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Alice's Adventures in Wonderland / Through the Looking-Glass

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By

Publisher: Giunti Editore

4.2
(6400)

Language:English | Number of Pages: 256 | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , German , Spanish , French , Russian , Finnish , Portuguese , Dutch

Isbn-10: 8809025717 | Isbn-13: 9788809025714 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , School & Library Binding , Unbound , Audio CD , Boxset , eBook , Leather Bound

Category: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 3

    Un po' così...

    Confesso di non aver mai letto da piccola questa storia, ma di averla conosciuta solamente tramite Walt Disney e Tim Burton.
    Comunque ho letto la versione integrale (Il paese delle Meraviglie- Attrave ...continue

    Confesso di non aver mai letto da piccola questa storia, ma di averla conosciuta solamente tramite Walt Disney e Tim Burton.
    Comunque ho letto la versione integrale (Il paese delle Meraviglie- Attraverso lo specchio). Per quanto mi riguarda l'ho trovato un libro sorprendente, ho dedicato tempo anche alle prefazioni dove ho avuto modo di conoscere un po' Carroll, la storia di Alice e delle sue sorelle, lo stile di scrittura e tutto ciò che mi ha permesso di poter capire al meglio il testo. Grazie anche alle varie note inserite nel racconto ho potuto dedurre che in inglese molti giochi di parole e dialoghi rendono molto meglio delle altre traduzioni. E' stato un libro sì bello ma che mi ha lasciata un po' sorpresa, in senso positivo. L'ho trovato a tratti brillante e geniale, ma è come se in alcuni racconti mi sfuggisse qualcosa, come se non tutto fosse chiaro. Credo che questa era una delle intenzioni di Carroll. Non deve esserci sempre una spiegazione a tutto ed è stato abile nello scrivere queste storie ricche di fantasia e stranezze. Molto utili anche le illustrazioni che permettono di avere un'idea chiara degli strani personaggi che Alice incontra sul suo cammino.
    Alice è un personaggio coraggioso, pur essendo così piccola a volte si lascia intimorire ma con risolutezza affronta tutte le difficoltà che le si presentano.
    E' un libro che mette in mostra l'alter ego di Dodgson: geniale, fantasioso ed eterno bambino.

    said on 

  • 4

    Letto per la prima volta nella stucchevole e polverosa prima traduzione di Emma Cagli, è stata una piacevole rilettura. Questa edizione di Mondadori ha una traduzione diversa dalle altre famose trad ...continue

    Letto per la prima volta nella stucchevole e polverosa prima traduzione di Emma Cagli, è stata una piacevole rilettura. Questa edizione di Mondadori ha una traduzione diversa dalle altre famose traduzioni (Pietrocola Rossetti e Spaventa Filippi) ed è davvero buona, con i bellissimi i disegni originali di Tenniel e un'intelligente apparato di note.
    Carroll era geniale quanto pedofilo.
    Illogico (in buona parte), matematico (per la restante), il trionfo dell' apparente non-sense: come non adorare questo libriccino?

    said on 

  • 4

    È stato il primo vero libro che ho avuto in mano, un volumone più grande di me, pieno di illustrazioni, su cui compitavo a fatica, affrettandomi poi a divulgare la storia tra i miei divertiti parenti. ...continue

    È stato il primo vero libro che ho avuto in mano, un volumone più grande di me, pieno di illustrazioni, su cui compitavo a fatica, affrettandomi poi a divulgare la storia tra i miei divertiti parenti. Come potrei non amarlo? L'ho riletto più volte, in italiano e poi in inglese, scoprendo quanto era sottile e perverso...

    said on 

  • 0

    Sarò forse una Crudelia Demon priva di fantasia, ma a me il paese delle meraviglie, sembra un ufficio del catasto in cui scorrazza per un tempo indefinito l’utente Alice, che vive un senso di inadegua ...continue

    Sarò forse una Crudelia Demon priva di fantasia, ma a me il paese delle meraviglie, sembra un ufficio del catasto in cui scorrazza per un tempo indefinito l’utente Alice, che vive un senso di inadeguatezza, fisica e mentale, rispetto ai luoghi e gli esseri che la circondano. Incontra personaggi incazzati e arroganti, che danno un briciolo di senso alla loro giornata giocando a spider senza regole o assistendo al trionfo della giustizia sommaria, dove regnano l’arbitrio e la la violenza come in un film di Tarantino (ma con meno ironia…).
    Sembra un incubo delle notti in cui ho la febbre a 39…
    Voglio assolutamente parlare con un bambino che apprezza questa storia.. mi deve spiegare un po di cose.

    said on 

  • 2

    Pues va a ser que no...

    Sé que muchos querrán matarme después de lo que voy a decir a continuación, peeero.... ¡no me ha gustado! Podrá ser todo un clásico de la literatura y una lectura que muchos consideraran obligatoria, ...continue

    Sé que muchos querrán matarme después de lo que voy a decir a continuación, peeero.... ¡no me ha gustado! Podrá ser todo un clásico de la literatura y una lectura que muchos consideraran obligatoria, pero a mí me ha parecido terriblemente aburrido. Y el personaje de Alicia.... ¡uf! ¡qué pesadilla de niña! Menos mal que, con eso de ir saltándose hojas, lo terminé pronto. Una pena.

