Alicja w krainie czarów

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4.1
(8180)

Language: Polski | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) German , English , French , Chi traditional , Spanish , Catalan , Italian , Dutch , Chi simplified , Portuguese , Finnish , Romanian , Greek , Japanese , Basque , Czech , Esperanto , Indian (Hindi) , Russian , Chinese

Isbn-10: 8310106769 | Isbn-13: 9788310106766 | Publish date: 

Category: Children , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 5

    «Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta»

    Come in un film dei Fratelli Marx, il significato viene da Carroll fatto esplodere, raccolto e ricomposto in continuazione raggiungendo spesso risultati esilaranti. Così, in un vortice di doppi sensi ...continue

    Come in un film dei Fratelli Marx, il significato viene da Carroll fatto esplodere, raccolto e ricomposto in continuazione raggiungendo spesso risultati esilaranti. Così, in un vortice di doppi sensi e continui cambi di prospettiva, il lettore si imbatte in dialoghi assurdi come questo:
    "Mi pare che dovreste spendere meglio il vostro tempo, invece di starvene a proporre indovinelli che non hanno risposta".
    "Se tu conoscessi il Tempo come me", rispose il Cappellaio "non parleresti di perdere LUI. E' LUI che è così. [...] Scommetto che non hai mai parlato col Tempo!"
    "Non mi pare", rispose Alice prudentemente. "Ma so che quando studio musica debbo batterlo".
    "Ora capisco!" disse il Cappellaio. "Ma lo sai, almeno, che lui non sopporta di essere battuto?"

    Con Alice, sembra di andar tra i matti. E alla lunga lei finisce per adattarsi all'andazzo come a qualcosa di inevitabile e normale. Come ha scritto P. Dorfles, questa capacità di sovvertire le regole comuni e questo funambolismo del senso hanno reso il libro di un'ambivalenza prodigiosa, perché riesce a «coniugare complessità e leggerezza», avendo per di più il valore aggiunto di essere straordinariamente «ilare e ironico», al punto che «strappa sorrisi dopo la decima lettura anche a chi lo legge in traduzione, malgrado molti dei giochi di parole siano intraducibili».
    A lettura ultimata, Alice nel Paese delle Meraviglie, come fanno tutti i libri diluendosi nei meandri della nostra memoria e coscienza, si dissolve pian piano divenendo trasparente come il Gatto del Cheshire (alias Ghignagatto, o Stregatto, a seconda della traduzione o dell'adattamento). Ma alla fine quel che rimane più a lungo, l'ultimo elemento a scomparire, così come avviene per l'enigmatico e un po' inquietante felino inventato da Carroll, è il sorriso.

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  • 5

    Boia, un zac di là e uno di qua (rilettura)

    Rilettura di un grande classico, nella traduzione particolare ed alquanto originale di Aldo Busi, nella mia edizione Feltrinelli del 2008.
    Inutile dire che Alice è tra i miei classici Disney preferiti ...continue

    Rilettura di un grande classico, nella traduzione particolare ed alquanto originale di Aldo Busi, nella mia edizione Feltrinelli del 2008.
    Inutile dire che Alice è tra i miei classici Disney preferiti e quindi una rilettura ogni tanto ci sta.
    Questa edizione ha il testo inglese a fronte, permettendo quindi di notare le differenze nella traduzione di giochi di parole e modi di dire. Bella rielaborazione, spesso abbastanza libera, di Busi, che in alcuni casi ha ricreato delle frasi quasi da zero. Di solito non mi piace troppo quando il traduttore esagera con la fantasia, ma capisco che la traduzione di un libro tanto noto abbia bisogno di una spolverata e di qualche novità per convincere i lettori ad un nuovo acquisto.
    Un po' noiosette le parti della tartaruga e della Duchessa. Questo mi ricorda quanto siano stati capaci gli autori della Disney di prendere da Alice e Attraverso lo Specchio le parti migliori per fare il film (tanto è vero che questi due personaggi mancano, ma abbiamo invece i due inquietanti Pincopanco e Pancopinco).
    Beh, Alice si deve leggere. E vedere.

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  • 4

    Recensione per il primo libro:

    Deve essere assolutamente letto almeno due volte nella vita. Una da bambino e una da adulto. È un libro geniale, pieno di preziosismi che senza le note della mia edizion ...continue

    Recensione per il primo libro:

    Deve essere assolutamente letto almeno due volte nella vita. Una da bambino e una da adulto. È un libro geniale, pieno di preziosismi che senza le note della mia edizione Mondadori avrei perso e non avrei assaporato. Carroll si diverte a fare molti giochi di parole che in italiano si perdono.
    Libro breve e veloce, seconda parte più lenta (soprattutto la storia della tartaruga) e mi è dispiaciuta la fine troppo brusca. Alcune cose del famoso cartone (che non amo tantissimo) non le ho trovate ma sono sicura di trovarle nel seguito.
    Il famoso gatto del Cheshire è il personaggio migliore, deludente il Cappellaio. Alice un po' troppo presuntuosa ma comunque bambina di una decina di anni, perdoniamoglielo.

