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Alice's Adventures in Wonderland and Through the Looking Glass

By Lewis Carroll

(131)

| Mass Market Paperback | 9780451527745

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Book Description

The Mad Hatter, the Ugly Duchess, the Mock Turtle, the Queen of Hearts, the Cheshire Cat-characters each more eccentric than the last, and that could only have come from Lewis Carroll, the master of sublime nonsense. In these two brilliant burlesques Continue

The Mad Hatter, the Ugly Duchess, the Mock Turtle, the Queen of Hearts, the Cheshire Cat-characters each more eccentric than the last, and that could only have come from Lewis Carroll, the master of sublime nonsense. In these two brilliant burlesques he created two of the most famous and fantastic novels of all time that not only stirred our imagination but revolutionized literature.

• Featuring the exquisite line drawings created for the original edition

661 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    “Alice nel paese delle meraviglie”, chi mai non lo ha letto, da grande o da bambino? Penso che tutti conoscano, grazie al libro o al cartone, questa straordinaria storia fuori dal comune.
    È nata così, quasi per caso, un giorno qualsiasi durante un gi ...(continue)

    “Alice nel paese delle meraviglie”, chi mai non lo ha letto, da grande o da bambino? Penso che tutti conoscano, grazie al libro o al cartone, questa straordinaria storia fuori dal comune.
    È nata così, quasi per caso, un giorno qualsiasi durante un giro in barca. In una giornata di sole, durante una gita, in compagnia di un amico e di tre piccole sorelle, o furie, come le chiama lo scrittore.
    Lorina, Alice e Edith, erano le tre bambine che chiesero a Carroll di raccontar loro una storia ed Alice, fu l’ispiratrice di una storia davvero bislacca.
    La storia racconta di una bambina di nome Alice che un giorno, mentre era distesa su un argine con la sorella, vede un Bian coniglio tutto preoccupato, esclamare trafelato “Oh dio! Oh dio! Arriverò troppo tardi!”. Incuriosita e per niente allarmata, Alice segue il coniglio con il gilet e l’orologio in una grande tana di conigli che la fa cadere giù per miglia e miglia, lungo un buco profondo che la porterà in un mondo assai strano, dove il cibo può farti ingrandire o rimpicciolire, dove i bruchi fumano il narghilè, le aragoste ballano la quadriglia, i giardinieri colorano le rose bianche di rosso, le Duchesse cullano maialini e dove la regina di Cuori fa tagliare la testa a chiunque.
    Quello che Carroll ha inventato in un pomeriggio, e poi scritto per essere letto dal resto del mondo, è qualcosa di così surreale e folle che è impossibile non trovarlo affascinante.
    Lo scrittore è riuscito ad inventarsi un mondo “delle meraviglie” dove a tutti è concesso di essere folli e di vedere il mondo attraverso la lente che più gli aggrada.
    Il successo che sta dietro a questo libro è proprio questo: permettere a chiunque lo legga di ritornare ad essere bambini, anche se solo per poche ore.
    Leggere “Alice nel paese delle meraviglie” significa fingere di accettare che la follia possa esistere. Vuol dire non trovare strano un coniglio vestito con un gilet che corre perché è in ritardo, vuol dire capire la logica che sta dietro al tè del Cappellaio matto e della Lepre Marzolina, vuol dire considerare la stranezza e la follia come una parte imprescindibile della vita.
    Questo libro è un tributo all’infanzia, è la tana del Bian coniglio che ti catapulta nel mondo dell’innocenza e dell’ingenuità di quando si era bambini. Credo che sia l’antidoto ideale per la noiosa responsabilità che l’età adulta, prima o poi, dona a tutti.
    Più si cresce e ci si avvicina all’età adulta, più questo libro diventa necessario, non solo per farsi due risate, ma per ricordarsi di quanto era bello quando credere alla follia era così semplice. Perché è questo ciò che il libro ti vuole ricordare: anche se ora sei un adulto, c’era un tempo in cui anche tu credevi nell’esistenza di animali parlanti, cibi magici e giochi strampalati. C’era un tempo in cui le bambine passavano tutto il pomeriggio a prendere il tè con i loro peluche e i bambini giocavano ai fortini e a rincorrersi. Quei bambini poi sono cresciuti, hanno smesso di credere alla magia e non fanno più giochi strambi, ed è a questo che serve questo libro, a ricordarti di quando anche tu credevi nella magia e nel folle.
    Nella versione della Feltrinelli, che comprende anche il testo in inglese, ci sono alcune imprecisioni nella traduzione, ma è da apprezzare la possibilità di poter leggere il capolavoro in lingua originale.
    Questo libro dovrebbe essere letto, principalmente, due volte: una quando si è bambini, ed una quando ci si è dimenticato di essere stati dei bambini.

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    Toglietemi tutto, ma non i miei libri said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

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    "CHI SEI TU?"

