Alice nel Paese delle meraviglie - Dietro lo specchio

Di

Editore: Garzanti

4.2
(6695)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 281 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Russo , Finlandese , Portoghese , Olandese

Isbn-10: A000056559 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Cofanetto , Altri , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , eBook

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Questo è l'effetto del vivere a ritroso.

    Le favole che vedono protagonista Alice mi sono piaciute molto. L'autore Carroll doveva essere un ottimo narratore, una persona che amava sorprendere e incantare i bambini mettendo sotto sopra e strav ...continua

    Le favole che vedono protagonista Alice mi sono piaciute molto. L'autore Carroll doveva essere un ottimo narratore, una persona che amava sorprendere e incantare i bambini mettendo sotto sopra e stravolgendo costantemente il buon senso, le regole, le consuetudini. Mi è piaciuto molto anche il film Alice in the Wonderland, anzi è stato proprio questo a spingermi nella lettura, poiché mi interessava vedere quanto in realtà appartenesse realmente alla storia raccontata da Carroll e quanto al regista (che ne fa una reinterpretazione) Tim Burton. Devo dire che la storia di Carroll è molto più semplice, nelle sue storie non esiste ad esempio il mostro da sconfiggere Ciciarampa; in Alice nel paese delle meraviglie tutto si risolve in un mazzo di carte che nel finale volano in aria e non fanno più paura a nessuno, tanto meno ad Alice che, ormai acquisite le sue normali dimensioni, le lascia scivolar via dalle sue mani. I bizzarri personaggi che Alice incontra nel suo sogno sono appunto i personaggi rappresentati nelle carte da gioco (non tutti ma buona parte).
    Carroll ama le filastrocche e le canzonette popolari che arricchiscono e colorano il racconto (quanto deve aver amato Carroll gli occhi stupiti dei bambini!), e i giochi di numeri e parole, che naturalmente non possono ben rendere nella traduzione. Molto di ciò, adattandolo alla nostra lingua, perde in bellezza.
    Tra le due storie la mia preferita è stata la meno popolare: Attraverso lo specchio. Questa fa muovere il personaggio di Alice in un paesaggio suddiviso in riquadri da siepi e ruscelli, i riquadri di una scacchiera, dove Alice incontrerà gli alfieri, i cavalli, la regina nera, bianca, i re e tanti stravaganti personaggi, muovendosi proprio come in una partita di cui Carroll conosce benissimo le regole del gioco, e a queste si attiene fermamente (ma solo un attento giocatore di scacchi le riconosce al di sotto della storia, velate, le regole come tali non vengono menzionate). Le citazioni sul tempo, sul mondo, sui matti... sui sogni (che Burton non dimentica di mettere nel film) sono meravigliose e ai miei occhi svelano un aspetto profondo del narratore, e anche il pensiero sulla legge causa-effetto, stravolta dalla regina bianca in 'Attraverso lo specchio', mi fa pensare alla Legge di Attrazione e ad un autore che, anticipando i tempi, probabilmente ben la conosceva.
    Carroll racconta un mondo dove tutto è possibile, dove l'immaginazione non conosce orizzonti e le difficoltà si attraversano e si superano, sempre, proprio per mezzo di essa. Questa la sua grandezza.

    "Io non sono capace di ricordarmi le cose prima che siano accadute"
    "E' una memoria molto misera quella che funziona solo all'indietro"

    Attraverso lo specchio. L.C.

    Piccola curiosità: in Alice nel paese delle meraviglie non esiste nessuna regina 'Bianca' che è rappresentata invece nel film Alice in the Wonderland La regina bianca a cui il film fa riferimento è presa da 'Attraverso lo specchio' insieme ad alcune buone citazioni tipo quella delle 'cose impossibili'. La regina bianca degli scacchi appunto.

    ha scritto il 

  • 0

    Un romanzo del nonsenso è proprio ciò che il romanzo non è. Difficile è comprenderlo appieno. In tutto c’è una morale, se si sa trovarla. Mi sento tanto la Duchessa della situazione :P

    ha scritto il 

  • 5

    Un must read sicuramente, da leggere almeno una volta nella vita. Eccezionale la maestria di Carroll nell'aver creato un mondo dove il nonsenso è l'unica spiegazione plausibile alla quantità di stramb ...continua

    Un must read sicuramente, da leggere almeno una volta nella vita. Eccezionale la maestria di Carroll nell'aver creato un mondo dove il nonsenso è l'unica spiegazione plausibile alla quantità di stramberie vissute dalla piccola Alice.

    ha scritto il 

  • 5

    E' un libriccino, piccolo. Perché, piccolo è piccolo. Che altro si può dire? Parla di una partita a scacchi. Condotta con mosse che non esistono. Cioè, non esistevano lì per lì, perché poi è arrivato ...continua

