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Alguien voló sobre el nido del cuco

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Publisher: Planeta

4.3
(1207)

Language:Español | Number of Pages: 350 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , German , Chi traditional , Dutch , French

Isbn-10: 8432082104 | Isbn-13: 9788432082108 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Health, Mind & Body , Social Science

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Book Description
¿Puede la medicina declarar loco a un hombre y encerrarlo en un manicomio de por vida? O, más bien, ¿está realmente loco el protagonista de esta novela?. A juzgar por la entereza con que se enfrenta a la enfermera jefe, a juzgar por la revuelta que provoca entre los internados, la respuesta es negativa: no está loco; pero puede suceder que enloquezca en su encierro, que jamás vuelva a ser un hombre normal ...
Esta novela es un alegato contra la deshumanización de la medicina, contra la injusticia de una sociedad que aparta de su seno a los "difíciles", a los "agresivos", a los llamados "locos" ...
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  • 5

    Un piccolo grande capolavoro: drammatico e incisivo quanto (e più) del film. Peccato forse l'italiano un po' desueto, ma è un peccato veniale... Voto: 9+/10.

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  • 4

    Il tramonto dell'EST

    Per anni il faccione di Jack Nicholson si riaffacciava quando prendevo in mano il libro e siccome ricordo bene il film -che mi piacque molto- rimandavo la lettura...Fino a ieri.
    Una condizione di disa ...continue

    Per anni il faccione di Jack Nicholson si riaffacciava quando prendevo in mano il libro e siccome ricordo bene il film -che mi piacque molto- rimandavo la lettura...Fino a ieri.
    Una condizione di disagio evidente per le prime ore poi man mano scemata.
    Che dire di originale su questo classicone? niente. Forse che a tratti si sente una certa confusione, forse una piccola debolezza dell'impianto narrativo. Però il libro non cede e l'ho divorato in pochi giorni.
    Bellissimi sono i colori che si percepiscono: a volte netti come i rossi dei capelli, i bianchi delle divise degli inservienti neri; a volte molto manieristi come gli arancioni dell'incarnato della Grande Infermiera, i prugna dei lividi i verdi delle divise...una tavolozza ricchissima!
    Poi c'è la voce narrante del Capo uno che " misura le cose a sorrisi" e nel suo allucinante racconto riequilibra la brutalità e la pochezza dello spazio-tempo.Che si allenta e poi si rinsalda ma di nebbia e metallo (sempre liquido). Che bello, che bello!
    Il mio professore al liceo diceva che la pazzia è una questione di numero. Se fossero di più i matti "noi" ci troveremmo ad esserlo a nostra volta. Un "noi" generico che non farebbe una piega.
    Ho incontrato diversi matti (oltre me è logico) che per quanto ho potuto frequentarli li ho sempre stimati. Sempre cordiali, come la signora che prima delle 6 di mattina puliva la strada in Via della Moschea (a Roma) quando passavo di li perchè correvo a quell'ora; o Andrea, un signore che in fatto di look perde parecchio- con quei sui perni di ferro che attacca alle caviglie per fermare le scarpe ormai senza suola- ma che è sempre attento che i micetti randagi del quartiere abbiano la loro dose di acqua.
    Sarà una questione di numero?!
    Per chi vuole ascoltare il rimando musicale al Capo e alle mutandine di pel di carota McMurphy allego un link che fa vedere parte del mio schifosissimo quartiere dove ho trascorso la mia infanzia e adolescenza che poco è cambiato ma per me è il più bello.
    https://www.youtube.com/watch?v=dd_RvB77g10

    said on 

  • 4

    impossibile leggere questo libro senza rivedere il film, anche se sono passati tanti anni. scoprire che nicholson non somiglia a mcmurphy mi ha un po' spiazzata. come mi aveva entusiasmata il film, co ...continue

    impossibile leggere questo libro senza rivedere il film, anche se sono passati tanti anni. scoprire che nicholson non somiglia a mcmurphy mi ha un po' spiazzata. come mi aveva entusiasmata il film, così il libro - che va più in profondità, come si conviene a un libro. il confine tra chi viene considerato pazzo e chi no, le maschere che si indossano, il sistema (the combine, che non è solo roba per paranoici). tragico.

