Alex

Di

Editore: Arnoldo Mondadori

3.9
(744)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Portoghese , Spagnolo , Inglese , Chi tradizionale , Catalano

Isbn-10: 8852021043 | Isbn-13: 9788852021046 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Stefano Viviani

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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  • 0

    Ingredienti: un passato di violenze e sottomissioni, un presente di omicidi e sequestri, un futuro di vendette e colpi di scena, un commissario a riannodare e sgrovigliare i fili che nascondono la ver ...continua

    Ingredienti: un passato di violenze e sottomissioni, un presente di omicidi e sequestri, un futuro di vendette e colpi di scena, un commissario a riannodare e sgrovigliare i fili che nascondono la vera identità di una ragazza misteriosa.
    Consigliato: a chi cerca il sottile confine tra vittime e carnefici, a chi indaga sul delicato limite tra verità e giustizia.

    ha scritto il 

  • 1

    aguzzino / vitima e crudeltà finché ne vuoi. Ma che palle!

    Fa leva su una morbosità fine a se stessa. Il genere è quello del supplizio, del prigioniero inconsapevole e dell'insospettabile predatore (o predatrice). Ma che palle! vedo sotto che il libro piace. ...continua

    Fa leva su una morbosità fine a se stessa. Il genere è quello del supplizio, del prigioniero inconsapevole e dell'insospettabile predatore (o predatrice). Ma che palle! vedo sotto che il libro piace... a me , un libro così, è indigesto. L'ho finito per masochismo.

    ha scritto il 

  • 4

    Nessuno fa il suo mestiere

    Ti tiene incollato fino all'ultima pagina. Ben scritto. Personaggi notevoli.
    Nessuno fa quello che dovrebbe fare, ma alla fine il lettore è più che soddisfatto.

    ha scritto il 

  • 5

    Com'è profondo il noir

    Quelli di Lemaitre non sono semplicemente libri gialli. Sono percorsi dentro e fuori dall'animo umano: meschino, violento, oscuro e derelitto come non mai in quest'epoca.
    Alex è un continuo rimando tr ...continua

    Quelli di Lemaitre non sono semplicemente libri gialli. Sono percorsi dentro e fuori dall'animo umano: meschino, violento, oscuro e derelitto come non mai in quest'epoca.
    Alex è un continuo rimando tra vittima e carnefice, una camaleontica mutazione dell'uno nell'altro. L'avvicendarsi dei fatti ti inchioda alle pagine, alla storia, commovente e atroce, a volte cruda e cruenta. Ma in un modo bellissimo e profondo. La scuola del noir alla James Ellroy ha un degno erede.
    Gran libro, gran giallo e grande scrittore.

    ha scritto il 

  • 3

    Tosto

    Un ottimo thriller, ben congegnato, che ti tiene avvinto fino alla fine. Certo è un libro tosto, una storia dura e dolorosa. A leggere i delitti di Alex ti chiedi il perchè di tanta violenza apparente ...continua

    Un ottimo thriller, ben congegnato, che ti tiene avvinto fino alla fine. Certo è un libro tosto, una storia dura e dolorosa. A leggere i delitti di Alex ti chiedi il perchè di tanta violenza apparentemente insensata. Ma poi capisci e comprendi tutto, capisci che ogni delitto ha il suo perchè.
    Una storia comunque terrificante, e quando ne capisci le motivazioni non riesci a non prendere posizione a favore di Alex.
    Però una cosa mi lascia perplesso.
    Quando sta terminando la seconda parte, e chi ha letto il libro capisce cosa intendo, io avevo intuito subito chi sarebbe stato l'accusato nella terza parte; il protagonista che fino a quel momento non era praticamente mai apparso. Così come all'inizio della terza e ultima parte, durante l'interrogatorio, avevo intuito subito quale trappola era stata preparata alla persona interrogata.
    Ma più ci penso e più sono convinto che qui sta l'abilità di Lemaitre, prepararti al colpo di scena facendoti arrivare da solo. La sorpresa così è più gradevole, vissuta. E proprio per questo rimani incollato al libro.
    Consiglio di leggere questo thriller a digiuno però, è per stomaci forti.

    ha scritto il 

  • 5

    Pierre Lamaitre esordisce in Italia con questo secondo romanzo della trilogia che vede protagonista il comandante di polizia Camille Verhoeven. E' semplicemente il miglior thriller poliziesco che legg ...continua

    Pierre Lamaitre esordisce in Italia con questo secondo romanzo della trilogia che vede protagonista il comandante di polizia Camille Verhoeven. E' semplicemente il miglior thriller poliziesco che leggo da molto tempo a questa parte. Concitato, veloce, puntuale, la scrittura di Lamaitre scorre via veloce come lame sul ghiaccio. La storia con continui ribaltamenti dei ruoli dei personaggi, così suddivisa in tre parti, garantisce freschezza a rinnovamento ad ogni capitolo. Ci troviamo davanti ad un possibile masterpiece del genere. Straconsigliato!

    ha scritto il 

  • 3

    Non male.
    Storia a più facce, dove l'individuazione del "colpevole" non è scontata.
    A tratti duro, a tratti dal grande ritmo, a tratti più lento del dovuto, forse soprattutto nell'ingranare.
    Diciamo t ...continua

    Non male.
    Storia a più facce, dove l'individuazione del "colpevole" non è scontata.
    A tratti duro, a tratti dal grande ritmo, a tratti più lento del dovuto, forse soprattutto nell'ingranare.
    Diciamo tre stellette e mezza.

    ha scritto il 

  • 4

    "Alex" è un thriller/noir molto forte e talmente coinvolgente che l'ho letto tutto in una notte. Di Pierre Lemaitre avevo letto il precedente "Irene" che con "Alex" e "Camille" (ultimo uscito) forma l ...continua

    "Alex" è un thriller/noir molto forte e talmente coinvolgente che l'ho letto tutto in una notte. Di Pierre Lemaitre avevo letto il precedente "Irene" che con "Alex" e "Camille" (ultimo uscito) forma la trilogia con protagonista lo stesso commissario Camille Verhoeven. Rispetto a Irene dove la violenza era molta e brutale (non propriamente il mio genere), Alex ha decisamente una marcia in più: anche qui sono presenti una buona dose di violenza e brutalità, ma con un'invenzione narrativa che spiazza il lettore e non permette di lasciare il libro. Ben scritto e coerente dall'inizio alla fine, è decisamente un libro per stomaci "forti".

    ha scritto il 

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