Alice's Adventures in Wonderland & Through the Looking-Glass

By

Publisher: Wordsworth

4.2
(6756)

Language: English | Number of Pages: 295 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , German , Spanish , French , Russian , Finnish , Portuguese , Dutch

Isbn-10: 1853260029 | Isbn-13: 9781853260025 | Publish date: 

Illustrator or Penciler: John Tenniel

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Library Binding , Others , Audio Cassette , School & Library Binding , Unbound , Audio CD , Boxset , eBook , Leather Bound

Category: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Contents:
Alice's adventures in Wonderland
Through the looking glass
Phantasmagoria
A sea dirge
Poeta fit , non nascitur
The hunting of the snark
A tangled tale

This selection of Carroll's works includes Alice's Adventures in Wonderland and its sequel, Through the Looking-Glass, both containing the famous illustrations by Sir John Tenniel. No greater books for children have ever been written. The simple language, dreamlike atmosphere, and fantastical characters are as appealing to young readers today as ever they were. Meanwhile, however, these apparently simple stories have become recognised as adult masterpieces, and extraordinary experiments, years ahead of their time, in Modernism and Surrealism. Through wordplay, parody and logical and philosophical puzzles, Carroll engenders a variety of sub-texts, teasing, ominous or melancholy.
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  • 2

    In genere si dava degli ottimi consigli, benché poi li seguisse molto di rado.

    Che io e questo romanzo eravamo sul piede di guerra già prima di incontrarci, probabilmente lo sapevate già. Forse il mio errore è stato quello di leggerlo perché ne sentivo l'obbligo, non so voi ma c ...continue

    Che io e questo romanzo eravamo sul piede di guerra già prima di incontrarci, probabilmente lo sapevate già. Forse il mio errore è stato quello di leggerlo perché ne sentivo l'obbligo, non so voi ma ci sono dei lavori - classici e non - che sono nella mia lista di libri da leggere principalmente perché mi sembra di essere l'unica persona a non averlo ancora fatto... e Alice era tra questi. In generale devo dire di esserne rimasta piuttosto delusa, nonostante avessi aspettative basse, avendo sempre detestato il cartone Disney e le varie rivisitazioni approdate al cinema e in libreria nel corso degli anni. Il primo volume, Alice nel Paese delle Meraviglie, mi ha preso poco nella prima parte della storia e ancora meno nella seconda, ma come voto singolo gli avrei assegnato 2,5 stelle probabilmente, in alcune scene è riuscito a farmi sorridere e di per sé non l'ho trovata una lettura terribile. Non posso dire lo stesso di Attraverso lo Specchio, ancora più breve e confuso, le pagine saranno anche poche ma ho faticato davvero a terminarlo e non ne ho proprio capito lo scopo e l'utilità. Se già il primo di senso non ne aveva, il secondo sfocia nella follia e non so, a me non detto né insegnato proprio nulla. Non mi ha colpito la trama, sempre se di trama si può parlare, né i personaggi o le loro avventure... non ho nemmeno trovato delle citazioni che mi piacessero particolarmente e, non odiatemi, le illustrazioni avranno anche uno stile particolare, ma non fanno per me. Bocciate anche - e soprattutto - le canzoni e le filastrocche! Non so se in lingua originale siano più comprensibili, ma almeno nell'edizione che ho letto io (Einaudi 1978) sono assolutamente insensate, a distanza di giorni mi sto ancora chiedendo cosa caspita ci fosse scritto.
    Ragionandoci, e ammettendo senza problemi di non essere una grande fan dei romanzi onirici e confusi, dei sogni e dei flashback, sono arrivata alla conclusione che, semplicemente, non è nelle mie corde apprezzare una storia che ai miei occhi non ha neanche un minimo di logica. Ci sarà una qualche morale che io evidentemente non ho colto, fatto sta che oltre alla confusione questo classico tanto amato a me non ha lasciato nulla. Per me che non leggo tra le righe il fantastico viaggio di Alice è pura follia, un racconto visionario che sarà pure originale, ma per me non vuol dire niente. Immagino che la volontà di Carroll fosse proprio quella di far prevalere la creatività e questo lo apprezzo, ma strutturata in questa maniera a me la storia non è proprio arrivata, peccato! Insomma, ci ho provato e ne sono felice, posso spuntare un altro titolo dei famosi "libri che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita", ma resto dell'idea che quella di Alice sia una storia molto sopravvalutata. Chissà, se l'avessi affrontata da bambina magari me ne sarebbe rimasto un bel ricordo, ma da adulta l'ho trovato tremendamente inutile.

