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Alfabeti

Saggi di letteratura

Di

Editore: Garzanti

4.0
(106)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 490 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8811740827 | Isbn-13: 9788811740827 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: History , Non-fiction , Textbook

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Descrizione del libro
"Una volta, in Cina, una studentessa dell'università di Xi'an mi ha chiesto cosa si perde scrivendo. Ardua domanda kafkiana. E leggendo? Una volta Borges ha detto che lasciava ad altri di gloriarsi dei libri che avevano scritto e che la sua gloria erano invece i libri che aveva letto."

Alfabeti è un viaggio tra i libri e nella letteratura o meglio, uno dei mille possibili viaggi alla scoperta dei libri, dei loro autori e di noi stessi. Il percorso inizia dalle letture d'infanzia e d'adolescenza, da quei libri fondanti che contagiano il piacere della lettura, dando il sapore del racconto e dell'avventura, aprendo alla scoperta del mondo.
In Alfabeti ci sono i libri che ci hanno formato, che ci hanno ferito e insieme hanno saputo curare la ferita. I libri che permettono di conoscere e ordinare il mondo e quelli che ne svelano il caos travolgente e distruttore, l'incanto e insieme l'orrore. I libri che fanno balenare la salvezza e quelli che si affacciano sul nulla. Soprattutto quelli che allargano i confini della letteratura e rimandano aldilà di essa.
Al cuore di questo volume è la crisi che dal Novecento getta le sue ombre e le sue illuminazioni fino a noi. Magris ne scava le radici nel Romanticismo risalendo peraltro all'antichità e immergendosi nelle letterature anche più lontane e periferiche e la insegue nelle tragedie che hanno segnato e segnano la nostra storia recente.
Alfabeti parla soprattutto di libri che s'intrecciano e si scontrano con la vita e con la Storia per tornare poi alla vita, plasmando gli sguardi, le idee, i sogni e le esistenze quotidiane dei loro lettori. Libri che trascendono anche la propria perfezione estetica per dire il dolore come la bellezza, l'amore come l'abiezione.
Il libro coglie soprattutto le contraddizioni talora tragiche della letteratura e dei suoi autori, capaci di far capire a tutti cosa sia l'umanità ma anche di violarla colpevolmente. Anche per questo il percorso si conclude con un'appassionata e lucida riflessione sul rapporto della letteratura con l'etica e con la politica, riflessione che mette in luce contemporaneamente la necessità dell'impegno e l'altrettanto necessaria irresponsabilità della poesia.

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  • 5

    Adoro i libri che parlano di libri e questo scrittore ha una cultura mostruosa. Il libro è diviso in capitoli con argomenti diversi. Si tratta di articoli apparsi sul Corriere della Sera tra il 2002 e il 2007 (circa). Magris sviluppa ogni capitolo con riferimenti letterari, connessioni, influenze ...continua

    Adoro i libri che parlano di libri e questo scrittore ha una cultura mostruosa. Il libro è diviso in capitoli con argomenti diversi. Si tratta di articoli apparsi sul Corriere della Sera tra il 2002 e il 2007 (circa). Magris sviluppa ogni capitolo con riferimenti letterari, connessioni, influenze e digressioni profonde e illuminanti. Dalla Guerra alla Felicità, dall 'Ira ai Santi, un condensato di sapienza pura, un distillato di dotta conoscenza. Da leggere e rileggere.

    ha scritto il 

  • 5

    L'utilità di Alfabeti è pari solo alla bellezza della sua prosa, all'eleganza delle apologie letterarie in esso contenute, ai lumi messi scientemente in fila a disposizione della memoria del neofita. Con la struttura semplice della raccolta di articoli, redatti dal professor Magris nel cor ...continua

    L'utilità di Alfabeti è pari solo alla bellezza della sua prosa, all'eleganza delle apologie letterarie in esso contenute, ai lumi messi scientemente in fila a disposizione della memoria del neofita. Con la struttura semplice della raccolta di articoli, redatti dal professor Magris nel corso degli anni per il Corriere, Il Piccolo, le introduzioni ad alcuni romanzi, i profili di alcuni autori per le pubblicazioni di settore, Alfabeti è enciclopedico, tematico, magistrale, nel senso più autentico di questi tre aggettivi. L'erudizione di Claudio Magris sembra infinita, un mare magnum nel quale naufraghiamo dolcemente, disseminato di messaggi in bottiglia, recensioni liofilizzate, input per conoscere e scoprire autori. Non esente da innamoramenti (Singer, Schiller, Ibsen, da buon triestino qual è, Baudelaire chiamato con grande affetto "il Dante della modernità", e tanti altri) e forte della propria preparazione vitale ed accademica sulla letteratura mitteleuropea, di cultura germanica (esemplari il lungo saggio-excursus sugli autori praghesi, seguito da altri scritti su scrittori e letterati austriaci, sassoni, nordici...), dell'intima conoscenza personale e frequentazione con alcuni grandi che sono grandi, come Pahor, Biagio Marin, Alberto Cavallari, Paolo Bozzi, tra ricordi degli uomini e memorie dei loro libri. La conoscenza passa di mano, arrivando fino al lettore, l'esposizione genera la curiosità, l'amore per i libri la stima per un docente che non ha insegnato nulla, ma ha trasmesso, amichevolmente, una parte importante di quello che sa, i sovrumani empirei e le "latrine del cuore" delle letterature dell'umanità.

    ha scritto il 

  • 4

    Un viaggio davvero...

