Alice nel paese delle meraviglie - Attraverso lo specchio

Capolavori della narrativa n.25

Di

Editore: De Agostini

4.2
(6630)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 224 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese , Russo , Finlandese , Portoghese , Olandese

Isbn-10: A000046075 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Masolino D'Amico ; Prefazione: Bianca Pitzorno

Disponibile anche come: Paperback , Cofanetto , Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Un must read sicuramente, da leggere almeno una volta nella vita. Eccezionale la maestria di Carroll nell'aver creato un mondo dove il nonsenso è l'unica spiegazione plausibile alla quantità di stramb ...continua

    Un must read sicuramente, da leggere almeno una volta nella vita. Eccezionale la maestria di Carroll nell'aver creato un mondo dove il nonsenso è l'unica spiegazione plausibile alla quantità di stramberie vissute dalla piccola Alice.

    ha scritto il 

  • 5

    E' un libriccino, piccolo. Perché, piccolo è piccolo. Che altro si può dire? Parla di una partita a scacchi. Condotta con mosse che non esistono. Cioè, non esistevano lì per lì, perché poi è arrivato ...continua

    E' un libriccino, piccolo. Perché, piccolo è piccolo. Che altro si può dire? Parla di una partita a scacchi. Condotta con mosse che non esistono. Cioè, non esistevano lì per lì, perché poi è arrivato uno scacchista, Vernon Rylands Parton, e ci ha creato su delle mosse vere, e le chiamò "gli scacchi di Alice". Così ora le mosse esistono. E poi, siccome è anche una storia di formazione, parla di una bambina che dapprima dormicchia annoiata in un vecchio salotto inglese di fine ottocento, poi va in giro in posti che sanno proprio di sogno, ma che si sospetta non lo siano, canticchiando strane filastrocche, anche queste che non esistono, naturalmente. O sono le strane filastrocche che canticchiano lei e le sue incredibili passeggiate? Perché, incredibili son incredibili. Per dirne una, Alice incontra personaggi che, pure loro, non esistono. Siete disposti a credere a ciò? E' così eppure. Forse è per questo che le filastrocche si fanno cantare con parole che non esistono. O forse le filastrocche c'erano già con quelle parole inventate di sana pianta e i personaggi ne sono usciti fuori così, generati da parole bizzarre. Perché, bizzarri son bizzarri. Per esempio, vi sembra normale trovarsi improvvisamente di notte su una barca lungo un fiume scuro, che attraversa un villaggetto chissà dove, in compagnia di una pecora che lavora a maglia (con la sua stessa lana magari??) e dice cose certo bizzarre, ma, diciamolo, decisamente inquietanti! Perché, inquietante, è inquietante, e io è da un pezzo che cerco di dirlo (e qui). Poi c'è la regina rossa, quella delle carte, e quella degli scacchi, che insegna ad Alice a correre con tutte le sue forze sul proprio posto. Solo deve badare a regolare la velocità, in base ai luoghi che vuole raggiungere. Ha senso tutto questo? Correre con tutta la propria forza per rimanere dove già si sta? Ovviamente no, non perdiamo tempo a porci domande sceme. Che poi, 102 anni più tardi, nel 1973, Leigh Van Valen elaborerà una metafora di strategia evolutiva, denominandola appunto l'ipotesi della Regina Rossa, è un'altra questione. Allora, esisterà, ma qui nel libro, no assolutamente, non esiste ancora.