    said on 

  • 3

    Un meraviglioso mondo d'inquietudine

    Io non so perché ma, fin da bambina, sia sottoforma di libro che di film/cartone, Alice e il suo paese delle Meraviglie mi ha sempre lasciato un senso di vuoto, inquietudine e stranezza. Carroll di c ...continue

    Io non so perché ma, fin da bambina, sia sottoforma di libro che di film/cartone, Alice e il suo paese delle Meraviglie mi ha sempre lasciato un senso di vuoto, inquietudine e stranezza. Carroll di certo a fantasia era messo bene ma dubito che una storia del genere possa essere pensata senza qualche sottospecie di sostanza allucinogena. Detto questo, i bambini sicuramente ne gioveranno e, soprattutto, la loro fantasia. Tre stelle solo perché devo superare questo trauma..

    said on 

  • 4

    Un classico che ho preferito rileggere in lingua originale. Carroll e la matematica camminano a braccetto, ho optato per l'Inglese proprio per riuscire a cogliere quelle sfumature che inevitabilmente ...continue

    Un classico che ho preferito rileggere in lingua originale. Carroll e la matematica camminano a braccetto, ho optato per l'Inglese proprio per riuscire a cogliere quelle sfumature che inevitabilmente si perdono nel corso di una traduzione.

    Ho preso questa edizione anche perchè c'è "and Through the Looking Glass", ovvero il seguito delle avventure di Alice, che peraltro non ha nulla da invidiare al suo predecessore. Anche in questo caso logica a go go

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  • 3

    Il libro è ricco di giochi di parole, omofonie e riferimenti a storie, filastrocche e canzoncine della cultura anglosassone che possono essere apprezzati solamente conoscendo bene la lingua inglese e ...continue

    Il libro è ricco di giochi di parole, omofonie e riferimenti a storie, filastrocche e canzoncine della cultura anglosassone che possono essere apprezzati solamente conoscendo bene la lingua inglese e leggendo la versione originale. Tradotto perde un po' la sua anima e diventa semplicemente una bella storia fantastica e "assurda" che tutti ormai conoscono.
    Mi è piaciuta l'edizione ricca di note di traduzionè e riferimenti che aiutano nella lettura e nella comprensione della trama.

    said on 

  • 5

    The Annotated Alice

    Bellissima (e famosa) edizione annotata di Martin Gardner, tradotta bene in italiano da D'Amico, in un formato che rende giustizia alle illustrazioni di Tenniel, riprodotte decentemente (considerato a ...continue

    Bellissima (e famosa) edizione annotata di Martin Gardner, tradotta bene in italiano da D'Amico, in un formato che rende giustizia alle illustrazioni di Tenniel, riprodotte decentemente (considerato anche il costo molto contenuto del libro). Le note di Gardner non sono mai ridondanti né didascaliche, ma spianano la strada per capire davvero cosa volesse dire 150 anni fa Carroll, e perché alle figlie dei suoi amici questo racconto piacesse così tanto. Così, si scopre perché la Finta Tartaruga piange sempre e invece il Cheshire Cat non fa altro che sorridere, perché il Bianconiglio è ossessionato dai guanti e perché una corsa elettorale dovrebbe asciugarti quando ti bagni.

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  • 4

    Dopo l'ennesima rilettura di "Alice nel Paese delle Meraviglie", volevo scrivere un commento serio e profondo sul perché è un capolavoro. Ma la realtà, è che l'unico vero motivo per cui amo questo lib ...continue

    Dopo l'ennesima rilettura di "Alice nel Paese delle Meraviglie", volevo scrivere un commento serio e profondo sul perché è un capolavoro. Ma la realtà, è che l'unico vero motivo per cui amo questo libro è che mi fa sempre scompisciare dalle risate.

    Per la prima volta ho letto "Attraverso lo specchio". Mi è sembrato più "filosofico" e forzato rispetto al precedente. Insomma, meno divertente e spontaneo, tra l'altro con una Alice non veramente coinvolta (mentre nel precedente era parte integrante della follia, qui invece non fa altro che ridere). Non sono altro che incontri, chiacchiere troppo costruite, e troppe poesie! Pochi momenti riusciti, tra cui l'inquietante incontro con il Re Rosso, con la stessa Alice che si spaventa e piange, all'idea di essere lei il sogno, e non la sognatrice.

    said on 

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