storia, poi ad un certo punto si è convinto che l'autore di questo libro era la persona giusta, che era giusto che la gente sapesse tutto quello che era successo, quindi ha cambiato idea ed io non posso che essere assolutamente contenta per questo.

    Questa storia è una vera e propria poesia, i nomi dei pellerossa, i nomi che loro danno ai mesi che considerano lune (da inizio a fine libro sono riuscita a segnarmi i nomi di tutti e 12 i mesi, io sono nata nella Luna del ghiaccio nella tenda ad esempio), ai punti cardinali...tutto è poesia.

    Sono sempre stata affascinata dalla storia degli indiani d'America ma nonostante questo non ho letto tanto, sapevo a grandi linee cos'era successo, ma qui ho avuto modo di approfondire.
    Mi vergogno enormemente a nome dei "pellebianca" che i Sioux chiamano Wasichu per tutto quello che è capitato. Mi vergogno perchè durante la febbre dell'oro si volevano appropriare delle terre dei Sioux, mi vergogno perchè è stato fatto un accordo che poi non è stato rispettato, mi vergogno per tutti i morti che ci sono stati e che si potevano evitare.

    Questo libro narra tanto, ci sono tante cose serie ma non mancano nemmeno i momenti divertenti, come il capitolo dell'innamoramento di Cavallo Alto, però è ovvio che la maggior parte dei ricordi di Alce Nero è più seria in quanto riguarda la storia del suo popolo attraverso anche quello che è capitato a lui. Notevole la storia della "Grande visione" che lui ha avuto a soli nove anni, notevole perchè lui a quell'età non sapeva cosa farsene, non voleva raccontarla in giro perchè pensava che non sarebbe stato creduto e pensava anche dovesse restare segreta, non sapeva se questa visione avrebbe dovuto aiutarlo a capire certi fatti della vita, della sua gente.Poi capirà. E' molto interessante la storia di tutto quello che accade ad Alce Nero e alla sua tribù ed è bello trovare qui narrate anche le vicende di pellerossa più famosi tipo Toro seduto ma soprattutto Cavallo Pazzo, parente di Alce Nero, che avrà una parte rilevante nella storia.

    Non nascondo di essere stata disturbata un po' da certi rituali (in particolare quello successivo a quando viene ucciso qualcuno), ma ce ne sono anche altri che invece meritano di essere conosciuti, tipo quello della danza dei cavalli che ho trovato molto suggestivo. Se proprio devo fare un appunto diciamo che le storie delle battaglie a volte sono state un po' troppo cruente. Ci sta ovvio, ma sapendo che sono fatti realmente accaduti a volte sono rimasta un po' sconvolta, soprattutto sapendo che a quelle battaglie partecipavano anche dei ragazzini, lo stesso Alce Nero ha partecipato alla prima a soli 12 anni, un po' pochini no?

    Anche la parte della gita europea con lo spettacolo di Buffalo Bill non mi è piaciuta, l'ho trovata piuttosto deprimente, in effetti anche lo stesso Alce Nero non ha apprezzato quel giro. In mezzo a tante cose importanti come l'espropriazione della terra questa parentesi non l'ho trovata particolarmente adatta, ma essendo una biografia ovviamente ci può stare che se ne sia parlato, ma io questa parte non l'ho apprezzata. Fortuna che si è conclusa velocemente.

    Il finale lascia l'amaro in bocca, ma con tutte le premesse che ci sono state non ci si poteva aspettare qualcosa di diverso.

    Molto bella la parte dell'autore scritta dopo la fine del libro, molto commovente e toccante se si è apprezzato tutto quello che si è letto prima.

    In generale comunque è una lettura che sono contenta di aver fatto perchè era da tanto che ce l'avevo in attesa.

    Vorrei chiudere il mio parere con HOKA HEY!
    che significa "Alla carica!" nella lingua dei Sioux

    ha scritto il 

  • 4

    Da Little Big Horn a Wounded Knee, il racconto di Alce Nero - anzi Cervo Nero, per meglio tradurre - si innalza a livelli di un'epicità talmente assoluta da rendere apprezzabili persino le sue visioni ...continua

    Da Little Big Horn a Wounded Knee, il racconto di Alce Nero - anzi Cervo Nero, per meglio tradurre - si innalza a livelli di un'epicità talmente assoluta da rendere apprezzabili persino le sue visioni, nonostante gli eccessi "psichedelici".

    ha scritto il 

  • 5

    L' Apocalisse dei nativi americani

    Nulla può vivere bene se non in una maniera che si accorda con il modo in cui il Potere del Mondo vive e si muove per compiere la sua opera.
    Milioni di pagine sulla crisi economica, sulla decrescita ...continua

    Nulla può vivere bene se non in una maniera che si accorda con il modo in cui il Potere del Mondo vive e si muove per compiere la sua opera.
    Milioni di pagine sulla crisi economica, sulla decrescita, sulla crisi del mondo occidentale, non spiegano una virgola di più di queste poche parole, pronunciate negli anni '30 da un vecchio stregone Sioux sopravvissuto allo sterminio del suo popolo.
    "Alce Nero parla" è un libro affascinante, di una tristezza e di una elegia infinite, è l'ultimo respiro di una civiltà che abbiamo ucciso e che invece ci avrebbe potuto insegnare un diverso modo di concepire l'esistenza.

