Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Alfred e Emily

Di

Editore: Feltrinelli

3.4
(202)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 245 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8807017520 | Isbn-13: 9788807017520 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Monica Pareschi

Disponibile anche come: Altri

Genere: Biography , Fiction & Literature , History

Ti piace Alfred e Emily?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 2

    Alfred ed Emily Lessing sono i genitori del premio Nobel, Doris Lessing.
    In questo libro l’autrice fa una sorta di esperimento narrativo e ci racconta due storie.
    Nella prima storia la Lessing immagina come sarebbe stata la vita dei propri genitori se la guerra non fosse scoppiata e n ...continua

    Alfred ed Emily Lessing sono i genitori del premio Nobel, Doris Lessing.
    In questo libro l’autrice fa una sorta di esperimento narrativo e ci racconta due storie.
    Nella prima storia la Lessing immagina come sarebbe stata la vita dei propri genitori se la guerra non fosse scoppiata e non avesse inciso profondamente su di essi.
    Nella seconda storia ci racconta i fatti, così come sono avvenuti nella realtà: il ferimento del padre con la conseguente perdita di un arto, l’incontro con la crocerossina Emily, episodi di vita familiare, il rapporto conflittuale tra Doris e la madre e la vita nel continente africano.

    Sicuramente si tratta di un libro insolito, ma non posso dire che mi sia piaciuto…
    A tratti l’ho trovato noioso e, nonostante le poche pagine, l’ho letto impiegando molto tempo e con difficoltà.
    Non perchè la scrittura sia complessa, ma il fatto è che non mi ha proprio coinvolta emotivamente.
    Da sottolineare la curiosità che nella parte inventata dall’autrice, quest’ultima non abbia comunque immaginato una vita comune per i genitori e che abbia “assegnato” alla donna una vita infelice e di immensa solitudine. Che abbia usato questo libro per punire la madre del loro rapporto conflittuale?! Boh

    ha scritto il 

  • 4

    Parti diverse

    Mi è piaciuta molto l'idea di riscrivere la vita e la storia dei genitori, quella è molto riuscita. Un po' discontinua invece la serie di riflessioni sulla vita reale dei genitori, la seconda parte.

    ha scritto il 

  • 3

    Aspettative deluse

    L'erba canta mi era piaciuto così tanto, che mi aspettavo chissà cosa da questo libro, che rimane più che altro uno sfogo dell'autrice sul rapporto con sua madre. Non era quello che speravo.

    ha scritto il 

  • 4

    Doris Lessing scrive dannatamente bene. Certo, è scarna, asciutta, non spreca un aggettivo, non fa tanti giri di parole, è un po' la Szymborska della narrativa, chirurgica, diretta eppure grandiosa, come solo i grandi della letteratura. In Alfred e Emily, Doris Lessing inventa per i suoi genitori ...continua

    Doris Lessing scrive dannatamente bene. Certo, è scarna, asciutta, non spreca un aggettivo, non fa tanti giri di parole, è un po' la Szymborska della narrativa, chirurgica, diretta eppure grandiosa, come solo i grandi della letteratura. In Alfred e Emily, Doris Lessing inventa per i suoi genitori due vite diverse, cosa sarebbe accaduto se...fa avverare i loro sogni e desideri, gli risparmia alcuni dolorosi tormenti. Poi va a giustificare la sua invenzione raccontando la realtà che ha vissuto come giovane colona nella Rodhesia del sud. Di suo padre, buono, devastato prima dalle trincee della prima guerra mondiale e poi dal diabete,molto complicato da curare all'epoca. Di sua madre, con la quale è sempre stata in conflitto. Nonostante non sia propriamente un romanzo e nonostante non ci sia una trama al cardiopalma, il suo stile avvince e invoglia. Si legge molto, molto piacevolmente.

    ha scritto il 

  • 2

    Sicuramente l'idea è geniale: immaginare la vita dei genitori potendone modificare anche le caratteristiche storiche del periodo in cui sono vissuti, riscrivere la vita dei nostri cari regalandogli un'esistenza diversa, in cui le loro attitudini siano gratificati e i loro difetti cancellati.
    ...continua

