Alice in Zombieland !! ANTEPRIMA !!

Di

Editore: Harlequin Mondadori

3.9
(303)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8861833527 | Isbn-13: 9788861833524 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgia Lucchi

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Adolescenti

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Descrizione del libro
!! ANTEPRIMA !!

Uscita prevista: settembre 2013
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  • 2

    Estremamente fuorviante, a mio parere, il voler accostare Alice ad Alice in Wonderland (l'unico riferimento è una nuvola a forma di coniglio...un po' poco) perchè uno poi s'aspetta una roba e invece s ...continua

    Estremamente fuorviante, a mio parere, il voler accostare Alice ad Alice in Wonderland (l'unico riferimento è una nuvola a forma di coniglio...un po' poco) perchè uno poi s'aspetta una roba e invece se ne trova un'altra. Nella fattispecie un urban fantasy sotto la media, con personaggi che vanno dallo stucchevole al grottesco, con due protagonisti che più scontati non si può e con una trama non originalissima. Suzanne Collins e Holly Black, per citarne due, sono diverse centinaia di spanne sopra nel tratteggiare gli adolescenti.
    Trilogia trascurabile.

    ha scritto il 

  • 5

    Grazie Gena Showalter per avermi spinto a seguire il Bianconiglio e avermi trasportato in questa nuova avventura!!!

    Che Gena Showalter sia una delle mie autrici preferite non è certo una novità, ma il fatto che riesca a coinvolgere anche con una storia appartenente al genere Young-Adult si! O almeno, ha scritto alt ...continua

    Che Gena Showalter sia una delle mie autrici preferite non è certo una novità, ma il fatto che riesca a coinvolgere anche con una storia appartenente al genere Young-Adult si! O almeno, ha scritto altri romanzi indirizzati a un pubblico più giovane, ma io non ne avevo letto nessuno prima di Alice in Zombieland.

    Primo della trilogia Young-Adult Urban Fantasy The White Rabbit Chronicles, non poteva inaugurare la saga in modo migliore!
    Alice è una ragazza non proprio come le altre dato che sin da appena nata è stata costretta dal padre a rimanere chiusa in casa di notte per evitare che i ‘mostri’ possano farle del male. Il padre di Alice infatti sembra essere ossessionato da strane creature notturne che solo lui può vedere e a causa delle quali ha instaurato una sorta di regime dittatoriale nei confronti della moglie e figlie impedendo loro di uscire una volta calato il sole. Poi, all’improvviso, tutto quello che più ha di caro al mondo viene a mancare e Alice si rende conto che il padre non è così pazzo come pensava e che quei mostri che lui vedeva non esistevano soltanto nella sua testa

    In questa nuova vita, perché non la si può chiamare in altro modo, Alice entrerà a contatto con un nuovo mondo, con un nuovo modo di ‘vedere’ le cose e altre persone riempiranno le sue giornate (avrete senz’altro sentito parlare di Cole, bene, perché lui farà breccia nei vostri cuori con la stessa precisione con cui Cupido scocca le proprie frecce!). Personalmente sono stata catturata dalla dirompente Kat, che diventerà la migliore amica di Alice, e da quel simpaticone del suo ex/attuale (si insomma leggete per capire di cosa sto parlando) boyfriend.

    Con questo romanzo Gena Showalter ha dato il meglio di se stessa! Nonostante riproponga alcuni dei cliché tipici degli Young-Adult (come la protagonista che arriva in una nuova scuola, costretta a fare nuove amicizie) tutto in “Alice in Zombieland” brilla di luce propria e ogni singolo aspetto sembra avere un faro con su scritto “ORIGINALE” a caratteri cubitali!
    A partire da come sono caratterizzati i famigerati zombie Gena Showalter dimostra la sua bravura nel dare un tocco del tutto personale a creature che fanno parte dell’immaginario horror classico. Non sono un’amante degli zombie ma mi è piaciuto molto come li ha caratterizzati e sono sicura che anche gli appassionati di queste creature rimarranno affascinati dalla storia di Alice.