    ha scritto il 

  • 1

    E' il libro più noioso che abbia mai letto.
    La descrizione dei sogni poi sembra il resoconto di uno che nella pipa ci abbia messo dell'erba strana.
    L'ho finito di leggere a fatica e solo perchè era ob ...continua

    E' il libro più noioso che abbia mai letto.
    La descrizione dei sogni poi sembra il resoconto di uno che nella pipa ci abbia messo dell'erba strana.
    L'ho finito di leggere a fatica e solo perchè era obbligatorio per la scuola.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    「我的朋友,如你所願,我要說一個關於我一生的故事。但如果那只是我個人的故事,我想就不用多費脣舌了。因為個人的生命史,其實都微不足道,即便是出自一位看盡滄海桑田的老人之口。每個人都有自己的故事,而且最終都將歸於塵土。我要說的是一個有關於所有聖潔、良善生命的故事,是一個我們人類和地面上的動物、空中的鳥類以及所有植物都能分享的故事。」

    這是本書的開頭,也是一段讓我原本隨興的心情,立刻嚴肅起來的文字。前些 ...continua

    「我的朋友,如你所願,我要說一個關於我一生的故事。但如果那只是我個人的故事,我想就不用多費脣舌了。因為個人的生命史,其實都微不足道,即便是出自一位看盡滄海桑田的老人之口。每個人都有自己的故事,而且最終都將歸於塵土。我要說的是一個有關於所有聖潔、良善生命的故事,是一個我們人類和地面上的動物、空中的鳥類以及所有植物都能分享的故事。」

    這是本書的開頭,也是一段讓我原本隨興的心情,立刻嚴肅起來的文字。前些日子因故突然想知道一些北美印第安人的宗教文化。因為不屬於防守範圍,於是連忙向比較有在關注的狼姐求救,而這本原名黑麋鹿如是說(Black Elk Speaks)在一串書單中是看起來較可親又完整的作品,便立馬找來讀。

    結果原本沒想太多的心情,在讀完上述的文字後,當場正經起來。本書是1932年美國詩人約翰‧內哈特(John G. Neihardt)和當時奧格拉拉蘇族的聖者尼古拉斯‧黑麋鹿(Nicholas Black Elk)交流後,獲得他同意留下來的生命記錄。

    這本書除了保留北方平原(包含明尼蘇達、達科塔、蒙大拿三州)印第安人的傳統宗教信仰外,也是一生中曾為獵人、戰士、行醫聖者、先知(嚴格說起來還包括藝人 XD)的黑麋鹿的口述傳記。而且也因為這位老先生本人見證了拉可合塔人對白人的最後一段武裝抗爭史,所以讀起來豈一句胃痛就能了事。

    在「瓦西楚」的壓迫下(微妙的是其中也包括黑人)印第安人只能一退再退,對手強取豪奪、威脅利誘、詐欺拐騙,將原應屬於印第安人的土地、甚至是聖地黑山(Black Hills)全給搶走(本來簽約答應要歸印第安人,但一發現黃金就瘋了)。

    此外黑麋鹿也親身和幾位蘇族當時有名的酋長互動過,包括簽署1868年條約的紅雲、以及後來的坐熊、大腳,還有至今仍是印第安人精神領袖的瘋馬(他是黑麋鹿的堂兄,所以在這部分有不少篇幅)這些也都成了第一手的史料來源。

    由於是個人(與朋友)的親身經驗描述,所以書中沒有宏觀的歷史角度,全都屬於當下曾經實際體驗的血淚。一連串的血腥戰役帶來無盡死傷,退到無路可退的困窘、對族人未來的焦慮,還有最終在踢傷膝蓋河那場幾乎滅族的大屠殺。

    也因此本書讀起來其實很不舒服,有那麼多的悲傷、憤怒與無助,以及無盡的鮮血,整體已經來到有些難以接受的程度。敘述文字本身其實很平實簡單,但竟然可以傳遞如此深刻的情緒,其渲染力著實令我驚訝。

    當然回歸到原先的閱讀初衷也就是宗教這一環來,感覺,呃……懵懵懂懂呢。黑麋鹿在九歲那年看見了偉大的幻景,此後更透過靈視與幻景本身獲取力量進行醫療與戰鬥。

    說真的讀著讀著相當程度上可以理解,為什麼本書後來傳到德國時,包括容格在內的相關領域學者會如此推崇,因為裡頭真的可以看到很多東西(比如一定要透過儀式將內容演出給族人瞭解,黑麋鹿才能真正獲得力量這點,其他還有很多)。

    只是話又說回來心理分析畢竟不是我原先希望的切入角度,所以……還是要繼續努力啦。本書關於宗教的部分我想恐怕還是要前後多看幾遍,勉強打個底,等到未來看得更多以後,回頭再重讀幾遍,才會比較有學習到什麼的感覺吧。

    (不過也是要看序才知道,這本書經典到凡是相關研究絕對不可能忽略……

    全文詳見:
    http://blog.yam.com/elish/article/54218231

    ha scritto il 

Ordina per