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Alex

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.9
(366)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Portoghese , Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8852021043 | Isbn-13: 9788852021046 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Stefano Viviani

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Realmente bueno. Lo más interesante sin duda, los giros que toma la historia. A pesar de que en determinados momentos la crudeza del relato te para el corazón, es imposible no leerlo de un tirón. No te deja indiferente.

    ha scritto il 

  • 4

    Esta novela es la segunda parte de la trilogía Verhœven. La primera entrega no está publicada en España y en esta segunda hay un spoiler tan grande que desbarata la primera. Me hubiera gustado saberlo antes de empezarla. De todas formas se trata de una obra autoconclusiva y las referencias que ha ...continua

    Esta novela es la segunda parte de la trilogía Verhœven. La primera entrega no está publicada en España y en esta segunda hay un spoiler tan grande que desbarata la primera. Me hubiera gustado saberlo antes de empezarla. De todas formas se trata de una obra autoconclusiva y las referencias que hace a la primera parte de la historia parecen algo premeditado. Al leerlo no he pensado en ningún momento que había un libro anterior, creía que el autor daba pistas de la vida del Comandante Camille para ir armando su historia poco a poco, la cosa es que me ha gustado cómo lo hacía. Ha sido después de terminar el libro cuando me he enterado de la existencia de “Irene”, la primera novela de la serie.
    Alex es un libro durísimo, con escenas muy, muy violentas. Como me pasó al leer “Nos vemos allá arriba, novela con la que no tiene nada que ver, lo mejor son los personajes y los giros inesperados que da la historia. Me gusta el estilo directo del escritor, limpio y sin artificios y la capacidad para atarte al libro. Sí que tal vez algunas partes se alargan un pelín, pero nada que pueda influir demasiado en la valoración final.

    ha scritto il 

  • 1

    'Pars vite et reviens tard' o meglio, 'Parti in fretta e non tornare'* (nella mia libreria, cher Camille...)

    Gli arrondissement mi hanno fatto venire una gran nostalgia della *Vargas.
    Ne ho rimpianto il geniale Adamsberg, lo spalatore di nuvole, al posto del scialbo, edipico ed inconsolabile Camille, fortemente limitato nella statura dagli esiti infausti di una sindrome fetale 'fumogena'. Guarda ...continua

    Gli arrondissement mi hanno fatto venire una gran nostalgia della *Vargas.
    Ne ho rimpianto il geniale Adamsberg, lo spalatore di nuvole, al posto del scialbo, edipico ed inconsolabile Camille, fortemente limitato nella statura dagli esiti infausti di una sindrome fetale 'fumogena'. Guarda caso, ha lo stesso nome dell'eterna non-fidanzata di Adamsberg e, come se non bastasse, vive pure con Doudou(che)!
    Ne ho rimpianto l'eleganza nella scrittura al posto della mediocrità, la perfezione nella costruzione dell'intreccio al posto dell'approssimazione.
    È stato come stare con una persona desiderandone un'altra: avvilente - come questo thrilleraccio.
    Fastidiosamente e inutilmente crudo e violento, anche per il genere, fino a sfiorare il ridicolo.
    La narrazione è monotona, senza mordente; nessun guizzo:
    "Camille non parla....
    Camille è sollevato...
    Camille ha deciso...
    Camille si siede...
    Camille apre una scatoletta a Doudouche...." e che palle!;
    i dialoghi sono insipidi e noiosi fra personaggi malamente abbozzati, per niente efficaci, oltre che ad un errore evidente nella tempistica della **** di Alex.
    Ovviamente, lei bellissima ed irresistibile, lui un rospo.
    Invece di ignorare i segni premonitori, (copertina stile Shining, l'idiozia della frase di richiamo e la cagata astronomica di Ammaniti sulla fascetta), avrei fatto meglio a seguire l'istinto e tirare dritto; pazienza, ma quello che non capisco è come mai, i thriller, anche se mediocri, spesso li finisco in un lampo; forse la fretta di togliermeli dai piedi e di archiviarli senza la seccatura di abbandonarli; solo per questo, una stella piena, altrimenti sarebbe mezza.
    'Au revoir là-haut'*, donc, Monsieur Le-maitre, e spero che almeno lassù, sarai all'altezza del tuo nome e della tua fama.

    *'Ci rivediamo lassù': non gli sto dando appuntamento nel Regno dei Cieli, è solo il titolo della sua ultima pubblicazione. Cheers!

    ha scritto il 

  • 5

    un finale finale

    E' un giro sulle montagne russe questo romanzo. Sali, scendi, precipiti e sei costretto a guardare le cose da una diversa prospettiva. E' un labirinto "Alex". di quelli con le pareti a specchio. Dove ogni volta che giri l'angolo non sai se ti troverai davanti l'uscita o un nuovo bivio. E poi il f ...continua

    E' un giro sulle montagne russe questo romanzo. Sali, scendi, precipiti e sei costretto a guardare le cose da una diversa prospettiva. E' un labirinto "Alex". di quelli con le pareti a specchio. Dove ogni volta che giri l'angolo non sai se ti troverai davanti l'uscita o un nuovo bivio. E poi il finale! che spiega tutto che chiude il cerchio che non rimane volutamente aperto per un possibile seguito...anche se non mi dispiacerebbe incontrare di nuovo il comandante Camille in una futura indagine. Ho adorato la sua antipatia.

    ha scritto il