    Ho amato ogni singola parola, ogni singolo sussurro, ogni singolo istante di questo libro, stregata sia dal modo di scrivere di Gena Showalter, a me molto caro, che dalla storia, sia dai personaggi che dalle scene così dettagliate da sembrare reali.

    Meraviglioso!!!

    ha scritto il 

  • 2

    Colpa mia

    Colpa mia perché quando si legge un libro solo in base al titolo senza informarsi prima quale sia il vero contenuto o quantomeno il target, capita di trovarsi tra le mani la storiella sdolcinata tra u ...continua

    Colpa mia perché quando si legge un libro solo in base al titolo senza informarsi prima quale sia il vero contenuto o quantomeno il target, capita di trovarsi tra le mani la storiella sdolcinata tra una ragazza sedicenne e il bellone duro fuori e morbido dentro invece che una bella storia horror. Però almeno è scorrevole.

    ha scritto il 

  • 3

    Mah...mah. Diciamo che sono partita con le migliori intenzioni e che comunque la lettura è molto scorrevole e accattivante. Però...boh, non mi ha convinta del tutto. Non credo sia perché è un libro pe ...continua

    Mah...mah. Diciamo che sono partita con le migliori intenzioni e che comunque la lettura è molto scorrevole e accattivante. Però...boh, non mi ha convinta del tutto. Non credo sia perché è un libro per ragazzi, ne leggo spesso e volentieri. E' che è proprio...ingenuo, come dire. Bella la storia d'amore, bello il contorno zombie, belli i rimandi (?) ad Alice nel paese delle meraviglie...però qualcosa nello stile non mi convince. Alcune situazioni, alcune conversazioni. Non so, non riesco a spiegarlo bene a parole, ma stridevano, ecco. Uno del resto se lo può anche aspettare, da un libro del genere, perciò il mio giudizio è comunque medio-buono...speravo in qualcosa di più, però.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Un urban per ragazzi carino, non eccezionale.

    A prescindere da quello che dicono in molti di questo libro, penso che alla Showalter manchi il senso della misura. Nelle altre sue serie, troppe parolacce e sesso, qui invece, essendo per adolescenti ...continua

    A prescindere da quello che dicono in molti di questo libro, penso che alla Showalter manchi il senso della misura. Nelle altre sue serie, troppe parolacce e sesso, qui invece, essendo per adolescenti, niente sesso ma se ne parla tantissimo per compensare la mancanza. E io mi chiedo: perché esagerare? Più volte nel libro si parla di strusciamenti, baci, carezze... descritti nel dettaglio che ti chiedi: riprenderà la trama principale in mano?
    La risposta è sì, anche se, essendo il primo, di solito si passa la maggior parte del tempo a descrivere il mondo in cui vive la protagonista, il cattivo di turno, il ragazzo che sarà il protagonista maschile, ecc...
    Qui il cattivo - o meglio, i cattivi - sono in sostanza due: gli zombie incorporei e quelli della Anima, un'organizzazione segreta (ma dai!) che vuole utilizzare gli zombie come nuove armi. I buoni sono i cacciatori: esseri umani con particolari capacità in grado di vedere gli zombie e di combattere in forma di spirito per annientarli con il fuoco "celeste". Una sorta di lotta biblica tra bene e male combattuta da ragazzini, insomma. La narrazione è scorrevole, si legge piacevolmente, ma ho trovato un po' eccessive le scene amorose e frasi un po' troppo stucchevoli. La Showalter ha fatto in modo di giustificare il più banale tra i cliché nei romanzi rosa: lei, mai stata baciata, figuriamoci se ha fatto altro. Invece lui, Cole Holland è il classico ragazzo dark dal cuore d'oro che appena conosce la protagonista, Alice, va in brodo di giuggiole e la vuole per sé a tutti i costi. Insomma, dal punto di vista romantico, è qualcosa di già letto e straletto, ma dal punto di vista della trama, merita qualcosa di più. Il fatto che Alice perde tutta la famiglia, rende triste la prima parte del racconto, poi va scemando fino a trasformarsi in un urban senza cadere troppo nel banale. La storia del coniglio è un qualcosa che ti sorprende all'inizio e sfugge a qualsiasi logica, così come la misteriosa storia del diario e le visioni. In sostanza, è un libro che anticipa il mondo dei cacciatori, ma non svela tutta, lasciando alcuni punti interrogativi. L'unica cosa che mi ha fatto storcere il naso più del dovuto sono loro due: troppo banali, scontati nei loro caratteri. Le coppie Kat/Frosty e Reeve/Bronx mi incuriosiscono di più, se devo essere sincera. Sembrano più vere e intriganti.

