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Alice senza niente

Di

Editore: Terre di Mezzo

3.5
(83)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861891802 | Isbn-13: 9788861891807 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
“Alice senza niente” racconta una giornata-tipo di Alice, giovane laureata alla ricerca di un lavoro e – tra colloqui assurdi e mille trucchi per sopravvivere con pochi euro – traccia l’identikit (a volte amaramente ironico) di troppi giovani la cui unica aspirazione ormai è quella di “diventare precari”. Questo romanzo è il manifesto dei “senza niente”, migliaia di ragazzi e ragazze italiani a cui è stata rubata la speranza di un futuro degno.
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  • 5

    Sarà perché mi sento come Alice, ma questo libro è davvero fantastico. L'autore, anche in parte alle sue esperienze di laureato che non ha mai avuto un contratto più lungo di tre mesi, è stato bravissimo a descrivere la situazione in cui si trovano oggi tantissimi giovani (e non). Alice non ha un ...continua

    Sarà perché mi sento come Alice, ma questo libro è davvero fantastico. L'autore, anche in parte alle sue esperienze di laureato che non ha mai avuto un contratto più lungo di tre mesi, è stato bravissimo a descrivere la situazione in cui si trovano oggi tantissimi giovani (e non). Alice non ha un lavoro, vive insieme al fidanzato in un appartamento minuscolo e non può fare la spesa. è una storia così vera ed è così facile immedesimarsi nella protagonista. Consigliato a chi vive in una condizione precaria. Leggere Alice senza niente darà l'impressione di essere tutti su un'unica grande barca.

    ha scritto il 

  • 3

    Parte molto bene, soprattutto fino alla fine del ° colloquio, poi però comincia a perdere man mano di mordente per lasciarti insoddisfatta proprio alla fine.. che peccato!!!

    ha scritto il 

  • 3

    "Io rinuncio alle mie velleità e voi mi assumete"

    La storia regge molto bene fino al racconto del colloquio, scoppiettante ed ironico. Poi, sinceramente, perde parecchio sia per la banalità dei personaggi di Riccardo e Silvia che per l'esasperazione con cui vengono raccontati i dettagli della vita di coppia. Nobile comunque l'intento di denuncia ...continua

    La storia regge molto bene fino al racconto del colloquio, scoppiettante ed ironico. Poi, sinceramente, perde parecchio sia per la banalità dei personaggi di Riccardo e Silvia che per l'esasperazione con cui vengono raccontati i dettagli della vita di coppia. Nobile comunque l'intento di denunciare il precariato giovanile e, sicuramente, ben scritto.

    ha scritto il 

  • 2

    Io non sono Alice senza niente

    Siccome non posso esimermi dal fare un discorso lungo... ne ho scritto qui http://dopolapioggia.wordpress.com/2012/05/16/io-non-sono-alice-senza-niente/

    ha scritto il 

  • 4

    Alice e il suo ragazzo, entrambi laureati, entrambi quasi trentenni, trascorrono le loro giornate cercando lavoro e pensando a come potersi arrangiare per pagare l'affitto e per fare un pasto decente. Io, casualmente, ho iniziato a leggere questo libro proprio quando il mio ragazzo aveva deciso d ...continua

    Alice e il suo ragazzo, entrambi laureati, entrambi quasi trentenni, trascorrono le loro giornate cercando lavoro e pensando a come potersi arrangiare per pagare l'affitto e per fare un pasto decente. Io, casualmente, ho iniziato a leggere questo libro proprio quando il mio ragazzo aveva deciso di farmi vedere le prime puntate del “Galaxy Express 999” di Matsumoto. Avete presente quando due farmaci fanno interferenza e ti capita qualcosa di terribile?Tipo vomito, diarrea, arresto cardiaco?Ecco. Pensavo ad Alice affamata e disperata e ai figli di papà con la macchina nuova, a Masai che perde la mamma e agli uomini meccanici che ammazzano le persone per puro divertimento. E pensavo che alla fine è la solita storia di ricchi e di poveri, di chi ha tutto e di chi non ha niente. Poi mi sono guardata un paio di puntate del Jersey Shore e mi è passato tutto. Comunque secondo me non è vero che non abbiamo scelta (o almeno non credo che sia sempre così), il problema reale è che CI FANNO CREDERE CHE NON ABBIAMO SCELTA.Bel libro comunque, scritto in modo particolare.

    ha scritto il