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  • 4

    Un libro che è pura fantasia, avventura e delirio, un viaggio meraviglioso! Ho apprezzato tantissimo anche i mille giochi di parole e il fatto che, come Alice insegna, una volta che hai detto una cosa ...continue

    Un libro che è pura fantasia, avventura e delirio, un viaggio meraviglioso! Ho apprezzato tantissimo anche i mille giochi di parole e il fatto che, come Alice insegna, una volta che hai detto una cosa, ormai l'hai detta.

    said on 

  • 4

    “Alice nel paese delle meraviglie”, chi mai non lo ha letto, da grande o da bambino? Penso che tutti conoscano, grazie al libro o al cartone, questa straordinaria storia fuori dal comune.
    È nata così, ...continue

    “Alice nel paese delle meraviglie”, chi mai non lo ha letto, da grande o da bambino? Penso che tutti conoscano, grazie al libro o al cartone, questa straordinaria storia fuori dal comune.
    È nata così, quasi per caso, un giorno qualsiasi durante un giro in barca. In una giornata di sole, durante una gita, in compagnia di un amico e di tre piccole sorelle, o furie, come le chiama lo scrittore.
    Lorina, Alice e Edith, erano le tre bambine che chiesero a Carroll di raccontar loro una storia ed Alice, fu l’ispiratrice di una storia davvero bislacca.
    La storia racconta di una bambina di nome Alice che un giorno, mentre era distesa su un argine con la sorella, vede un Bian coniglio tutto preoccupato, esclamare trafelato “Oh dio! Oh dio! Arriverò troppo tardi!”. Incuriosita e per niente allarmata, Alice segue il coniglio con il gilet e l’orologio in una grande tana di conigli che la fa cadere giù per miglia e miglia, lungo un buco profondo che la porterà in un mondo assai strano, dove il cibo può farti ingrandire o rimpicciolire, dove i bruchi fumano il narghilè, le aragoste ballano la quadriglia, i giardinieri colorano le rose bianche di rosso, le Duchesse cullano maialini e dove la regina di Cuori fa tagliare la testa a chiunque.
    Quello che Carroll ha inventato in un pomeriggio, e poi scritto per essere letto dal resto del mondo, è qualcosa di così surreale e folle che è impossibile non trovarlo affascinante.
    Lo scrittore è riuscito ad inventarsi un mondo “delle meraviglie” dove a tutti è concesso di essere folli e di vedere il mondo attraverso la lente che più gli aggrada.
    Il successo che sta dietro a questo libro è proprio questo: permettere a chiunque lo legga di ritornare ad essere bambini, anche se solo per poche ore.
    Leggere “Alice nel paese delle meraviglie” significa fingere di accettare che la follia possa esistere. Vuol dire non trovare strano un coniglio vestito con un gilet che corre perché è in ritardo, vuol dire capire la logica che sta dietro al tè del Cappellaio matto e della Lepre Marzolina, vuol dire considerare la stranezza e la follia come una parte imprescindibile della vita.
    Questo libro è un tributo all’infanzia, è la tana del Bian coniglio che ti catapulta nel mondo dell’innocenza e dell’ingenuità di quando si era bambini. Credo che sia l’antidoto ideale per la noiosa responsabilità che l’età adulta, prima o poi, dona a tutti.
    Più si cresce e ci si avvicina all’età adulta, più questo libro diventa necessario, non solo per farsi due risate, ma per ricordarsi di quanto era bello quando credere alla follia era così semplice. Perché è questo ciò che il libro ti vuole ricordare: anche se ora sei un adulto, c’era un tempo in cui anche tu credevi nell’esistenza di animali parlanti, cibi magici e giochi strampalati. C’era un tempo in cui le bambine passavano tutto il pomeriggio a prendere il tè con i loro peluche e i bambini giocavano ai fortini e a rincorrersi. Quei bambini poi sono cresciuti, hanno smesso di credere alla magia e non fanno più giochi strambi, ed è a questo che serve questo libro, a ricordarti di quando anche tu credevi nella magia e nel folle.
    Nella versione della Feltrinelli, che comprende anche il testo in inglese, ci sono alcune imprecisioni nella traduzione, ma è da apprezzare la possibilità di poter leggere il capolavoro in lingua originale.
    Questo libro dovrebbe essere letto, principalmente, due volte: una quando si è bambini, ed una quando ci si è dimenticato di essere stati dei bambini.

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  • 5

    "CHI SEI TU?"

    Opere geniali! D'altronde come altro si potrebbe definire un romanzo, come "Attraverso lo specchio", concepito sulla base di una serie di mosse scacchistiche!
    Entrambi gli scritti, inoltre, sono un ca ...continue

    Opere geniali! D'altronde come altro si potrebbe definire un romanzo, come "Attraverso lo specchio", concepito sulla base di una serie di mosse scacchistiche!
    Entrambi gli scritti, inoltre, sono un caleidoscopio di personaggi fantastici, in tutti i sensi!

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