    ha scritto il 

  • 5

    4 stelle e mezzo

    Recensione qui: http://profumo-di-libri.blogspot.it/2013/10/valy-weekly-review-alice-in-zombieland.html
    Vi devo confessare che non sono una grande fan di zombie, morti-viventi o come li si voglia chia ...continua

    Recensione qui: http://profumo-di-libri.blogspot.it/2013/10/valy-weekly-review-alice-in-zombieland.html
    Vi devo confessare che non sono una grande fan di zombie, morti-viventi o come li si voglia chiamare, quindi non sono un’esperta in materia. Non li ho mai avuti in simpatia e penso che continuerà ad essere così anche in futuro però sono molto contenta di aver letto un libro con queste figure che sia stato capace di farmi apprezzare la loro presenza in una storia.
    Molti sono gli elementi che mi hanno fatto amare questa sorta di rivisitazione moderna (e molto modificata) della fiaba di Alice nel paese delle meraviglie. Innanzitutto mi sono piaciuti proprio gli elementi in comune tra le due storie, mai forzati e tutti perfettamente logici all’interno di questo nuovo contesto. In realtà non sono molti questi punti di contatto ma tutti sono ben sfruttati e hanno dato origine a qualcosa di puramente nuovo. La protagonista, il suo ritrovarsi catapultata in un mondo popolato da mostri di cui aveva sempre ignorato l’esistenza e il bianconiglio sono le analogie più lampanti.
    Il libro è narrato in prima persona da Alice, la quale si rivolge direttamente al lettore come se fosse un vero e
    proprio diario. Lo stile estremamente fluido conferisce grande scorrevolezza alla lettura e permette di “divorare” le quattrocento e passa pagine in un soffio. La caratteristica principale della narrazione è l’ironia con la quale Alice ci mette a conoscenza degli eventi e con la quale riesce a strappare un sorriso al lettore anche nelle situazioni più assurde.
    I personaggi li ho amati tutti incondizionatamente. Dico questo perché sono arrivata ad stimare moltissimo anche i “cattivi” della situazione (e non mi riferisco agli zombie in questo caso, ma semplicemente ad umani animati da non-buone intenzioni). Tutti sono perfettamente delineati e anche quelli secondari hanno un loro spazio nel libro. Ovviamente sono tantissimi e non posso certamente parlarvi di tutti (anche se vorrei!) quindi mi limiterò solo ad alcuni di loro. Alice è uno dei personaggi che più mi sono piaciuti del libro. Il giorno del suo sedicesimo compleanno finirà per essere il più brutto della sua vita. Una serie di circostanze porteranno lei e la sua famiglia a compiere un incidente automobilistico nel quale i suoi familiari perderanno la vita. Il senso di colpa per essere l’unica sopravvissuta, il rimpianto per le ultime parole rivolte ai genitori e per quelle mai dette non le danno tregua. Questo tormento però finirà il giorno in cui, dopo aver compreso la verità sull’incidente, aprirà gli occhi su cosa si cela nel buio e finalmente riuscirà a dare alla propria vita uno scopo: combattere e sconfiggere i mostri, l’incarnazione del male. Alice è una ragazza con una personalità molto forte, è altruista e anche molto ironica. Determinata e particolarmente testarda si troverà spesso a scontrarsi con persone che dimostrano la sua stessa fermezza nelle decisioni.
    Kat è uno spasso, un uragano di energia che, con prepotenza e irruenza, entrerà a far parte della quotidianità di Ali proprio quando la vita di quest’ultima si frantuma a causa della perdita della famiglia e il dolore rischia di travolgerla in ogni momento. Kat, rinominata Cane Pazzo da Alice, è una persona estremamente divertente, dotata di tantissima autostima ed è un’ottima amica sulla quale è sempre possibile contare. Mi sono piaciute tantissimo le varie scene nelle quali lei e il suo ex ragazzo/ragazzo/ex ragazzo Frosty non fanno altro che punzecchiarsi a vicenda per poi riavvicinarsi e riallontanarsi di nuovo con una velocità tale da far girare la testa a chi cerca di tenere il passo con le loro decisioni.
    E Cole, come potrei non spendere qualche parola su questo fantastico ragazzo? I primi aggettivi che mi si affacciano alla mente quando penso a lui sono bello e tenebroso. È un ragazzo sulle cui spalle sente il peso di molte responsabilità e soprattutto si sente responsabile della vita e sicurezza dei propri amici. La stessa Alice lo definisce forte, determinato e protettivo. Una persona che non segue nessuna regola al di fuori delle sue e con quel particolare senso dell’umorismo capace di divertirla.
    Una lettura fresca e divertente che consiglio assolutamente agli amanti del genere .