    Opere geniali! D'altronde come altro si potrebbe definire un romanzo, come "Attraverso lo specchio", concepito sulla base di una serie di mosse scacchistiche!
    Entrambi gli scritti, inoltre, sono un caleidoscopio di personaggi fantastici, in tutti i s ...(continue)

    Opere geniali! D'altronde come altro si potrebbe definire un romanzo, come "Attraverso lo specchio", concepito sulla base di una serie di mosse scacchistiche!
    Entrambi gli scritti, inoltre, sono un caleidoscopio di personaggi fantastici, in tutti i sensi!

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    Cyber Alexandros said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

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    "E' troppo tardi per correggersi, una volta detta una cosa è fatta, e devi accettarne le conseguenze"

    Ho assolutamente amato le avventure di Alice, un testo scorrevole, divertente e assolutamente interessante da leggere, letteramente mangiato in poco più di un pomeriggio. Questa edizione è consigliatissima soprattutto perchè presenta al termine dell' ...(continue)

    Ho assolutamente amato le avventure di Alice, un testo scorrevole, divertente e assolutamente interessante da leggere, letteramente mangiato in poco più di un pomeriggio. Questa edizione è consigliatissima soprattutto perchè presenta al termine dell'avventura qualche pagina con delle note che aiutano a comprendere meglio i giochi di parole, le assonanze, i riferimenti che l'ingegnoso Carroll ha ideato in questi racconti, che invece la lingua italiana non rende di facile comprensione e traduzione. Sono presenti diversi riferimenti a pensieri filosofici in voga nel periodo vittoriano - principalmente in "Attraverso lo Specchio" - nonchè rimandi ad atteggiamenti, abbigliamenti dell'epoca. Insomma, per quanto non è necessario cercare una morale nell'opera di Carroll sono innumerevoli gli spunti di riflessione personale. Alice e le sue avventure nascondono in fondo uno "specchio" (tema ampiamente trattato non privo di richiami al mondo della chimica - "il latte attraverso lo specchio avrà lo stesso sapore?") dell'epoca assolutamente da non perdere. Personaggi geniali... e sì, assolutamente folli.

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    Loreta Angela Muscarella said on Jul 26, 2014 | Add your feedback

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    Il segreto per leggere queste due graziose storie di Carrol è semplicemente accettare di "starci dentro", "entrare nello spirito" della storia. Tutto qua. Non deve avere un senso(attenzione: non deve, ma può averlo: dipende se sei capace di vedere i ...(continue)

    Il segreto per leggere queste due graziose storie di Carrol è semplicemente accettare di "starci dentro", "entrare nello spirito" della storia. Tutto qua. Non deve avere un senso(attenzione: non deve, ma può averlo: dipende se sei capace di vedere i tuoi standard di normalità da un altro angolo), non bisogna capire esattamente come succede questo o quello e tantomeno si deve cercare un qualche arricchimento mirato pensato apposta dallo scrittore per il lettore. Come dice la stessa Paola Faini nell'introduzione (che io consiglio vivamente di leggere dopo aver finito le due storie, è utile) questo è <<un testo così sfuggente e felice di esserlo>> e non merita di essere "corroso" dalla sete di virtuosismo tipica della letteratura e dei suoi amanti (e con questo voglio solo dire che in fondo a noi lettori piace un pò ammirarci narcisisticamente in quei momenti in cui ci sentiamo particolarmente ricchi dentro).
    Tornando a noi, ciascuna storia "dice quel che vuole dire e vuol dire quel che dice". Mentre le parole "significano ciò che le si vuole far significare". Tutto qua.
    Infine c'è da dire che ho trovato davvero molto interessanti i riferimenti alla cultura dell'epoca vittoriana e i giochi linguistici con tanto di spiegazioni a fondo pagina.

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    Júlia•*• said on Jun 10, 2014 | Add your feedback

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    inestimabile

    la prima parte del libro, Alice nel paese delle Eeraviglie, secondo me è molto affascinante, piena di giochi di parole e fantasie. la seconda parte, Attraverso lo Specchio, meno: forse perché a me gli scacchi non sono mai piaciuti, chissà...

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    Stefano Protomartire Leroy said on Jun 4, 2014 | Add your feedback

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    Letto in un'età non proprio adattissima...

    A prescindere dal fatto che molti giochi di parole nella traduzione dall'inglese all'italiano, hanno storpiato quest'opera delicata e didascalica, credo che le letture infantili o meglio adolescenziali, vadano acchiappate al volo come le farfalle ...(continue)

    A prescindere dal fatto che molti giochi di parole nella traduzione dall'inglese all'italiano, hanno storpiato quest'opera delicata e didascalica, credo che le letture infantili o meglio adolescenziali, vadano acchiappate al volo come le farfalle, e se le leggi quando il treno è già passato, si perde un attimino quel gusto e quel sapore che solo in quel periodo puoi percepire.

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    SimonMago said on Jun 1, 2014 | Add your feedback

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