    Non so quanto sia possibile recensire un'opera di questo tipo.
    In effetti ci troviamo difronte a una serie di articoli/saggi di letteratura pubblicati su vari giornali, nel corso degli anni, da Margis.
    E quello che ci si presta a intraprendere leggendo questo libro, è proprio un viagg ...continua

    Non so quanto sia possibile recensire un'opera di questo tipo.
    In effetti ci troviamo difronte a una serie di articoli/saggi di letteratura pubblicati su vari giornali, nel corso degli anni, da Margis.
    E quello che ci si presta a intraprendere leggendo questo libro, è proprio un viaggio. Un viaggio nella letteratura e un viaggio nelle letture che hanno fatto crescere l'autore.
    Da questa raccolta infatti, oltre che imbattersi in autori, epoche e situazioni, ci si rende conto delle passioni di un uomo, dei suoi pensieri, delle sue preferenze, della sua crescita in questo mondo.
    Interessantissimo infatti è leggere non solo di approfondimenti su Kipling, ma sapere come l'autore sia rimasto molto affascinato dai suoi personaggi. Perdersi non solo nella letteratura mitteleuropea ma perdersi anche per le strade di Praga e le sue contraddizioni. Esplorare non solo un mondo di libri ma i sentimenti di chi li ha letti.
    Leggendo un articolo alla volta forse il senso di tutto questo si perde, ma leggere una raccolta è qualcosa di davvero bello.
    Ci sono anche degli articoli generali che danno spazio a parecchie riflessioni, soprattutto verso la fine del libro vengono affrontati argomenti di più largo respiro che danno al lettore la possibilità di riflettere. Come per esempio tutto il capitolo sull'influenza che il nome di un autore ha sul lettore e sul suo giudizio di un'opera...
    e questo è solo un esempio.
    L'unico consiglio che posso darvi è prendere il libro e perdervici dentro.
    L'unica cosa che si può dire è che in alcuni punti può diventare forse un po pesante ma in genere è molto scorrevole e facile da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    una scrittura densa, compessa, stratificata che va affrontata con molta lentezza se la si vuole cogliere a pieno, alcune voci sono più godevoli di altre, ma si rimane in ogni caso piacevolmente avvolti dalla cultura di questo grande scrittore

    ha scritto il 

  • 4

    Raccolta di articoli dal Corriere e saggi vari dello scrittore triestino. Vi troverete intriganti spunti di riflessione ed alcune segnalazioni di autori meritevoli maggior attenzione.

    ha scritto il 

  • 4

    “I grandi fondatori di religioni, da Gesù a Buddha, hanno annunciato verità, ma per farle concretamente capire e sentire agli uomini hanno avuto bisogno della letteratura: hanno raccontato parabole, in cui la verità si incarna nella vita e diviene vita, e la dottrina diviene racconto. E' questa l ...continua

    “I grandi fondatori di religioni, da Gesù a Buddha, hanno annunciato verità, ma per farle concretamente capire e sentire agli uomini hanno avuto bisogno della letteratura: hanno raccontato parabole, in cui la verità si incarna nella vita e diviene vita, e la dottrina diviene racconto. E' questa l' autentica dimensione morale della letteratura, che non predica bensì mostra…In questo senso la letteratura è un’educazione all’umano, efficace solo se non si propone di educare ma lo fa d’istinto, con la rappresentazione delle cose.”
    Non mi sento di aggiungere altro alle parole di questo grande scrittore, saggista e studioso di letteratura mitteleuropea. I saggi raccolti in questo volume sono più o meno complessi -gran parte difficili per me che non ho una specifica preparazione- trattano opere e scrittori più o meno conosciuti, in tutti si staglia la grandezza di Magris attento e profondo critico letterario e uomo del suo tempo, che rapporta alla contraddittorietà del mondo contemporaneo opere che rappresentano "la storiografia dell'umanità".

    ha scritto il 

  • 0

    “Alfabeti” è un saggio di critica letteraria, composto da molteplici articoli scritti da Magris, ed estrapolati da quotidiani o libri, con i quali ha collaborato nel corso degli anni. Ogni articolo si trasforma così in una tessera di un puzzle che, assemblate insieme ricostruiscono una piccol ...continua

    “Alfabeti” è un saggio di critica letteraria, composto da molteplici articoli scritti da Magris, ed estrapolati da quotidiani o libri, con i quali ha collaborato nel corso degli anni. Ogni articolo si trasforma così in una tessera di un puzzle che, assemblate insieme ricostruiscono una piccola e personale storia della letteratura. Una storia di certo particolare in quanto dentro vi ritroviamo anche ricordi, amicizie, emozioni e sensazioni.
    Questo libro è il primo che leggo di Magris. So che questo scrittore fa compiere ai suoi lettori, lunghi e straordinari viaggi, per il mondo. Eppure questo saggio non è da meno.

    Anche con “Alfabeti”, Magris ci “trasforma” in suoi compagni di viaggio e di avventura, facendoci attraversare tratti di storia o di paesi, città che poco conosciamo. E come in qualsiasi viaggio, ad ogni tappa compiuta ci presenta i suoi amici (Pahor,Moni Ovadia, Rezzori) oppure ci permette di approfondire la conoscenza di alcuni scrittori con i quali abbiamo già avuto l’onore di incontrarci precedentemente (uno fra tutti il grande Sàbato, di cui Magris fa emergere il suo lato più umano). Così leggere questo saggio si trasforma in un’avventura fatta di emozioni e riflessioni, tese a far emergere e comprendere, una nostra nuova identità , che al di là degli estenuanti confini creati e poi distrutti e di nuovo ricostruiti nel corso dei secoli ,ci pone oggi come“cittadini del mondo”. Perché in fondo:

    La nostra identità, è il nostro modo di vivere e incontrare il mondo: la nostra capacità di capirlo, di amarlo, di affrontarlo e cambiarlo

    ha scritto il