    ha scritto il 

  • 4

    White Rabbit Chronicles #1

    La trovi anche qua: http://book-away.blogspot.it/2014/11/recensione-alice-in-zombieland-di-gena.html

    Alice Bell è una ragazza normale. Si divide fra scuola e famiglia, adora la sua sorellina e discut ...continua

    La trovi anche qua: http://book-away.blogspot.it/2014/11/recensione-alice-in-zombieland-di-gena.html

    Alice Bell è una ragazza normale. Si divide fra scuola e famiglia, adora la sua sorellina e discute con i genitori. In apparenza sembrerebbe un'adolescente come tutte le altre, fatta eccezione per le paure che possiedono suo padre. Il signor Bell, infatti, è convinto che la notte sia popolata da creature soaventose, da mostri, pericolosi e terrificanti. Proprio per questo motivo impedisce alla sua famiglia di uscire dopo il tramonto. Alice si chiede spesso perchè debba stare a regole così severe e - apparentemente - immotivate. Una sera, in occasione del suo compleanno, riesce però a convincere i genitori ad uscire la sera, per portare la sorellina al saggio di danza. E quella notte tutto cambia.
    Al ritorno dal saggio avviene un incidente d'auto. Alice è l'unica sopravvissuta.

    Alice si trasferisce a casa dei nonni materni e cerca disperatamente un modo per andare avanti. In suo aiuto arriverà Kat, ragazza tutto pepe con la quale stringerà subito amicizia. Inoltre, a scuola conoscerà Cole Holland, in apparenza il solito ragazzo bello e dannato che, nel corso della storia, si rivelerà essere molto più di questo. Cole e il suo gruppo di amici, attireranno la curiosità di Alice che finirà inevitabilmente per rimanere coinvolta in strani e misteriosi avvenimenti...

    Alice in Zombieland, primo romanzo della serie White Rabbit Chronicles, è l'esordio dell'apprezzatissima Gena Showalter nel panorama Young Adults.
    La storia in realtà ha poco a che vedere con il famoso romanzo di Carroll: ne riprende alcuni elementi, come il nome della protagonista e il coniglio bianco, ma nulla di più. Alice in Zombieland è un romanzo abbastanza originale, popolato da personaggi che sono ben caratterizzati e assolutamente non stereotipati. L'azione e i misteri non mancano, il ritmo della narrazione è veloce e scandito da continui colpi di scena. Lo stile dell'autrice è diretto, fresco, coinvolgente ma ben equilibrato e mai eccessivo. La Showalter mescola con successo elementi dei più comuni romanzi Young Adults e Urban Fantasy, dando vita ad una storia che nel complesso risulta nuova, originale.

    Personalmente ho amato Alice in Zombieland fin dalle prime pagine. Lo stile dell'autrice è coinvolgente e la protagonista riesce a farsi apprezzare da subito dal lettore.
    Consiglio la lettura di questo romanzo a tutti gli amanti del genere, non resterete delusi!

    ha scritto il 

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