    said on 

  • 0

    Oltre la descrizione delle condizioni riservate ai deboli che finiscono ospiti delle case di cura americane c'è l'accusa verso la società civile, la "cricca" che, pur di raggiungere obiettivi e profit ...continue

    Oltre la descrizione delle condizioni riservate ai deboli che finiscono ospiti delle case di cura americane c'è l'accusa verso la società civile, la "cricca" che, pur di raggiungere obiettivi e profitti ad ogni costo, riduce l'uomo a oggetto da utilizzare ai fini della causa o da spazzare via quando non è più utile ed è di intralcio. È in questi malcapitati la pazzia o è la società ad essere malata?

    said on 

  • 4

    Un libro che fa riflettere

    Quante persone sane sono diventate "matte" all'interno di istituti come quello descritto nel libro? Quanti esperimenti umani hanno portato a dove siamo oggi?
    Un libro che fa riflettere su quanto ancor ...continue

    Quante persone sane sono diventate "matte" all'interno di istituti come quello descritto nel libro? Quanti esperimenti umani hanno portato a dove siamo oggi?
    Un libro che fa riflettere su quanto ancora poco conosciamo la natura umana e le sue sfaccettature; quanto sia facile smarrire la "giusta via" per non ritrovarla mai più. O quasi.

    said on 

  • 5

    Qualcuno volò sul nido del cuculo di Ken Kensey

    Libro del Mese di Ottobre 2014
    www.ilclubdellibro.it

    SINOSSI
    Miss Ratched governa con pugno di ferro e un soave sorriso il suo reparto, in un ospedale psichiatrico dell'Oregon. All'improvviso arriva M ...continue

    Libro del Mese di Ottobre 2014
    www.ilclubdellibro.it

    SINOSSI
    Miss Ratched governa con pugno di ferro e un soave sorriso il suo reparto, in un ospedale psichiatrico dell'Oregon. All'improvviso arriva McMurphy, un irlandese cocciuto, spavaldo, allegro e ribelle. Fra lui e la Grande Infermiera inizia subito un duello all'ultimo sangue. McMurphy risveglia gli altri pazienti ormai svuotati e avviliti dalle "terapie" e riesce a portare una ventata di umanità e calore. Da questo romanzo è stato tratto l'omonimo film di Milos Forman interpretato da Jack Nicholson, Will Sampson e Danny De Vito.

    RECENSIONE
    Probabilmente è più conosciuto il film che ne è stato tratto rispetto al libro, ma sarebbe un vero peccato perdersi la lettura di questo romanzo. Originale la scelta di affidare la narrazione a capo Bromden, un indiano massiccio creduto da tutti sordo e muto: egli può essere così testimone silenzioso e pian piano partecipe nella lotta tra McMurphy e la grande infermiera. Si affronta un tema non facile: la malattia mentale e ciò che ne consegue. Chi decide se una persona è pazza o non lo è? In base a quali limiti o regole si decidono le persone che hanno bisogno di essere curate per rientrare nella "norma"? E' un libro di denuncia contro il sistema di potere: la "cricca" che vuole renderci tutti automi identici e che invece è essa stessa a renderci "diversi" se non riusciamo a stare al passo.Prendo spunto dalle parole di Giorgio Antonucci, stretto collaboratore del più conosciuto Franco Basaglia, per affermare che "Follia è utopia: è desiderare un mondo diverso. Se qualcuno decide che un'altra persona non ha il cervello a posto, oltre a toglierle ogni speranza, permette che questa possa essere portata via con la forza, rinchiusa e sottoposta a trattamenti incredibili senza potersi difendere".Fa un male quasi fisico, come un pugno nello stomaco, leggere dei trattamenti ai quali erano sottoposti i pazienti in quegli anni: elettroshock, lobotomia, celle d'isolamento, diversi modi per rendere una persona inerme, schiacciata dal potere del sistema. Un libro consigliato quindi, il cui unico difetto è, dopo un inizio un po' a rilento in cui si fatica a entrare nella storia, la fine forse troppo precipitosa che smorza un po' l'intensità del resto del libro.

