Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

All'ombra delle fanciulle in fiore

Alla ricerca del tempo perduto

Di ,

Editore: Newton Compton

4.5
(683)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese

Isbn-10: 8881836378 | Isbn-13: 9788881836376 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Maura Del Serra ; Curatore: Giuseppe Grasso

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , Tascabile economico , Cofanetto , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

Ti piace All'ombra delle fanciulle in fiore?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    Il 2° libro della Recherche, nonostante il titolo, non si è presentato di facilissima lettura, ovviamente se paragonato al primo; dalla parte di Swann. Qui Proust è alle prese con la formazione ...continua

    Il 2° libro della Recherche, nonostante il titolo, non si è presentato di facilissima lettura, ovviamente se paragonato al primo; dalla parte di Swann. Qui Proust è alle prese con la formazione sentimentale e artistica del giovane protagonista Marcel. La prima abbastanza faticosa si svolge tra Parigi, nel salotto ovattato di madame Swann alle prese con una capricciosa Gilberte, e la balneare e assolata Balbec, dove da quel gruppo di “fanciulle in fiore”, di cui il titolo del romanzo, emergerà alla fine la giovane Albertine.” L’analisi particolareggiata e circostanziata del sorgere dei sentimenti, la necessità di imporre dei limiti alle proprie fantasia e ai propri desideri per non soffrire ulteriormente, l’opposizione tra l’immagine creatagli dalla sua immaginazione e la delusione provata di fronte alla stessa immagine, personificatasi nella realtà, il contrasto tra l’attesa febbrile della persona amata e la delusione che la sua presenza provoca, la consapevolezza di trovarsi costantemente inadeguato provocano un susseguirsi di speranze e di delusioni che altro non sono che il frutto della sua estrema sensibilità. Nella formazione artistica di Marcel ritroviamo molte delle caratteristiche della sua sensibilità e del suo modo di approcciare la realtà, come nell’incontro con lo scrittore Bergotte o la partecipazione allo spettacolo teatrale recitato della grande attrice Berma. I due incontri lo deludono perché non corrispondenti alle alte aspettative che lui si era creato. Con il pittore Elstir invece l’esperienza è diversa perché Marcel impara che <<la forma creatrice dello sguardo dell’artista è capace di mescolare terra e mare, sconvolgere la prospettiva e dare un ruolo nuovo ai soggetti rappresentati>> Siamo dunque lontani dalla visione mondana dell’arte: si riflette molto su ciò che è la realtà e ciò che è l’arte. Bellissima la spiegazione dei rilievi della cattedrale di Balbec da parte di Elstir! A tutto ciò si devono aggiungere poi la visione a tutto tondo della società dell’epoca e della sua elite culturale. Le riflessioni proustiane sulla memoria che già conosciamo dal primo volume sono di una acutezza impressionante, tanto che spesso ci troviamo a riflettere sulla loro modernità e consistenza , così come il sorgere e l’evolversi del sentimento amoroso. Questi ultimi elementi ti spingono a scavare molto in profondità anche nel tuo animo, perché un’azione o un sentimento che magari avevi solo superficialmente valutato, ora ti appaiono dettati da ben altre motivazioni e segnalatori di cambiamenti e conseguenze che non avevi immaginato. Quanti altri argomenti ci sarebbero da approfondire !!

    ha scritto il 

  • 5

    Secondo capitolo della Recherche. Marcel scopre l'amore, quello adolescenziale dell'attesa e del non detto.

    C'è tutto il contrasto tra l'attesa febbrile della persona amata (Gilberte) e la delusione ...continua

    Secondo capitolo della Recherche. Marcel scopre l'amore, quello adolescenziale dell'attesa e del non detto.

    C'è tutto il contrasto tra l'attesa febbrile della persona amata (Gilberte) e la delusione che la sua presenza provoca.

    Quando l'ho letto mi ci sono ritrovata tutta, lettura ideale per l'epoca, e ancora mi sorge il desiderio di ritrovarmici.

    ha scritto il 

  • 4

    "Il rimpianto, come il desiderio, non cerca di analizzarsi, ma di soddisfarsi."