    E' un libriccino, piccolo. Perché, piccolo è piccolo. Che altro si può dire? Parla di una partita a scacchi. Condotta con mosse che non esistono. Cioè, non esistevano lì per lì, perché poi è arrivato uno scacchista, Vernon Rylands Parton, e ci ha creato su delle mosse vere, e le chiamò "gli scacchi di Alice". Così ora le mosse esistono. E poi, siccome è anche una storia di formazione, parla di una bambina che dapprima dormicchia annoiata in un vecchio salotto inglese di fine ottocento, poi va in giro in posti che sanno proprio di sogno, ma che si sospetta non lo siano, canticchiando strane filastrocche, anche queste che non esistono, naturalmente. O sono le strane filastrocche che canticchiano lei e le sue incredibili passeggiate? Perché, incredibili son incredibili. Per dirne una, Alice incontra personaggi che, pure loro, non esistono. Siete disposti a credere a ciò? E' così eppure. Forse è per questo che le filastrocche si fanno cantare con parole che non esistono. O forse le filastrocche c'erano già con quelle parole inventate di sana pianta e i personaggi ne sono usciti fuori così, generati da parole bizzarre. Perché, bizzarri son bizzarri. Per esempio, vi sembra normale trovarsi improvvisamente di notte su una barca lungo un fiume scuro, che attraversa un villaggetto chissà dove, in compagnia di una pecora che lavora a maglia (con la sua stessa lana magari??) e dice cose certo bizzarre, ma, diciamolo, decisamente inquietanti! Perché, inquietante, è inquietante, e io è da un pezzo che cerco di dirlo (e qui). Poi c'è la regina rossa, quella delle carte, e quella degli scacchi, che insegna ad Alice a correre con tutte le sue forze sul proprio posto. Solo deve badare a regolare la velocità, in base ai luoghi che vuole raggiungere. Ha senso tutto questo? Correre con tutta la propria forza per rimanere dove già si sta? Ovviamente no, non perdiamo tempo a porci domande sceme. Che poi, 102 anni più tardi, nel 1973, Leigh Van Valen elaborerà una metafora di strategia evolutiva, denominandola appunto l'ipotesi della Regina Rossa, è un'altra questione. Allora, esisterà, ma qui nel libro, no assolutamente, non esiste ancora.

    E allora la mia proposta è questa: rilassiamoci e diamo retta al nostro matematico scrittore. Non poniamo limiti a questa nostra povera logica bistrattata. Perché è così che ci è stata data. Libera. Di accogliere e comprendere anche ciò che logico non è.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho letto solo Attraverso lo specchio, il primo l'ho abbandonato dopo qualche pagina ..era interminabile, caotico, troppo analitico. Il secondo è già per un pubblico più adulto e scorre , a mio avviso, ...continua

    Ho letto solo Attraverso lo specchio, il primo l'ho abbandonato dopo qualche pagina ..era interminabile, caotico, troppo analitico. Il secondo è già per un pubblico più adulto e scorre , a mio avviso, con più facilità! Mi è piaciuto sicuramente più del precedente. Un conto è leggere Alice nel paese delle meraviglie in riassunto ( come nelle fiabe per bambini) e un altro èleggerlo in versione originale !! Troppi dettagli, troppi salti pindarici..troppi personaggi.. vol risultato di mal di testa frequenti!!! . Nonostante tutto , adoro Lewis Carroll.

    ha scritto il 

  • 5

    Tanto bello, tanto complesso

    E' uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale! Non solo per la fantasia con cui Carroll ha creato questo "mondo", ma anche per la genialità delle metafore e delle trasposizioni del mondo ...continua

    E' uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale! Non solo per la fantasia con cui Carroll ha creato questo "mondo", ma anche per la genialità delle metafore e delle trasposizioni del mondo reale. La visione attraverso gli occhi, i pensieri e le emozioni di una bambina, del mondo degli adulti in cui viene catapultata.
    L'unica pecca è che nelle versioni tradotte si perdono molti giochi di parole, metafore e significati nascosti, che caratterizzano l'anima di quest'opera.

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelline e mezzo

    Mi è piaciuto decisamente di più Attraverso lo specchio rispetto ad Alice nel paese delle meraviglie. Ho apprezzato molto l'idea della partita a scacchi e ho adorato il personaggio del Cavaliere Bianc ...continua

    Mi è piaciuto decisamente di più Attraverso lo specchio rispetto ad Alice nel paese delle meraviglie. Ho apprezzato molto l'idea della partita a scacchi e ho adorato il personaggio del Cavaliere Bianco.

    ha scritto il 

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