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  • 5

    Un gran sogno

    "Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz'ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione."
    Alice nel paese della meraviglie e' un libro molto attuale, c ...continue

    "Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz'ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione."
    Alice nel paese della meraviglie e' un libro molto attuale, che viene spesso semplicemente considerato una fiaba per bambini, mentre invece molti adulti dovrebbero leggerlo. Assurdo, capovolto, vivace, il paese delle meraviglie ha il potere di risvegliare il bambino ormai sopito dentro ognuno di noi.

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  • 5

    In realtà la mia edizione, sempre Collector's Library, con le bellissime pagine bordate d'oro, contiene sia le "Adventures in Wonderland" che "Through the Looking-glass".
    E dopo aver esplorato la stor ...continue

    In realtà la mia edizione, sempre Collector's Library, con le bellissime pagine bordate d'oro, contiene sia le "Adventures in Wonderland" che "Through the Looking-glass".
    E dopo aver esplorato la storia di Alice nelle varie trasposizioni cartoonistiche e cinematografiche ho deciso di (ri)leggere per bene il classico originale. Visionario e folle, un unico lunghissimo nonsense che fa sorridere e pensare. Un piccolo libretto nato come divertissement per bambini, che è diventato davvero un fenomeno, una filosofia di vita... io stessa sono collezionista di "merchandasing" di Alice e leggendo l'originale più volte mi sono chiesta come sia nato in effetti questo fenomeno. Affascinante.

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  • 0

    Le 3 stelle non sono certo per il capolavoro di Carroll, ma per l’edizione BUR L173: con una traduzione spesso distratta (mancano strofe delle filastrocche, in inglese o in traduzione; ci sono parecch ...continue

    Le 3 stelle non sono certo per il capolavoro di Carroll, ma per l’edizione BUR L173: con una traduzione spesso distratta (mancano strofe delle filastrocche, in inglese o in traduzione; ci sono parecchie sviste, come “buttercup” tradotto “ramoscello” anziché “ranuncolo”) e le micidiali note a piè di pgina psicanalitiche di Alex Falzon. Quanto all’edizione, sarebbe stato bello avere le filastrocche originali parodiate da Carroll; e peccato non ci sia anche “Attraverso lo specchio”.

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  • 4

    Commento all'audiolibro

    Sarebbero tre stelline e mezzo perché il libro non mi è piaciuto tantissimo, ma l'interpretazione di Anna Foglietta è strepitosa, credo che i bambini e i ragazzi apprezzerebbero molto.

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  • 0

    Solo per Rackham

    La storia di Alice mi è sembrata sempre una farneticazione post-spinello (o meglio, da eccesso di assenzio) e non l'ho mai presa troppo sul serio; e le tendenze dell'Autore non hanno contribuito a f ...continue

    La storia di Alice mi è sembrata sempre una farneticazione post-spinello (o meglio, da eccesso di assenzio) e non l'ho mai presa troppo sul serio; e le tendenze dell'Autore non hanno contribuito a farmela amare. In più, da bambina, di Alice e dei suoi incubi avevo una terribile paura e non volevo assolutamente che mia madre me la leggesse. Insomma, una storia d'amore mai cominciata.
    Ma ho aggiunto questo libro alla mia collezione perché ci sono le illustrazioni di Arthur Rackham (1867-1939), il più grande illustratore inglese di fiabe dell'età vittoriana. Le sue illustrazioni sono magiche, minuziose, fluide, malinconiche, grottesche e sognanti. Uniche ed inimitabili.
    Alice non si offenderà.

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  • 5

    Carrol ha scritto una storia indimenticabile che è stata oggetto di interesse anche del mondo del cinema. Tutti conoscono il cartone e i vari film ma pochi hanno letto il racconto.
    Alice intraprende u ...continue

    Carrol ha scritto una storia indimenticabile che è stata oggetto di interesse anche del mondo del cinema. Tutti conoscono il cartone e i vari film ma pochi hanno letto il racconto.
    Alice intraprende un viaggio nel Paese delle Meraviglie che invece dovrebbe chiamarsi il Paese del Caos. Lì nulla ha senso, nulla accade per un motivo ben preciso. I personaggi che la bambina incontra sono strambi e incoerenti.
    Il racconto è ironico e pieno di giochi di parole, in parte persi dalla traduzione purtroppo.
    Può essere definito un racconto di formazione, sicuramente unico nel suo genere.
    Per Alice questo è un viaggio alla scoperta di se stessa che segna il passaggio dalla completa innocenza fanciullesca a una visione della realtà più realistica e sincera data proprio dall'incontro di figure completamente estranee al mondo reale. All'inzio la bambino mette ogni sua conoscenza in dubbio poi col passare del tempo riesce a riprendere il controllo.

    said on 

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