    Sicuramente l'idea è geniale: immaginare la vita dei genitori potendone modificare anche le caratteristiche storiche del periodo in cui sono vissuti, riscrivere la vita dei nostri cari regalandogli un'esistenza diversa, in cui le loro attitudini siano gratificati e i loro difetti cancellati.
    Alfred ed Emily sono in genitori della scrittrice e sono vissuti nell'Europa sconvolta dalle due guerre mondiali, Dorris Lessig immagina le loro vite se i due conflitti bellici non fossero avvenuti, se sua madre avesse avuto la possibilità di esprimere al meglio le sue doti filantropiche e se suo padre non avesse avuto addosso le conseguenze delle guerre.
    Molto bella la prima parte ma un pò noiosa la seconda.

    ha scritto il 

  • 0

    In una parola, lento...
    Pagine e pagine, dove manca dei due protagonisti - almeno fino alla metà che ho letto - un tratteggio ben delineato.
    I sentimenti, le sensazioni sembrano appena intravedersi sotto il fluire ordinato, anche troppo, della prosa che è persa a spiegarci lo scorrere ...continua

    In una parola, lento...
    Pagine e pagine, dove manca dei due protagonisti - almeno fino alla metà che ho letto - un tratteggio ben delineato.
    I sentimenti, le sensazioni sembrano appena intravedersi sotto il fluire ordinato, anche troppo, della prosa che è persa a spiegarci lo scorrere della quotidianità.
    Sto seriamente lottando contro la tentazione di metterlo via, prima di arrivare alla fine...
    La lotta è terminata e ho perso ...

    ha scritto il 

  • 3

    racconta le vite parallele dei due protagonisti, Alfred e Emil: lui giocatore di baseball e lei infermiera.In realtà,la scrittrice narra la storia immaginaria dei suoi genitori se non si fossero incontrati .

    ha scritto il 

  • 5

    Bello, incisivo ed originale, come tutti i libri di Doris Lessing.
    E’un romanzo sulla vita dei suoi genitori, composto da due parti distinte : nella prima l'autrice racconta una delle loro possibili vite se la prima guerra mondiale non li avesse colpiti. Una sliding doors letteraria: cos ...continua

    Bello, incisivo ed originale, come tutti i libri di Doris Lessing.
    E’un romanzo sulla vita dei suoi genitori, composto da due parti distinte : nella prima l'autrice racconta una delle loro possibili vite se la prima guerra mondiale non li avesse colpiti. Una sliding doors letteraria: cosa sarebbe successo se avessero vissuto vite autonome e senza l’ esperienza della guerra? Che persone sarebbero diventate? La seconda parte, invece, narra la reale storia dei due protagonisti.
    E’ molto interessante il confronto tra le due parti : nella prima la finzione nasconde la realtà perché parte di quello che e’ narrato è stato realmente vissuto dai due protagonisti, nella seconda parte la realtà nasconde la finzione perché l'autrice dichiara di raccontare secondo i suoi ricordi infantili. Nella prima parte il tempo è lineare, con eventi che hanno principio e fine e sequenziali fra di loro; nella seconda il tempo è presentato come viene alla memoria, quindi non-lineare con episodi che si intersecano fra di loro lasciando al lettore il compito di raccordarli.
    Nel libro ci sono molti temi : il colonialismo inglese che va in mille pezzi, lo sfruttamento della popolazione africana, le guerre mondiali, il mondo che cambia, lo scontro fra le ideologie , il rapporto controverso madre-figlia, l’ amore per i libri e la letteratura, in un incastro di tessere che si combinano nella memoria della scrittrice e in quella collettiva.

    ha scritto il 

  • 3

    E' il primo libro che leggo di questa scrittrice vincitrice del premio nobel. E' diviso in due parti: la prima è immaginativa, mentre la seconda è autobiografica. Ho trovato più interessante questa seconda sebbene sia leggermente confusa.

    ha scritto il