    E allora la mia proposta è questa: rilassiamoci e diamo retta al nostro matematico scrittore. Non poniamo limiti a questa nostra povera logica bistrattata. Perché è così che ci è stata data. Libera. Di accogliere e comprendere anche ciò che logico non è.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho letto solo Attraverso lo specchio, il primo l'ho abbandonato dopo qualche pagina ..era interminabile, caotico, troppo analitico. Il secondo è già per un pubblico più adulto e scorre , a mio avviso, ...continua

    Ho letto solo Attraverso lo specchio, il primo l'ho abbandonato dopo qualche pagina ..era interminabile, caotico, troppo analitico. Il secondo è già per un pubblico più adulto e scorre , a mio avviso, con più facilità! Mi è piaciuto sicuramente più del precedente. Un conto è leggere Alice nel paese delle meraviglie in riassunto ( come nelle fiabe per bambini) e un altro èleggerlo in versione originale !! Troppi dettagli, troppi salti pindarici..troppi personaggi.. vol risultato di mal di testa frequenti!!! . Nonostante tutto , adoro Lewis Carroll.

    ha scritto il 

  • 5

    Tanto bello, tanto complesso

    E' uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale! Non solo per la fantasia con cui Carroll ha creato questo "mondo", ma anche per la genialità delle metafore e delle trasposizioni del mondo ...continua

    E' uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale! Non solo per la fantasia con cui Carroll ha creato questo "mondo", ma anche per la genialità delle metafore e delle trasposizioni del mondo reale. La visione attraverso gli occhi, i pensieri e le emozioni di una bambina, del mondo degli adulti in cui viene catapultata.
    L'unica pecca è che nelle versioni tradotte si perdono molti giochi di parole, metafore e significati nascosti, che caratterizzano l'anima di quest'opera.

    ha scritto il 

  • 3

    3 stelline e mezzo

    Mi è piaciuto decisamente di più Attraverso lo specchio rispetto ad Alice nel paese delle meraviglie. Ho apprezzato molto l'idea della partita a scacchi e ho adorato il personaggio del Cavaliere Bianc ...continua

    Mi è piaciuto decisamente di più Attraverso lo specchio rispetto ad Alice nel paese delle meraviglie. Ho apprezzato molto l'idea della partita a scacchi e ho adorato il personaggio del Cavaliere Bianco.

    ha scritto il 

  • 4

    "Mai io non voglio andare fra i matti." "Be', non hai altra scelta. Qui siamo tutti matti."

    Fortunatamente questa edizione conteneva parecchie note esplicative con testo in originale ed ho potuto apprezzare, anche se in piccola parte, l'immensa genialità di questo autore.
    Da rileggere assolu ...continua

    Fortunatamente questa edizione conteneva parecchie note esplicative con testo in originale ed ho potuto apprezzare, anche se in piccola parte, l'immensa genialità di questo autore.
    Da rileggere assolutamente in inglese per apprezzarlo in tutta la sua gloria ♡

    "Vorreste dirmi di grazia quale strada prendere per uscire di qui?"
    "Dipende soprattutto da dove vuoi andare"
    "Non m'importa molto..."
    " Allora non importa che strada prendi."

    ha scritto il 

  • 3

    Alice nel paese delle meraviglie.
    Ammetto che questo libro lo conoscevo grazie al cartone della Disney. Ma, spinta dalla curiosità, e dai continui riferimenti che venivano fatti anche durante le lezio ...continua

    Alice nel paese delle meraviglie.
    Ammetto che questo libro lo conoscevo grazie al cartone della Disney. Ma, spinta dalla curiosità, e dai continui riferimenti che venivano fatti anche durante le lezioni a questo libro, ho deciso di cimentarmi nella lettura. Essendo a conoscenza del non senso dell'autore, ero partita piuttosto spaventata. Invece mi devo ricredere: la lettura procede bene e senza alcun intoppo, rendendo surreale l'intera storia, ma assolutamente affrontabile. Non mi è piaciuto molto il modo con cui Alice si adatta subito al generale caos del Paese delle meraviglie, ma forse era troppo complicato fare un discorso più improntato sul rapporto logico. In ogni caso devo dire che sono soddisfatta del racconto, e sono anche stupita della fedeltà con cui la Disney lo ha riprodotto. Certo, non dico che siano presenti licenze poetiche, ma molte cose sono rimaste tale e quali. Consigliato!

    ha scritto il 

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