    Sono solo al secondo libro della Recherche, eppure già mi sembra il più emblematico di tutta la serie e della ...continua

    "Il rimpianto, come il desiderio, non cerca di analizzarsi, ma di soddisfarsi."

    Sono solo al secondo libro della Recherche, eppure già mi sembra il più emblematico di tutta la serie e della scrittura di Proust; emblematico, almeno, del mio rapporto con il libro, della mia esperienza di lettura, densa in proporzioni variabilità di curiosità, tedio e stupore. Se si prescinde dalla lentissima cronaca di vita mondana che sovrasta la trama del libro, si ha tra le mani una scrittura bellissima, incisiva, esageramente ricca, un'esperienza estetica, multisensoriale. Un'analisi, sì, rigorosa della psicologia umana, ma raccontata con sentimento e colore. Ci sono interi passi da evidenziare, strappare dal libro e incollare alle pareti; ma ci sono anche altri passi da strappare e basta, fosse solo per non dover leggere ancora gli ossequi ipocriti della gente perbene francese frequentata dal narratore. Proust è così, prendere o lasciare, c'è poco da fare. Ma, sono sicuro, ogni sforzo viene sempre generosamente ricompensato.

    ha scritto il 

  • 5

    Troppo grande

    Uno scrittore enorme, forse il più grande, usa la scrittura per descrivere/spiegare concetti indefinibili,es il tempo, la nostalgia, il senso di colpa, e poi altro e altro,usa strutture narrative ...continua

    Uno scrittore enorme, forse il più grande, usa la scrittura per descrivere/spiegare concetti indefinibili,es il tempo, la nostalgia, il senso di colpa, e poi altro e altro,usa strutture narrative complesse ma accessibili a tutti. Solo prust è in grado di fare un romanzo senza trama con questa intensità di contenuti.

    ha scritto il 

  • 5

    Altro splendido libro, anche se mezzo gradino sotto La strada di Swann per i temi trattati e non certo per la qualità, sempre elevatissima. Oltre alla profondità delle introspezioni e la qualità ...continua

    Altro splendido libro, anche se mezzo gradino sotto La strada di Swann per i temi trattati e non certo per la qualità, sempre elevatissima. Oltre alla profondità delle introspezioni e la qualità espositiva, la vera magia di Proust è, per me, il riuscire a snocciolare un racconto lungo oltre 600 pagine in modo omogeneo, armonioso e naturale. Non ci sono stacchi, solo il fluire continuo di una riflessione, come se Proust fosse di fronte a noi e ci ipnotizzasse con le parole.

    I nostri desideri interferiscono via via fra di loro, e, nella confusione dell'esistenza, è raro che una felicità giunga a posarsi esattamente sul desiderio che l'aveva invocata.

    ha scritto il 

  • 2

    bookshelves: autumn-2013, series, fradio, france, published-1918, bellybutton-mining Read on November 14, 2013

    Marcel recalls the awakening of passion and his painful transition from boy to man. ...continua

    bookshelves: autumn-2013, series, fradio, france, published-1918, bellybutton-mining Read on November 14, 2013

    Marcel recalls the awakening of passion and his painful transition from boy to man. Stars James Wilby and Imogen Stubbs.

    Listen here

    'Why does everybody like this?'

    Found this bed-head notcher to be more interesting than Swann's Way; it is a little more structured, however the repetitions, with just a little deviation each time, can either be wearisome or one can let oneself just immerse.

    2* Swann's Way 2.5* Within a Budding Grove

    ha scritto il 

  • 5

    Si può commentare Proust? Dico solo che quando lo leggo penso che da ragazzino ero come lui, pensavo le cose che pensava lui, e nei suoi pensieri ritrovo il mio di tempo perduto, Varazze come ...continua

    Si può commentare Proust? Dico solo che quando lo leggo penso che da ragazzino ero come lui, pensavo le cose che pensava lui, e nei suoi pensieri ritrovo il mio di tempo perduto, Varazze come Balbec, Milano come Parigi...

    ha scritto il 

Ordina per