    RECENSIONE A CURA DI EMILYJANE

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  • 0

    io non lo sapevo [non posso sapere tutto] ma ken kesey è stato un bravissimo scrittore. lo è stato per i soliti motivi per cui uno che scrive può essere definito scrittore: una personale e originale v ...continue

    io non lo sapevo [non posso sapere tutto] ma ken kesey è stato un bravissimo scrittore. lo è stato per i soliti motivi per cui uno che scrive può essere definito scrittore: una personale e originale visione del mondo e talento per la scrittura.
    questo suo è un romanzo politico, pieno di umanità e di compassione per l'uomo, per l'essere umano. [ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole: cit.]. ed è scritto benissimo. purtroppo l'ho letto in una traduzione vieta, con il football chiamato rugby e tanti giochi di parole [ad esempio tra granchi e piattole] non evidenziati. tuttavia, non ricordo se l'ho detto, è scritto benissimo.
    il narratore della storia è un mastodontico indiano che si finge muto e sordo, rinchiuso in un ospedale psichiatrico dove sui pazienti regna un'infermiera repressa e vagamente nazi.
    non essendo uno psichiatra posso dire poco sulla descrizione di certi disturbi, non so nemmeno se il termine patologie sia adatto al caso. dirò solo che kesey rende tutto, processi mentali inclusi, con estrema vividezza e visivo realismo, creando una schiera di personaggi ricchi di sfaccettature psicologiche. da harding a scanlon a billy.
    la morale, se ce ne è una, è che non tutti i pazzi sono pazzi. alcuni sono solo uomini spaventati.
    e, forse l'ho già detto, ma questo romanzo è scritto proprio benissimo, raccontato benissimo.
    eppoi, di corsa, c'è jack nicholson. il più grande attore della storia del cinema.

    "Mentre McMurphy ride".

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  • 4

    Con un io schizofrenico da Grande Capo, che non parla e non sente, almeno apparentemente, con un'ambientazione che si esaurisce immediatamente per dare spazio ai singoli caratteri, all'interno di una ...continue

    Con un io schizofrenico da Grande Capo, che non parla e non sente, almeno apparentemente, con un'ambientazione che si esaurisce immediatamente per dare spazio ai singoli caratteri, all'interno di una società nella società (ma chi è il pazzo?) scendono in campo il dio-regolamento dell'inamidata e grandiosissima Miss Grande Infermiera Ratched e l'umano e bevitore McMurphy, che si contendono l'aula psichiatrica a suon di conflitto millenario tra la libertà e l'autorità costituita, strappandosi la vita a morsi dal quale se ne esce vivi con il medicinale più vecchio del mondo: la voglia di vivere.

    PS: Siamo tutti un po' arrivati al libro dopo aver visto il capolavoro omonimo del 1975 ed è praticamente impossibile non figurarsi, mentre si legge, le scene del film.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    幽默與反抗

      《飛越杜鵑窩》出版於反體制、反權威方興未艾的浪潮中,同與《麥田捕手》(The Catcher in the Rye)及《在路上》(On the Road)並列為戰後「垮時代」的聖經。小說內容大致講述一位具有暴力傾向的麥克墨菲,被法院判命需進精神病院接受醫師鑑定其是否患有精神病,而在精神病院裡對抗大護士組成的「聯合體」的故事。此外,改編自小說的同名電影,成績不輸原著,為全世界第二部囊括5項奧斯卡 ...continue

      《飛越杜鵑窩》出版於反體制、反權威方興未艾的浪潮中,同與《麥田捕手》(The Catcher in the Rye)及《在路上》(On the Road)並列為戰後「垮時代」的聖經。小說內容大致講述一位具有暴力傾向的麥克墨菲,被法院判命需進精神病院接受醫師鑑定其是否患有精神病,而在精神病院裡對抗大護士組成的「聯合體」的故事。此外,改編自小說的同名電影,成績不輸原著,為全世界第二部囊括5項奧斯卡至尊獎項(最佳影片、最佳男、女主角、最佳導演和最佳改編劇)的傑作。

      在這本小說問世的幾年間,法國的傅柯(Michel Foucault)出版了《瘋癲與文明》,而美國的社會學者高夫曼(Erving Goffman)則同樣發表了幾篇關於精神病院及其他被收容人之社會處境的論文。這些文本都不約而同地處理了生而為人必須面對的境況:體制與規訓。從社會功能來看,精神病院或監獄等機構所收容的人,其實都是社會體制發展出來所謂「正常」標準判斷下,被判定為「不正常/具有惡性」的「異端」;而為了處理這些社會所排除的「非我族類」,在醫學領域或是法學領域乃至於整個社會知識的發展中,皆不斷的將此種「排除」行為裹上一層科學主義與正當程序的糖衣,並且透過這些收容機構將之予以規訓成「正常」的我們。

      以本書結尾主角麥克墨菲遭到前額葉切除術為例,此種「治療」方法以一把鈍刀插入大腦前額葉「攪和」,使病人的情緒、智力與人格皆發生了變化,更使麥克墨菲從此成了毫無自主意識、完全順服於體制的正常之人。這看似有效規訓的手段,背後所反映的乃是一種精神病患對家人、社會及國家造成負擔因而應予以排除,並藉此隱藏與「非常人」相處的自我恐懼。說穿了此種破壞他人的生理機能與人格特質的手段,為的也只是讓所謂的「他者」能夠予以「社會化」;而這種社會霸權的宰制,始終是社會體制的多數權力,對被收容者獨裁與暴力的展現。

      每個生命體面對此種社會運作所產生的排除/規訓,則會產生不同的態度或行動,如小說裡:不想開口的布隆登酋長、想挑戰現狀追求自我的麥克墨菲、拙於面對自己卻又自命不凡的哈汀、信仰權威的大護士等。這些角色在小說中的「聯合體」裡,也就不只是「瘋癲/文明」間的辯證,而是每個裸命與體制永恆對抗的戰爭:透過抗爭(或妥協),個體方能在過程中藉由其與體制的互動,定位(或找尋)自我。

      誠如高夫曼所言:「我們身為一個人的感受,來自於自己被捲入更大的社會單位;我們的自我感受來自於我們抗拒拉扯的各種微小途徑」(《精神病院:論精神病患與其他被收容者的社會處境》)。因此唯有我們認知到每個渺小的自我始終鑲嵌於巨大的體制中,進而看清裸命與世界薛西弗斯式抗爭的荒謬後,才能如小說中麥克墨菲出海捕魚用爽朗的笑聲對抗那莫之能禦的痛苦,以幽默作為我們最後的反抗。

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  • 3

    meglio il film

    Decisamente meglio il film. Mentre leggevo mi figuravo Jack Nicholson, era più forte di me. Non mi hanno fatto impazzire sinceramente le digressioni della voce narrante, l’indiano “watusso”, sul suo b ...continue

    Decisamente meglio il film. Mentre leggevo mi figuravo Jack Nicholson, era più forte di me. Non mi hanno fatto impazzire sinceramente le digressioni della voce narrante, l’indiano “watusso”, sul suo background socio-familiare, così come le continue allucinazioni di cui soffre all’interno della clinica. Ho trovato queste parti un po’ impalpabili e tutt’altro che godibili. La delusione è stata il finale: non posso ovviamente svelarlo, ma nel film la scena clou ha un impatto che qui assolutamente non ha. Sufficiente, niente di eccezionale, passare direttamente a guardare il film.

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